Giorgio Pontico

Russia, stangata per gli scammer

Niente più domini concessi a entità anonime. Per registrare i TLD russi occorrerà provare la propria identità

oma - Dal prossimo primo aprile saranno in vigore regole più restrittive per chi vuole registrare un dominio .ru. L'autorità che assegna i TLD (Top Level Domain) russi ha infatti emesso un nuovo regolamento che impone l'identificazione, attraverso un documento che ne attesti l'identità, del soggetto registrante.

La ragione di queste norme più stringenti è l'enorme quantità di domini .ru registrati da ignoti, e da cui vengono pilotati ormai con un certa regolarità alcuni fra i più massicci tentativi di scam ai danni degli utenti Internet di tutto il mondo. Per Olga Ermakova, funzionario del registro russo, questo è un cambiamento importante volto a restituire credibilità alla Russia nel panorama internazionale. Ma non tutti gli addetti ai lavori sembrano convinti dell'efficacia di questo drastico intervento: secondo Rodney Joffe di Neustar i cybercriminali sposteranno altrove la propria attività.

Si tratta in effetti di un provvedimento a due facce: da una parte si implementano nuove misure di sicurezza che rendono più sicuro il cyberspazio russo e non solo, dall'altra vengono notevolmente rallentate le procedure di registrazione. Quest'ultima sarebbe un'inversione di tendenza netta rispetto a quanto sta accadendo nel resto del mondo, dove le procedure di registrazione dei domini diventano sempre più snelle e veloci.
Entrata a far parte di ICANN come invited guest nel luglio 2009, la Russia ha bisogno di scrollarsi di dosso la nomea di fucina del malware: questo potrebbe essere solo il primo di una serie di interventi atti a innalzare gli standard di sicurezza della rete russa.

Giorgio Pontico
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