Claudio Tamburrino

Wikileaks e la CIA che si provava

Pressioni, arresti e detenzioni per alcuni editor del sito di soffiate: che annuncia per il cinque aprile la diffusione di un video di un attacco aereo dell'esercito degli Stati Uniti

Roma - Wikileaks non è nuova a pressioni più o meno pesanti, ma stavolta ha raccontato di azioni nei suoi confronti da parte del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti/Cia, che sarebbe arrivata a sequestrare PC e pedinare suoi uomini.

Tutto è venuta a galla quando Wikileaks ha annunciato in un tweet la sua intenzione "a rivelare nel corso dello US National Press Club che si svolgerà il 5 aprile l'insabbiamento di un omicidio da parte del pentagono": si tratterebbe del video di un attacco aereo.

Per queste immagini qualcuno del controspionaggio avrebbe deciso di controllarli da vicino, in particolare un suo editor: la vicenda, che se confermata assumerebbe linee inquietanti, è delineata da Wikileaks con numerosi tweet e un resoconto dettagliato sul suo sito. A mettere sotto controllo i suoi uomini sarebbe sia il governo statunitense che quello islandese, i quali avrebbero pedinato, fotografato, filmato e arrestato l'editor Julian Assange e un altro impiegato della piattaforma (tenuto in custodia per 22 ore). Anche alcuni PC sarebbero stati messi sotto sequestro.
La situazione sembra essere diventata terribilmente seria: il sito ha twittato che "se ci succede qualcosa, saprete perché".

Poco dopo questo messaggio, peraltro, l'account rimaneva per qualche ora stranamente silenzioso, facendo preoccupare per ulteriori ingerenze e ritornava a cinguettare solo qualche tempo dopo scrivendo "stiamo bene, e pubblicheremo a breve una replica adatta", forse implicando con l'utilizzo della parola replica (riposte) proprio un qualche tipo di azione tentata nei confronti del sito.

Un documento del Controspionaggio degli Stati Uniti pubblicato su Wikileaks alcune settimane fa e classificato come "Segreto", d'altronde, enunciava i pericoli che pone il sito e la necessità di controllarlo da vicino. Nel documento si analizza diffusamente il modo di operare del sito che ospita documenti segreti e che viene definito "una minaccia per l'esercito degli Stati Uniti" in quanto attività di controspionaggio, con "fonti, collaboratori, talpe e spie" coperte dall'anonimato e prive di un controllo redazionale.

Claudio Tamburrino
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32 Commenti alla Notizia Wikileaks e la CIA che si provava
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  • Leggo che wikileaks funzionerebbe come una sorta di wikipedia "top secret". Solo che se si va sul sito sono accessibili solo gli ultimi 4-5 documenti postati. E per accedere a quelli più vecchi?
    non+autenticato
  • al momento sono ancora in fase "raccolta fondi", quindi attualmente il sito è menomato. quando avranno finito ricomincerà a funzionare normalmente e si vedranno anche i documenti più vecchi
  • contenuto non disponibile
  • > vero.. per pubblicare 100kb di roba servono un
    > paio di milioni di dollari.

    Per 100k di roba no.
    Per pubblicare decine (centinaia?) di migliaia di documenti da 100 (500?) kb l'uno, in maniera efficiente, ridondante, sicura e possibilmente senza scoprirsi troppo a sabotaggi e proteggendo fonti ed editori, forse 600mila dollari potrebbero servire...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Klut
    > Per 100k di roba no.
    > Per pubblicare decine (centinaia?) di migliaia di
    > documenti da 100 (500?) kb l'uno, in maniera
    > efficiente, ridondante, sicura e possibilmente
    > senza scoprirsi troppo a sabotaggi e proteggendo
    > fonti ed editori, forse 600mila dollari
    > potrebbero
    > servire...

    Probabilmente sono anche pochi, forse non ci rendiamo conto che il sito si configura come un sito di controspionaggio e chiunque inoltri documentazione come traditore della patria...
    In alcuni paesi c'è la pena di morte per questi reati.

