Mauro Vecchio

Festa dei Pirati, atto secondo

Il prossimo 20 marzo scatterà a Roma il secondo happening dei bucanieri. Tra le polemiche. Ma dall'organizzazione invitano alla riflessione su diritto d'autore e mezzi di comunicazione

Roma - Non un incontro per richiedere a gran voce la libertà di scaricare impunemente. Un'occasione, invece, per gettare uno sguardo sulla Rete che verrà, per fare in modo che il dibattito sociale e politico si apra a tematiche come il file sharing, la privacy online. Senza dimenticare la net neutrality e una necessaria riforma del diritto d'autore.

Hanno voluto fugare ogni dubbio i promotori della seconda Festa dei Pirati, evento in favore di una Rete libera che si terrà a Roma il prossimo 20 marzo. Un'intera giornata di dibattito a pochi passi da Montecitorio, che non costituirà affatto un inno collettivo al furto della proprietà intellettuale.

"Oggi, nel mondo, la maggior parte dei contenuti che circolano in Rete vengono scambiati con sistemi di file sharing - si legge in un post apparso sul sito ufficiale dell'evento - La libera circolazione delle idee e dei materiali nel web è ormai un dato di fatto che deve aprire un vero dibattito politico e civile e che non trova soluzione in leggi repressive, di fatto aggirabili".
"Internet è il patrimonio più importante che lasciamo alla nuova generazione dei nativi digitali - si legge in un post su Scambioetico.org, tra i promotori dell'evento romano - non possiamo consentire che questo capitale di enorme importanza sia smembrato o asservito agli interessi di pochi pre-potenti. Non dobbiamo permettere che lo strumento fondamentale per il futuro, il solo strumento con il quale è possibile inventare il nuovo, venga decapitato".

Non sono disponibili, al momento, informazioni dettagliate sull'effettivo svolgimento della seconda Festa dei Pirati, in particolare su chi parteciperà al dibattito. Le adesioni sono infatti ancora in dirittura d'arrivo, certamente da parte di esponenti internazionali della Rete oltre che di rappresentanti parlamentari di entrambe le fazioni politiche.

Proprio quest'ultimo dettaglio pare non essere piaciuto a Tullio Camiglieri, coordinatore del centro studi per la protezione dei diritti degli autori e della libertà d'informazione. "La festa del partito pirata, prevista per sabato prossimo a due passi da Piazza Montecitorio, lascia sbigottiti - ha spiegato Camiglieri - Stupisce che ad aderire alla manifestazione ci siano anche deputati del nostro Parlamento".

Secondo Camiglieri, sarebbe più utile che i rappresentanti parlamentari pensino a tutelare l'industria culturale del Belpaese, saccheggiata continuamente dalla pirateria online. Ponendosi infine un interrogativo: "A quando il partito dei furti con destrezza o l'associazione degli amici dello sballo legalizzato?".

Mauro Vecchio
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245 Commenti alla Notizia Festa dei Pirati, atto secondo
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  • 7 anni veniva approvata in fretta e in furia e sotto pressione delle solite lobby che conosciamo la legge URBANI, che criminalizza la condivisione di file protetti dal diritto d'autore.

    Doveva essere una legge momentanea, sinistra e destra hanno promesso in più occasioni di ridisciplinare la materia inquadrandola di nuovo (questo solo la sinistra) nel più adeguato ambito degli illeciti amministrativi.

    Ma dopo 7 anni, come ovvio, non è stato mosso un dito per cambiare questa legge. La destra è pienamente soddisfatta di questo favore reso alle lobbies e, ritengo con ragione, rimetterebbe mano a questa norma solo per renderla ancora più assurda e bislacca. La sinistra si è invece colpevolmente astenuta dall'intervenire, in preda alle bufere del governo Prodi.

    Questa manifestazione è l'occasione per rilanciare un dibattito che si è arenato e riproporre alla politica l'anacronismo di una legge superata dalla storia.

