Alessandro Del Rosso

IBM, Ubuntu e il netbook nelle nuvole

Le due aziende hanno collaborato al lancio sul mercato di Simmbook, un mini-laptop prodotto dalla societÓ indiana Simmtronics. Strettamente integrato con i servizi cloud offerti da Canonical e Big Blue

Roma - Insieme a Canonical, la società che finanzia lo sviluppo di Ubuntu Linux, e a Simmtronics, un produttore indiano di memorie e altri componenti per PC, IBM ha deciso di cavalcare il business dei netbook indirizzati ai mercati emergenti. Lo ha fatto partecipando allo sviluppo e al marketing di Simmtronics Simmbook, un mini laptop da 190 dollari che si rivolge soprattutto agli utenti aziendali.

SimmbookSotto il profilo hardware il Simmbook non riserba sorprese, presentandosi in una configurazione ormai collaudatissima che vede un display da 10,1 pollici, un processore Atom N270, 1 GB di RAM DDR2, hard disk da 160 GB, webcam da 1,3 megapixel, batteria a 3 o 6 celle, e tutte le classiche interfacce di connessione ed espansione.

Ciò che più distingue il Simmbook da un tipico netbook consumer è l'uso del sistema operativo Ubuntu e l'integrazione con i servizi di cloud computing forniti da Canonical e IBM. Quest'ultima, in particolare, fornisce IBM Client for Smart Work, il quale comprende la suite per l'ufficio Lotus Symphony e l'accesso ai servizi cloud IBM LotusLive per il lavoro di gruppo. Le aziende possono poi installare, pagando un extra, altre applicazioni IBM per la collaborazione quali Lotus Notes e Lotus Sametime.
"Le aziende di tutto il mondo stanno disperatamente cercando piattaforme informatiche capaci di fornire il miglior compromesso tra bassi costi ed elevate performance" spiega IBM in questo comunicato. "L'annuncio odierno colma questo gap rendendo disponibile una piattaforma di grande valore e a basso costo che, in un singolo netbook preconfigurato, offre applicazioni per la produttività, hardware e sistema operativo".

Il Simmbook è attualmente disponibile in diversi paesi dell'Africa, e presto sarà commercializzato anche in India, Vietnam e Thailandia. Tra le opzioni a pagamento c'è la possibilità di ordinare il sistema con Windows XP o 7.

Rimanendo in tema di netbook a basso costo, il produttore cinese Creation Tech ha appena introdotto nel suo paese un modello ultraportatile da 7 pollici dal costo di appena 65 dollari. Alla base del dispositivo c'è un processore VIA da 533 MHz, 128 MB di RAM, un SSD da 2 GB, un display da 800 x 600 pixel e, scelta piuttosto bizzarra, Windows CE 6.0.

Alessandro Del Rosso
17 Commenti alla Notizia IBM, Ubuntu e il netbook nelle nuvole
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  • Basta che vai in Africa, India, Vietnam o Thailandia.
    Non lasciartelo scappare, eh!

    Scherzi a parte, questo il primo netbook pensato per fare qualcosa di concreto. Ovviamente per il terzo mondo, da noi il netbook è anacronistico, per usare un eufemismo.
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > Ovviamente per il
    > terzo mondo, da noi il netbook è anacronistico,
    > per usare un eufemismo.

    Già, da noi, nel mondo sviluppato, si usa l'iPad.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sky
    >
    > Già, da noi, nel mondo sviluppato, si usa l'iPad.

    che non è un netbook
    non+autenticato
  • - Scritto da: Palmipedone
    > - Scritto da: Sky
    > >
    > > Già, da noi, nel mondo sviluppato, si usa
    > l'iPad.
    >
    > che non è un netbook

    infatti, non vorrai mica usare un anacronistico netbook?
    non+autenticato
  • In realtà, un netbook è più versatile di quanto si creda: si può attaccare alla tv, o a un vecchio monitor, ed a una tastiera usb (che costa meno di 3 euro), ed hai un computer usabile normalmente (che per navigare, scrivere mail e lettere, guardare filmati, archiviare foto va benissimo): in più, staccando due cavi, te lo puoi portare in giro, con un ingombro minimo.