    Ma qua su punto informatico che gliene frega alla gente basta spalare merda sul lavoro altrui facendogli le pulci tanto loro non rischiano un razzo
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • perché come ho gia detto wikileaks è un operazione commerciale sulla falsariga di wikipedia (altra baggianata, ma vabbè...)
    con la scusa di rilasciare documenti "top-secret" scatenano il complottista che vive in ogni nerd e sperano di racimolare qualche soldo, e pare anche che ci stiano riuscendo alla grande
    nel frattempo, i servizi segreti, quelli veri, ringraziano la disinformazione fatta da wikileaks, che gli permette di fare i loro porci comodi in modo indisturbato, tanto ci pensa qualcuno a rilasciare finti "veri documenti top-secret" per placare la voglia di verità (cotta e servita in pdf) delle persone
    ma svegliatevi cavolo, è come con l'area51 e simili
    sono FINZIONI per spostare l'attenzione delle persone su altre cose, così vi tengono buoni
    non è su wikileaks che troverete la verità "cotta e servita", ma la troverete solo cercandola PER CONTO VOSTRO
    se si continua così si intraprende una brutta, bruttissima strada
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Sarei curioso di sapere oggi cosa ne pensate dei vostri deliri complottisti gratuiti o del "e che ci vuole, con 10 euro mi compro l'hosting su tiscali".

    Mi viene in mente il detto, e chiedo scusa per la volgarità... "fare i froci col culo degli altri"
    non+autenticato
  • Che tenerezza certa gente... che vive in un mondo tutto suo... guarda spero che tu sia un Troll lo spero con tutto il cuore...
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Ma oltre che a postare roba sugli USA e altri paesi Occidentali, che è improbabile che gli mandino qualcuno a fargli un servizio extralegale, pubblicano anche roba su gente tipo al-Qaeda e simili?
  • E' come chi protesta contro la pena di morte, vanno a farlo in Texas e non a Teheran o a Pechino. Comprensibile, ma non certo encomiabile.
    non+autenticato
  • Forse perchè negli altri due paesi ti sparano se protesti ?   Ma che discorsi fate....
    Sgabbio
    26177
  • Appunto. Non protestano realmente contro la pena di morte, ma solo contro la pena di morte di alcuni. Facile fare i santi e illuminati protestando per la pena di morte di uno assassino di vecchie e bambini in un posto dove non rischi nulla (perché la polizia ti protegge); un po più difficile protestare (non dico suicidarsi) contro la pena di morte perpetrata da gente che (1) se ne frega, (2) se rompi troppo le scatole manda qualcuno ad ammazzarti.

    Stranamente, poi, se vai a vedere questi attivisti, noti che sono sempre contro qualsiasi cosa che possa andare contro la Cina, l'Iran, l'Arabia Saudita, etc. Mai vista una protesta sotto l'ambasciata saudita o iraniana per via della pena di morte? Non da questi qui.
  • - Scritto da: painlord2k
    > Facile fare i santi e illuminati
    > protestando per la pena di morte di uno assassino
    > di vecchie e bambini in un posto dove non rischi
    > nulla (perché la polizia ti protegge);

    Non mi pare che la polizia protegga Julian Assange, è stato proprio oggi accusato di stupro dalla polizia svedese. Mai mettersi contro la Cia perché ha le mani talmente lunghe che si viene o uccisi oppure incriminati.
  • - Scritto da: Australiano
    > E' come chi protesta contro la pena di morte,
    > vanno a farlo in Texas e non a Teheran o a
    > Pechino. Comprensibile, ma non certo
    > encomiabile.

