Giorgio Pontico

Regno Unito a pesca di elettricità

Il governo regionale della Scozia ha assegnato i fondi per la costruzione di 10 centrali elettriche oceaniche che daranno autonomia a 750mila abitazioni. Grazie alla forza del mare

Roma - Durante il medioevo le Isole Orcadi, a nord della Scozia, erano il rifugio di pirati sanguinari, e durante la seconda guerra mondiale gli abitanti subivano con un certa frequenza le incursioni degli U-Boot tedeschi. Oggi l'arcipelago britannico è la sede prescelta dal governo di sua maestà per l'installazione del primo esemplare di Oyster (Ostrica), una struttura posizionata al largo delle isole che convoglia verso una turbina posta sulla terraferma, attraverso una serie di tubazioni, l'acqua pressurizzata ricavata dalle potenti onde marine che si creano dove l'Atlantico e il Mare del Nord si uniscono.

Acquamarine Power, società di Edimburgo, ha costruito Oyster nella speranza di ricevere i fondi governativi (4 miliardi di sterline) messi in palio per i progetti giudicati più meritevoli nell'ambito di una competizione volta a creare attorno alle Isole Orcadi una sorta di centrale elettrica, capace di produrre almeno 700 megawatt. Assieme alle altre nove iniziative premiate (delle quali alcune sfruttano la marea piuttosto che le onde), Oyster ha superato di gran lunga le aspettative degli amministratori locali scozzesi, raggiungendo, una volta ultimata, una potenza complessiva di 1,2 gigawatt all'ora.

Secondo Amaan Lafayette, project manager di due dei progetti vincitori, la difficoltà principale per la realizzazione delle imponenti strutture è rappresentata dalle diverse location in cui saranno posizionate: "Ogni struttura avrà bisogno di uno studio ambientale ad hoc - ha spiegato il tecnico - oltre all'utilizzo di tecnologie specifiche". Su questo versante Oyster sembrerebbe considerevolmente avvantaggiato rispetto al resto dei progetti: "Il design di Oyster fa in modo che la sua struttura immersa non compia movimenti troppo bruschi - ha dichirato il CEO di Acquamarine Power, Martin McAdam - e questa sua peculiarità dovrebbe ridurre di molto il rischio di avarie meccaniche".
Se tutto si realizzerà secondo i piani, entro il 2020 saranno 750mila le abitazioni scozzesi alimentate dalla centrali oceaniche disposte intorno alle Isole Orcadi. Il costo totale della costruzione delle turbine e delle infrastrutture necessarie alla distribuzione dell'energia elettrica si aggirano intorno ai 7,6 miliardi di sterline.

Giorgio Pontico
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17 Commenti alla Notizia Regno Unito a pesca di elettricità
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  • Una potenza su tempo? Che diavolo di unità di misura è?
  • chiamasi energiaOcchiolino non fa parte del SI però è usatissima.
    non+autenticato
  • no, l'energia è watt PER ora (o wattora)

    e per quanto usatissima può andar bene per misurare i consumi o la produzione in un arco di tempo, non messa lì così

    la potenza delle centrali è appunto la potenza, cioè watt e basta
  • Felice di constatare che qualcuno parli avendo un'idea dell'argomento in questione.
  • Una potenza PER tempo: un'energia.
    Si usa comunemente per misurare l'energia elettrica, anche se nel SI si usa il Joule.
    Ricordando che 1 Joule = 1 Watt X 1 secondo, che un giga vale 1 miliardo e che un'ora vale 3600 secondi, come esercizio per casa trovare a quanti Joule corrisponde la citata unità di misura Sorride
  • già... ma anche ammesso che intendessero il concetto di "wattora", non ha senso! Anche io posso costruire una centrale che produce un gigawattora... sì, attacco una dinamo ad una bicicletta sospesa in aria e pedalo continuamente per il resto della vita. A cosa serve? nulla.
    La capacità di una centrale si misura in quanta energia è in grado di produrre in un'unità di tempo, quindi "watt", puntoSorride
    E' come dire che la mia macchina va a 100km/h al minutoA bocca aperta
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    Modificato dall' autore il 29 marzo 2010 22.34
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  • Su questo hai perfettamente ragione: misurare l'energia è perfettamente inutile. Altrimenti potremmo dire che il mare ha una riserva di energia termica sterminata Sorride
  • Cosa ti sconvolge, figliuolo?
    non+autenticato
  • Sconvolge (beh non è sconvolga proprio, è giusto un refuso) che watt per ora = energia (corretto), mentre watt ALL'ora (come è scritto nell'articolo) = watt diviso ora = energia diviso tempo al quadrato non ha molto senso.
    non+autenticato
  • Sorprende constatare il livello tecico tanto dell'autore quanto di molti commentatori su PI.

