Luca Annunziata

E dopo il tablet, cambieremo la pubblicità

Conoscendo Steve Jobs, verrà presentata come la rivoluzione copernicana dell'advertising. Conoscendo il mercato, sarà una scalata dura al primato di Google

Roma - Magari è proprio quello di cui discutevano Jobs e Schmidt, rispettivamente CEO di Apple e Google, seduti a un tavolino di un bar californiano: al contrario di quanto accaduto in passato (vedi alla voce PA Semi), sembrerebbe che l'acquisizione di gennaio di Quattro Wireless stia per dare in pochi mesi i suoi frutti, e Cupertino si appresterebbe a lanciare un sistema di advertising mobile che andrebbe ad arricchire l'ecosistema iPhone/iPad/iPod. Una mossa che, inutile negarlo, susciterebbe l'interesse degli addetti ai lavori che già operano sulla piattaforma della Mela: se questo si possa tradurre anche in un vantaggio economico, tuttavia, è cosa da verificare.

Fino a questo momento, infatti, la pubblicità già presente nelle applicazioni distribuite su AppStore è stata essenzialmente erogata attraverso i servizi di Google: sono molti i software basati sul concetto di "adware", ovvero ceduti a titolo gratuito ma sostenuti dalle inserzioni mostrate durante l'utilizzo. Tra queste, il caso più noto è senz'altro AroundMe: ma sono moltissime le applicazioni che hanno scelto questa strada, soprattutto per avvantaggiarsi della visibilità garantita dal prezzo di vendita fissato a zero. E ci sarebbero già alcuni indizi che indicherebbero come la piattaforma sarebbe già in dirittura d'arrivo.

Scalzare Google da questo mercato potrebbe rivelarsi un'impresa complicata: AdWords e AdSense sono ormai un classico per la monetizzazione online, dunque occorrerebbe offrire qualcosa di più per riuscirci. L'arma segreta di Apple potrebbe essere la geolocalizzazione: marketing mirato, pensato per offrire agli investitori ampie possibilità di inviare messaggi personalizzati per categorie precise di utenti, anche identificando il luogo dove si trovano e offrirgli dunque inserzioni relative alla loro posizione. Anche margini di guadagno più significativi potrebbero costituire un'esca efficace.
Fino a oggi, tuttavia, la chiave del successo delle piattaforme proposte da Apple è stata un'altra: l'integrazione di hardware, software e marketplace ha significato molto per la crescita soprattutto dell'ecosistema iPhone, e l'aggiunta di un sistema di advertising al suo interno potrebbe stuzzicare gli sviluppatori con la promessa di un singolo pannello di controllo per tutte le attività. Senza contare l'interesse mostrato dalle case editrici per iPad, e dunque la possibilità per Cupertino di accattivarsi simpatie e giri d'affari di interlocutori fino a oggi rimasti ai margini del mercato della pubblicità contestuale.

Il rovescio della medaglia, naturalmente, in caso di successo clamoroso di iPad e di questo nuovo network pubblicitario sarebbe la replica di quanto già visto nel mercato della musica digitale: a oggi iTunes è da considerarsi il principale successo di questo settore, ma le major musicali hanno pagato lo scotto di essere costrette a sottostare alle direttive di Apple in fatto di formati e contenitori per i propri prodotti. Se gli editori si avviassero sulla stessa strada, Apple potrebbe aggiungere al mercato dell'intrattenimento sonoro quello della carta: nel complesso, in ogni caso, si tratterebbe di una mossa in aperta sfida allo strapotere di Google nel mercato dell'advertising digitale.

