Claudio Tamburrino

Nuova Zelanda: no ai brevetti software

La riforma del sistema brevettuale potrebbe escludere i programmi dalla protezione riconosciuta alle invenzioni. Brevettabili sarebbero solo quelli implementati via hardware, per il resto ci sarebbe il copyright

Roma - Il parlamento neozelandese sta per votare una riforma del sistema brevettuale che dovrebbe restringere il campo d'applicazione della protezione concessa con il brevetto: se approvate, le nuove disposizioni escluderanno esplicitamente la brevettabilità del software, delegando al copyright la protezione di ciò che rimarrebbe scoperto.

Si tratta di una proposta preparata dal Select Commerce Committee, che nella stesura del progetto di legge ha ricevuto anche i commenti dei rappresentanti dell'industria del software: "I rappresentanti del modello open source si oppongono a questo tipo di protezione - spiega la commissione - e argomentano che nello sviluppo del software non vi sia l'attività inventiva, dal momento che i software nuovi derivano sempre da software già esistenti".

Nella sintesi si legge, inoltre, che la protezione brevettuale ai software risulterebbe dannosa per il modello di sviluppo open source e rischierebbe in questo modo, in contraddizione con il motivo stesso della sua esistenza, di danneggiare l'innovazione.
Appoggiando tale posizione, la commissione propositrice chiede che possano essere brevettate solo quelle invenzioni hardware che implementano il software (seguendo il modello europeo). I cui confini e i cui requisiti, se la riforma dovesse essere approvata, dovranno essere stabiliti dall'Ufficio Brevetti neozelandese.

Claudio Tamburrino
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7 Commenti alla Notizia Nuova Zelanda: no ai brevetti software
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  • "I rappresentanti del modello open source si oppongono a questo tipo di protezione e argomentano che nello sviluppo del software non vi sia l'attività inventiva, dal momento che i software nuovi derivano sempre da software già esistenti".

    A prescindere dal fatto che si oppongano o no l'argomentazione mi sembra demenziale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MaestroX
    > "I rappresentanti del modello open source si
    > oppongono a questo tipo di protezione e
    > argomentano che nello sviluppo del software non
    > vi sia l'attività inventiva, dal momento che i
    > software nuovi derivano sempre da software già
    > esistenti".
    >
    > A prescindere dal fatto che si oppongano o no
    > l'argomentazione mi sembra demenziale.

    Non vorrei che l'hai fraintesa. Non hanno detto che manca l'attività logica, progettuale ecc. Manca quella "inventiva", che qualifica la brevettabilità. Il copyright comunque rimane, i diritti propri dell'autore anche. ciao

    ps - al di là dell'argomentazione, comunque questa cosa di non poter chiedere la brevettabilità del software mi pare del tutto condivisibile,
    se non altro perché dato un certo linguaggio e delle API, difficilmente per fare una certa cosa si può scegliere più di una strada.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    > - Scritto da: MaestroX
    > > "I rappresentanti del modello open source si
    > > oppongono a questo tipo di protezione e
    > > argomentano che nello sviluppo del software non
    > > vi sia l'attività inventiva, dal momento che i
    > > software nuovi derivano sempre da software già
    > > esistenti".
    > >
    > > A prescindere dal fatto che si oppongano o no
    > > l'argomentazione mi sembra demenziale.
    >
    > Non vorrei che l'hai fraintesa. Non hanno detto
    > che manca l'attività logica, progettuale ecc.
    > Manca quella "inventiva", che qualifica la
    > brevettabilità. Il copyright comunque rimane, i
    > diritti propri dell'autore anche.
    > ciao

    Avevo frainteso.

    > ps - al di là dell'argomentazione, comunque
    > questa cosa di non poter chiedere la
    > brevettabilità del software mi pare del tutto
    > condivisibile,
    > se non altro perché dato un certo linguaggio e
    > delle API, difficilmente per fare una certa cosa
    > si può scegliere più di una
    > strada.

    Condivido. Anche se credo esistano anche altri motivi oltre a quello che tu hai citato.
    non+autenticato
  • > Non vorrei che l'hai fraintesa.

    Brrr... mi vengono i brividi. Neanche i pi˙ sgrammaticati di solito saltano i congiuntivi lÝ.

    > Non hanno detto
    > che manca l'attività logica, progettuale ecc.
    > Manca quella "inventiva",

    Almeno una parte di ogni software é nuova: devi scrivere codice, non solo riutilizzarlo. Si parte da istruzioni del linguaggio (e librerie). In questo é come inventare un'automobile: si parte da viti, bulloni, dadi, ingranaggi e meccanismi giß inventati, ma dovrei anche inventarti il modo di metterli assieme, i pezzi e forse ti dovrai anche inventare un pezzo con una forma particolare.

