Claudio Tamburrino

BSA: il software pirata costa caro

Le azioni portate a compimento dall'associazione con la Guardia di Finanza sono valse oltre 7 milioni di euro in sanzioni alle aziende. Secondo BSA, il software originale conviene

Roma - La Business Software Alliance (BSA) ha divulgato i suoi dati sull'enforcement della proprietà intellettuale per il 2009.

Il quadro che emerge dalle rilevazioni compiute da BSA sulle operazioni che ha avviato, o a cui ha partecipato, nel corso del 2009 mostra il prezzo della pirateria per le aziende che sono trovate ad utilizzare software senza regolare licenza: un costo giudicato non paragonabile neanche a quello ritenuto "alto" dalle aziende che scelgono di seguire la strada della pirateria ritenendola meno cara.

L'ultimo anno ha visto 4mila segnalazioni di aziende in fallo, che hanno dato il là a 2.256 azioni delle forze dell'ordine.
Solo nelle ultime sette azioni civili instaurate da BSA, le aziende coinvolte che operavano in violazione della normativa sul diritto d'autore hanno dovuto pagare di risarcimento danni quasi 212mila euro, con un picco di 77.832 euro pagato da una sinogla azienda per evitare la causa in tribunale. Il tutto, fa notare BSA, senza contare spese legali, danni all'immagine e i mancati ricavi per il periodo di fermo attività per le indagini.

A questa somma vanno aggiunti oltre 70mila euro, che è il costo complessivo necessario a dotarsi delle licenze software precedentemente ottenute illegalmente. L'impietoso confronto fra quanto dovuto adesso per danni e spese legali e il costo della licenza, secondo BSA, renderebbe "evidente come la pirateria non sia affatto conveniente".

"Questi risultati - spiega Sarah Coombes, responsabile BSA - mandano un messaggio preciso: nell'attuale difficile situazione finanziaria, le aziende devono verificare accuratamente di utilizzare solo software legale, pena l'incorrere in pesanti spese legali, da aggiungere al costo delle regolari licenze, indispensabili per dotarsi delle risorse software necessarie alla propria attività".

Lo scorso anno, peraltro, BSA ha incrementato il proprio impegno sul versante legale, aumentando decisamente gli accordi extra giudiziali rispetto al 2008. I dati, infatti, non prendono in considerazione le azioni della Guardia di Finanza che nel corso del 2009 ha collaborato con i consulenti tecnici BSA in 134 azioni investigative volte all'identificazione di software illegale: azioni che hanno portato a oltre 7 milioni di euro di sanzioni, alla denuncia di circa 100 responsabili e al sequestro di software illegale per oltre 3,5 milioni di euro.

BSA, inoltre, sottolinea come tale sommerso abbia un impatto negativo anche sull'economia in generale: secondo lo studio Piracy Reduction Impact della società di consulenza IDC, un calo del 10 per cento nel tasso di pirateria si tradurrebbe in quasi 2,8 miliardi di euro per l'economia italiana, 6mila nuovi posti di lavoro e circa 763 milioni di euro di entrate altrimenti evase.

Claudio Tamburrino
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73 Commenti alla Notizia BSA: il software pirata costa caro
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  • un'azienda che incappa in queste sanzioni valuta seriamente di dotarsi, dove possibile, esclusivamente di software libero, come ad esempio linux e open office.
    non+autenticato
  • a metter le mani nei computer delle aziende?
    cioè non sono FdO, che potere anno?
    da privato non mi cambia nulla, ma volevo sapere per le aziende , son i loro "segreti aziendali" e magari con computer che servono al lavoro, come si puo far "smanettare" sta gente?
    non+autenticato
  • Se windows xp non é pi˙ in vendita perché non si puˇ copiare ?
    Tra un pˇ, grazie alla demenziale ed inutile "legge sulla privacy" anche le anziende saranno obbligate ad usare (e pagare)porcherie come vista o win7
    non+autenticato
  • - Scritto da: Undertaker
    > Se windows xp non é pi˙ in vendita perché non si
    > puˇ copiare
    > ?
    > Tra un pˇ, grazie alla demenziale ed inutile
    > "legge sulla privacy" anche le anziende saranno
    > obbligate ad usare (e pagare)porcherie come vista
    > o
    > win7

    Windows, è una porcheria.
    ruppolo
    33147
  • > Se windows xp non é pi˙ in vendita perché non si
    > puˇ copiare
    > ?