Luca Annunziata
Notizie collegate
  • BusinessGoogle brevetta la pubblicità geolocalizzataLa domanda era stata depositata nel 2003 e va ora ad aggiungersi all'acquisizione di AdMob. La sfida dell'ad mobile si gioca con Apple
  • AttualitàBallmer: Google è solo arrivata per primaNon è questione di cultura, non è questione di visione. È questione di fortuna: chi prima arriva, meglio alloggia. Ma, secondo il CEO di Microsoft, un search non è per sempre. E riguardo quella storia dell'antitrust...
  • AttualitàIl peso degli ad blockerUn articolo pubblicato su Ars Technica riaccende la discussione: i tool per bloccare la pubblicità su web fanno male? E quanto? Ars definisce l'impatto devastante, l'autore del più usato ad blocker per Firefox non è d'accordo
42 Commenti alla Notizia E dopo il tablet, cambieremo la pubblicità
Ordina
  • Altro che "arricchire" l'"ecosistema", la pubblicità va a inquinare un "ecosistema" già piuttosto asfitticoCon la lingua fuori

    adesso arriva Ruppolo a dirmi che ci sono duemilioni di app nello store, ma lui è un pesce d'acquario che crede di vivere nell'oceano...Con la lingua fuori
    Funz
    12975
  • Facile, obbligheranno gli sviluppatori a usarlo: "è vietato usare servizi di advertising diversi da quello Apple". Scommettiamo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nonriescoa Fareillogi n
    > Facile, obbligheranno gli sviluppatori a usarlo:
    > "è vietato usare servizi di advertising diversi
    > da quello Apple".
    > Scommettiamo?

    Fuochino.

    Più semplicemente con iAd si potrà fare la pubblicità geo-localizzata, con gli altri no. Anche perché... è già vietato Occhiolino
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: Nonriescoa Fareillogi n
    > > Facile, obbligheranno gli sviluppatori a usarlo:
    > > "è vietato usare servizi di advertising diversi
    > > da quello Apple".
    > > Scommettiamo?
    >
    > Fuochino.
    >
    > Più semplicemente con iAd si potrà fare la
    > pubblicità geo-localizzata, con gli altri no.
    > Anche perché... è già vietato
    >Occhiolino

    In che senso è già vietato? E se è così, l'iPad come potrebbe aggirare il divieto? (non sono domande retoriche)
    non+autenticato
  • immagino che sia vietato da apple
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > - Scritto da: ruppolo
    > > - Scritto da: Nonriescoa Fareillogi n
    > > > Facile, obbligheranno gli sviluppatori a
    > usarlo:
    > > > "è vietato usare servizi di advertising
    > diversi
    > > > da quello Apple".
    > > > Scommettiamo?
    > >
    > > Fuochino.
    > >
    > > Più semplicemente con iAd si potrà fare la
    > > pubblicità geo-localizzata, con gli altri no.
    > > Anche perché... è già vietato
    > >Occhiolino
    >
    > In che senso è già vietato?
    Nel senso che già ora Apple vieta la pubblicità geo localizzata sui programmi AppStore.

    > E se è così, l'iPad
    > come potrebbe aggirare il divieto? (non sono
    > domande
    > retoriche)
    L'iPad è come l'iPhone, da questo punto di vista. Se il divieto permane, non esiste modo per aggirarlo.
    Ma il divieto potrebbe non esserci nel caso di iAd, no?
    ruppolo
    33147
  • Ma tu parli del successo all'interno dell'ecosistema Apple: non era quello che mettevamo in dubbio (è evidente che gli sviluppatori di programmi per iPad useranno quello: dal momento che è Apple a pagarli per le applicazioni vendute, è ovvio che a loro convenga farsi pagare anche la pubblicità da Apple)

    Il problema è che Google (principale concorrente di Apple, su questo) è al di fuori dell'ecosistema AppStore, e Apple non può vietare nulla lì (a meno di non impedire l'accesso a Internet con i suoi dispositivi, o di farsi un web parallelo, con solo siti studiati appositamente per i suoi dispositivi, e con una whitelist per regolarne l'accesso: era stata già tentata una cosa simile con il wap)
    non+autenticato
  • Mi sono perso il cervello. Dite che con la geolocalizzazione avró speranze di ritrovarlo?
    non+autenticato
  • ma la linea editoriale non era "no rumors" ?A bocca aperta
    MeX
    16897
  • l'acquisizione di quattro è un fatto
    e siccome altrove già si parla di minaccia a google, abbiamo preferito dire la nostra: ovvero che prima di "minacciare" google, a cupertino avranno da lavorare...Sorride
  • indubbiamente sull'ADV online Apple non ha molte speranze su Google, da vedere nel mercato del mobile invece...
    MeX
    16897
  • Ma mi sembra che Google ce l'abbia già da un pezzo: perfino nella navigazione da computer, usa tutte le informazioni che riesce a raccogliere per indicare i luoghi più vicini: provate a cercare un film recente, spesso il primo risultato è la pubblicità dei cinema nella vostra città.

