Alfonso Maruccia

Il computer che osserva e racconta

Nuova ricerca ai margini della fantascienza per la DARPA: che vuole trasformare ogni telecamera in un esploratore autonomo. Senza i rischi e i problemi dell'equivalente umano

Roma - L'ultimo progetto del DARPA, opportunamente chiamato The Mind's Eye, mira ad applicare le meraviglie dell'intelligenza visiva (tipicamente umana) a una inconsapevole e muta telecamera, donando a essa la capacità di interpretare in maniera coerente ciò che vede e di descriverlo con viva voce a tutto vantaggio dei militari impegnati sul campo.

Atteso a una presentazione pubblica il prossimo 20 aprile, The Mind's Eye dovrebbe mimare le qualità dell'apparato visivo dell'essere umano senza subirne le controindicazioni: al pari del corrispettivo di carne, le macchine video-dotate di DARPA saranno in grado di vedere la scena su cui puntano l'obiettivo, interpretandola attraverso una logica astratta e in relazione al contesto.

In seguito all'elaborazione delle immagini da parte della intelligenza visiva artificiale integrata, le cam-bot saranno poi in grado di "raccontare" ciò che hanno visto, facendo magari rapporto a un soldato poco distante in occasione di scontri armati ad alto rischio.
A parte la naturale sacrificabilità di una macchina inconsapevole rispetto al valore di una vita, il vantaggio significativo di impiegare le cam-bot consiste nel fatto che le telecamere non si lasciano condizionare dai fattori soggettivi tipici dell'intelligenza umana, bensì "vedono" la realtà per quella che è, senza costrutti dettati dall'immaginazione o errori di valutazione di sorta.

Se le cam intelligenti sono già oggi in grado di riconoscere gli oggetti presenti in una scena, quello che DARPA vuol fare è "aggiungere i sottostrati percettivo e cognitivo per il riconoscimento e il ragionamento", "permettendo una narrazione maggiormente completa dell'azione nell'esperienza visiva". Per verificare se l'agenzia sia riuscita nel suo ambizioso intento occorrerà aspettare solo un mese.

Alfonso Maruccia

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14 Commenti alla Notizia Il computer che osserva e racconta
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  • Non sarebbe stato meglio concepire questa tecnologia per descrivere ai ciechi quello che gli sta attorno invece che pensarla per scopi bellici?
    Bah... :/
    non+autenticato
  • Pensa puntare la telecamera con questo software su un film porno ! Sorride
  • ""vedono" la realtà per quella che è, senza costrutti dettati dall'immaginazione o errori di valutazione di sorta."
    dare per scontato che la macchina non possa fare errori di valutazione mi pare molto ingenuo... a meno che non sia programmata da qualcuno in grado di prevedere "ogni eventualità". e allora a sto punto mandiamo questo semidio a fare il lavoro che dovrebbero fre le cam-bot
    non+autenticato
  • - Scritto da: Massimo
    > ""vedono" la realtà per quella che è, senza
    > costrutti dettati dall'immaginazione o errori di
    > valutazione di
    > sorta."
    > dare per scontato che la macchina non possa fare
    > errori di valutazione mi pare molto ingenuo... a
    > meno che non sia programmata da qualcuno in grado
    > di prevedere "ogni eventualità". e allora a sto
    > punto mandiamo questo semidio a fare il lavoro
    > che dovrebbero fre le
    > cam-bot

    Io mi fermerei già a "la realtà per quella che è". Concetto interessanteSorride
  • - Scritto da: Redpill
    > - Scritto da: Massimo
    > > ""vedono" la realtà per quella che è, senza
    > > costrutti dettati dall'immaginazione o errori di
    > > valutazione di
    > > sorta."
    > > dare per scontato che la macchina non possa fare
    > > errori di valutazione mi pare molto ingenuo... a
    > > meno che non sia programmata da qualcuno in
    > grado
    > > di prevedere "ogni eventualità". e allora a sto
    > > punto mandiamo questo semidio a fare il lavoro
    > > che dovrebbero fre le
    > > cam-bot
    >
    > Io mi fermerei già a "la realtà per quella che
    > è". Concetto interessante
    >Sorride

    Sì bé poi qui scomodiamo addirittura ontologia, filosofia, psicologia...
    oh, ci sarebbe da divertirsi
    non+autenticato
  • mi chiedo: cosi' come l'occhio - e la mente - umani sono ingannati da artifici appositi (tuta mimetica, volto dipinto, camuffamente etc) allora anche un software - sviluppato su parametri umani - dovrebbe avere gli stessi problemi, no?
    non+autenticato
  • No. Ne avrà altri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > mi chiedo: cosi' come l'occhio - e la mente -
    > umani sono ingannati da artifici appositi (tuta
    > mimetica, volto dipinto, camuffamente etc) allora
    > anche un software - sviluppato su parametri umani
    > - dovrebbe avere gli stessi problemi,
    > no?

