Giorgio Pontico

Cina, Google è stato solo l'inizio?

Gli utenti cinesi non sono contenti dell'addio di Google. Che oltre lasciare mano libera ai censori di stato starebbe anche provocando altri abbandoni eccellenti

Roma - Il turbolento epilogo dell'esperienza di Google in Cina sta condizionando non solo i rapporti diplomatici tra Pechino e gli Stati Uniti, ma anche la percezione generale dei netizen cinesi circa il ruolo ricoperto da BigG fino a qualche giorno fa: le reazioni riportate dalla BBC lasciano trasparire un vago senso di abbandono, di tradimento, da parte di quello che era considerato un baluardo della libertà di espressione capace di eludere, anche se non completamente, la meticolosa censura applicata al Web.

"Andate via, abbiamo Baidu" è solo uno dei molti commenti lasciati sul sito sina.com da utenti risentiti per la decisione di Google. Un malessere generale che ha coinvolto i navigatori di tutta la Cina, compresa l'isola di Hong Kong che in principio sembrava essere una sorta di ultima spiaggia per il search libero di Mountain View: una speranza vana visto il tempestivo intervento del governo centrale per inasprire la censura anche sulla versione locale di Google.

Li Ka-shing, l'uomo più ricco dell'ex colonia britannica e proprietario del provider TOM Online, ha espressamente dichiarato di non essere più intenzionato a usare Google, sia a livello personale che aziendale. Attualmente fra Mountain View è l'ISP asiatico sussiste però un accordo di collaborazione che, secondo un portavoce di BigG, dovrebbe essere comunque rispettato.
Lo switch da google.cn a google.com.hk è stato subito giudicato come "un gesto irresponsabile" dalle autorità cinesi e gli effetti di eventuali blocchi o malfunzionamenti di una o più parti dell'ecosistema Google in Cina sono stati raccolti in una pagina appositamente dedicata alla questione: al momento YouTube e Blogger risultano essere completamente inaccessibili, mentre sono segnalati alcuni disservizi su Picasa, Docs e Groups. Sono in funzione, almeno in apparenza, Gmail, Search e News.

Pechino d'altronde aveva da subito minacciato ritorsioni di questo genere nel caso in cui Google non si fosse piegata alle sue richieste: così facendo sarebbe quindi emersa in tutto il suo splendore l'etica comportamentale dell'amministrazione cinese, la cui autoritarietà potrebbe spingere, secondo gli addetti ai lavori, altre aziende occidentali a ritirarsi dal grande mercato asiatico per non dover più sottostare alle sue norme.

Attualmente però sono pochi i casi in cui si sia palesata questa intenzione: tra questi, il registrar GoDaddy ha manifestato l'intezione di seguire le orme di BigG. Durante una riunione amministrativa è stato deciso di non accogliere più richieste di registrazioni provenienti dalla Cina, in risposta a quella che viene giudicata "l'eccessiva mole di dati che il richiedente deve fornire per completare la registrazione".

Ai partenti potrebbe aggiungersi presto anche Dell. Stando infatti a quanto dichirato dal primo ministro indiano Manmohan Singh subito dopo un incontro con il presidente dell'azienda statunitense, la necessità di stringere accordi con altri partner commerciali al fine di garantire sistemi di produzione più efficienti, anche per quanto riguarda il rispetto dell'ambiente, potrebbe spingere Dell a trasferire le proprie fabbriche dall'altra parte dell'Himalaya.

Giorgio Pontico
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38 Commenti alla Notizia Cina, Google è stato solo l'inizio?
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  • Penso che siamo alla ennesima battaglia di presa di posizione sull'informazione.
    Una volta si monopolizzava la logica, poi la vita, poi le scelte, le parole, le idee e i progetti e adesso l'informazione.
    Bhe se teniamo presente che la logica capitalistica in Italia sta' portando a monopolizzare anche l'acqua, stiamo apposto.
    Internet deve essere libero , libero come deve essere l'informatica. L'informatica e' una logica di comunicazione che si basa su regole per poter avere la divulgazione di una informazione . Un po' come la matematica che si basa su dei segni e simboli per avere delle funzioni, perche' non si censura la funzione SENO o COSENO termine trigonometrico   un po' Hard se studiato dai minori ? Internet non e' mai stato il succo di un discorso o di una informazione ma solo il tramite di trasmissione.
    Un po' come avere un libro bianco dove ognuno, democratico e libero ha la possibilita' di scrivere e/o divulgare parole, emozioni, e/o altro che sia.
    Avere una censura a questo livello significa avere un monopolio anche sulla logica e la liberta' di parola.
    Ci basta solo che ci tolgono o ci obbligano a non sognare e stiamo apposto.
    Lo hanno gia' fatto con la televisione che ormai non trasmette piu' nulla di utile solo perche' dei genitori irresponsabili hanno troppo lasciato i propri figli fare quello che volevano.
    Lo stesso vale con i Video Games perche' troppi minori senza controllo ne fanno uso, perche' non censurano i cellulari ? perche' si fa in modo che un minorenne possa utilizzare un cellulare e divulgare foto e/o altro materiale non consone.
    Perche' non censuriamo anche le macchine fotografiche perche' responsabili di immortalare una situazione e/o immagina di una vita o della vita di qualcuno solo perche' utilizzata in maniera incoscente.