    Comunque, prima Google ha cercato di copiare Apple, ora Apple cerca di copiare Google; dubito che ci riuscirà (in questo campo, il punto di riferimento è Google, poche storie; e l'integrazione, e l'accessibilità, che Google offre sono insuperate)
    non+autenticato
  • su internet sicuramente… Apple non può competere con Google… però in quanto a offerta pubblicitaria su device mobili… pensa all'appStore e le app di terze parti… e iPad e i "magazine" digitali
    MeX
    16897
  • su internet sicuramente… Apple non può competere con Google… però in quanto a offerta pubblicitaria su device mobili… pensa all'appStore e le app di terze parti… e iPad e i "magazine" digitali
    MeX
    16897
  • Penso anche alle web applications, e ai magazine online.

    Inoltre, se io metto la pubblicità con Google, tutti coloro che navigano la vedranno (inclusi gli utenti che navigano con iPhone o iPad), mentre se la metto con Apple, la vedranno solo gli utenti di iPhone e iPad. Cosa mi conviene di piu'?
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Penso anche alle web applications

    le web applications sono usati da un'utenza principalmente business... inoltre mentre sei focalizzato su un'applicazione web non penso che presti molta attenzione al contenuti pubblicitari.
    Dubito anche che le webapplication diventeranno protagoniste a scapito delle desktop application... al massimo sempre nel mondo mobile... ma torniamo al punto 1.

    > ai magazine online.

    consultare un magazine "costretto" al PC non é un modello vincente.
    Lo dimostra il fatto che internet esiste da parecchi anni e un vero e proprio modello di business di editoria online non esiste.
    L'iPad (e i tablet in generale se abbandonano Desktop OS) invece é una piattaforma che puó stimolare tale mercato (come l'e-ink per gli ebook)

    > Inoltre, se io metto la pubblicità con Google,
    > tutti coloro che navigano la vedranno (inclusi
    > gli utenti che navigano con iPhone o iPad),
    > mentre se la metto con Apple, la vedranno
    > solo gli utenti di iPhone e iPad. Cosa mi
    > conviene di
    > piu'?

    secondo me ti conviene continuare a usare entrambi.
    Come ho detto Apple non potrá certo competere con Google, nel mobile peró, grazie a iPad e iPhone e iPod Touch puó sicuramente ricavarsi una bella fetta
    MeX
    16897
  • - Scritto da: MeX
    > - Scritto da: angros
    > > Penso anche alle web applications
    >
    > le web applications sono usati da un'utenza
    > principalmente business... inoltre mentre sei
    > focalizzato su un'applicazione web non penso che
    > presti molta attenzione al contenuti
    > pubblicitari.

    E se invece sei focalizzato su un'applicazione desktop? Cosa cambia?

    > Dubito anche che le webapplication diventeranno
    > protagoniste a scapito delle desktop
    > application... al massimo sempre nel mondo
    > mobile...

    E iPad e iPhone non fanno parte proprio del mondo mobile? Sul mondo desktop rimane il pc.

    > > ai magazine online.
    >
    > consultare un magazine "costretto" al PC non é un
    > modello
    > vincente.

    Figurati costretto all'iPhone o all'iPad, allora...

    > Lo dimostra il fatto che internet esiste da
    > parecchi anni e un vero e proprio modello di
    > business di editoria online non
    > esiste.

    Non può esistere; in compenso può far calare quello offline (si comprano molte meno riviste, se puoi trovare le stesse informazioni gratuitamente, piu' in fretta e in modo piu' specifico su internet. L'editore classico non è piu' necessario.

