Mauro Vecchio

Monaco e l'ingenua marcia del Pinguino

Sbagliati e sprovveduti i calcoli fatti all'inizio del progetto LiMux. Il suo responsabile ha spiegato che bisognerebbe riorganizzare tutta l'infrastruttura IT della città tedesca. Nel frattempo, novità a Firenze

Roma - A Monaco di Baviera, la strada del progetto LiMux si è rivelata particolarmente ardua e scivolosa. Nel settembre del 2006, dopo un travaglio durato circa due anni, il comune tedesco aveva annunciato la nascita della propria versione di Linux da utilizzare al posto del sistema proprietario Windows. Sono dunque anni che circa 14mila tra computer e laptop della pubblica amministrazione locale attendevano il concretizzarsi del progetto, per poter iniziare la migrazione al software libero.

Secondo Wikipedia, popolare enciclopedia libera del web, al novembre del 2008 solo 1.200 dei 14mila computer iniziali erano migrati in ambiente LiMux, la cui distribuzione si basa sul codice aperto di Debian Sarge. Un procedimento decisamente più lungo del previsto, su cui è recentemente intervenuto a commentare il responsabile del progetto Florian Schiessl. Che ha usato senza mezzi termini una parola più che eloquente: naive. Ingenuo, sprovveduto.

In un post sul suo blog ufficiale, Florian Schiessl - che ha parlato per sé e non per il comune della città bavarese - ha innanzitutto sottolineato come non si tratti di una questione strettamente legata al software libero o ai tecnicismi dietro la migrazione. Il punto cruciale risiederebbe invece in un ammodernamento generale oltre che nella riorganizzazione dell'intera infrastruttura IT del comune di Monaco di Baviera.
"La storia dell'infrastruttura di Rete di Monaco è molto eterogenea - ha spiegato Schiessl - Quella incontrata dal progetto LiMux, nel 2003, consisteva in 21 unità IT indipendenti, ognuna responsabile in proprio delle sue operazioni". Secondo il responsabile del progetto, nel 2003 non esitevano direttive comuni, né tantomeno utenti comuni. Bensì strumenti differenti per la distribuzione del software e per la gestione di sistema.

"Abbiamo fatto calcoli sbagliati all'inizio - ha continuato Schiessl - Siamo stati ingenui. LiMux ha tentato di offrire un singolo client Linux che si adattasse agli ambienti più diversificati interni alle unità IT. Quindi non si tratta di una questione di software proprietario contro software libero, ma di organizzazione efficiente delle infrastrutture".

Quella del comune di Monaco di Baviera è una sfida su cui Schiessl ha gettato un velo d'ottimismo, sottolineando come i prossimi anni potrebbero essere decisivi per il completamento del progetto. Ottimismo che ha aleggiato anche sugli intenti futuri di Firenze, dopo l'approvazione in Commissione Bilancio della mozione del partito Sinistra e Libertà sulla migrazione all'open source di circa 3mila postazioni PC. Dopo il recente sì da parte del Consiglio Comunale, l'intera infrastruttura IT toscana potrebbe essere giunta ad un punto di svolta.

Mauro Vecchio
Notizie collegate
  • AttualitàMonaco partorisce il suo LinuxLa città bavarese completa lo sviluppo della propria distro, che verrà installata su circa 14mila PC della pubblica amministrazione. La migrazione prende il via dopo anni di cova. Windows e Mac non spariscono e tengono duro
  • TecnologiaIl Pinguino marcia su MonacoCon il voto a favore di una grossa coalizione di partiti, Linux viene portato ufficialmente nella pubblica amministrazione della terza città più grande della Germania. Lo stendardo di Tux sventola anche in Norvegia
  • TecnologiaLinux e PA, teoria francese e pratica tedescaIl Governo di Parigi sembra pronto a passare dalla teoria alla pratica dando il via ad una graduale migrazione verso il software open source. Una migrazione che in Baviera incontra qualche ostacolo. Ecco perché
115 Commenti alla Notizia Monaco e l'ingenua marcia del Pinguino
Ordina
  • Che dite,
    a questo punto non sarebbe il caso di ammettere
    che Brunetta stia facendo un ottimo lavoro?
    non+autenticato
  • si certo, soprattutto la rai con silverlight ha fatto un ottimo lavoro, tant'è che solo i winari possono guardare i loro canali online
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > si certo, soprattutto la rai con silverlight ha
    > fatto un ottimo lavoro, tant'è che solo i winari
    > possono guardare i loro canali
    > online

