Alessandro Del Rosso

Ereader: a me gli occhi

Le interfacce di interazione uomo-macchina basate sull'eye tracking potrebbero trovare la loro più naturale applicazione nell'ambito degli ebook reader. Un gruppo di ricercatori tedeschi ha già mostrato le proprie idee in proposito

Roma - Dalla prima apparizione dei computer ad oggi, il principale mezzo di interazione con le macchine sono rimaste le nostre mani: interruttori, pulsanti, tastiere, mouse, trackpad e touch screen sono tutti strumenti "manuali", termine inteso nel suo significato etimologico. Tra le alternative ai sistemi di controllo tradizionali si stanno sviluppando, oltre alle già collaudate tecnologie di riconoscimento vocale, interfacce di eye tracking che permettono di utilizzare i nostri occhi come una sorta di mouse. E c'è chi è pronto a scommettere che tali interfacce rivoluzioneranno il modo in cui si interagisce con gli ebook reader.

Come riporta Wired.com in questo approfondimento, uno dei progetti più promettenti è quello portato avanti da un team di ricercatori di un istituto tedesco che si occupa di intelligenza artificiale, il DFKI: scopo del progetto è sviluppare una piattaforma tecnologica che porti alla realizzazione del cosiddetto Text 2.0, ovvero una nuova forma di testo interattivo basato su un sistema hardware di tracciamento degli occhi e su tecnologie standard come HTML, CSS e JavaScript.

L'interfaccia concepita dagli scienziati d'oltralpe è in grado di controllare il movimento degli occhi dell'utente e rispondere in modo dinamico a tale movimento o, al contrario, alla fissità dello sguardo: ad esempio, passando più volte gli occhi su una parola è possibile evidenziarla o sottolinearla e fissandola per pochi istanti se ne ottiene la traduzione. Ma questa è forse la parte più banale della faccenda: quella più interessante è data dalla possibilità, per autori e editori, di concepire ebook interattivi capaci di modificare automaticamente i loro contenuti in base alla posizione degli occhi di chi legge.
Si pensi ad esempio a un libro illustrato: quando gli occhi del lettore raggiungono una data parola, l'immagine del ranocchio che si trova a margine del testo può automaticamente mutare in quella di un bel principe. Ma le potenzialità sono più vaste: il progredire della lettura potrebbe accompagnarsi allo scorrimento automatico della pagina, alla variazione della musica, dei suoni o dell'immagine di sottofondo, o alla registrazione di tutta una serie di statistiche, come la velocità media di lettura, che potrebbero tornare utili ad esempio agli insegnanti per comprendere i progressi fatti dai loro alunni o le difficoltà incontrate nella lettura.

L'idea di comandare un ebook reader o un più generico tablet con gli occhi non entusiasma tutti. C'è chi ritiene ad esempio che in ambito consumer le interfacce di eye tracking siano destinate a rimanere una tecnologia di nicchia o, al massimo, adatte agli ebook e ai dispositivi per bambini. Gli occhi, secondo alcuni osservatori, non sono il mezzo più naturale con cui controllare un software, e questo potrebbe stancare rapidamente la vista: sarebbero già a disposizione strumenti di controllo più comodi e intuitivi come, ad esempio, le gesture eseguite via touch screen. Oltretutto l'hardware utilizzato dai ricercatori tedeschi per implementare il Text 2.0 avrebbe un costo ancora proibitivo, nell'intorno dei 10mila dollari.

Molte di queste obiezioni sono sicuramente fondate, ciò non toglie che le interfacce eye tracking promettono un livello di interattività che nessun'altra tecnologia sembra oggi in grado di fornire. Vale dunque la pena seguirne con attenzione lo sviluppo.



Alessandro Del Rosso
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9 Commenti alla Notizia Ereader: a me gli occhi
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  • Ma questa gente sa che esistono gli occhiali? Che c'e' gente che porta occhiali con lenti piu' o meno colorate o antiriflesso.
    E alcuni devono pure portare lenti spesse per sopperire a carenze visive?
    E lo sanno che c'e' gente che soffre di strabismo?
    E lo sanno che c'e' gente che ha solo un occhio sano?
  • - Scritto da: panda rossa
    > Ma questa gente sa che esistono gli occhiali? Che
    > c'e' gente che porta occhiali con lenti piu' o
    > meno colorate o
    > antiriflesso.
    > E alcuni devono pure portare lenti spesse per
    > sopperire a carenze
    > visive?
    > E lo sanno che c'e' gente che soffre di strabismo?
    > E lo sanno che c'e' gente che ha solo un occhio
    > sano?

    Se è per quello queste categorie di persone più o meno affette da disturbi visivi non possono godere appieno (o per niente addirittura) della tecnologia 3D. Ma non è che per questo dobbiamo abbandonare lo sviluppo del 3D no?