    > L'iPad (e i tablet in generale se abbandonano
    > Desktop OS) invece é una piattaforma che puó
    > stimolare tale mercato (come l'e-ink per gli
    > ebook)

    Il problema non è il contenitore, ma il contenuto. Non occorre raccogliere piu' articoli in una rivista e darti la rivista, se tanto te ne interessa solo uno e puoi andare direttamente lì. E non conta se la rivista è cartacea o digitale.
    non+autenticato
  • > E se invece sei focalizzato su un'applicazione
    > desktop? Cosa
    > cambia?

    nulla appunto, se usi una webapplication sul PC non penso sia un buon veicolo pubblicitario

    > E iPad e iPhone non fanno parte proprio del mondo
    > mobile? Sul mondo desktop rimane il
    > pc.

    si appunto... il fatto é che nessuno per adesso ha venduto milioni di tablet... se vendono milioni di iPad la pubblicitá sulle webapplication magari puó iniziare ad avere un senso... a tutto vantaggio di Google sicuramente... Apple penso punti piú alle pubblicitá "in app" dell'appStore

    > Figurati costretto all'iPhone o all'iPad,
    > allora...

    L'iPhone é sicuramente una costrizione.
    Non capire che l'iPad invece é un device che risponde al mercato editoriale online é una posizione un po' da "fanboy contro"

    > Non può esistere; in compenso può far calare
    > quello offline (si comprano molte meno riviste,
    > se puoi trovare le stesse informazioni
    > gratuitamente, piu' in fretta e in modo piu'
    > specifico su internet. L'editore classico non è
    > piu'
    > necessario.

    diniego.
    Una rivista raccoglie delle informazioni e te le propone.
    Ha una linea editoriale.
    D'altronde le notizie che ci sono su PI le trovi sparse un po' d'appertutto... perché vieni qui a leggerle?
    Una rivista spesso ti fa "scoprire" nuove cose... dai per scontata l'organizzazione dell'informazione.

    > Il problema non è il contenitore, ma il
    > contenuto. Non occorre raccogliere piu' articoli
    > in una rivista e darti la rivista, se tanto te ne
    > interessa solo uno e puoi andare direttamente lì.
    > E non conta se la rivista è cartacea o
    > digitale.

    ma il bello di una rivista é leggere di cose che non conosci, cose che non avresti mai trovato su internet perché non l'avresti neanche cercata.
    L'accesso diretto all'informazione non significa avere piú informazione, rischi anzi di "fossilizarti" sui tuoi soli interessi e non "allargare" un po' l'orizzonte.
    MeX
    16897
  • - Scritto da: MeX
    > > E se invece sei focalizzato su un'applicazione
    > > desktop? Cosa
    > > cambia?
    >
    > nulla appunto, se usi una webapplication sul PC
    > non penso sia un buon veicolo
    > pubblicitario

    Neanche una applicazione nativa: la formula "adware" (programmi gratis, con banner pubblicitari) è stata tentata da diversi produttori (tra cui Opera), ha fallito ed è stata abbandonata.

    >
    > > E iPad e iPhone non fanno parte proprio del
    > mondo
    > > mobile? Sul mondo desktop rimane il
    > > pc.
    >
    > si appunto... il fatto é che nessuno per adesso
    > ha venduto milioni di tablet... se vendono
    > milioni di iPad la pubblicitá sulle
    > webapplication magari puó iniziare ad avere un
    > senso... a tutto vantaggio di Google
    > sicuramente... Apple penso punti piú alle
    > pubblicitá "in app"
    > dell'appStore

    Esattamente quello che dico anche io: Google può prendersi tutti i vantaggi senza bisogno di muovere un dito.

    > > Figurati costretto all'iPhone o all'iPad,
    > > allora...
    >
    > L'iPhone é sicuramente una costrizione.
    > Non capire che l'iPad invece é un device che
    > risponde al mercato editoriale online é una
    > posizione un po' da "fanboy
    > contro"

    Lo capisco, ma non capisco invece a cosa risponda il "mercato editoriale online" stesso; mi sembra del tutto inutile.


    > diniego.
    > Una rivista raccoglie delle informazioni e te le
    > propone.
    > Ha una linea editoriale.

    E allora? Se mi interessa una singola notizia (il caso piu' comune)

    > D'altronde le notizie che ci sono su PI le trovi
    > sparse un po' d'appertutto... perché vieni qui a
    > leggerle?

    Per il forum, ovviamente! L'avevo anche già detto in altre occasioni.