    Mi sembra coerente. Gli altri non si lasciano intortare, per questo non sono winari.
    ruppolo
    33147
  • Ho installato moolight e li vedo anche con GNU/Linux.Sorride
    non+autenticato
  • > Che dite,
    > a questo punto non sarebbe il caso di ammettere
    > che Brunetta stia facendo un ottimo lavoro?

    è stato bravo solo che non ha capito che il diritto di accesso digitale via web alla PA non era inteso come domain administrator
    :D
    non+autenticato
  • "Florian Schiessl - che ha parlato per sé e non per il comune della città bavarese - ha innanzitutto sottolineato come non si tratti di una questione strettamente legata al software libero o ai tecnicismi dietro la migrazione. Il punto cruciale risiederebbe invece in un ammodernamento generale oltre che nella riorganizzazione dell'intera infrastruttura IT del comune di Monaco di Baviera."

    Se non stessero migrando a linux non avrebbero dovuto farla ?
    La migrazione li ha fatti risvegliare dal torpore ?
    non+autenticato
  • > La migrazione li ha fatti risvegliare dal torpore
    > ?

    Classico caso di pararsiilculite acuta... dopo 8 anni e niente di fatto il project manager sente il pavimento scricchiolare. Se fosse stata un'azienda e non un ente statale il tipo sarebbe stato spedito a lucidare maniglie 7 anni e 6 mesi fa.
    non+autenticato
  • Una migrazione Linux è una operazione estremamente complessa che ha un principale limite, i benefici sono tutti nel futuro mentre i casini sono tutti nel presente.
    E' una logica che vale per tutte le riorganizzazioni informatiche.

    Per cui occorrono scelte caute e progressive e soprattutto estrema competenza.

    Riporto una frase che ho inserito in una mia conferenza sulla quale vi invito a riflettere, è una frase che vale per i Sistemi Operativi, per i linguaggi di sviluppo, i formati proprietari ecc..

    Saresti disposto a costruire sul campo del vicino che ‘per ora’, e a sua totale discrezione, te lo presta gratis o a pochi soldi (poi un giorno deciderà se e quanto fartelo pagare) ?
    Per farci la cuccia del tuo cane sì, per costruirci la tua azienda o la tua pubblica amministrazione dovresti essere un pazzo!
  • - Scritto da: paoloholzl
    > Una migrazione Linux è una operazione
    > estremamente complessa che ha un principale
    > limite, i benefici sono tutti nel futuro mentre i
    > casini sono tutti nel
    > presente.
    > E' una logica che vale per tutte le
    > riorganizzazioni
    > informatiche.
    >
    > Per cui occorrono scelte caute e progressive e
    > soprattutto estrema
    > competenza.

    E come fai a fare una scelta progressiva, cambiando sistema operativo? Cambi una macchina alla volta?

    > Riporto una frase che ho inserito in una mia
    > conferenza sulla quale vi invito a riflettere, è
    > una frase che vale per i Sistemi Operativi, per i
    > linguaggi di sviluppo, i formati proprietari
    > ecc..
    >
    > Saresti disposto a costruire sul campo del vicino
    > che ‘per ora’, e a sua totale discrezione, te lo
    > presta gratis o a pochi soldi (poi un giorno
    > deciderà se e quanto fartelo pagare)
    > ?
    > Per farci la cuccia del tuo cane sì, per
    > costruirci la tua azienda o la tua pubblica
    > amministrazione dovresti essere un
    > pazzo!

