Marco Calamari

Cassandra Crossing/ L'internet senza Rete

di M. Calamari - Che differenza c'è tra la prima e la seconda? C'è differenza. La prima è un prodotto, la seconda un'idea: e le idee non hanno prezzo, non hanno limiti, non hanno età

Roma - Gli internauti sembrano ottimisti di questi tempi: si, parlo proprio di quelli italiani. Senti dire che tutto va male in Italia ma che "l'Internet" no, anzi molti ritengono che rispetto ad altre cose goda di ottima salute.

Dicono, "Arriva per davvero la banda larga", "Ora gli danno il Nobel", "Obama ed Hillary ci credono", "anche il Presidente della Camera la difende", "scarico come un riccio".

C'è poco da stare allegri invece. Queste cose possono voler dire che l'internet stia bene, ma con la Rete hanno ben poco a che fare.
L'internet è fatta per i consumatori: veloce, ti spara in faccia a 20 megabit i portali pieni di pubblicità di prodotti "defective by design" e caricati di "equi compensi", e ti permette di comprare la visione di qualche bel film trash anni '70 spendendo quasi quanto una prima visione. L'internet ti difende dai pedoterrosatanisti e, se non ti fai vedere dai figli, ti permette anche di goderti spot porno, purché approvati dal ministero.

Ma la Rete non c'entra niente. Non è questo.
La Rete è cultura che circola, la Rete è comunicazione facile tra pari, la Rete è trasparenza, la Rete è gratuità e prezzi bassi.

Come in altri campi stanno cercando di rovesciare la frittata, di scambiare le facce della medaglia. E, almeno per ora, ci sono riusciti. La maggioranza dei navigatori considera l'internet un modo per twittare e facebookkare, incurante di quello che succede nel mondo reale dietro il loro schermo.

Si eccita all'idea di vedere i film sul telefonino, incurante del fatto di avere in mano un oggetto che loro hanno pagato ma è difettoso per progetto, cosa che lo rende proprietà di altri. Considera invece scontate cose che solo nella Rete possono vivere, e non "sull'internet". Wikipedia, Sourceforge, il Progetto Gutenberg, Tor, Linux, Openoffice... Considera acquisita la possibilità di avere risorse libere e gratuite, motori di ricerca, caselle di posta, database pubblici, sistemi operativi, formati di dati.

No, non c'è proprio motivo di essere ottimisti. E il problema principale non è l'esistenza del Grande Fratello o di entità "Be Evil!" che si vogliono impossessare della Rete. Il problema è che alla maggioranza dei nativi digitali dell'internet, di tutto quello che non è patinato ma solo sostanzioso non gliene importa niente.

La Rete è prima di tutto libertà, e la libertà, proprio come un corpo bene allenato, la si può mantenere solo esercitandola continuamente.

Marco Calamari

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131 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ L'internet senza Rete
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  • http://www.videotecheforum.it/index.php?showtopic=...

    Punto informatico potrebbe anche occuparsi di questo e della manifestazione del 29 aprile.
    non+autenticato
  • quoto in toto!
    non vedo l'ora che il progetto Netsukuku rilasci la sua prima release stabile

    -tetsuotram-
    non+autenticato
  • intanto ieri sera si e' scritta un altra pagina di storia per internet (almeno per quello italiano) con 125.000 accessi per vedere lo spettacolo di Santoro ma ovviamente PI se l'e' perso anche questo quando pure IlGiornale non ha potuto fare finta di niente

    http://www.ilgiornale.it/interni/da_santoro_berlus...

    ma vi invito piuttosto a leggervi quello del Corriere, un po' meno di parte.. anche se tra i due non ci sono molte differenze, forse e' meglio IlGiornale che definire Santoro Travaglio & Co anti-berlusconiani che di sti tempi e' un complimento...