    > che qualifica la
    > brevettabilità. Il copyright comunque rimane, i
    > diritti propri dell'autore anche.
    > ciao
    >
    > ps - al di là dell'argomentazione, comunque
    > questa cosa di non poter chiedere la
    > brevettabilità del software mi pare del tutto
    > condivisibile,

    Anche a me. Fra 6 miliardi e mezzo di persone, é troppo facile che molti arrivino ad una soluzione in un modo talmente simile da essere coperto dallo stesso brevetto. A dirla tutta, perˇ, mi trovo a fare lo stesso parallelismo con la meccanica, dove non so quanto sia pi˙ facile o difficile incorrere nella stessa situazione.

    > se non altro perché dato un certo linguaggio e
    > delle API, difficilmente per fare una certa cosa
    > si può scegliere più di una
    > strada.

    Condivido al 100%
  • - Scritto da: Fiamel

    > Anche a me. Fra 6 miliardi e mezzo di persone, é
    > troppo facile che molti arrivino ad una soluzione
    > in un modo talmente simile da essere coperto
    > dallo stesso brevetto. A dirla tutta, perˇ, mi
    > trovo a fare lo stesso parallelismo con la
    > meccanica, dove non so quanto sia pi˙ facile o
    > difficile incorrere nella stessa
    > situazione.

    No, forse non ti e' chiaro il concetto del brevetto software. Prendiamo una cosa semplice semplice. La barra di avanzamento durante l'installazione (brevetto di ibm).
    Ebbene che tu lo implementi in assembler, in basic, in ruby o in quello che ti pare, NON ha importanza. NON lo puoi fare, a meno che' non paghi IBM. Non centra il sorgente.
    Se invece io voglio costruire una caffettiera, trovo il brevetto, prendo i progetti DETTAGLIATISSIMI e realizzo questa benedetta caffettiera, avendo i progetti su come farla. Nel brevetto software, si brevetta SOLO l'idea e quindi non troverai MAI un sorgente che ti dice come realizzare la barra. Ecco qual'e' la mega, passami il termine, megacazzata dei brevetti software.
    non+autenticato
  • - Scritto da: jfk
    > - Scritto da: Fiamel
    >
    > > Anche a me. Fra 6 miliardi e mezzo di persone, é
    > > troppo facile che molti arrivino ad una
    > soluzione
    > > in un modo talmente simile da essere coperto
    > > dallo stesso brevetto. A dirla tutta, perˇ, mi
    > > trovo a fare lo stesso parallelismo con la
    > > meccanica, dove non so quanto sia pi˙ facile o
    > > difficile incorrere nella stessa
    > > situazione.
    >
    > No, forse non ti e' chiaro il concetto del
    > brevetto software. Prendiamo una cosa semplice
    > semplice. La barra di avanzamento durante
    > l'installazione (brevetto di
    > ibm).
    > Ebbene che tu lo implementi in assembler, in
    > basic, in ruby o in quello che ti pare, NON ha
    > importanza. NON lo puoi fare, a meno che' non
    > paghi IBM. Non centra il sorgente.
    >
    > Se invece io voglio costruire una caffettiera,
    > trovo il brevetto, prendo i progetti
    > DETTAGLIATISSIMI e realizzo questa benedetta
    > caffettiera, avendo i progetti su come farla. Nel
    > brevetto software, si brevetta SOLO l'idea e
    > quindi non troverai MAI un sorgente che ti dice
    > come realizzare la barra. Ecco qual'e' la mega,
    > passami il termine, megacazzata dei brevetti
    > software.

    Alla stesura di un brevetto software europeo ho partecipato e vi abbiamo brevettato un procedimento: devi descrivere tutto il procedimento per filo e per segno. Non c'é scritto il codice sorgente, ma ci abbiamo dovuto scrivere tutta la logica, che puo' essere quindi implementata in qualsiasi linguaggio. Sotto questo punto di vista e' come un brevetto su una caffettiera: hai tutto l'occorrente per riscrivere l'algoritmo brevettato.
    Alla stesura di un brevetto americano non ho partecipato. A quelli ti riferisci?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fiamel


    > Alla stesura di un brevetto americano non ho
    > partecipato. A quelli ti
    > riferisci?

    Si per l'appunto, anche perche' quelli Europei sono completamente "illegali".
    non+autenticato