    Allora il software open non dovrebbe nemmeno essere preso in considerazione, visto che è privo di ogni forma di garanzia.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: paoloholzl
    > > Una migrazione Linux è una operazione
    > > estremamente complessa che ha un principale
    > > limite, i benefici sono tutti nel futuro mentre
    > i
    > > casini sono tutti nel
    > > presente.
    > > E' una logica che vale per tutte le
    > > riorganizzazioni
    > > informatiche.
    > >
    > > Per cui occorrono scelte caute e progressive e
    > > soprattutto estrema
    > > competenza.
    >
    > E come fai a fare una scelta progressiva,
    > cambiando sistema operativo? Cambi una macchina
    > alla
    > volta?

    No, tanto per cominciare cerchi di Webbizzare i servizi comuni, sposti su software Open Source restando in ambiente closed (Thunderbird, OpenOffice, Firefox ad esempio).
    Cerchi di risolvere i software da 'scrivere'.
    Formi il personale con opportune strategie (che non sto a spiegarti).
    Vedi cosa conviene riscrivere, cosa conviene che rimanga così com'è (in pratica cosa migrare e cosa no) ecc., alla fine passi a Linux, ma anche per fare quello ci sono diverse strategie (alcune suggerite anche in studi della Comunità Economica Europea).
    La cosa sarebbe molto più lunga ma non entro nel dettaglio.

    > > Riporto una frase che ho inserito in una mia
    > > conferenza sulla quale vi invito a riflettere, è
    > > una frase che vale per i Sistemi Operativi, per
    > i
    > > linguaggi di sviluppo, i formati proprietari
    > > ecc..
    > >
    > > Saresti disposto a costruire sul campo del
    > vicino
    > > che ‘per ora’, e a sua totale discrezione, te lo
    > > presta gratis o a pochi soldi (poi un giorno
    > > deciderà se e quanto fartelo pagare)
    > > ?
    > > Per farci la cuccia del tuo cane sì, per
    > > costruirci la tua azienda o la tua pubblica
    > > amministrazione dovresti essere un
    > > pazzo!
    >
    > Allora il software open non dovrebbe nemmeno
    > essere preso in considerazione, visto che è privo
    > di ogni forma di
    > garanzia.

    Quando parli di Linux non parli solo di roba Gratis.
    Ma secondo te macchinine come l'acceleratore di particelle di Ginevra le metterebbero in mano a software senza supporto e garanzia?

    Esistono versioni Enterprise di Linux con tutte le garanzie che ti servono, per le altre versioni hai un software Libero sul quale tanti sono liberi di darti supporto più o meno qualificato, più o meno a pagamento.
  • ma cosa ti perdi a discutere con Ruppolo tanto non capisce mai una mazza.
    PS. per Ruppolo neanche il mac os x ha garanzia (come qualunque software commerciale di larga diffusione)
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > Allora il software open non dovrebbe nemmeno
    > essere preso in considerazione, visto che è privo
    > di ogni forma di
    > garanzia.

    Mi intrometto solo per questa parte: ho capito quello che intendi ruppolo, ma credo faresti meglio ad usare un sinonimo più specifico di "open source", tipo "software mantenuto dalla comunità"

    Dicendo OSS ci fai rientrare di tutto, dal FOSS ai progetti a sorgente aperto sviluppati da società come RedHat, Novel o anche la stessa Apple

    Almeno in questo modo si evita di ridiscutere ogni volta della stessa cosa


    continuate pure Sorride
  • - Scritto da: luisito
    > - Scritto da: ruppolo
    > > Allora il software open non dovrebbe nemmeno
    > > essere preso in considerazione, visto che è
    > privo
    > > di ogni forma di
    > > garanzia.
    >
    > Mi intrometto solo per questa parte: ho capito
    > quello che intendi ruppolo, ma credo faresti
    > meglio ad usare un sinonimo più specifico di
    > "open source", tipo "software mantenuto dalla
    > comunità"
    >
    > Dicendo OSS ci fai rientrare di tutto, dal FOSS
    > ai progetti a sorgente aperto sviluppati da
    > società come RedHat, Novel o anche la stessa
    > Apple
    >
    > Almeno in questo modo si evita di ridiscutere
    > ogni volta della stessa
    > cosa
    >
    >
    > continuate pure Sorride