    > Una rivista spesso ti fa "scoprire" nuove cose...
    > dai per scontata l'organizzazione
    > dell'informazione.
    >
    ....
    > ma il bello di una rivista é leggere di cose che
    > non conosci, cose che non avresti mai trovato su
    > internet perché non l'avresti neanche
    > cercata.

    Il fatto è che tu, quando leggi una rivista, non la leggi dall'inizio alla fine, ma salti subito agli argomenti che ti interessano di piu'. Inoltre, con questo sistema, la rivista non può approfondire tutti gli argomenti, perchè manca lo spazio; quindi, diventa piu' utile fare una rivista molto stringata, con articoli brevissimi, che ti dia appena un'idea, che ti metta la curiosità: poi, puoi approfondire su siti piu' specifici (se noti, è la linea di molti giornali gratuiti, ed anche di Punto Informatico: ti fa conoscere argomenti che magari non avresti cercato, ma non perde tempo ad approfondire, ti dà il link e ti rimanda direttamente alla fonte se vuoi saperne di piu')

    > L'accesso diretto all'informazione non significa
    > avere piú informazione, rischi anzi di
    > "fossilizarti" sui tuoi soli interessi e non
    > "allargare" un po'
    > l'orizzonte.
    non+autenticato
  • > Neanche una applicazione nativa: la formula
    > "adware" (programmi gratis, con banner
    > pubblicitari) è stata tentata da diversi
    > produttori (tra cui Opera), ha fallito ed è stata
    > abbandonata.

    infatti... diverso puó essere il discorso per un'applicazione che ti fa la lista dei film nei cinema vicino a casa tua per esempio... un iPad come un iPhone non é un Personal Computer con tutto ció che questo comporta, non ha senso applicare modelli utilizzati sul desktop

    > Esattamente quello che dico anche io: Google può
    > prendersi tutti i vantaggi senza bisogno di
    > muovere un
    > dito.

    se google non muove nemmeno un dito fallisce, come qualsiasi azienda (indipendentemnte da cosa fa o non fa la Apple)

    > Lo capisco, ma non capisco invece a cosa risponda
    > il "mercato editoriale online" stesso; mi sembra
    > del tutto
    > inutile.

    forse perché é inutile per te, ma per il mondo non é importante cosa é utilie per te o per me, ma per la maggioranza.

    > E allora? Se mi interessa una singola notizia (il
    > caso piu'
    > comune)

    se ti interessa UNA notizia in tutta la rivista, probabilmente non é la rivista fatta per te.

    > Per il forum, ovviamente! L'avevo anche già detto
    > in altre
    > occasioni.

    giá, e nel forum tratti notizie scelte dalla redazione.
    Se la linea editoriale di PI cambia, cambia anche il forum

    > Il fatto è che tu, quando leggi una rivista, non
    > la leggi dall'inizio alla fine, ma salti subito
    > agli argomenti che ti interessano di piu'.

    forse TU ma non tutti, dai per scontato che quello che fai TU é quello che fa la maggioranza?

    > Inoltre, con questo sistema, la rivista non può
    > approfondire tutti gli argomenti, perchè manca lo
    > spazio; quindi, diventa piu' utile fare una
    > rivista molto stringata, con articoli brevissimi,
    > che ti dia appena un'idea, che ti metta la
    > curiosità: poi, puoi approfondire su siti piu'
    > specifici (se noti, è la linea di molti giornali
    > gratuiti, ed anche di Punto Informatico: ti fa
    > conoscere argomenti che magari non avresti
    > cercato, ma non perde tempo ad approfondire, ti
    > dà il link e ti rimanda direttamente alla fonte
    > se vuoi saperne di
    > piu')

    dipende... hai mai letto NewScientist? per esempio...
    Certo che Man's Health non approfondisce... ma avere una rivista che ti propone argomenti é un approccio molto utile, poi appunto puoi approfondire... ma avere qualcuno che ti "propone" argomenti, quello é il fulcro principale di una rivista.

    > > L'accesso diretto all'informazione non significa
    > > avere piú informazione, rischi anzi di
    > > "fossilizarti" sui tuoi soli interessi e non
    > > "allargare" un po'
    > > l'orizzonte.