    Ottimo per chi abitualmente lo usa su una scrivania, ma a volte ha bisogno di portarselo in giro (mentre il tablet è pensato per chi abitualmente lo porta in giro, ed è meno adatto per usarlo su una scrivania). Inoltre, è una buona soluzione come mediacenter: lo attacchi alla tv ed allo stereo, e ti vedi film o ascolti musica (tu puoi attaccare l'iPad alla tv?)
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > In realtà, un netbook è più versatile di quanto
    > si creda: si può attaccare alla tv, o a un
    > vecchio monitor, ed a una tastiera usb (che costa
    > meno di 3 euro), ed hai un computer usabile
    > normalmente (che per navigare, scrivere mail e
    > lettere, guardare filmati, archiviare foto va
    > benissimo): in più, staccando due cavi, te lo
    > puoi portare in giro, con un ingombro
    > minimo.
    >

    meno che, ogni tanto, in mezzo all'orda di bimbiminkia, c'è anche qualcuno che ragiona.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > In realtà, un netbook è più versatile di quanto
    > si creda: si può attaccare alla tv, o a un
    > vecchio monitor, ed a una tastiera usb (che costa
    > meno di 3 euro), ed hai un computer usabile
    > normalmente (che per navigare, scrivere mail e
    > lettere, guardare filmati, archiviare foto va
    > benissimo): in più, staccando due cavi, te lo
    > puoi portare in giro, con un ingombro
    > minimo.

    Versatile per modo di dire. Io definirei macchinoso.

    > Ottimo per chi abitualmente lo usa su una
    > scrivania, ma a volte ha bisogno di portarselo in
    > giro (mentre il tablet è pensato per chi
    > abitualmente lo porta in giro, ed è meno adatto
    > per usarlo su una scrivania). Inoltre, è una
    > buona soluzione come mediacenter: lo attacchi
    > alla tv ed allo stereo, e ti vedi film o ascolti
    > musica (tu puoi attaccare l'iPad alla
    > tv?)
    Si, l'iPad lo puoi collegare alla TV.

    Ma è il concetto di scrivania che è superato, come è stato a suo tempo superato quello del tavolino per il telefono o per la radio.
    ruppolo
    33147
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: ruppolo
    > Basta che vai in Africa, India, Vietnam o
    > Thailandia.
    > Non lasciartelo scappare, eh!
    >
    > Scherzi a parte, questo il primo netbook pensato
    > per fare qualcosa di concreto. Ovviamente per il
    > terzo mondo, da noi il netbook è anacronistico,
    > per usare un
    > eufemismo.

    Effettivamente è un oggetto molto interessante, 190 dollari dovrebbero fare meno di 150 Euro, speriamo lo si possa trovare presto anche in Italia!
    Interessante poi quella specie di PDA da 7 pollici a 65 dollari, ma perchè non ci mettono un Ubuntu remix, invece di ostinarsi con SO da cellulari?
    Mi fa rabbia vedere come nessuna azienda ancora non abbia lanciato uno Slate PC con processore ARM un Ubuntu remix o simili display da 7 a 10 pollici le varie porte di espansione (SD, USB master, uscita HDMI ecc) a prezzi ragionevoli (ossia sotto i 200 euro)... eppure gli esempi di oggeti tecnicamente simili a prezzi in lina con quanto desiderato si sprecano... ci vuole proprio tanto a fare quello che i consumatori attendono da anni?
  • Veramente io ho sostituito il notebook con il netbook... pesa meno della metà, display grande quanto basta (1024x800 credo), disco ssd, wireless.
    Ci fai poco, come internet, posta, file transfer, stampe, guardi filmati, a letto o sul divano o per strada.

    Certo non è una potenza, ma con Ubuntu NBR va decisamente bene.

    Se poi vuoi andare in cloud, 2 giga bastano e avanzano ed hai sempre la possibilità di collegarci una chiavetta da 16GB o più.
    non+autenticato
  • Io ne ho uno con Windows 7 Home Premium, 1 GB di RAM e 160 GB di HD, schermo da 1024x600 e 6 ore di autonomia.
    Ci scrivo la posta, ci navigo, leggo documenti, qualche volta li scrivo. E lo uso sul divano (o in bagno). In questo tipo d utilizzo è assai più comodo del mio portatile Lenovo T510 (3-4 Kg).
    non+autenticato