Claudio Tamburrino

Il call center licenzia per abuso di connettività

L'ex dipendente, allontanato per aver utilizzato Internet per motivi personali, accusa il datore di lavoro: sono state utilizzate misure di tecnocontrollo non previste dal contratto

Roma - Un dipendente del call center Tlc.com di Pisa è stato licenziato per aver navigato in Internet: questo secondo la denuncia della federazione lavoratori metalmeccanici uniti (Cub).

La vicenda vede coinvolto un rappresentante sindacale che accusa la sua azienda di averlo allontanato perché aveva denunciato l'ambiente malsano del posto di lavoro: tuttavia il licenziamento è stato possibile perché al dipendente è stato contestato un collegamento Internet "non di interesse aziendale" avvenuto lo scorso 9 febbraio.

La questione si sarebbe dipanata grazie a strumenti di tecnocontrollo aziendali, almeno secondo quanto afferma il licenziato che accusa il datore di lavoro di aver installato sui computer dei dipendenti un software volto al monitoraggio.
Il programma, individuato come il software di controllo remoto UltraVNC, sarebbe stato notato dall'uomo proprio il giorno a cui risalgono i fatti: una nuova icona sul desktop che nascondeva, nelle parole dell'uomo, "un sistema attraverso il quale l'azienda può controllare tutte le operazioni condotte dalle nostre postazioni".

Se così fosse, l'art. 4 dello Statuto dei lavoratori, che vieta l'uso di tecnologie volte al controllo dell'attività dei lavoratori se non esplicitamente previste dal contratto sindacale, nonché l'ultima sentenza a riguardo della Cassazione, che ha stabilito che un software di controllo centralizzato senza un preventivo accordo costituisce una "violazione della riservatezza e dell'autonomia del lavoratore", renderebbero il licenziamento illegale.

Giovanni Cerrai, titolare di Tlc.com, replica riaffermando la legittimità del licenziamento, scattato secondo la procedura prevista dal contratto, e affermando che "possiamo testimoniare l'uso di internet da parte del dipendente per motivi assolutamente non legati all'attività aziendale. I nostri legali sono già al lavoro per controbattere a tutte le accuse". Cerrai nega anche l'installazione di UltraVNC.

Claudio Tamburrino
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43 Commenti alla Notizia Il call center licenzia per abuso di connettività
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  • ma uno screenshot? anche una foto col cellulare. così vedi se c'è vnc.

    a parte che questo mi fa molta paura... a me VNC serve per lavorare.
    non+autenticato
  • Anche io sono un network-administrator...
    nella mia azienda ho portato a conoscenza i dipendenti dei software che ho installato e tutti sono al corrente o almeno sanno a cosa serve VNC ecc.
    Tutti i dipendenti sono al corrente delle policy di sicurezza per l'uso corretto del PC. Non siamo mica nel 1900 dove il computer era quella scatola misteriosa. Vogliamo dipingere gli amministratori dell'azienda come degli spioni. Nel caso specifico del Call-center mi spiegate a cosa serve navigare in internet? pensate che il SI-admin del call center avrebbe avuto il tempo e la voglia oltre che al rischio di fare una cosa del genere per mandare a casa il dipendente? Guardate che se un azienda vuole licenziare il motivo lo trova e di certo non si attacca ai 5 minuti al dì di navigazione internet. Quante volte vi è capitato di stare ore attaccati alla cornetta del telefono perchè l'operatore del call center non rispondeva?? Beh ecco la risposta... Anche io sono un dipendente di un azienda e francamente faccio il mio lavoro e sono pagato per fare quello e SOLO ed esclusivamente quello. Se sono su PI è per tenermi informato visto quello che faccio e francamente sono anche pagato per tenermi informato!! Quindi:
    1) L'azienda ha sbagliato a licenziarlo
    2) Ha sbagliano a non creare un'infrastruttura sicura
    3) Ha sbagliato a non aver informato i dipendenti
    4) I dipendenti ed i sindacati hanno sbagliato a non mettere a conoscenza l'azienda di queste anomalie (A CHE SERVONO I SINDACATI?)
    5) Io licenzierei il Si-Admin di quell'azienda perchè ha permesso la navigazione in internet.
    6) Mi spiegate a cosa serve internet in una postazione di un call center? Non parlo dei portali che servono per l'assistenza perchè quelli sono dedicati e di solito sono intranet, parlo di Facebook ecc...

    Non ho altro da aggiungere.
    Grazie a tutti
    non+autenticato
  • A parte i metodi.. ma questo si è connesso "saltuariamente" ad internet per cazzeggiare o lo faceva sempre?? Perchè anche la "quantità" è importante.. sennò mi dovrebbero segare solo xchè sto leggendo PI da lavoro..

