Giorgio Pontico

Mantello invisibile, passi avanti in Germania

Scienziati tedeschi hanno realizzato un metamateriale che altera gli effetti della luce e nasconde l'oggetto su cui viene applicato

Roma - La ricerca di metamateriali in grado di riflettere la luce, e di rendere quindi invisibile all'occhio umano un oggetto o un corpo, compie un altro passo in avanti grazie al lavoro di un team di scienziati del Karlsruhe Institute of Technology: che ha realizzato una struttura in grado di nascondere un oggetto da qualsiasi angolo lo si osservi.

Fino a oggi uno dei limiti più evidenti delle soluzioni sperimentate finora era l'incapacità di occultare oggetti in tre dimensioni: il mantello sviluppato dal team coordinato da Tolga Ergin è stato applicato a una lamina d'oro è costituito da un metamateriale che altera gli effetti della luce sull'oggetto su cui è applicato, rendendolo praticamente invisibile. "In teoria - ha precisato Nicholas Stenger, uno dei ricercatori - si potrebbe ripetere questo esperimento su larga scala ma le nostre conoscenze tecniche non lo permettono ancora".

Modificando la velocità e la direzione con cui i fasci di fotoni impattano sulla superficie della lamina d'oro che, vedendo così modificato il proprio indice di rifrazione, sembra svanire nel nulla: "Dal momento che l'indice di rifrazione dell'aria è 1 e quello del polimero è 1,52 - ha spiegato Ergin - possiamo ottenere un valore qualsiasi compresi fra questi due".
I primi significativi tentativi di sviluppo di mantelli invisibili erano stati portati avanti dai ricercatori della Duke University, senza però riuscire a coprire la fatidica terza dimensione: bastava modificare l'angolo di osservazione affiché l'oggetto precedentemente occultato tornasse visibile.

Tuttavia si è ancora lontani dall'invisibilità vera e propria: le frequenze a cui vengono effettuati questi esperimenti non sono rilevabili all'occhio umano.

Giorgio Pontico
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39 Commenti alla Notizia Mantello invisibile, passi avanti in Germania
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  • Se modifico la rifrazione della luce (come dice l'articolo) potrò camuffare l'oggetto, ma dubito renderlo invisibile. Per rendere qualcosa invisibile devo prendere la luce diretta e riflessa che c'è dietro l'oggetto e riportarla senza alterazioni davanti all'oggetto. Se avessi una sorta di schermo con una matrice di punti d'emissione e di ripresa in funzionamento alternato e interconnessi nelle direzioni diametralmente opposte potrebbe funzionare. Più che un mantello (è troppo difficile gestire la geometria di una stoffa che si piega) potrebbe funzionare una cupola rigida semisferica. O forse anche (per punti di vista diversi dalla verticale) un lungo cilindro in cui nascondere l'uomo invisibile. Forse si potrebbe creare un sistema del tutto passivo con fibre ottiche: non invisibile, ma scambiabile per un tubo di plexiglass vuoto. Io comunque continuerei le ricerche sulla luce nera: un fascio capace di rabbuiare gli oggetti illuminati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Einstein
    > Se modifico la rifrazione della luce (come dice
    > l'articolo) potrò camuffare l'oggetto, ma dubito
    > renderlo invisibile. Per rendere qualcosa
    > invisibile devo prendere la luce diretta e
    > riflessa che c'è dietro l'oggetto e riportarla
    > senza alterazioni davanti all'oggetto. Se avessi
    > una sorta di schermo con una matrice di punti
    > d'emissione e di ripresa in funzionamento
    > alternato e interconnessi nelle direzioni
    > diametralmente opposte potrebbe funzionare. Più
    > che un mantello (è troppo difficile gestire la
    > geometria di una stoffa che si piega) potrebbe
    > funzionare una cupola rigida semisferica. O forse
    > anche (per punti di vista diversi dalla
    > verticale) un lungo cilindro in cui nascondere
    > l'uomo invisibile. Forse si potrebbe creare un
    > sistema del tutto passivo con fibre ottiche: non
    > invisibile, ma scambiabile per un tubo di
    > plexiglass vuoto. Io comunque continuerei le
    > ricerche sulla luce nera: un fascio capace di
    > rabbuiare gli oggetti
    > illuminati.

    Però.. ne sai... bé fallo!
    non+autenticato
  • macchè io il mantello lo voglio così posso spiare le coppiette che fanno le cose zozze ihiihihihih
    non+autenticato
  • mi dispiace ma il tuo desiderio non si può avverare: il mantello dell'invisibilità non impedisce solo a chi lo guarda di vedere cosa c'è dietro, ma anche a chi lo usa di vedere cosa c'è davanti.

    insomma ti conviene essere parte della coppietta ed usare il mantello per farlo in pubblico senza essere visti
  • Maledetti, l'hanno fatto a posta per danneggiare i possibili voyeur!! E' tutto un complotto anti-voyeur ve lo dico io!
    non+autenticato
  • così dipenderebbe da che angolo lo guardi, una sorta di trompe l'oeil naive.
    non+autenticato
  • E' vero non si parla di invisibilità vera e propria. Però ci si va molto vicino.