    L'errore qui è doppio. Potenza su tempo è una unità di misura che non ha senso (accelerazione di energia?). Anche qualora si fosse inteso energia, quindi potenza moltiplicata per tempo, sarebbe ugualmente errata, in quanto la capacità di produzione di una centrale elettrica si misura in energia su tempo, quindi potenza.

    Superficialità come queste me le posso aspettare dalla stampa generalistica, non da una testata specializzata in tecnologia.
  • Aspetta, non è mica finita.
    Se uno fa i conti, la centrale è costata 3333 sterline per kw installato. In $$$ sono circa 5.000 (a essere ottimisti).
    I reattori della Hyperion costeranno 30 milioni l'uno, quando saranno in produzione (un paio di anni) e produrranno 27 MW elettrici o 70 MW termici.
    Questo si traduce in poco più di 1.000 $ al KW elettrico installato.
    5 volte di meno (più o meno in linea con il costo dei reattori nucleari normali).

    Quindi, le tasse degli scozzesi, in mano a un governo di sinistrati ecologisti, hanno finanziato la costruzione di un sistema che produce energia elettrica che costa 5 volte tanto e, ci scommetto, avrà problemi ingegneristici sul lungo periodo (quando hanno un guasto quanto costerà la riparazione?).

    Comunque, la politica del governo scozzese è quella, anche se non usano queste parole, di produrre una recessione annuale del 10% del loro PIL per i prossimi 30 anni, in modo da azzerare le emissioni di CO2 (e ridurre la popolazione come in Zimbabwe).
  • nel canale di sicilia ci sono delle belle e potenti correnti marine ma in Italia nessuno se ne occupa, noi costruiamo centrali nucleari
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > nel canale di sicilia ci sono delle belle e
    > potenti correnti marine ma in Italia nessuno se
    > ne occupa, noi costruiamo centrali
    > nucleari
    Anche lo stretto è famoso per le correnti...
    Ma noi .....
    non+autenticato
  • - Scritto da: pietro
    > nel canale di sicilia ci sono delle belle e
    > potenti correnti marine ma in Italia nessuno se
    > ne occupa, noi costruiamo centrali
    > nucleari

    Quanto ci scommetti che se le proponi da noi ti dicono che turbano l'ecosistema marino?
    2678
  • - Scritto da: pietro
    > nel canale di sicilia ci sono delle belle e
    > potenti correnti marine ma in Italia nessuno se
    > ne occupa, noi costruiamo centrali
    > nucleari
    Non ho competenze per capire se sia fattibile lo sfruttamento di questa energia, ma ovviamente in Italia la scelta di costruire centrali nucleari NON ha nulla a che vedere con la disponibilità di energia sufficiente al fabbisogno nazionale.
    Abbiamo costruito una Unione Europea per mettere a fattor comune opportunità e diluire i rischi economici: ora si dovrebbe sfruttare questo per una politica energetica europea, non italiana. Viste le nostre caratteristiche potremmo mettere a disposizione maggiori luoghi per il solare che, ridistribuendo energia nella rete europea durante i picchi produttivi, sarebbe meglio "ammortizzabile" nel suo andamento produttivo non costante. Nel frattempo sfruttare meglio le centrali nucleari esistenti in Germania, Francia e altri stati, potrebbe permetterci di finanziare chi già ha competenze e capacità di gestione che noi non abbiamo.
    Naturalmente non accadrà, perché il cemento di queste costruzioni permetterà di regalare moooooolto denaro agli amici degli amici, come il Ponte sullo Stretto, Expo 2015 e tante belle piramidi passate e future.
    In compenso alla morte del Faraone Italiano avremo pronte diverse adeguate dimore per la sua mummia...A bocca aperta
    non+autenticato