    E se invece censuriamo i colori perche' a volte portatori di anomalie di pensiero.
    Ma che fine stiamo facendo... ? Ci stiamo auto-distruggendo da soli perche' non siamo capaci di gestire noi stessi e la nostra stessa cultura perche' non siamo in grado di seguire un etica spirituale e di vita.
    Ma pensiamo solo a noi stessi e basta.

    Meglio avere un Internet libero e volgare che un volgare e libero controllo sull' informazione.
    non+autenticato
  • Quella che stanno propagandando in tutto il mondo come una lotta per la Libertà e contro la censura nei fatti è Guerra di Conquista da parte di Google del più grande mercato del Mondo: E' ovvio che il Governo Cinese non accetti di far decadere il suo Motore di Ricerca per favorire quello Statunitense. Questa volta i tentativi di corruzione non hanno reso; e il bello è che non renderanno neanche i ricatti!!!! In casa Cinese comandano i Cinesi; è ovvio!!! E sarà sempre così per l'Eternità!!! Bisogna capire questo fatto!!!! Quella di Google è una battaglia persa in partenza che può far perdere anche la guerra!!!!E' decisamente un'altra brutta storia Statunitense!!!! Non sarà l'ultima....Una cosa è il Governo ed il Popolo degli Stati Uniti; altra cosa sono le Aziende Statunitensi; queste ultime sono quelle che hanno portato gli USA in tutte le guerre e nei colpi di mano che si sono di volta in volta verificati in tutti i Paesi del Mondo ed in particolare quando i Media hanno preparato ad arte i terreni di cultura adatti!!! Cosa vuoi fare USA? Oramai il futuro è Giallo.... Non sarà più a Stelle e Strisce!!!Pensa a limitare i danni e farai qualcosa di buono per il Tuo Popolo e per il resto del Mondo....Non credo che vuoi preparare un'altra guerra...Avresti bisogno di un lunghissimo periodo di tempo per farla accettare ai Tuoi Cittadini e a tutto il Mondo... e nel frattempo continui ad essere fregata giorno dopo giorno... perciò pensa a limitare i danni e manda a Scuola i Manager delle Tue Aziende.. i tempi sono cambiati ma costoro si comportano come se..... e continuano a perdere terreno.
    non+autenticato
  • che dire forse dagli usa puo' nascere l'alba di un nuovo movimento
    che richiede diritti e liberta' tanto nella rete quanto nel mondo ?
    ma oggi il mondo e' schiacciato da un controllo a dir poco fascista con la scusa del terrorismo e si sta' verificando uno schiacciamento di tutte le posizioni in ambito mondiale .
    allora se gli usa chiedono liberta' in internet devono concederla nel mondo e abbandonare luoghi di guerra come iraq afghanistan e chissa' quali altri di cui non sappiamo nulla, dopo di che con la coerenza dei fatti ci si puo' fare portatori di democrazia a cui tutti guardiamo
    come un faro all'orizzonte come negli anni 60 .
    non+autenticato
  • - Scritto da: persichetti giacomo
    > allora se gli usa chiedono liberta' in internet
    > devono concederla nel mondo e abbandonare luoghi
    > di guerra come iraq afghanistan e chissa' quali
    > altri di cui non sappiamo nulla, dopo di che con
    > la coerenza dei fatti ci si puo' fare portatori
    > di democrazia a cui tutti guardiamo
    >
    > come un faro all'orizzonte come negli anni 60 .