    Per colpa di una porcheria per più grave di Windows: il copyright!
    Senza tale porcheria potremmo mettere il sistema che vogliamo, mentre a causa del copyright sistemi anche validi vengono distrutti per niente (esempio: Desqview).
    non+autenticato
  • Non proprio, l'unica salvezza e scelta razionale è il software Libero. Anche senza copyright, potresti sì copiare win xp, ma non certo modificarlo (quindi aggiornarlo, fixare le decine di falle, etc.). Né potresti evitare che si colleghi a "mamma Microsoft" per controllare di essere "genuino".
    Finanziare e promuovere lo sviluppo del software libero per il bene di tutta la nazione sarebbe il compito minimo di uno stato decente. Donare qualcosa al sw libero visti i grandi vantaggi che comporta sarebbe il minimo per ogni persona coscienziosa. Per la prima cosa mi sono rassegnato, per la seconda mi attivo sempreSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Undertaker
    > Se windows xp non é pi˙ in vendita perché non si
    > puˇ copiare?

    Perche' NON E' ROBA TUA.
    se hai speso soldi per quel cd, li hai spesi per una licenza d'uso. MS, Apple, o chi per loro si degnano di lasciarti usare il LORO software sempre che tu sottostia alle loro innocenti richieste tipo quella di registrarti, di dare loro qualche datuccio su di te, di non andare a vedere cosa fa il loro programma, di non incavolarti se perdi dati.

    Ora, capisci quanto sia miope, quando esiste l'alternativa, basare la propria infrastruttura informatica su questo guazzabuglio?
    non+autenticato
  • "BSA: il software pirata costa caro"    sì, e quello originale no?

    Adobe Flash        Ç 838,80
    Adobe DreamWeaver Ç 574,80
    ecc....

    Una persona che è stata abituata ad usare fin dall'infanzia il software adobe, alla fine dovrà usare questo software. Ma vi sembrano prezzi ragionevoli?

    Inoltre la ADOBE HA IL MONOPOLIO!!!
  • > Una persona che è stata abituata ad usare fin
    > dall'infanzia il software adobe, alla fine dovrà
    > usare questo software. Ma vi sembrano prezzi
    > ragionevoli?

    E questa persona come si ci è abituata ad usare i software adobe? Piratandoli. Ma fino a che si tratta di uso casalingo, non penso che mai nessuno verrà a bussare alla porta di casa per vedere se hai pagato la licenza. Il meccanismo è sempre quello, molto semplice e collaudato: prima chiudo un occhio se usi il mio software nella tua stanzetta, così ti ci abitui, proprio come dici tu. Ma appena dall'uso casalingo passi all'uso professionale e ci fai soldi, allora devi pagare! Sui prezzi poi si possono fare 1000 discorsi, se il prezzo è così alto non è solo per la pirateria, ma perché c'è comunque qualcuno disposto a pagarlo.

    > Inoltre la ADOBE HA IL MONOPOLIO!!!

    Esattamente come lo ha Microsoft nei SO. Con la differenza che i software adobe non li trovi preinstallati (e prepagati) a forza nei pc del supermarket, questo allucinante privilegio ce l'ha solo Microsoft.
  • - Scritto da: TADsince1995
    >
    >
    > > Inoltre la ADOBE HA IL MONOPOLIO!!!
    >
    > Esattamente come lo ha Microsoft nei SO. Con la
    > differenza che i software adobe non li trovi
    > preinstallati (e prepagati) a forza nei pc del
    > supermarket, questo allucinante privilegio ce
    > l'ha solo
    > Microsoft.

    Infatti il primo è monopolio, il secondo è ABUSO di monopolio.
    ruppolo
    33147
  • si ma fai anche le debite permutazioni

    quanta gente usa i software adobe professionalmente? alla fin fine se abbassano i prezzi potrebbero davvero non riuscire a coprire nemmeno le spese

    adobe fa solo software complessissimi i cui costi sono stellari

    pensa a photoshop ad esempio
    non+autenticato
  • Photoshop è un bel programma (lo dico senza problemi) e il fatto che costi tanto in parte è giustificato buon lavoro=buona paga. Il problema è che la Adobe ti fa anche pagare il fatto che ha il marchio ADOBE.

