Giorgio Pontico

Al MIT il desalinizzatore si fa micro

Scienziati statunitensi e coreani hanno realizzato uno strumento potenzialmente rivoluzionario per la produzione di acqua potabile. Da assemblare in batteria per adeguarsi alle esigenze degli utenti

Roma - Un team di scienziati provenienti dal MIT e dalla Corea del Sud hanno realizzato un desalinizzatore a energia solare, le cui caratteristiche potrebbero seriamente cambiare le condizioni di vita di chi vive in aree dove l'acqua dolce è il più delle volte ottenuta con fatica e mezzi poco efficienti.

Si tratta di un dispositivo di dimensioni estremamente contenute e con capacità quindi limitata, tuttavia i ricercatori prevedono di disporre in una griglia quadrata 1600 unità, dando luogo a un desalinizzatore da 60 watt lungo 20 centimetri per lato.

Con questa tecnica sarebbe possibile produrre ogni ora almeno 15 litri di acqua potabile. Gli esperimenti portati a termine finora con una soluzione mista di acqua marina, residui plastici e sangue umano hanno dato risultati più che soddisfacenti, eliminando il 99 per cento delle sostanze nocive.
Il prossimo step della sperimentazione prevede di accorpare 100 mini-desalinizzatori per studiare gli effetti dell'azione combinata degli stessi per arrivare successivamente a 10mila unità. Entro due anni, secondo gli scienziati, si potrà pensare a sviluppare questa tecnica dal punto di vista commerciale.

Giorgio Pontico
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