    Se io ho un bel prefabbricato bianco vicino ad una parete di roccia o in mezzo alle dune e lo pitturo di marrone chiaro diventa poco visibile ad occhio nudo ma sempre individuabile con il variare dell'illuminazione e del terreno circostante. Se questo prefabbricato che è rigido e ben si addatta a questa tecnologia riflette o meglio, riproietta, ciò che ha dietro diventa di fatto praticamente invisibile. Se sai già dove si trova allora puoi individuarlo. Da dentro con una semplice telecamerina o una piccola apertura io posso vedere fuori senza che gli altri notino troppo facilmente me dentro.

    - Scritto da: Einstein
    > Se modifico la rifrazione della luce (come dice
    > l'articolo) potrò camuffare l'oggetto, ma dubito
    > renderlo invisibile. Per rendere qualcosa
    > invisibile devo prendere la luce diretta e
    > riflessa che c'è dietro l'oggetto e riportarla
    > senza alterazioni davanti all'oggetto. Se avessi
    > una sorta di schermo con una matrice di punti
    > d'emissione e di ripresa in funzionamento
    > alternato e interconnessi nelle direzioni
    > diametralmente opposte potrebbe funzionare. Più
    > che un mantello (è troppo difficile gestire la
    > geometria di una stoffa che si piega) potrebbe
    > funzionare una cupola rigida semisferica. O forse
    > anche (per punti di vista diversi dalla
    > verticale) un lungo cilindro in cui nascondere
    > l'uomo invisibile. Forse si potrebbe creare un
    > sistema del tutto passivo con fibre ottiche: non
    > invisibile, ma scambiabile per un tubo di
    > plexiglass vuoto. Io comunque continuerei le
    > ricerche sulla luce nera: un fascio capace di
    > rabbuiare gli oggetti
    > illuminati.
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    Modificato dall' autore il 22 marzo 2010 12.33
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  • La luce nera in realtà sarebbero gli UV, prodotti da banali lampade di Wood come se ne vedono in tutti i luna parkSorride
    Funz
    12980
  • Volete un sistema teoricamente perfetto (in pratica un po' meno) per rendere invisibile un oggetto? Allora, occorrono quattro specchi piani di cui il primo senza contorni sufficiente a coprire la sagomaa dell'oggetto da nascondere, gli altri via via leggermente più grandi, il tutto disposto secondo il seguente schema:
    .        
    .
    .     >-----\   X /----->
    .           |     |
    .           \--->--/
    .
    .
    Dove X è l'oggetto da occultare, gli slash sono gli specchi, e la freccia a spezzoni indica il percorso della luce.

    Funziona anche DINAMICAMENTE, entro i limiti di superfice degli specchi dopo il primo, al variare dell'angolo di visuale...
    L'unico problema è che, risultando il percorso della luce più lungo, lo sfondo alle spalle dell'oggetto occultato risulterebe all'osservatore leggermente rimpicciolito...

    L'ho appena pensata, accetto critiche ed osservazioni costruttive, perditempo astenersi...!
    non+autenticato
  • Rispondo a me stesso per correggere: la figura non mi è venuta perchè non vengono rispettati i blank da questo editor: il percorso della luce deve seere riflesso con angolo di 90° da ogni specchio, in modo da aggirare l'ostacolo, ad esempio così: avanti - 90 a destra - avanti - 90 a sinistra - avanti - novanta a sinistra - avanti - novanta a destra.

    Scusate l'equivoco
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gattazzo
    > L'unico problema è che, risultando il percorso
    > della luce più lungo, lo sfondo alle spalle
    > dell'oggetto occultato risulterebe
    > all'osservatore leggermente rimpicciolito...

    Oltre a quello, spostandosi lateralmente l'osservatore noterebbe gli effetti di parallasse "sballati", e si accorgerebbe istintivamente che c'è qualcosa che non va.Sorride
    Funz
    12980
  • Nell'articolo a quanto ho capito non si tratta di invisibilità intesa come perfetta trasparenza, ma di effetto specchio tridimensionale... magari non vedrai cosa c'è dietro al "mantello" ma noti comunque che qualche cosa c'è
    .
    Se poi non è possibile vedere attraverso il mantello da dietro (un po' come gli specchi che da un lato specchiano e dall'altro sono trasparenti), allora non vedo proprio la differenza rispetto a un buon pezzo di tela nera.
    Tanto meno per scenari militari, nei quali individuare un oggetto in movimento, per quanto riflettente, potrebbe non essere tanto difficile.
    non+autenticato
  • Forse l'effetto ricercato è simile a quello che certe emmittenti televisive usano per ricoprire la sigla che firma in sovrapposizioni i filmati di un'altra emittente: una specie di specchio.
    Comunque sono riuscito a fotografare il mantello di cui parla l'articolo!
    Non ci credete? Osservate la foto qui sotto...