    Inoltre ADOBE pare spii i propri acquirenti con (presunti) programmi backdoor...

    vabbè..
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > si ma fai anche le debite permutazioni
    >

    Non ha senso fare le debite permutazioni.

    Finche' nel bilancio aziendale, la voce "computer" nasconde quella di "sistema operativo" nessun revisore di conti si rendera' mai conto di quanti milioni di euro una azienda butta nelle casse M$ + iva.

    Quando sul bilancio comparira' la voce "licenze per sistemi operativi" ${paccata_di_euro}, vedrai che il revisore dei conti convoca immediatamente il responsabile IT e dice:
    "${Bestemmione}! Che ${parola_con_due_zeta} sono questi soldi per sistemi operativi? Usate quello gratuito o questi soldi li prelevo dal tuo stipendio, e quello che manca dalla tua liquidazione."
  • Purtroppo non tutti sono al corrente che esiste un sistema operativo alternativo a m$ o Mac. Inoltre ci sono alcuni programmi dei quali (se non erro) non c'è una versione linux (vedi AS400).

    E poi, dato che Windows lo sanno usare tutti (funzionalità base) perchè un'azienda dovrebbe spendere dei soldi in più?

    Tieni conto che non tutte le aziende hanno la capacità/possibilità di installare software libero/capirlo e farlo capire ai propri dipendenti.

    Io ho scoperto Linux andando al CNR come stagista e adesso ho scoperto che esiste un'altro mondo. Ma quanti invece non lo scopriranno quel mondo pensando che m$ sia l'unico disponibile?


    E' sempre lo stesso problema che da secoli perseguita l'umanità: fino a quando non ti accorgi che esiste un'alternativa valida, rimani sempre ancorato al tuo piccolo mondo

    (infine c'è gente che non gliene frega nulla, questo per vari motivi)
    non+autenticato
  • - Scritto da: marchio
    > Purtroppo non tutti sono al corrente che esiste
    > un sistema operativo alternativo a m$ o Mac.
    > Inoltre ci sono alcuni programmi dei quali (se
    > non erro) non c'è una versione linux (vedi
    > AS400).

    In problema maggiore e' proprio che non sanno che il SO si paga, possibile che in Francia ci sia voluta una sentenza del tribunale perche' il pubblico potesse conoscerne il prezzo ? E negli altri paesi compreso in nostro e' peggio.

    > E poi, dato che Windows lo sanno usare tutti
    > (funzionalità base) perchè un'azienda dovrebbe
    > spendere dei soldi in più?

    Sanno usare, soprattutto in azienda, vuol dire : andare sul menu' e lanciare l'applicazione.

    E poi non capisco: c'e' chi usa il tornio al lavoro eppure mica ne ha uno in casa con cui gioca fin da piccolo...

    > Tieni conto che non tutte le aziende hanno la
    > capacità/possibilità di installare software
    > libero/capirlo e farlo capire ai propri
    > dipendenti.

    Non essendoci la percezione che windows non sia in rom dei pc il problema non si puo' porre e questo e' grave.

    > Io ho scoperto Linux andando al CNR come stagista
    > e adesso ho scoperto che esiste un'altro mondo.
    > Ma quanti invece non lo scopriranno quel mondo
    > pensando che m$ sia l'unico disponibile?

    Mai se il monopolio ed il cartello continuano.

    > E' sempre lo stesso problema che da secoli
    > perseguita l'umanità: fino a quando non ti
    > accorgi che esiste un'alternativa valida, rimani
    > sempre ancorato al tuo piccolo mondo

    In particolare nei sistemi operativi questo problema e' stato creato artificialmente da microsoft attraverso l'abuso del monopolio.