    D'accordo, grazie della precisazione.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: paoloholzl
    > Una migrazione Linux è una operazione
    > estremamente complessa che ha un principale
    > limite, i benefici sono tutti nel futuro mentre i
    > casini sono tutti nel
    > presente.
    > E' una logica che vale per tutte le
    > riorganizzazioni
    > informatiche.
    >
    > Per cui occorrono scelte caute e progressive e
    > soprattutto estrema
    > competenza.

    Indubbiamente. Però qui pensi troppo da Italiano, con pochi soldi per "ristrutturare", poco senso del futuro, poca organizzazione. Di fronte al problema attuale tedesco, quello che ci vuole è una decente quantità di investimenti (invece di sperperarli in tangenti e puttane, tanto per usare un eufemismo) che permettano di ripensare, e ridisegnare, tutta l'organizzazione, tutta la struttura. Il disegno deve essere basato sull'esperienza sviluppata finora, e volto alla migliore soluzione possibile. Una volta disegnato il framework, implementarlo sarà solo una questione di soldi e tempo. A quel punto, date 10 diverse releases linux, la parte più ardua sarà permettere agli utenti di imparare ad utilizzarlo. Ma se uno sforzo così grande viene realizzato correttamente (invece di sperperare inutili milioni nel ponte sullo stretto, o nei tanga brasiliani di Bertolaso), il vantaggio / risparmio nell'immediato futuro e sul lungo periodo ripagherà notevolmente lo sforzo fatto, invece di continuare a pagare Micro$oft inutilmente, o iniziare a costruire grandi opere che rimarranno inevitabilmente incompiute. Una questione di scelte, e di priorità, di cosa conta nella vita insomma. Per alcuni una pubblica amministrazione ottimizzata e funzionante, al servizio del cittadino, per altri le pompinare del glande capo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: paoloholzl
    > Una migrazione Linux è una operazione
    > estremamente complessa che ha un principale
    > limite, i benefici sono tutti nel futuro mentre i
    > casini sono tutti nel
    > presente.

    e qui si potrebbe aprire una discussione filosofica su quanto siano certi i benefici futuri e di quanto si possa essere sicuri che il gioco valga la candela.

    > Saresti disposto a costruire sul campo del vicino
    > che ‘per ora’, e a sua totale discrezione, te lo
    > presta gratis o a pochi soldi (poi un giorno
    > deciderà se e quanto fartelo pagare)
    > ?

    risposta: dipende dal contratto che esiste fra me ed il mio vicino. Se con il mio vicino ho stipulato un contratto per il quale il suo campo mi viene lasciato per 99 anni posso anche prenderlo in considerazione, se invece è tutto basato su una stretta di mano cercherò altro.

    > Per farci la cuccia del tuo cane sì, per
    > costruirci la tua azienda o la tua pubblica
    > amministrazione dovresti essere un
    > pazzo!

    e se non hai terreni disponibili intorno ? la casa dove la costruisci, in cielo ?
  • Ognuno ha il browser che si merita.

    Ognuno ha il software che si merita.

    Ognuno ha il sistema operativo che si merita.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Il Saggio
    > Ognuno ha il browser che si merita.
    >
    > Ognuno ha il software che si merita.
    >
    > Ognuno ha il sistema operativo che si merita.

    sei lo stesso "il saggio" di tomshw?
    non+autenticato
  • Wow, che saggio. °o°
    Poi mi spieghi come si fa a "meritare" un sistema operativo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Beccenasio
    > Wow, che saggio. °o°
    > Poi mi spieghi come si fa a "meritare" un sistema
    > operativo...