    (PS: però PI in parte ce lo potrei "far rientrare" come "formazione" ... ha-ha-ha.. era una battuta...)
  • A mio parere, le informazioni inerenti ad ultravnc sono molto ambigue per come sono state riportate (ed immagino che l'autore dell'articolo le abbia riportate pari pari dato che le ho già lette nello stesso formato su alcuni quotidiani nazionali). Avere ultravnc installato sul desktop, non significa assolutamente niente, l'applicazione (ampiamente utilizzata per chi si occupa di manutenzione dei sistemi), puo' essere installata sia in versione client che in versione server. L'attivazione del controllo remoto si ha solo nel caso di installazione server, e scusate, ma avere l'icona sul desktop, non significa che il processo è attivo, per essere attivo ho è installato come servizio (ed allora lo vedete solo dalla lista dei servizi), oppure viene visualizzato nella barra systray di windows. Spero per il lavoratore, che non abbia avuto veramente il coraggio di sporgere denuncia, perchè se i fatti sono quelli riportati cosi' dai giornali, il suo datore di lavoro vincerà la causa, quello che è stato rilasciato dalla federazione lavoratori metalmeccanici uniti è assolutamente senza senso! Un'icona sul dekstop che rappresenta un'icona di un processo di monitoraggio remoto del lavoratore? meglio che cambino lavoro.
  • - Scritto da: magalas_79
    > A mio parere, le informazioni inerenti ad
    > ultravnc sono molto ambigue per come sono state
    > riportate .... Avere ultravnc .... sul
    > desktop, non significa assolutamente niente,
    .... non significa che il processo è attivo....


    Per come viene descritta la situazione, si può immaginare l'inverosimile.

    Il datore di lavoro vuole "eliminare" il dipendente rompi@@ fa installare ultraVNC dove chiunque ne abbia le credenziali di accesso (...sempre chi ha installato il software) si mette a navigare (leggi ca77eggiare) in Internet con PC del ns. "malcapitato"....

    la trama così come l'articolo sono aperti a qualsiasi interpretazione solo i fatti determinano eventuali "reati", le prove possono essere sempre manipolate...
    non+autenticato
  • Ciao A tutti, il problema non è installare VNC di per se oltre che permettere il controllo remoto diciamo che server per dare anche assistenza di tipo hekpdesk. Comunque di applicativi per dare assistenza helpdesk sono molteplici, pcanyware ecc.. La normativa naturalmente vieta il controllo remoto, ma non vieta la tenuta dei Log. Per cui se il datore di lavoro ravvisa che il dipendente faccia un uso non consono del sua dotazione tecnica può prendere le giuste precauzioni. Io sono dalla parte del datore di lavoro... Io ad esempio nella mia azienda utilizzo una black list, par cui siti come facebook twitter, youtube e tutti i siti con contenuti video ecc ecc, Non si possono neanche visitare. Dipende sempre da quanto possa essere grande l'infrastruttura di Pc in un'azienda. Io ne ho 450 per cui software come pcanyware o VNC mi sono molto utili. Di sicuro non li uso per controllare gli utenti. Io dico sempre PREVENIRE e' MEGLIO CHE CURARE. Per cui anziché licenziare il dipendente che naviga perché non rendiamo sicure le nostre reti a prova di facebook e youtube???
    Io uso questa tecnologia da almeno 2 anni e vi dico che anche l'incidenza di virus è diminuita anzi...
    Ciao a tutti
    non+autenticato
  • - Scritto da: CoXaO
    > Ciao A tutti, il problema non è installare VNC di
    > per se oltre che permettere il controllo remoto
    > diciamo che server per dare anche assistenza di
    > tipo hekpdesk. Comunque di applicativi per dare
    > assistenza helpdesk sono molteplici, pcanyware
    > ecc.. La normativa naturalmente vieta il
    > controllo remoto, ma non vieta la tenuta dei Log.
    > Per cui se il datore di lavoro ravvisa che il
    > dipendente faccia un uso non consono del sua
    > dotazione tecnica può prendere le giuste
    > precauzioni. Io sono dalla parte del datore di
    > lavoro... Io ad esempio nella mia azienda
    > utilizzo una black list, par cui siti come
    > facebook twitter, youtube e tutti i siti con
    > contenuti video ecc ecc, Non si possono neanche
    > visitare. Dipende sempre da quanto possa essere
    > grande l'infrastruttura di Pc in un'azienda. Io
    > ne ho 450 per cui software come pcanyware o VNC
    > mi sono molto utili. Di sicuro non li uso per
    > controllare gli utenti. Io dico sempre PREVENIRE
    > e' MEGLIO CHE CURARE. Per cui anziché licenziare
    > il dipendente che naviga perché non rendiamo
    > sicure le nostre reti a prova di facebook e
    > youtube???
    > Io uso questa tecnologia da almeno 2 anni e vi
    > dico che anche l'incidenza di virus è diminuita
    > anzi...
    > Ciao a tutti