    (Mantello dell'invisibilità. Copyright Pantagru)
  • Basta. Sei un genio. SorpresaA bocca aperta

    - Scritto da: Pantagru
    > Forse l'effetto ricercato è simile a quello che
    > certe emmittenti televisive usano per ricoprire
    > la sigla che firma in sovrapposizioni i filmati
    > di un'altra emittente: una specie di
    > specchio.
    > Comunque sono riuscito a fotografare il mantello
    > di cui parla
    > l'articolo!
    > Non ci credete? Osservate la foto qui sotto...
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    > (Mantello dell'invisibilità. Copyright Pantagru)
  • - Scritto da: Klut
    > Nell'articolo a quanto ho capito non si tratta di
    > invisibilità intesa come perfetta trasparenza, ma
    > di effetto specchio tridimensionale... magari non
    > vedrai cosa c'è dietro al "mantello" ma noti
    > comunque che qualche cosa
    > c'è
    > .
    > Se poi non è possibile vedere attraverso il
    > mantello da dietro (un po' come gli specchi che
    > da un lato specchiano e dall'altro sono
    > trasparenti), allora non vedo proprio la
    > differenza rispetto a un buon pezzo di tela
    > nera.
    > Tanto meno per scenari militari, nei quali
    > individuare un oggetto in movimento, per quanto
    > riflettente, potrebbe non essere tanto
    > difficile.

    La mimetizzazione è molto più efficace in realtà. Per il semplice fatto che è in tempo reale. Quella attuale è idonea all'ambiente in cui ti trovi in linea generica e non tiene conto di irregolarità e di cambiamenti imprevisti del territorio circostante a te. Pensa al classico veicolo blindato con mimetizzazione da deserto che entra in una città. Diventa molto più visibile anche da distante. Se cambia in tempo reale invece no. E' il princio del camaleonte, vecchio come il mondo ma noi ci arriviamo pian pianinoOcchiolino
  • Ok, ma una cosa è la mimetizzazione, un'altra l'invisibilità.
    Uno specchio può offrire una buona mimetizzazione in scenari abbastanza monotoni (deserto, vegetazione fitta), non certo in città (te lo immagini uno specchio che riflette i palazzi a fianco che avanza in mezzo alla strada?).
    E anche nel primo caso non credo che sarebbe troppo difficile creare uno strumento che rilevi anomalie di quel tipo (oltre ovviamente agli infrarossi, ammettendo che sia in grado di schermarli).

    Insomma come dici tu si otterrebbe una specie di effetto camaleonte, non certo l'invisibilità.
    non+autenticato
  • L'occultazione è una tattica di guerra dei Klingon, abili e maestri nel nascondere i propri Falchi anche dai radar!!!
    Se non ricordo male anche i Romulani la possedevano. Altro che Harry Potter!!!A bocca aperta
    Cmq seriamente trovo la scoperta molto innovativa ...anche se già, come qualcuno, ha scrittoPerplessoervirà solo per la guerra. Sob.Triste
    non+autenticato
  • Io che sono ottimista vedo anche ottime applicazioni nell'ambito documentaristico. Però è meglio non fidarsi troppo perché se anche il leone non ti vede sente puzza di umano già da lontanoA bocca aperta

    Oltre a quello può essere molto utile a livello paesaggistico. E a livello tattico pensate a cosa vuol dire far sparire una intera città? ...per i piccioni sarebbe una strage Indiavolato

    - Scritto da: KLINGONIANO
    > L'occultazione è una tattica di guerra dei
    > Klingon, abili e maestri nel nascondere i propri
    > Falchi anche dai
    > radar!!!
    > Se non ricordo male anche i Romulani la
    > possedevano. Altro che Harry Potter!!!
    >A bocca aperta
    > Cmq seriamente trovo la scoperta molto innovativa
    > ...anche se già, come qualcuno, ha scritto
    >Perplessoervirà solo per la guerra. Sob.
    >Triste
  • io continuo a ripetere che se potessi scelgliere, preferirei che scoprissero prima come far funzionare il teletrasporto, e forse anche il motore a curvatura...tanto per nascondere le cose in giro per casa mia non ho certo bisogno del mantello di harry potter...
    non+autenticato
  • piu che nascondere cose in casa penso che l'obiettivo primario sia
    - nascondere veicoli militari in azione (bombardieri)
    - nascondere soldati in missione, se non li vedi non li colpisci...
    non+autenticato
  • E soprattutto: quella di nascondere u ogotto all'occhio umano è una chicca buttata la' per fare pubblicità. Essere invisibili alle frequenze di infrarossi e onde radio (radar) e' di gran lunga più utile.
    Il bombadiere lo vedi, ma i missili a ricerca di calore che gli tiri contro mancano il bersaglio e il radar non lo individua.
    Ti tocca usare il caro vecchio piombo e sperare.