    Penso che il principale difetto umano nell'interpretazione visiva sia dare per scontate tante cose. E ciò è alla base del camuffamento. Se dessimo attenzione totale a tutto ciò che guardiamo vanificheremmo in gran parte l'effetto mimetico di ciò che osserviamo. Una Cam-Bot osserva senza esperienza mentre se io vedo una finestra su una parete do per scontato, e per esperienza, che su quella parete ci sia una finestra, mentre in realtà può essere un trompe l'oeil molto realistico.
  • esatto ma il non prestare attenzione ai dettagli è un modo per evitare un flooding di dati verso il cervello

    mi chiedo se questi sistemi pensati dal DARPA siano tanto potenti da potersi permettere il lusso di prestare attenzione a qualsiasi pagliuzza che svolazza in aria
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > esatto ma il non prestare attenzione ai dettagli
    > è un modo per evitare un flooding di dati verso
    > il
    > cervello
    >
    > mi chiedo se questi sistemi pensati dal DARPA
    > siano tanto potenti da potersi permettere il
    > lusso di prestare attenzione a qualsiasi
    > pagliuzza che svolazza in
    > aria

    Sicuramente più potente di un cervello umano (in questo contesto) che ha un bel po' di problemi a cui pensare mentre osserva l'ambiente.

    L'utilità di un robot che osserva e descrive è in ogni caso tatticamente indiscutibile, anche con tutti i limiti dell'osservazione umana. Finché va lui allo sbaraglio al posto tuo!Occhiolino
  • - Scritto da: Redpill
    > - Scritto da: attonito
    > > mi chiedo: cosi' come l'occhio - e la mente -
    > > umani sono ingannati da artifici appositi (tuta
    > > mimetica, volto dipinto, camuffamente etc)
    > allora
    > > anche un software - sviluppato su parametri
    > umani
    > > - dovrebbe avere gli stessi problemi,
    > > no?
    >
    > Penso che il principale difetto umano
    > nell'interpretazione visiva sia dare per scontate
    > tante cose. E ciò è alla base del camuffamento.
    > Se dessimo attenzione totale a tutto ciò che
    > guardiamo vanificheremmo in gran parte l'effetto
    > mimetico di ciò che osserviamo. Una Cam-Bot
    > osserva senza esperienza mentre se io vedo una
    > finestra su una parete do per scontato, e per
    > esperienza, che su quella parete ci sia una
    > finestra, mentre in realtà può essere un trompe
    > l'oeil molto
    > realistico.


    non vedo perché una cam-bot non potrebbe essere ingannata da un trompe-l'oeil... la cam non ha esperienza, ma i programmatori sì. ci saranno comunque dei riferimenti standard, delle chiavi interpretative degli stimoli percettivi. non c'è l'emotività, non c'è la distrazione, non ci sono le aspettative... ma ciò comporta senz'altro limiti interpretativi che in qualche caso possono essere sfruttati da chi vuole ingannare. la macchina non... intuisce, non "fiuta" l'inganno. non ha "pensiero laterale", capacità di cambiare magari per un attimo lo schema interpretativo. l'uomo talvolta sì.
    vedremo, ma questo mito dell'infallibilità della macchina in quanto macchina, della fallibilità che è solo umana... la macchina la costruisce l'uomo, per ora. e non so se sia in grado di costruira una macchina onniscente...
    non+autenticato
  • > non vedo perché una cam-bot non potrebbe essere
    > ingannata da un trompe-l'oeil... la cam non ha
    > esperienza, ma i programmatori sì. ci saranno
    > comunque dei riferimenti standard, delle chiavi
    > interpretative degli stimoli percettivi.

    hai estrinsecato quello che io avevo lasciato tra le righe.
    Anni fa vicino a casa c'era un thumpe l'oil: il marciapiede finiva contro il muro e sul miro c'era un pannello stampato che rappresentava una porta aperta su un corridoio che sembrava proseguire all'interno del muro: visto frontalmente e ad una decina di metri di distanza, le linee del marciapiede e della parete collimavano con punto di fuga del thumpe l'oil e non si riusciva a distingiere che il pannello non fosse veramente in corridoio.
    Altro giochino: sul muro di una casa era disegnata un'ombra che rappresentava un semaforo, ma il semaforo che proierrava la supposta ombra no c'era.
    Ora: se il mio occhio e' ingannato perche mi baso su parametri valutativi oggettivi e se io programmo il software con gli stessi parametri valutativi.... bang. Boh, vedremo.
    non+autenticato
  • A quando il computer che me lo regge mentre faccio pipi?Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dominus
    > A quando il computer che me lo regge mentre
    > faccio pipi?
    >Occhiolino
    C'è una app!
    A bocca aperta
    non+autenticato