    Cioè ai tempi della guerra del Vietnam????
    Potresti spiegare di grazia, perché ritieni che quella
    in Vietnam fosse una guerra giusta?
  • 1962 kennedy se la storia non la sai e i giovani che andavano
    volontari a costruire ponti pozzi villaggi con le nazioni unite

    l'ignoranza che dimostri dimostra quanto poco hai studiato e sai.

    la guerra in vietnam comincio' dopo l'assassinio di kennedy
    e con la venuta di presidenti molto meno liberali
    e per la cronaca se proprio la vuoi tutta dal 1960 al 1963 ci furono
    persone che oggi ce le sogniamo
    non+autenticato
  • parlavo di martin luther king , dei cosidetti sit in , dei movimenti
    per la parita' dei diritti .
    e parlavo del movimento pacifista che era l'espressione del popolo americano e che dicevano no alla guerra a costo di andare in prigione
    e di disertare parlo del periodo 1965-1968 che nacque dalle universita' americane
    con i movimenti non violenti
    la canzone we shall overcome era il simbolo di quella generazione
    woodstock , i figli dei fiori gli ari krishna vuoi altri esempi ?
    tradotto hai dimostrato quanto sei ignorante visto che il vietnam e' cominciato nel 1967 e finito nel 1973 ed il vietnam viene associato appunto tra la fine degli anni 60 e inizio anni 70
    non+autenticato
  • - Scritto da: persichetti giacomo
    > tradotto hai dimostrato quanto sei ignorante
    > visto che il vietnam e' cominciato nel 1967 e
    > finito nel 1973 ed il vietnam viene associato
    > appunto tra la fine degli anni 60 e inizio anni
    > 70cia

    1967??? ROTFL
    Studia, studia.
    E poi era un movimento minoritario vedi Nixon vs
    McGovern
  • - Scritto da: persichetti giacomo
    > 1962 kennedy se la storia non la sai e i giovani
    > che andavano
    >
    > volontari a costruire ponti pozzi villaggi con le
    > nazioni unite
    >
    >
    > l'ignoranza che dimostri dimostra quanto poco hai
    > studiato e
    > sai.

    No, dimostra solo che non sai che anni '60 significa
    dal 1960 al 1969.

    > la guerra in vietnam comincio' dopo l'assassinio
    > di kennedy

    Ma non il coinvolgimento americano. Gli Advisories
    c'erano sin dai tempi di Eisenhower, e a dirla tutta
    gli Americani avevano anche appoggiato i Francesi in
    Indocina.
    Con Kennedy la presenza militare in Vietnam aumentò.

    > e con la venuta di presidenti molto meno liberali
    > e per la cronaca se proprio la vuoi tutta dal
    > 1960 al 1963 ci furono
    >
    > persone che oggi ce le sogniamo