    http://www.corriere.it/politica/speciali/2010/elez...
    non+autenticato
  • Sono d'accordissimo. Quello di Santoro è stato probabilmente uno degli eventi più importanti per la rete in Italia. Ignorarlo così come ha fatto PI è, a mio parere, molto molto grave.
    non+autenticato
  • Ha ignorato pure il no b day, una mega manifestazione organizata su internet... ma L.A. Dirà che è politica è non c'entra nulla con l'informatica, quando PI da sempre guardava il lato umanistico di quest'ultima.
    Sgabbio
    26177
  • evento? 125mila persone?
    per i funerali di G.P.II c'erano quasi 2 milioni di stream attivi
    i video di lady gaga hanno fatto più di 1 miliardo di visualizzazioni
    la stragrande maggioranza dei TELEspettatori ha visto la trasmissione tramite la TELEvisione
    PI si occupa di tecnologia, e di società digitale: non di politicaOcchiolino
  • Sì è vero, confrontando i numeri non c'è storia, ma non indichi il contesto tutto italiano che è alla base della trasmissione di ieri sera. Se succedesse una cosa del genere in Cina, forse l'ordina salirebbe a milioni, e forse lo vedresti come un evento importante. Come vedi la polita non c'entra.
    non+autenticato
  • c'entra eccome!Sorride
    l'intero contesto in cui si è sviluppata la vicenda è estraneo ai temi che trattiamo su PI: hai mai visto articoli sulla commissione di vigilanza RAI su PI?Occhiolino
    non possiamo mettere le mani in quel tipo di temi: è un vaso di pandora, e soprattutto rischierebbe di snaturare la linea editoriale di PI che è il più possibile asettica e che bada ai fatti più che alle ideologie (nota bene: ideologie, non ideeOcchiolino
  • continuate cosi', te l'ho gia' detto piu' volte.. quando cadra' questo regime e vi troverete col culo a terra, cambierete di sicuro parere..

    la conosciamo la vostra "linea editoriale", se c'e' da parlare di spammer russi ricopiando e riproponendo articoli passati su tutti i giornali allora va bene, soprattuto per il rank del sito.. se c'e' da parlare dello spam fatto dal PDL per le elezioni meglio non dire niente che la proprieta' potrebbe incazzarsi
  • la proprietà?A bocca aperta
    fai pure nomi e cognomi eh, tranquillo

    detto ciò, dov'è la notizia nello spam?
    sei in grado di ricostruire un percorso secondo il quale sono arrivate, a indirizzi che non avevano autorizzato alcun tipo di comunicazione commerciale, missive legate alle prossime elezioni amministrative?

    noi le nostre osservazioni su quanto sta accadendo le abbiamo fatte
    e, al contrario di casi del passato, in questo caso pare che "formalmente" le regole siano state rispettate

    c'è una ricerca statunitense che spiega che di quanto passa in una redazione di un giornale, grande o piccolo che sia, meno del 10 per cento finisce pubblicato: di questo, solo l'1% viene letto effettivamente dagli utenti - non sottovalutate la mole di cose che passa tra le mani della redazione di PI, ma decidiamo con (auspicabile) lungimiranza quanto proporvi e comeOcchiolino
  • basta che certi in google e trovi che ne ha parlo ilsole24ore, larepubblica, il corriere.. PI guarda caso no come IlGiornale!! un giornale che si ritiene una rivista di informatica e parla degli spam russi che hanno mandato 2 mail in Argentina ovviamente ritiene saggio NON parlare di milioni di email e sms partite senza il consenso dei destinatai ma per il "nobile" scopo di supportare un partito politico. Certo se era per il viagra allora si che era una notiziona
    non+autenticato
  • > se c'e' da parlare dello spam fatto dal PDL per
    > le elezioni meglio non dire niente che la
    > proprieta' potrebbe
    > incazzarsi

    92 minuti di applausi!
    non+autenticato
  • ..e poi calamari non risponde mai.. ma non si vergogna a scrivere articoli sulla liberta' su un giornale che non la rispetta per niente?

    dove'e' la coerenza? questa sconosciuta..
  • Di solito apprezzo e concordo gli articoli di Calamari, ma su questo gli metto la croce sopra!

