Giorgio Pontico

WiFi, Roma raddoppia gli access point

Lo ha annunciato il presidente Zingaretti. Entro il 2010 ci saranno almeno 500 hotspot. La maggior parte dei quali nella Capitale

Roma - Gli hotspot gratuiti presenti dal 2008 nel territorio della provincia di Roma raggiungeranno entro il 2010 le 500 unità, raddoppiando le installazioni attuali e intervenendo anche nelle zone periferiche. Lo ha dichiarato il presidente della giunta provinciale Nicola Zingaretti, in un intervento al convegno Punto WiFi: giornata di studio su regole, scenari e salute.

Gli attuali 237 punti WiFi si trovano per la maggior parte nella Capitale, con soli 93 access point destinati ai 121 comuni limitrofi coinvolti nel progetto: l'obiettivo dell'ente provinciale è una maggiore ramificazione del servizio attraverso la collaborazione con esercizi commerciali e altri partner: "La rete provinciale - ha spiegato Zingaretti - sta crescendo sul territorio, favorendone la modernizzazione".

Tuttavia sembra che la maggior parte dei nuovi hotspot (250) saranno installati a Roma, in aree frequentate come l'Auditorium Parco della Musica, Villa Ada, Villa Borghese e alcuni punti d'interesse del centro storico: facendo un rapido calcolo matematico ne viene fuori che saranno solo 7 i nuovi access point destinati ai comuni fuori Roma.
Per quanto riguarda gli eventuali rischi alla salute dei cittadini, il presidente Zingaretti ha minimizzato spiegando che il campo elettromagnetico generato nel raggio di un metro da un access point è di gran lunga inferiore al limite imposto dalle direttiva europea in materia (0,6 V/m su un massimo di 20 V/m).

Giorgio Pontico
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23 Commenti alla Notizia WiFi, Roma raddoppia gli access point
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  • Peccato che siano solo a Roma dove c'è già adsl e fibra ottica, mentre in alcune punti della Toscana non mettono neppure adsl.
  • E come stanno gestendo l'autenticazione degli utenti???
    non+autenticato
  • Ma, per il principio di precauzione non sarebbe il caso di evitare tutto questo inquinamento elettromagnetico?
    Io nei parchi ci andrei a correre, camminare giocare non certo a navigare
    Tutta questa retorica sul digital divide mi sembra forzata così come il dovere essere moderni navigando per strada....
    Fermo restando l'utilità di avere Internet a casa ed in ufficio....
    non+autenticato
  • Mi sembra il classico annuncio in prossimità delle elezioni....basterebbe modificare l'attuale legge sull'accesso al web e apparirebbero connessioni condivise su tutto il territorio nazionale! Io per primo sarei pronto a condividere la mia connessione casalinga!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alex
    > Mi sembra il classico annuncio in prossimità
    > delle elezioni....basterebbe modificare l'attuale
    > legge sull'accesso al web e apparirebbero
    > connessioni condivise su tutto il territorio
    > nazionale! Io per primo sarei pronto a
    > condividere la mia connessione
    > casalinga!

    C'è modo di farlo se davvero lo vuoi fare e senza violare la legge.
    non+autenticato
  • E come scusa? In Italia c'è una legge che obbliga l'identificazione del navigatore, infatti in molti posti dove la navigazione è aperta al pubblico devi comunque passare da qualcuno che ti identifica e ti rilascia la password...oppure è cambiato qualche cosa?
    non+autenticato
  • inoltre nei contratti con gli ISP c'è espressamente scritto che la connessione è personale e non cedibile
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > inoltre nei contratti con gli ISP c'è
    > espressamente scritto che la connessione è
    > personale e non
    > cedibile