    > (infine c'è gente che non gliene frega nulla,
    > questo per vari motivi)

    (come puo' fregargli di qualcosa che non conosce ?)
    krane
    22544
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: collione
    [...]
    > Quando sul bilancio comparira' la voce "licenze
    > per sistemi operativi" ${paccata_di_euro}, vedrai
    > che il revisore dei conti convoca immediatamente
    > il responsabile IT e
    > dice:
    > "${Bestemmione}! Che ${parola_con_due_zeta} sono
    > questi soldi per sistemi operativi? Usate quello
    > gratuito o questi soldi li prelevo dal tuo
    > stipendio, e quello che manca dalla tua
    > liquidazione."

    purtroppo non credo che le cose andrebbero così...

    c'è chi gestisce il bilancio statale, ad esempio, e queste cose le sa benissimo...

    tanto bene che fa proprio il contrario di quello che dici: accordi uno dopo l'altro per fare entrare software M$ da ogni porta, finestra e pertugio della PA...

    il software proprietario, e il diritto d'autore più in generale, conviene tantissimo ai pochi che controllano l'economia, sia come PA (centrale) che come imprese (quelle grosse, e le multinazionali varie) e capitalismo finanziaro globale in genere... tutti soggetti a cui interessano solo la RENDITA (propria), il POTERE (loro e non certo democratico) ed il PROFITTO (sempre il loro e quello dei pochi "veri" grandi azionisti)... ovviamente tutto questo non può che avvenire (come infatti avviene) alle spalle dell'interesse pubblico e con lo sfruttamento dei beni pubblici comuni (compresi quelli immateriali) e del lavoro vero (quello che produce beni materiali e servizi reali)...

    ma la gente non ha voglia di capire e di pensare... fintano che c'è un tozzo di pane,un reality in tv e facebook sul pc, si fa prima ad essere pecore e schiavi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: CCC
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: collione
    > [...]
    > > Quando sul bilancio comparira' la voce "licenze
    > > per sistemi operativi" ${paccata_di_euro},
    > vedrai
    > > che il revisore dei conti convoca immediatamente
    > > il responsabile IT e
    > > dice:
    > > "${Bestemmione}! Che ${parola_con_due_zeta} sono
    > > questi soldi per sistemi operativi? Usate quello
    > > gratuito o questi soldi li prelevo dal tuo
    > > stipendio, e quello che manca dalla tua
    > > liquidazione."
    >
    > purtroppo non credo che le cose andrebbero così...
    >
    > c'è chi gestisce il bilancio statale, ad esempio,
    > e queste cose le sa benissimo...

    Chi gestisce il bilancio statale non gestisce soldi suoi.

    > tanto bene che fa proprio il contrario di quello
    > che dici: accordi uno dopo l'altro per fare
    > entrare software M$ da ogni porta, finestra e
    > pertugio della
    > PA...

    Perche' ha il suo tornaconto tuttaltro che tecnico.
  • > "${Bestemmione}! Che ${parola_con_due_zeta} sono
    > questi soldi per sistemi operativi? Usate quello
    > gratuito o questi soldi li prelevo dal tuo
    > stipendio, e quello che manca dalla tua
    > liquidazione."

    Nessun problema, mettiamo un bel linux, scelga lei quale, poi se non ci sono i drivers per lo scanner della segretaria fa niente, se non ci sono i drivers per la scheda grafica della macchina che lavora in CAD fa niente, ah, poi utilizziamo gli stipendi degli utenti per pagare la loro formazione sul linux? Per la segretaria sarà necessario considerare almeno sei mesi del suo stipendio... si si tutto bene facciamo così(il capo), ah em, poi mi spiace ma per il suo black berry spaziale non ci sono i drivers e non può collegare la sua agenda con outlook.... AH NO! porca ${lavoratrice_specializzata_in_professione_di_antiche_origini}, questo no! Questo no, tutto ma il mio bleck berry no!
    non+autenticato
  • http://www.windowsette.com/
    Pazzesco, fornisce crack, keygen,codici,seriali, di qualsiasi cosa che riguardi il mondo windows, gli utenti commentano compiaciuti e ringraziano, la polizia postale dove è?perchè non fanno nulla, perchè in italia la Baia è stata oscurata, mentre questo sito che fornisce illegalmente materiale protetto da copyright con i relativi metodi di crack, rimane bello sempre online, sono sconvolto.
    non+autenticato
  • Segnalalo direttamente a loro, così procuri solo più read al sito in oggetto..