    Obiezioni ben più legittime mi sembra siano suggerite nell'articolo stesso.
  • - Scritto da: Redpill
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Ma questa gente sa che esistono gli occhiali?
    > Che
    > > c'e' gente che porta occhiali con lenti piu' o
    > > meno colorate o
    > > antiriflesso.
    > > E alcuni devono pure portare lenti spesse per
    > > sopperire a carenze
    > > visive?
    > > E lo sanno che c'e' gente che soffre di
    > strabismo?
    > > E lo sanno che c'e' gente che ha solo un occhio
    > > sano?
    >
    > Se è per quello queste categorie di persone più o
    > meno affette da disturbi visivi non possono
    > godere appieno (o per niente addirittura) della
    > tecnologia 3D. Ma non è che per questo dobbiamo
    > abbandonare lo sviluppo del 3D
    > no?

    Certo che no, ma e' bastata l'assurda notizia (per altro neppure verificata) di un bambino di 3 anni a cui Avatar non e' piaciuto o non lo ha capito, per imporre per legge la messa al bando degli occhialini 3D.

    In ogni caso, io un dispositivo elettronico che pretende di recuperare informazioni dalla posizione del mio sguardo non lo voglio.
  • > In ogni caso, io un dispositivo elettronico che
    > pretende di recuperare informazioni dalla
    > posizione del mio sguardo non lo
    > voglio.

    libero di non usarlo. Questi dispositivi sono utili in primis per i diversamente abili, non credo che un tetraplegico abbia tutte le tue resistenze, per loro i vantaggi sarebbero non indifferenti.
  • >
    > Certo che no, ma e' bastata l'assurda notizia
    > (per altro neppure verificata) di un bambino di 3
    > anni a cui Avatar non e' piaciuto o non lo ha
    > capito, per imporre per legge la messa al bando
    > degli occhialini
    > 3D.
    >

    Non l'ho sentita, ho sentito che volevano ritirare i dolby per motivi igienici, ma alla fine non potranno perché i dolby non sono sostituibili con quelli usa e getta.
  • butto lì un pronostico: se lo sappiamo tu ed io secondo me lo sanno anche loro
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Ma questa gente sa che esistono gli occhiali? Che
    [..]
    > sano?
    Sanno.
    Lo sanNo.
    L'eyetracing funziona anche con gli occhiali... pensa, funziona anche se sei cieco anche se serve a poco.

    Piu' che altro mi viene in mente il libro che puo' essere letto solo da chi lo tiene in mano e combinando l'eyetracing con un lettore di impronte digitali puoi farlo leggere solo dal titolare del diritto di consultazione e solo se lo tiene in mano come si deve.

    W i libri di carta (piccolo sfogo personale).

    Un saluto
    GT
  • Ciao Guybrush, eri naufragato in mezzo al mar dei Caraibi che non ti si vedeva molto in giro?

    Comunque non suggerire troppo quelle cose in giro, altrimenti finiremo come su Ghost in the Shell.. ci ruberanno gli occhi.
    Già mi vedo banner pubblicitari proiettati in 3D dentro al cervello... brrr
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Guybrush
    > - Scritto da: panda rossa
    > > Ma questa gente sa che esistono gli occhiali?
    > Che
    > [..]
    > > sano?
    > Sanno.
    > Lo sanNo.
    > L'eyetracing funziona anche con gli occhiali...
    > pensa, funziona anche se sei cieco anche se serve
    > a
    > poco.
    >
    > Piu' che altro mi viene in mente il libro che
    > puo' essere letto solo da chi lo tiene in mano e
    > combinando l'eyetracing con un lettore di
    > impronte digitali puoi farlo leggere solo dal
    > titolare del diritto di consultazione e solo se
    > lo tiene in mano come si
    > deve.
    >
    > W i libri di carta (piccolo sfogo personale).
    >
    > Un saluto
    > GT

    Cretinata fantascientifica!
    La biometria è "defective by design".
    Come dice la parola bio-metria cioè misurazione di una caratteristica biologica.
    Vedi caro guybrush la misura di un dato biometrico è sicuramente "personale"... può essere persino "unica"... ma... c'è un ma... questo dato è niente affatto "segreto"... le tue "caratteristiche biologiche" (molte hanno pure il problema di non essere neppure costanti nel tempo... immagina che ti taglino un dito.... o che tu perda un occhio)... te le porti dietro!
    Inevitabilmente chiunque ti veda o abbia rapporti con te può facilmente "rimisurare" qualunque tua caratteristica e ottenerne un pattern credibile!

    Ora sussurrami guybrush cosa impedisce di usare tale misura come pattern da dare in pasto (input) ad un ipotetico "bio-drm"?
    I dispositivi "biometrici" sono "sicuri" solo fino a che sono "sorvegliati" da qualcuno tolto di mezzo quel qualcuno puoi fargli credere quel che più ti aggrada!
    Se sei tu ad avere fisicamente il controllo materiale del dispositivo il dispositivo è matematicamente bypassabile o a rischio di "fake input".
    Ti consiglierei comunque di leggere cosa ne pensa "certa gente" tipo bruce schneier della biometria!

    P.S.
    Mica che io ce la abbia con te!
    Solo mi stanno sulle 00 tutti i falsi miti che si propagandano sulla "biometria"...
    non+autenticato