    Potremmo anche sbattercene altamente i coglioni. Se decidiamo tutti ti aprire le nostre reti, cosa possono fare? Nulla, assolutamente nulla.
    ruppolo
    33147
  • Tanto per rendersi conto meglio dell'ordine di grandezza, questo valore di emissioni come si colloca rispetto ad un router WiFi casalingo o ad un comunissimo telefono cellulare? Qualcuno mi sa dire dove trovare una semplice tabella di comparazione tra i vari apparecchi che abbiamo accesi 24h nelle nostre case? Grazie.
    Introduco un altro argomento: i ripetitori per i cellulari non si sa ancora se fanno male o no, non sarebbe meglio farne molti di più a bassa potenza invece di pochi grossi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rennex
    > Tanto per rendersi conto meglio dell'ordine di
    > grandezza, questo valore di emissioni come si
    > colloca rispetto ad un router WiFi casalingo o ad
    > un comunissimo telefono cellulare? Qualcuno mi sa
    > dire dove trovare una semplice tabella di
    > comparazione tra i vari apparecchi che abbiamo
    > accesi 24h nelle nostre case? Grazie.
    >
    > Introduco un altro argomento: i ripetitori per i
    > cellulari non si sa ancora se fanno male o no,
    > non sarebbe meglio farne molti di più a bassa
    > potenza invece di pochi
    > grossi?
    La risposta alla prima domanda è semplicissima, la potenza di emissione degli apparati nella fascia a 2.4 GHZ è limitata dalla normativa europea (ETSI) a 100 mW (cento milliwatt) E.I.R.P. ed è la stessa cui devono sottostare anche i tuoi apparati casalinghi.
    La potenza di emissione per gli apparati da 5.4 (fino a 5.725) GHZ è di 1 Watt (30 dbm) E.I.R.P "outdoor" (cioè all'esterno).
    Questi ultimi sono però in genere usati per le connessioni di tipo "residenziale" permanenti o punto punto e dedicate.
    Gli apparati della provincia sono del primo tipo (2.4 ghz) puoi quindi stare molto tranquillo le emissioni sono molto al di sotto di quelle di un singolo telefonino!

    E anche nella fascia a 5 GHZ (1 watt) sono paragonabili a quelle di un telefonino.

    La seconda domanda ha una risposta altrettanto univoca.
    Si, è meglio avere tante stazioni a bassa potenza (anche per i cellulari) piuttosto che poche a alta potenza.
    Per il semplice motivo che oltre a essere minore il campo emesso anche i singoli apparati "client" (telefonini) regolano automaticamente la loro potenza in funzione del segnale.
    Questo è vero anche per il wifi.
    La differenza è di natura economica, mentre è chiaro che per un operatore telefonico conviene avere meno stazioni con potenza più alta, l'operatore wifi non ha scelta in quanto la potenza di emissione è così bassa da non offrire alternative, deve per forza puntare sul numero delle stazioni (alto) e sulla bassa potenza di emissione.
    Spero di essere stato chiaro.
    non+autenticato
  • Molto chiaro,grazie.
    Non so se sia così vero che un ripetitore per cellulari grosso costi di più che molti piccoli, pensiamo solo ai problemi di installazione (ad es. tralicci) e consumo elettrico, inoltre è più "critico" in caso di guasti; tanti piccoli si potrebbero installare facilmente su strutture esistenti con alimentazione a pannelli solari e si coprirebbero a vicenda.
    Credo che in questo settore come anche nella produzione di energia il futuro possa essere nel piccolo e distribuito, non più nel grosso e concentrato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Rennex
    > Molto chiaro,grazie.
    > Non so se sia così vero che un ripetitore per
    > cellulari grosso costi di più che molti piccoli,
    > pensiamo solo ai problemi di installazione (ad
    > es. tralicci) e consumo elettrico, inoltre è più
    > "critico" in caso di guasti; tanti piccoli si
    > potrebbero installare facilmente su strutture
    > esistenti con alimentazione a pannelli solari e
    > si coprirebbero a
    > vicenda.
    > Credo che in questo settore come anche nella
    > produzione di energia il futuro possa essere nel
    > piccolo e distribuito, non più nel grosso e
    > concentrato.

    Non ci siamo capiti (mi sono spiegato male) io dicevo il contrario un ripetitore grosso costa come uno piccolo, quindi (a differenza che nel wifi dove data la potenza limitata ne devi mettere comunque tanti piccoli) il provider di telefonia tenderà (perchè gli costa meno) a mettere pochi ripetitori "grossi" se non obbligato in termini di politica e limite delle emissioni.
    non+autenticato
  • Se abiti a Roma non ti dovresti preoccupare delle emissioni dei ripetitori dei cellulari, ma di Radio Vaticana.

    Da anni spara ben oltre i limiti di legge e nessuno è mai riuscito a fargli abbassare la potenza delle trasmissioni
    non+autenticato
  • - Scritto da: di passaggio
    > Se abiti a Roma non ti dovresti preoccupare delle
    > emissioni dei ripetitori dei cellulari, ma di
    > Radio
    > Vaticana.
    >
    > Da anni spara ben oltre i limiti di legge e
    > nessuno è mai riuscito a fargli abbassare la
    > potenza delle
    > trasmissioni
    Verissimo, ma dipende da dove stai a roma!
    Io radio maria la sento addirittura al citofono!
    Ma per fortuna non è così per tutti.
    Certo io non posso dire di essere contento.
    non+autenticato
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