    E comunque lo sbarco nella Baia dei Porci è avvenuto
    durante la presidenza Kennedy.
    Poi ognuno ha fatto cose buone e cattive.
    Johnson il maggiore responsabile della guerra in Vietnam
    ha fatto ottime cose in patria, come il Civil Rights Act,
    il Voting Rights Act e il Medicaid.
  • - Scritto da: persichetti giacomo
    > che dire forse dagli usa puo' nascere l'alba di
    > un nuovo movimento
    >
    > che richiede diritti e liberta' tanto nella rete
    > quanto nel mondo
    > ?
    Guarda che la Cina è già membro dell'ONU e come tale ha già sottoscritto la convenzione dei diritti fondamentali dell'uomo; per quello che vale quella carta straccia.
    Gli USA potranno anche portare libertà e democrazia in Iraq e Afghanistan, con qualche bomba; ma la guerra del Vietnam insegna che contro il gigante cinese non possono niente. Ora i comunisti dell'URSS sono collassati da soli x evidenti problemi economici e strutturali, ma i cinesi stanno talmente bene che stanno ormai diventando i nuovi padroni del mondo. Al di là di questo Obama si è già visto che è solo un leccapiedi di quella gente, come tutti gli altri e che nessuno mai oserà dire niente che posso scontentare la Cina. Semplicemente da quando stanno diventando i nuovi padroni, stanno esportando il loro modello di civiltà in cui la libertà di pensiero è semplicemente una minaccia per il potere. Mentre in Europa e in America si sono fatte guerre e rivoluzioni per i diritti la llibertà e l'indipendenza costate sacrifici, ai cinesi non è m'hai importato niente. Sono abituati così da millenni. Tuttti vogliona andare a produrre in Cina, ma adesso loro sono così forti da potersi comprare chiunque nel nostro mondo. Mentre la Grecia e l'Islanda vanno in bancarotta, il resto d'Europa e gli Stati Uniti sono in crisi, loro continuano a cavalcare il successo economico. I cinesi si sono già comprati l'IBM (Lenovo) e potrebbero benissimo comprarsi anche Google, hanno preferito semplicemente Baidu.
    non+autenticato
  • la cina non era nemmeno nel mio contesto di ragionamento per il semplice fatto che e' una capsula chiusa ed ermetica io mi limito al pensiero occidentale che mi riguarda. se un giorno il popolo cinese si accorgera' di quanto potere ha in mano e decidera' di asfruttarlo per diventare un esempio di democrazia ben venga ma il mondo non stara' certo ad aspettare loro anche perche' sono 1,5 miliardi di persone su 7 e se vorranno potranno fare la storia altrimenti dovranno semplicemente osservarla .
    non+autenticato
  • - Scritto da: persichetti giacomo
    > la cina non era nemmeno nel mio contesto di
    > ragionamento per il semplice fatto che e' una
    > capsula chiusa ed ermetica io mi limito al
    > pensiero occidentale che mi riguarda. se un
    > giorno il popolo cinese si accorgera' di quanto
    > potere ha in mano e decidera' di asfruttarlo per
    > diventare un esempio di democrazia ben venga ma
    > il mondo non stara' certo ad aspettare loro anche
    > perche' sono 1,5 miliardi di persone su 7 e se
    > vorranno potranno fare la storia altrimenti
    > dovranno semplicemente osservarla
    > .
    Ad osservare se mai siamo noi, sono loro ormai al centro della storia (se no, non staremmo neanche qui a parlarne). Sono l'ora l'economia che traina il mondo, non è più l'america. Poi l'occidente avrà anche i suoi ideali di giustizia, libertà, indipendenza, (Egalité Liberté Fraternité), tutte cose che nella cultura cinese non esistono o sono solo sinomino di minaccia interna, soprattutto la libertà di espressione.
    non+autenticato
  • se, come credo, questa vicenda è in realtà una vera e propria guerra (digitale) combattuta dalla Cina contro il resto del mondo industrializzato, è ovvio che non è finita qui, perchè è ovvio che i veri obiettivi della Cina non sono di certo nè quelli dichiarati, nè quelli legati solo alla "vicenda Google".
    lo "scippo" della quota di mercato di Google, a vantaggio di Baidu, è solo il primo passo, a cui ne seguiranno altri simili fino a che la Cina non avrà il controllo più o meno completo del mercato web interno!
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    Modificato dall' autore il 26 marzo 2010 08.51
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  • Che si tengano il loro web censurato, no?
    Sono in tanti, se lo volessero veramente potrebbero insorgere contro il governo, ma gli va bene così e quindi non lo fanno.
    Wolf01
    3342
  • questo è solo uno degli aspetti della vicenda (e, secondo me, non è nemmeno il più importante).
    di fatto il loro atteggiamento è a tutti gli effetti "protezionista", ma lo mascherano con sapienza onde evitare ripercussioni (o "sanzioni"), dato che la loro crescita economica si basa sull'esportazione. non facciamoci prendere in giro: di sicuro a loro interessa mantenere un controllo totale sulla censura, ma se avessero davvero voluto ottenere solo questo di sicuro avrebbero trovato un accordo con Google (anche perchè praticamente tutte le aziende straniere che lavorano in Cina lo fanno!).
    se invece hanno deciso di sbarazzarsi completamente di Google il motivo deve essere un altro... e se questo motivo è una chiara politica di protezione del mercato interno (ovvero "protezionismo") allora il resto del mondo deve reagire con le solite politiche sanzionatorie contro l'esportazione dei loro prodotti!

    i cinesi ci stanno prendendo in giro!!!
  • - Scritto da: marcocavicchioli
    > lo "scippo" della quota di mercato di Google, a
    > vantaggio di Baidu, è solo il primo passo, a cui
    > ne seguiranno altri simili fino a che la Cina non
    > avrà il controllo più o meno completo del mercato
    > web
    > interno!
    E' proprio quello che penso anche io. La Cina già si è comprata la IBM, adesso e altre grosse multinazionali. A loro non può più bastare il controllo assoluto nel loro territorio, proprio per come la rete Internet globale funziona. Probabilmente loro a Google chiedevano un po' di più di filtraggi interni, probabilmente erano arrivati a chiedere di filtrare determinate cose in tutto il mmondo. Secondo me è questo il vero motivo percui Google ha abbandonato il mercato cinese. Andiamo, se la Cina era un mercato così grosso e vantaggioso, perché non continuare ad applicare i filtri come ha fatto fin'ora? Probabilmente la Cina aveva chiesto a Google di censurare anche fuori determinate cose, e Google non volendo sottostare ha deciso di abbandonare. E' vero loro tanto hanno Baidu. Io in tutto questo non ci vedo una battaglia vinta da Google, Google aveva già perso quando stava censurando negli anni passati. Se adesso scappano è perché l'influenza cinese deve travalicare i confini, proprio per via di come una rete globale è strutturata e funziona. Non esistono confini ben definiti in una rete, come tra gli stati.
    non+autenticato
  • secondo me la censura c'entra ben poco... è solo il "casus belli" che hanno scelto per sbattere fuori Google in modo un po' meno eclatante!
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