    GT
  • Non solo, se ci faranno dei vestiti femminili basta farli diventare di moda e vedremo le 'donne nude'!!!
    non+autenticato
  • tanto a noialtri non ci fanno adoperare né il mantellino invisibile né il teletrasporto né la ènterprais né un cazzo. sennò poi sai quanta gente che deve andare a lavorare, che mica è bello andare a lavorare.
    non+autenticato
  • > tanto a noialtri non ci fanno adoperare né il
    > mantellino invisibile né il teletrasporto né la
    > ènterprais né un cazzo

    Where's my flying car?
    non+autenticato
  • - Scritto da: belze
    > io continuo a ripetere che se potessi scelgliere,
    > preferirei che scoprissero prima come far
    > funzionare il teletrasporto, e forse anche il
    > motore a curvatura...

    I primi a fare i salti di gioia sarebbero la motorizzazione e le assicurazioni: patenti, bolli, collaudi, passaggi di proprietà, assicurazioni...
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: belze
    > > io continuo a ripetere che se potessi
    > scelgliere,
    > > preferirei che scoprissero prima come far
    > > funzionare il teletrasporto, e forse anche il
    > > motore a curvatura...
    >
    > I primi a fare i salti di gioia sarebbero la
    > motorizzazione e le assicurazioni: patenti,
    > bolli, collaudi, passaggi di proprietà,
    > assicurazioni...

    loro non farebbero i salti di gioia, ma io siA bocca storta

    comunque la tua è una buona ragione per cui a molti non interessa nemmeno pensarla una tecnologia del genereTriste
    non+autenticato
  • pensate un po' che ancora una volta si inventa qualcosa per scopi bellici l'uomo è una specie che merità l'estinzione se continua con ste stronzate...
    perchè nascondersi ai radar e scemate varie se uno non ha nulla da nascondere??? E non è neanche vero che hanno iniziato gli altri e noi ci difendiamo perchè se invece di sfruttare le popolazioni quest'ultime venissero aiutate veramente a creare un'economia i quali profitti restino in loco vedrai che nessuno per vocazione se ne va, emigra o robe simili. è inutile che si investa in coltivazioni agricole in africa quando a loro un succo viene pagato un centesimo e qui costa 2 euro... Non puo durare a lungo sta cosa...
    non+autenticato
  • - Scritto da: gabryx
    > pensate un po' che ancora una volta si inventa
    > qualcosa per scopi bellici l'uomo è una specie
    > che merità l'estinzione se continua con ste
    > stronzate...

    Il giorno in cui il nostro pianeta non riuscirà più a sostentarci probabilmente ci estingueremo. Anche perché temo avverrà prima che si possano sfruttare altre risorse o pianeti.

    > perchè nascondersi ai radar e scemate varie se
    > uno non ha nulla da nascondere???

    E dipingiamoci un bel bersaglio rosso sopra allora. Tanto non abbiamo nulla da nascondere...

    > E non è neanche
    > vero che hanno iniziato gli altri e noi ci
    > difendiamo perchè se invece di sfruttare le
    > popolazioni quest'ultime venissero aiutate
    > veramente a creare un'economia i quali profitti
    > restino in loco vedrai che nessuno per vocazione
    > se ne va, emigra o robe simili.

    Vallo a spiegare ai Taliban. Ci vendono la marja. Vale come investimento?


    > è inutile che si
    > investa in coltivazioni agricole in africa quando
    > a loro un succo viene pagato un centesimo e qui
    > costa 2 euro... Non puo durare a lungo sta
    > cosa...

    Dura da quando esiste il commercio temo. E continuerà così. Anzi fra poco pagheremo cara anche l'acqua.
  • Non credere che non lo stiano cercando, ma il discorso è molto più complicato. Il concetto di "teletrasporto" è teoricamente impossibile, in quanto un oggetto non può percorrere una velocità superiore a quella della luce, e nemmeno prossima.

    Ciò che è teoricamente fattibile, è scoprire il funzionamento (e quindi l'esistenza) dei "wormhole", una specie di scorciatoia nello spazio che, detto in parole povere, avvicina 2 punti distanti nello spazio in un corto canale. In questo modo saranno possibili viaggi interplanetari