    Semplice: sei privo di senso critico? Ti meriti Windows.
    ruppolo
    33147
  • Dopo il mitico: "Linux sotto attacco", abbiamo dovuto aspettare un sacco di tempo per avere un misero: "Monaco e l'ingenua marcia del Pinguino" (come se fosse il SO a dover marciare e non chi lo installa).

    Sarà il caso di richiamare in servizio LamerZulla con il suo imbattibile: "Linux è la nostalgia del passato"!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alvaro Vitali
    > Dopo il mitico: "Linux sotto attacco",
    > abbiamo dovuto aspettare un sacco di tempo per
    > avere un misero: "Monaco e l'ingenua marcia
    > del Pinguino"
    (come se fosse il SO a dover
    > marciare e non chi lo
    > installa).

    Vero, pero' identifica bene l'ingenuità di chi ha creduto nel progetto.
    Gia' mi immagino personaggi dalle dita grassocce esaltarsi nella fase di formattazione da WinXp (gia' pagato, peraltro..) a una non ben definita versione di Debian Sarge...L'avvio di Linux, l'avvio di OpenOffice, giù festa! Una grande vittoria!! Poi arriva il direttore del reparto amministrativo che dice "Bravi ragazzi! Ora installate pure il software della rendicontazione finanziaria, poi quello della gestione anagrafe con stampa dei cartellini sanitari e ovviamente non dimenticate il protocollo informatico con la firma digitale e la stampa delle etichette di conferma!"
    ....e qui BAM, la cragnata sui denti, le facce che diventano piu' cupe..e magari un imbarazzato "Ehhh serve tempo..se nel frattempo volete scrivere qualche ehm..letterina..qui si puo'...ehh..."
  • - Scritto da: maranric
    > ....e qui BAM, la cragnata sui denti, le facce
    > che diventano piu' cupe..e magari un imbarazzato
    > "Ehhh serve tempo..se nel frattempo volete
    > scrivere qualche ehm..letterina..qui si
    > puo'...ehh..."

    Quindi dici che i vari comuni, anche italiani, che hanno migrato la maggior parte postazioni a Linux senza alcun problema sono usati solo per scrivere le letterine? Oppure è solo che non hai mai avuto esperienze di questo tipo quindi parli per dare aria alle gengive?
  • > Quindi dici che i vari comuni, anche italiani,
    > che hanno migrato la maggior parte postazioni a
    > Linux senza alcun problema sono usati solo per
    > scrivere le letterine? Oppure è solo che non hai
    > mai avuto esperienze di questo tipo quindi parli
    > per dare aria alle
    > gengive?

    So che la cosa innervosisce, ma negare l'evidenza da parte tua non aiuta a cambiare la realtà. Quali sono i comuni italiani migrati totalmente a Linux? Mi fai un elenco? Attenzione : la scuola di Bolzano dove i bambini giocano con Linux non fa testo..e così come non fa testo un comune che magari ha il 99 % di pc con linux e un server ftp interno Linux.
  • - Scritto da: maranric
    > So che la cosa innervosisce, ma negare l'evidenza
    > da parte tua non aiuta a cambiare la realtà.

    Negare l'evidenza?

    > Quali sono i comuni italiani migrati totalmente a
    > Linux?

    Dove avrei scritto migrati *totalmente* a Linux? Che io sappia di migrati totalmente al software libero non ne esiste nessuno. Ne conosco invece diversi (nella mia zona) dove gran parte dei client e tutti i server sono stati migrati a GNU/Linux. Uno p.es. è un comune di circa 4000 abitanti a 30Km da dove abito, un'altro ha circa 1000 abitanti ed è a metà strada tra i due. Nel capoluogo della provincia Linux è utilizzato su una buona parte dei server e su diversi client.

    > Mi fai un elenco? Attenzione : la scuola
    > di Bolzano dove i bambini giocano con Linux non
    > fa testo..

    Per tua informazione non *giocano* con Linux ma Linux è di supporto a tutte le didattiche; ovviamente tu non conosci nulla del progetto ma ne parli in toni sarcastici laddove invece rappresenta un grande successo, non per Linux che è un mero strumento, ma per i ragazzi e per gli insegnanti che hanno avuto nuove possibilità non ottenibili con il software proprietario.