    Ormai non è più una questione di file sharing o meno, l'intera impalcatura dell'industria dei contenuti stile old economy è crollata da tempo. La riconversione, il ridimensionamento e il completo cambio di paradigma di questo business ormai è in via di attuazione e non si può più evitare con leggi capestro, emanate a suo tempo per difendere i supporti fisici.

    L'impatto del file sharing così detto illegale sulla distribuzione digitale è limitato, e non giustifica più l'adozione del penale. Rimangono le resistenze dell'industria cinematografica, che ancora non si è riconvertita al download, ma nonostante questo è arrivato il momento di ridiscutere la questione con maggiore cognizione di causa.
  • > 7 anni veniva approvata in fretta e in furia e
    > sotto pressione delle solite lobby che conosciamo
    > la legge URBANI, che criminalizza la condivisione
    > di file protetti dal diritto d'autore.


    Pirata
    non+autenticato
  • BASTA! Ormai in videoteca non mi noleggiano più un cazzo, neanche i pornazzi! Mio fratello fa l'impiegato comunale e mi sfotte perche guadania di più di me!

    MANETTE a chi scarrica! Agli scarriconi bisogna sbaterli in galera in delle celle 2 per 2!

    Alle istituzioni: CHIUDETE STO CAZZO DI INTERNET, è stato un flop, non funziona, ormai c'è il diggitale terestre! Bisogna tuttelare setori avanzati e produtivi, come le videoteche!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pepito il breve
    > BASTA! Ormai in videoteca non mi noleggiano più
    > un cazzo, neanche i pornazzi! Mio fratello fa
    > l'impiegato comunale e mi sfotte perche guadania
    > di più di
    > me!
    >
    > MANETTE a chi scarrica! Agli scarriconi bisogna
    > sbaterli in galera in delle celle 2 per
    > 2!
    >
    > Alle istituzioni: CHIUDETE STO CAZZO DI INTERNET,
    > è stato un flop, non funziona, ormai c'è il
    > diggitale terestre! Bisogna tuttelare setori
    > avanzati e produtivi, come le
    > videoteche!

    Ma cambia mestiere...!!! Che a questo punto tanto vale che ti metti a vendere carozze trainate dai cavalli e macchine da scrivere...poi ovviamente chiedi alle istituzioni di fare una legge per chiudere i negozi di PC e le fabbriche di auto perche' danneggiano il tuo business!!!!
    Ma te lo sai che un tempo la Olivetti vendeva macchine da scrivere e poi si converti ai PC ? Fai lo stesso pure tu...!!! Apri un bel sito di UGC!!! Diventa provider...Covertiti al futuro...A proposito ma che e' sto digitale terrestre spacciato per il futuro...quando il digitale satellitare che non lo vede proprio esiste gia' da 20 anni ?
    E poi la oggi il futuro e' poter commentare e poter dire al conduttore di una trasmissione...che la trasmissione non piace...nessuno si accontenta piu' di vedere della gente che parla ed a cui non puo' replicare....
    Pepito il tuo business rischia di fare la fine dei dinosauri...estinguersi!!!
    non+autenticato
  • Guarda che chi ha scritto quel post stava solo facendo la parodia di un altro utente.
    non+autenticato
  • Per la precisione, di un utente-tipo di un altro forum !
  • Non te la prendere, è solo un troll...
  • Sicuramente la pirateria non è un bene, né per gli autori, né per le case discografiche, né, a lungo termine, per i fruitori di questo prodotto. Il problema è che il mondo é cambiato molto e ad oggi, sul mercato esistono diversi modi di ottenere lo stesso prodotto musica: 1) Attingerlo gratuitamente in vari modi da internet violando la legge; 2) Digital delivery, sempre tramite internet, in modo legale e pagando; 3) Acquistare il CD, legalmente e pagando. Ci sono quindi modi per ottenere lo stesso prodotto in modo gratuito o non gratuito. Cosa sceglierà mai un utente secondo voi? Il problema del legale o meno sembra essere abbastanza ininfluente visto che così tante persone scelgono il gratuito illegale. Cosa possono fare la major allora? Cercare di distruggere la pirateria a suon di battaglie legali, politiche, protezioni, limitazioni DRM e quant'altro. Questa è l'unica cosa che hanno cercato di fare fino ad oggi senza pensare al fatto che la fruizione di musica oggi, è un processo differente dalla fruizione di musica di 10/20 anni fa. Ma cercare di offrire un prodotto diverso e più completo no? Scaricare una canzone da Itunes (o chi per esso) o da Emule mi dà lo stesso file musicale. Se invece mi dessero la possibilità di acquistare il prodotto canzone o album e poter avere a disposizione anche i video musicali, poter acquistare il CD o il DVD Video al mero costo del supporto (il contenuto artistico l'ho già pagando acquistando l'album sullo store), fornire degli sconti per i concerti. E viceversa andando al concerto poter usufruire delle agevolazioni per l'acquisto di canzoni legate all'artista. Credo che una persona, per un qualcosa di migliore e più esclusivo, sia anche disposta a pagare. Altrimenti oggi esistono emule e mille altri sistemi, chiusi questi se ne creeranno altri mille. E' una lotta impari 1 major contro milioni di utenti, è impossibile che vincano anche giocando sporco.
    Matteo
    non+autenticato
  • > Ci sono quindi modi
    > per ottenere lo stesso prodotto in modo gratuito
    > o non gratuito. Cosa sceglierà mai un utente
    > secondo voi? Il problema del legale o meno sembra
    > essere abbastanza ininfluente visto che così
    > tante persone scelgono il gratuito illegale.