    La prossima volta che vedi un tipo che salva una vita nel tuo quartiere... chessò, facendo un intervento di primo soccorso durante un incidente stradale, o buttandosi in un lago per salvare un affogante, o chiamando un'ambulanza per il vecchino infartuato per strada... dicevo, la prossima volta che ti trovi davanti a situazioni del genere, prova a chiedere al tipo: SI', BRAVO, MA PERCHE' ADESSO NON VAI IN AFRICA, IN ZONA DI GUERRA O DI EPIDEMIE, A SALVARE MOLTA PIU' GENTE?
    Poi dimmi cosa ti risponde.
    non+autenticato
  • - Scritto da: El Castigador
    > - Scritto da: Australiano
    > > E' come chi protesta contro la pena di morte,
    > > vanno a farlo in Texas e non a Teheran o a
    > > Pechino. Comprensibile, ma non certo
    > > encomiabile.
    >
    > La prossima volta che vedi un tipo che salva una
    > vita nel tuo quartiere... chessò, facendo un
    > intervento di primo soccorso durante un incidente
    > stradale, o buttandosi in un lago per salvare un
    > affogante, o chiamando un'ambulanza per il
    > vecchino infartuato per strada... dicevo, la
    > prossima volta che ti trovi davanti a situazioni
    > del genere, prova a chiedere al tipo: SI', BRAVO,
    > MA PERCHE' ADESSO NON VAI IN AFRICA, IN ZONA DI
    > GUERRA O DI EPIDEMIE, A SALVARE MOLTA PIU'
    > GENTE?
    > Poi dimmi cosa ti risponde.


    Ti rispondo che hai fatto un esempio che non centra un "razzo", solo per avvalorare/sostenere una tua tesi di cui non hai nessuna prova.
    Mi spiego meglio:
    Il tipo che salva qualcuno nel mio quartiere facendo un intervento di pronto soccorso, il tipo che si butta in un lago per salvare qualcuno, o chi chiama l'ambulanza ecc. Tutti questi lo fanno perchè si trovano li in quel momento, non perchè sono andati li apposta. Lo avrebbero fatto sia li sia in Africa come dici tu.

    A Wikileaks le notizie non credo proprio giungano piovendo dal celo... quindi l'obbiezione sollevata non è poi tanto strana.
    non+autenticato
  • L'esempio è balengo:
    suppongo che se uno si lancia al salvataggio di qualcuno nel lago (facendolo bene e non diventando a sua volta uno da salvare) lo faccia indipendentemente dal colore della pelle, dal credo politico, nazionalità, etc. Valuta i rischi di un caso specifico che non ha scelto lui e decide.

    Quelli che si "battono" tanto spesso contro la pena di morte negli US e nel mondo occidentale (in particolare quelli di sinistra) lo fanno in un modo che è incongruo. Perché, ad esempio, non li vedo mai fare proteste sotto l'ambasciata iraniana o quella saudita. Strano, perché i sauditi e gli iraniani eseguono più condanne a morte più gente che gli US (e per motivi molto più discutibili, come "stregoneria" o "attività omosessuali"o "attività anti-islamiche").
  • - Scritto da: painlord2k
    > L'esempio è balengo:

    Infatti.

    > Quelli che si "battono" tanto spesso contro la
    > pena di morte negli US e nel mondo occidentale
    > (in particolare quelli di sinistra) lo fanno in
    > un modo che è incongruo.

    Beh, dopo che vedi Diliberto parlare prima di democrazia e presenziare poi ad una manifestazione pro Castro (parlo di 3 o 4 anni fa), che congruità puoi aspettarti?

    --
    Saluti, Kap
  • - Scritto da: Lord Kap
    > - Scritto da: painlord2k
    > > L'esempio è balengo:

    > Infatti.

    > > Quelli che si "battono" tanto spesso contro la
    > > pena di morte negli US e nel mondo occidentale
    > > (in particolare quelli di sinistra) lo fanno in
    > > un modo che è incongruo.
    >
    > Beh, dopo che vedi Diliberto parlare prima di
    > democrazia e presenziare poi ad una
    > manifestazione pro Castro (parlo di 3 o 4 anni
    > fa), che congruità puoi aspettarti?

    Quella che mostra andando a braccetto con Hezbollah in Libano e parlando di diritti delle donne e degli omosessuali in Italia.
  • - Scritto da: painlord2k
    > - Scritto da: Lord Kap
    > > Beh, dopo che vedi Diliberto parlare prima di
    > > democrazia e presenziare poi ad una
    > > manifestazione pro Castro (parlo di 3 o 4 anni
    > > fa), che congruità puoi aspettarti?
    > Quella che mostra andando a braccetto con
    > Hezbollah in Libano e parlando di diritti delle
    > donne e degli omosessuali in Italia.

    Già...

    --
    Saluti, Kap