    Soprattutto le sparate sulla "proprietà". Ma da quando in qua noi siamo proprietari di Internet o di qualunque cosa associata a Internet, cultura compresa??!
    Internet è solo un mezzo con il quale possiamo ACCEDERE a dei dati, senza alcun vanto di proprietà. Lo stesso dicesi per i prodotti da Calamari bollati come "defective by design". Defective di cosa? Stiamo a vedere cosa manca? In gelateria scegliamo il gusto che ci piace o facciamo l'elenco dei gusti che mancano?
    Caro Calamari, è proprio con questi apparecchi Defective by Design che abbiamo il sapere in tasca! Non la proprietà, ma l'accesso! Perché è la possibilità dell'accesso che conta, non la proprietà. Se possiamo camminare per le strade non è perché sono di nostra proprietà, ma perché sono ACCESSIBILI.
    E le strade sono tante, come tanti sono i luoghi accessibili su Internet, quindi anche se una strada sparisce, ce ne sono tante altre. Wikipedia, bellissima, ma se sparisse ora non cambierebbe nulla, perché tutto ciò che sta in Wikipedia sta anche in altri "luoghi" e la conoscenza può essere ri-aggregata nuovamente. La conoscenza non sparisce mai!
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > Di solito apprezzo e concordo gli articoli di
    > Calamari, ma su questo gli metto la croce
    > sopra!
    >
    > Soprattutto le sparate sulla "proprietà". Ma da
    > quando in qua noi siamo proprietari di Internet o
    > di qualunque cosa associata a Internet, cultura
    > compresa??!
    > Internet è solo un mezzo con il quale possiamo
    > ACCEDERE a dei dati, senza alcun vanto di
    > proprietà.

    Su questo sono d'accordo, ma perchè ritengo che i dati pubblicamente accessibili non debbano essere proprietà di nessuno. I dati di tua proprietà sono quelli che non escono da casa tua (il tuo numero di bancomat, ad esempio)

    > Lo stesso dicesi per i prodotti da
    > Calamari bollati come "defective by design".
    > Defective di cosa? Stiamo a vedere cosa manca? In
    > gelateria scegliamo il gusto che ci piace o
    > facciamo l'elenco dei gusti che
    > mancano?

    Credo che il concetto sia spiegato bene qui:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Anti-feature

    Se compro un apparecchio, pago in primo luogo il ferro: e mi aspetto che diventi mio, e di poterci fare quello che voglio; non voglio pagare per dei componenti fatti apposta per ostacolarmi, e mi aspetto, se l'apparecchio è mio, di poterli rimuovere (così come, se non mi piacciono i canditi, posso toglierli dal panettone, o posso comprare un panettone senza di essi)

    > Caro Calamari, è proprio con questi apparecchi
    > Defective by Design che abbiamo il sapere in
    > tasca! Non la proprietà, ma l'accesso! Perché è
    > la possibilità dell'accesso che conta, non la
    > proprietà. Se possiamo camminare per le strade
    > non è perché sono di nostra proprietà, ma perché
    > sono
    > ACCESSIBILI.

    Sai che ti dico? Che un discorso del genere, per essere coerente, implicherebbe che i prodotti "defective by design" non possano essere venduti, ma solo concessi in comodato. In questo modo, funzionerebbe: non puoi manomettere il prodotto perchè non è tuo, e tu paghi un abbonamento a un servizio. Per la cronaca, è ciò che fa Sky: il decoder (pieno di sistemi DRM) non è tuo, è in comodato (e quindi, se lo manometti loro possono in qualunque momento riprenderselo e controllare); del resto, non ti serve che sia tuo, perchè senza abbonamento non ci fai nulla.

    Oggetti come l'iphone non dovrebbero essere venduti ai privati, ma solo alle compagnie telefoniche, e poi forniti in comodato: dal punto di vista legale, sarebbe una situazione molto piu' chiara, e piu' pulita: il jailbreaking sarebbe illegale, in quanto manometti un apparecchio che non è tuo, e se il gestore può riprenderselo in qualunque momento e/o cambiartelo con un'altro, diventa sensato il discorso di non poter cambiare la batteria, o di bloccarlo su un unico gestore. Ma tutti questi discorsi hanno senso quando si vende un servizio, non quando si vende hardware.