    > e così come non fa testo un comune che
    > magari ha il 99 % di pc con linux e un server ftp
    > interno Linux.

    Problemi anche tu con l'italiano?
  • > Dove avrei scritto migrati *totalmente* a Linux?

    L'ho scritto io. Perchè una pseudo-migrazione parziale fa ridere visto che far girare un ftp o un webserver su linux non è migrare, è solo la scoperta dell'acqua calda.

    > Che io sappia di migrati totalmente al software
    > libero non ne esiste nessuno.

    appunto. Chiediti il perchè.

    > capoluogo della provincia Linux è utilizzato su
    > una buona parte dei server e su diversi
    > client.

    Vedi sopra : già ora i server con linux sono molto diffusi, viene sfruttata l'affidabilità e la stabilità di linux. Questo è ben lontano dal concetto di migrazione. E anche in ambito server comunque, non c'è niente per linux di paragonabile all'Active Directory di Windows 2003/2008 Server

    > Per tua informazione non *giocano* con Linux ma
    > Linux è di supporto a tutte le didattiche;

    Appunto: se parliamo di bambini è tutto bello e possibile, io stesso ho partecipato con interesse all'allestimento di un'aula di informatica con Edubuntu (anche se è un mio collega lo specialista linux).
    Questo per dirti che non parlo per partito preso.
    Tuttavia occorre ammettere che non tutto il mondo è una scuola dove far esercitare i bambini..basta un briciolo di esigenza in piu' e zak, Linux viene tagliato fuori per forza di cose.

    > è un mero strumento, ma per i ragazzi e per gli
    > insegnanti che hanno avuto nuove possibilità non
    > ottenibili con il software
    > proprietario.

    Beh oddio, tutto è ottenibile col software proprietario. Basta pagare:)

    > Problemi anche tu con l'italiano?

    cosa non ti torna?
    Saluti
    RIC
  • - Scritto da: maranric
    > > Dove avrei scritto migrati *totalmente* a Linux?
    >
    > L'ho scritto io. Perchè una pseudo-migrazione
    > parziale fa ridere visto che far girare un ftp o
    > un webserver su linux non è migrare, è solo la
    > scoperta dell'acqua calda.
    >
    per esperienza è più facile e molto più indolore migrare i server a linux che i client. Bene o male i server sono pochi rispetto ai client e dovrebbero essere gestiti da personale esperto per fare tutto sommato poche cose: DB server, File server, Web server interno, magari FTP interno e gestione della posta.
    Stranamente tutti si lanciano in filippiche pro OO.org, mentre non ho visto apache install fest, eppure Apache si usa, e molto, nella PA.
    Chissà perché

    > Vedi sopra : già ora i server con linux sono
    > molto diffusi, viene sfruttata l'affidabilità e
    > la stabilità di linux. Questo è ben lontano dal
    > concetto di migrazione. E anche in ambito server
    > comunque, non c'è niente per linux di
    > paragonabile all'Active Directory di Windows
    > 2003/2008 Server
    >
    molte soluzioni che avevo visto usavano il doppio binario: file server, web e DB (mysql o postgres) su linux, Win2008 per gestire il dominio.

    >
    > > Per tua informazione non *giocano* con Linux ma
    > > Linux è di supporto a tutte le didattiche;
    >
    > Questo per dirti che non parlo per partito preso.
    > Tuttavia occorre ammettere che non tutto il mondo
    > è una scuola dove far esercitare i bambini..basta
    > un briciolo di esigenza in piu' e zak, Linux
    > viene tagliato fuori per forza di
    > cose.