    Cmq per quanto concerne l'uso di software piratato, in primo luogo applicherei maggiori controlli (come per altro già stato fatto) agli studi professionali, alle aziende e nella pubblica amministrazione, ossia dove quel software poi genera un guadagno. Semplicemente perchè deve entrare nella testa della gente che chi ha scritto il programma deve essere ripagato, chiaramente i costi esorbitanti di certi pacchetti sono proibitivi ad un pubblico casalingo.
    Si spera dunque che se tutti quelli che generano profitto (cash ed equivalente) dall'uso di sw pirata si mettessero in regola il costo in generale dovrebbe scendere ed essere accessibile ad un pubblico più vasto.
    non+autenticato
  • Mi auto commento, sono sempre i soliti discorsi.
    non+autenticato
  • Sono mesi che segnalo quel sito ma nessuno fa nulla.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca Zin.
    > http://www.windowsette.com/
    > Pazzesco, fornisce crack, keygen,codici,seriali,
    > di qualsiasi cosa che riguardi il mondo windows,
    > gli utenti commentano compiaciuti e ringraziano,
    > la polizia postale dove è?perchè non fanno nulla,
    > perchè in italia la Baia è stata oscurata, mentre
    > questo sito che fornisce illegalmente materiale
    > protetto da copyright con i relativi metodi di
    > crack, rimane bello sempre online, sono
    > sconvolto.


    Grazie del link.... può sempre servire!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Grazie del link.... può sempre servire!

    Vuoi che che non conoscevi quel sito? ╚ quasi impossibile non incontrarlo...
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: Luca Zin.
    > http://www.windowsette.com/
    > Pazzesco, fornisce crack, keygen,codici,seriali,
    > di qualsiasi cosa che riguardi il mondo windows,

    Vietiamo windows !
    krane
    22544
  • - Scritto da: Luca Zin.
    > http://www.windowsette.com/
    > Pazzesco, fornisce crack, keygen,codici,seriali,
    > di qualsiasi cosa che riguardi il mondo windows,
    > gli utenti commentano compiaciuti e ringraziano,
    > la polizia postale dove è?perchè non fanno nulla,

    perché a M$ *conviene* che la gente "cracchi" i suoi sistemi operativi: è una vera e propria strategia commerciale e di marketing: serve a diffondere quando più possibile i suoi "prodotti" per poter poi forzare quelli che pagano davvero (e non possono nascondersi: come le PA) a spendere in licenze per il s.o., per applicativi (office in testa) e servizi...

    e conviene anche a "certa" PA che com M$ fa affari belli grandi e grossi

    > perchè in italia la Baia è stata oscurata,

    questo invece è marketing politico...

    serve, ad esempio e fra le altre cose, a giustificare la presenza (e soprattutto i finanziamenti dello stato) di "associzioni" tipo BSA e similari (incluse SIAE, FMI, ecc.) nonché a far lavorare su queste cose la g.d.f. (che così almeno è "distolta" da altre occupazioni molto meno gradite ad apparati statali e imprenditoriali...

    > mentre
    > questo sito che fornisce illegalmente materiale
    > protetto da copyright con i relativi metodi di
    > crack, rimane bello sempre online, sono
    > sconvolto.

    addirittura sconvolto!? se ci pensi bene non c'è nulla di "strano"... è una cosa perfettamente in linea con l'andazzo generale...
    non+autenticato
  • quoto: adesso win7 ha bisogno di soppiantare xp prima che si insinui linux. Se non lo comprasse nessuno ti suonerebbero il campanello di casa con un dvd gratuito. Purtroppo il duopolio MS-produttori di hardware (che secondo me vedono linux come il demonio, visto che con linux non si puo' rendere obsoleta una periferica smettendo di aggiornare i driver) garantisce a win7 un certo zoccolo. La cosa ironica e' che i microsoftari devono solo ringraziare linux, altrimenti avrebbero win7 al doppio del prezzo, office al quadruplo, e internet explorer ancora alla versione 6.
    non+autenticato
  • ...
    > quadruplo, e internet explorer ancora alla
    > versione
    > 6.

    Si mentre linux senza windows avrebbe ancora conqueror (magari in shell e linea di comando)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca Zin.
    > perchè in italia la Baia è stata oscurata,

    Ma va? Rotola dal ridere

    Oggi lo vedi il sole? Non credo, l'ho oscurato!
    ruppolo
    33147
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