    Ci sono anche download gratuiti e legali (ad esempio in streaming), quindi il discorso dell'illegalità passa in secondo piano.

    > Cosa
    > possono fare la major allora?



    > Se invece mi dessero la
    > possibilità di acquistare il prodotto canzone o
    > album e poter avere a disposizione anche i video
    > musicali

    I video ci sono con youtube.

    > E' una lotta impari 1 major contro milioni di utenti,
    > è impossibile che vincano anche giocando sporco.

    Quoto: il tempo delle major è finito
    non+autenticato
  • > > Cosa
    > > possono fare la major allora?
    >
    >
    >

    ha ha ha, bello, veramente bello. Mi hai fatto ridere di gusto!
    Un felicissimo esempio di sintesi e concretezza!
    Grazie Sorride
    non+autenticato
  • ...è già in onda.

    Questa mattina poco prima delle 9.00 su rai3 è andato in onda un cartone per bambini di produzione Raifiction: "Il Mondo di Stefi" credo si chiami la serie.

    Ad un certo punto uno dei personaggi ha elencato una lunghissima lista di cose che possono essere oggetto di furto.

    Non indovinerete mai quale fosse il nucleo del ragionamento.Sorride

    Ciao
    non+autenticato
  • Hai pagato la siae per utilizzare la foto di spock come avatar? Lo sai che gli autori di star trek devono essere pagati anche per quel fotogramma?
    non+autenticato
  • Il fatto che tu lo abbia "trovato" su internet non significa che il sito abbia pagato, era successo anche con la musica riguardo alle suonerie per cellulari se non ricordo male.
    non+autenticato
  • Quindi se trovo un mp3 su internet posso scaricarlo e farci cd?
    harvey
    1481
  • no é vero.

    Infatti ora ho cercato meglio e l'ho cambiato, grazie per avermici fatto pensare!

    http://66.102.9.132/search?q=cache:LW-KA5Hk1SIJ:ww...
    MeX
    16902
  • Si si si, sei stato sgamatoA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • ho rimediatoSorride
    MeX
    16902
  • InfattiA bocca aperta Però se nessuno te lo faceva notare, non lo cambiaviA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • infatti, grazie! tutti possono sbagliare, l'importante é come si rimedia all'erroreOcchiolino
    MeX
    16902
  • Sembra fatto con questo programma:

    http://toonyphotos.com/
    non+autenticato
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