    ?
    MeX
    16897
  • > infatti... diverso puó essere il discorso per
    > un'applicazione che ti fa la lista dei film nei
    > cinema vicino a casa tua per esempio...

    Ma un'applicazione del genere è già pubblicità, in pratica (pubblicità dei cinema)
    E poi, per una cosa del genere è piu' indicata una applicazione online (che avrebbe il vantaggio di essere multipiattaforma), tanto anche l'applicazione nativa deve comunque connettersi per funzionare (altrimenti ti mostra l'elenco dei film di un mese prima, e a che ti serve?)

    > un iPad
    > come un iPhone non é un Personal Computer con
    > tutto ció che questo comporta, non ha senso
    > applicare modelli utilizzati sul
    > desktop

    E che modello si propone? Per ora mi sembra un modello ispirato a "Chiama 899 per avere loghi, giochi e suonerie per il tuo cellulare"

    > se google non muove nemmeno un dito fallisce,
    > come qualsiasi azienda (indipendentemnte da cosa
    > fa o non fa la
    > Apple)

    Intendevo dire che può prendersi tutti i vantaggi senza fatica.

    > forse perché é inutile per te, ma per il mondo
    > non é importante cosa é utilie per te o per me,
    > ma per la
    > maggioranza.

    La maggioranza è sempre meno interessata a giornali e riviste, che infatti sono in calo.


    > se ti interessa UNA notizia in tutta la rivista,
    > probabilmente non é la rivista fatta per
    > te.

    Infatti prendo solo quella notizia, non l'intera rivista.



    > giá, e nel forum tratti notizie scelte dalla
    > redazione.
    > Se la linea editoriale di PI cambia, cambia anche
    > il
    > forum

    Se cambia in un modo che non mi piace, io cambio forum.


    > dipende... hai mai letto NewScientist? per
    > esempio...

    Credevo parlassimo di giornali generalisti... comunque, anche NewScientist ti fa accedere online ad articoli brevi.

    >
    > > > L'accesso diretto all'informazione non
    > significa
    ....
    > ?

    No, colpa mia, non avevo cancellato le ultime righe.
    non+autenticato
  • > Ma un'applicazione del genere è già pubblicità,
    > in pratica (pubblicità dei
    > cinema)

    si ma magari ti propone dei ristoranti in zona in base al cinema che scegli, per esempio

    > E poi, per una cosa del genere è piu' indicata
    > una applicazione online (che avrebbe il vantaggio
    > di essere multipiattaforma), tanto anche
    > l'applicazione nativa deve comunque connettersi
    > per funzionare (altrimenti ti mostra l'elenco dei
    > film di un mese prima, e a che ti
    > serve?)

    unapplicazione online non ha la stessa 'visibilitá di un'applicazione sull'appStore, inoltre non potrebbe usare la gelocalizzazione, non potrebbe essere eseguita offline etc etc...

    > E che modello si propone? Per ora mi sembra un
    > modello ispirato a "Chiama 899 per avere loghi,
    > giochi e suonerie per il tuo
    > cellulare"

    ma tu hai un iPhone/iPod e accedi ad appStore? no perché mi sembra che tu non abbia le idee chiare.

    > Intendevo dire che può prendersi tutti i vantaggi
    > senza
    > fatica.

    senza fatica ti prendi solo gli mp3 da internet... se vuoi essere leader in un settore devi faticare sempre e comunque.

    > La maggioranza è sempre meno interessata a
    > giornali e riviste, che infatti sono in
    > calo.

    a casa tua puó essere.

    > Infatti prendo solo quella notizia, non l'intera
    > rivista.

    e ti perdi altre notizie che avrebbero potuto farti scoprire nuove cose

    > Se cambia in un modo che non mi piace, io cambio
    > forum.

    ma il discorso infatti non é cosa piace a te... ma cosa vuol dire avere qualcuno che organizza le informazioni

    > Credevo parlassimo di giornali generalisti...
    > comunque, anche NewScientist ti fa accedere
    > online ad articoli
    > brevi.

    ma non stiamo parlando dell'attuale modello dell'editoria online che per l'appunto non esiste!
    MeX
    16897