    Se la ferraglia è mia, ne faccio cosa voglio; se è tua e me la dai in comodato, puoi stabilire le regole, ma deve essere chiaro che l'hardware è in comodato, e i prezzi devono essere adeguati.


    > E le strade sono tante, come tanti sono i luoghi
    > accessibili su Internet, quindi anche se una
    > strada sparisce, ce ne sono tante altre.

    In strada posso andare con la mia auto, o con i mezzi pubblici: e sulla mia auto faccio cosa voglio (basta solo che non metta in pericolo gli altri utenti della strada), mentre sui mezzi pubblici devo rispettare certe regole. Ma non possono vendermi una macchina, e poi impormi ad esempio di andare solo in certe destinazioni.

    > Wikipedia, bellissima, ma se sparisse ora non
    > cambierebbe nulla, perché tutto ciò che sta in
    > Wikipedia sta anche in altri "luoghi" e la
    > conoscenza può essere ri-aggregata nuovamente. La
    > conoscenza non sparisce
    > mai!

    Wikipedia è liberamente duplicabile, ed è per questo che se sparisse il sito, la si potrebbe riprendere altrova
    non+autenticato
  • Quoto pienamente
    non+autenticato
  • ottima analisi, quoto in pieno
  • > Se la ferraglia è mia, ne faccio cosa voglio

    infatti é cosí.

    Se tu ti fai un OS Linux e lo installi sull'iPhone nessuno puó dirti nulla.
    Se invece fai reverse engineering sul firmware originale... e lo modifichi e lo distribuisci... ecco allora stai iniziando a toccare cose che centrano poco con la ferraglia
    MeX
    16902
  • > Se invece fai reverse engineering sul firmware
    > originale... e lo modifichi e lo distribuisci...
    > ecco allora stai iniziando a toccare cose che
    > centrano poco con la
    > ferraglia

    Qui ci stiamo infilando in un discorso complesso: se io modifico solo la copia del firmware del mio telefono?

    E se non distribuisco il firmware modificato, ma solo la patch (che è stata scritta al 100% da me, e quindi è mia?)

    Come vedi, ogni problema ne solleva altri.
    non+autenticato
  • > Qui ci stiamo infilando in un discorso complesso:

    no, é tutto chiaro come la luce del sole.

    > se io modifico solo la copia del firmware del mio
    > telefono?

    se non lo distribuisci dici a nessuno, hai commesso un illecito (il firmware non é tuo, ne hai acquisito solo una licenza d'uso) ma non avrai nessuna conseguenza.

    > E se non distribuisco il firmware modificato, ma
    > solo la patch (che è stata scritta al 100% da me,
    > e quindi è
    > mia?)

    Se la tua patch é stata ottenuta facendo reverse engineering hai commesso un illecito.
    Altrimenti non hai commesso alcun illecito, ma chiunque la utilizzi viola la licenza che ha acquisito all'acquisto della ferraglia.

    > Come vedi, ogni problema ne solleva altri.

    No, é tutto molto definito, sei tu che sei confuso.
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > > Qui ci stiamo infilando in un discorso
    > complesso:
    >
    > no, é tutto chiaro come la luce del sole.
    >
    > > se io modifico solo la copia del firmware del
    > mio
    > > telefono?
    >
    > se non lo distribuisci dici a nessuno, hai
    > commesso un illecito (il firmware non é tuo, ne
    > hai acquisito solo una licenza d'uso) ma non
    > avrai nessuna
    > conseguenza.
    >
    > > E se non distribuisco il firmware modificato, ma
    > > solo la patch (che è stata scritta al 100% da
    > me,
    > > e quindi è
    > > mia?)
    >
    > Se la tua patch é stata ottenuta facendo reverse
    > engineering hai commesso un
    > illecito.

    Ma non c'è modo di sapere se ho fatto reverse engineering o no

    > Altrimenti non hai commesso alcun illecito, ma
    > chiunque la utilizzi viola la licenza che ha
    > acquisito all'acquisto della
    > ferraglia.