    il problema è che molti credono che il software di un client termini con il SO e la suite da ufficio. Non considerano che uffici particolari possano avere esigenze particolari in software come ad esempio l'ufficio tecnico ha bisogno di cad, il magazzino ha bisogno di un qualche software per la gestione di magazzino e dell'inventario, per il personale sarebbe gradito un sistema per la gestione delle assenze...
    Tutte cose che sotto linux o non esistono oppure sono ad un livello iniziale di sviluppo tale da non renderli efficacemente utilizzabili per PA medio grandi.
  • Nela selva oscura di questo forum ho trovato finalmente una risposta degna di essere lettaSorride
    non+autenticato
  • > Poi arriva il direttore del reparto
    > amministrativo che dice "Bravi ragazzi! Ora
    > installate pure il software della rendicontazione
    > finanziaria, poi quello della gestione anagrafe
    > con stampa dei cartellini sanitari e ovviamente
    > non dimenticate il protocollo informatico con la
    > firma digitale e la stampa delle etichette di
    > conferma!"

    "Impossibile. Purtroppo quei software sono stati scritti per un altro sistema operativo, all'epoca è stato fatto un errore. E' tempo di pagarne le conseguenze."

    So che può sembrare assurdo, ma dobbiamo anche trasmettere il messaggio che è giunto il momento di cambiare e di fare uno sforzo collettivo.

    Se un giorno MS (e lo farà, ne sono certo) tagliasse la compatibilità col passato non ci sarebbe lo stesso problema che passare a Linux?
    non+autenticato
  • > "Impossibile. Purtroppo quei software sono stati
    > scritti per un altro sistema operativo, all'epoca
    > è stato fatto un errore. E' tempo di pagarne le
    > conseguenze."
    >
    all'epoca c'erano altre alternative ? come chiedersi come mai la fiat non montò il cambio automatico e il navigatore satellitare di serie sulla panda prima versioneOcchiolino

    > So che può sembrare assurdo, ma dobbiamo anche
    > trasmettere il messaggio che è giunto il momento
    > di cambiare e di fare uno sforzo
    > collettivo.

    ma lo sforzo porterà a qualcosa o serve solo a soddisfare l'ego dei fan boy ?

    > Se un giorno MS (e lo farà, ne sono certo)
    > tagliasse la compatibilità col passato non ci
    > sarebbe lo stesso problema che passare a
    > Linux?

    dipende da che compatibilità taglia e da quanto è passato.
  • > all'epoca c'erano altre alternative ? come
    > chiedersi come mai la fiat non montò il cambio
    > automatico e il navigatore satellitare di serie
    > sulla panda prima versione
    >Occhiolino

    Dipende da quale epoca. Se parliamo di gestionaliVB fatti che so nel 96/98 magari è perdonabile. Ma dal 2000/2001 in poi fare roba onlyMS ha iniziato ad essere un pochino pazzesco. Purtroppo però il mondo è contaminato da questi software decennali...

    > ma lo sforzo porterà a qualcosa o serve solo a
    > soddisfare l'ego dei fan boy ?

    Assolutamente nessun ego. Semplicemente si risparmiano soldi in licenze, si evita l'assurdo flusso di denaro che va a Redmond (e che paghiamo con le nostre tasse) e si da lavoro e opportunità alle realtà locali. E poi ci si libera dalla dipendenza da un monopolista, e questo è sempre bene, sempre, a prescindere dalla bontà o meno dei suoi prodotti.

    > > Se un giorno MS (e lo farà, ne sono certo)
    > > tagliasse la compatibilità col passato non ci
    > > sarebbe lo stesso problema che passare a
    > > Linux?
    >
    > dipende da che compatibilità taglia e da quanto è
    > passato.

    Pensi che le Win32 dureranno ancora a lungo? Prima o poi sarà tutto nativo .NET (se no che lo faceva a fare la MS il .NET se tanto poi gira solo su Windows, mono a parte) e quindi gli oceani di gestionaliVB attualmente in uso dovranno essere riscritti. A quel punto chi sarebbe il folle da rifare lo stesso errore e scriverli in .NET per farli funzionare ancora una volta sempre e solo su Windows? Qualche pazzo ci sarà sicuro, ma molti diranno: a questo punto tanto vale farli in modalità multipiattaforma, alla buon ora...
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 7 discussioni)