    Ma non ne avrà nessuna conseguenza.

    >
    > > Come vedi, ogni problema ne solleva altri.
    >
    > No, é tutto molto definito, sei tu che sei
    > confuso.

    Non direi, tu non ti sei mai posto il problema e perciò per te non esiste, ma se ci rifletti ti accorgi del caos sottostante.
    non+autenticato
  • > Ma non c'è modo di sapere se ho fatto reverse
    > engineering o
    > no

    é solo un illecito in meno.
    Tu puoi produrre la patch, ma non puoi usarla.
    Nel momendo in cui la usi modifichi qualcosa che non é di tua proprietá.
    Se tu affitti una casa non arredata e compri i mobili all'IKEA puoi fare cosa vuoi con i mobili, ma non puoi buttare giú un muro interno o cambiare gli infissi.

    > Ma non ne avrà nessuna conseguenza.

    Ovvio, perché é troppo dispendioso fare causa a tutti... peró se ti pescano nel mucchio sei dalla parte del torto.
    Poi, siete voi che vi inventati chissá che persecuzioni...
    distribuire una patch é lecito (ammesso che non abbia utilizzato porzioni di codice non tue o sia stata prodotta per reverse engineering) usarla no, ma tu che ditribuisci sei inattaccabile.

    > Non direi, tu non ti sei mai posto il problema e
    > perciò per te non esiste, ma se ci rifletti ti
    > accorgi del caos
    > sottostante.

    Quale caos? il caos é nella tua testa
    MeX
    16902
  • > Quale caos? il caos é nella tua testa

    Proviamo così, allora (per tornare al discorso iniziale): ha senso comprere un'auto? Ha senso prendere a noleggio un auto? Direi di sì.

    Ma avrebbe senso prendere un'auto di cui compri la carrozzeria, ma il motore non è tuo, è a noleggio? Tu la "compreresti", o penseresti che chi cerca di rifilartela è un cretino?

    Io dicevo che, per l'iphone, tanto valeva mettere in comodato tutto (hardware e software); e se voglio un cellulare mio, ne compro uno con android (o qualche altro sistema linux-based)
    non+autenticato
  • se tu compri un auto non puoi modificare il contenuto della centralina elettronica.

    Non puoi modificare il motore senza reimmatricolarla, o se la usi su un circuito e hai un incidente per cui resti paralizzato e la macchina ha subito modifiche strutturali non puoi fare causa alla casa costruttrice.

    Continuo a non capire dove sta il problema.
    Il concetto é semplice.

    L'HW é tuo, puoi farne ció che vuoi, puoi installarci una Debian e usarlo come server, o usarlo al posto dei piatti in ceramica per il tiro al piattello.

    Non puoi modificare il software, perché non é di tua proprietá.
    MeX
    16902
  • Sante parole le tue, ma per quelli che conosco il concetto di rete si ferma a:
    - Facebook
    - Torrent / Emule
    - Google
    Per i più avanzati, Messenger e WoW.

    Quando sollevo le tue stesse questioni ottengo solo uno sguardo perplesso carico di assoluta incomprensione.

    Non è che la propaganda abbia avuto successo o meno.
    E' che gli utenti proprio non ci sono mai arrivati, ed ancora meno si sono mai sforzati di ascoltare.
  • Quanto pessimismo.
    Sgabbio
    26177
  • Pessimismo... realismo semmai. Purtroppo.
    non+autenticato
  • No. E' pessimismo estremo. La gente cambia anche.
    Sgabbio
    26177
  • è vero... peggiora...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Valeren
    > Quando sollevo le tue stesse questioni ottengo
    > solo uno sguardo perplesso carico di assoluta
    > incomprensione.

    Stile "bue che guarda il treno che passa" ? Si, si confermo.

    > Non è che la propaganda abbia avuto successo o
    > meno.
    > E' che gli utenti proprio non ci sono mai
    > arrivati, ed ancora meno si sono mai sforzati di
    > ascoltare.

    Vero e la propaganda, se è quella che penso, se ne è avvantaggiata non di poco.
    non+autenticato