    Non sono completamente dal tuo lato (pur essendo un sysadmin, sono ANCHE un dipendente e quindi dico: lasciamo internet alla gente, che è solo meglio - controlliamo le performance lavorative e non chiediamo performance esagerate e sempre in aumento perché le persone non sono macchine) ... però sono comunque d'accordo con te su questo:

    prevenire è sempre meglio.

    Se trovi un muro non ti chiedi niente.
    se trovi una porta provi ad aprirla.
    Se trovi una porta chiusa a chiave con scritto "vietato" non fai casino.
    Se trovi una porta aperta entri.
    Se trovi una porta aperta con una telecamera puntata sopra ci pensi due volte ma comunque ti senti un po' in colpa e sempre GIUSTIFICHI le tue azioni.
    Se trovi una porta aperta e dopo anni che c'è vedi una telecamera mimetizzata in un buchino... allora ti senti spiato, oltraggiato, e farai GIUSTAMENTE casino.

    Anche a me serve il controllo remoto e dove dici SUBITO agli utenti che ne fai uso e come si comporta (qualche volta devi interrompere il loro lavoro) tutto va liscio per sempre. E non parlo di una policy consegnata in fase di assunzione (in ogni caso allora dev'essere firmata una ricevuta) ma di face-to-face. Devi guardare in faccia le persone e DIRGLI che l'amministratore di sistema ha facoltà di usare tutti i pc da remoto in varie modalità, che non c'è controllo "di quello che fai" ma che ci sono direttamente accessi vietati ...

    Togliere i siti "di moda" di solito è sufficiente, perché se una persona è sufficientemente scaltra da scegliere un ambito "social" che non è di moda... di solito è un dipendente intelligente e il suo tempo lo sa dedicare anche (e soprattutto) alle attività aziendali.

    Ma il consiglio è sempre questo: le persone non sono macchine, non pensate di trattarle come tali.
    non+autenticato
  • Esatto le ho riportare pari pari perché si tratta di una dichiarazione dell'ex dipendete. Per il resto bisogna aspettare il processo...
  • - Scritto da: Claudio Tamburrino
    > Esatto le ho riportare pari pari perché si tratta
    > di una dichiarazione dell'ex dipendete. Per il
    > resto bisogna aspettare il
    > processo...

    mi raccomando non mollate l'osso: avere il "cosa è successo dopo" è una cosa che mi aspetto da PI!

    mi raccomando!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: magalas_79
    > A mio parere, le informazioni inerenti ad
    > ultravnc sono molto ambigue per come sono state
    > riportate (ed immagino che l'autore dell'articolo
    > le abbia riportate pari pari dato che le ho già
    > lette nello stesso formato su alcuni quotidiani
    > nazionali). Avere ultravnc installato sul
    > desktop, non significa assolutamente niente[...]

    d'accordo con te


    > il processo è attivo, per essere attivo ho è
    > installato come servizio (ed allora lo vedete
    > solo dalla lista dei servizi), oppure viene
    > visualizzato nella barra systray di windows.

    a parte che HO è voce del verbo avere e non congiunzione, che va senz'acca (te lo devo dire perché amo la lingua italiana, non per dire che hai torto, anzi, sono d'accordo con te)

    Nel systray comunque - se non hanno usato versioni modificate - vedi "l'occhietto acceso" se sta funzionando, altrimenti è li ma non fa niente e sta in attesa.

    [...] quello che è stato rilasciato dalla
    > federazione lavoratori metalmeccanici uniti è
    > assolutamente senza senso! Un'icona sul dekstop
    > che rappresenta un'icona di un processo di
    > monitoraggio remoto del lavoratore? meglio che
    > cambino
    > lavoro.

    anche su questo devo tristemente concordare con te: se sono inefficienti o incompetenti non difendono i lavoratori.
    E già lo fanno troppo poco: o prendono un mucchio completo, oppure niente...

    è meglio andare dal giudice del lavoro o da un avvocato.
    E ancora meglio è andarci PRIMA che succedano cose grosse per essere preparati DOPO.
    non+autenticato
  • > a parte che HO è voce del verbo avere e non
    > congiunzione, che va senz'acca (te lo devo dire
    > perché amo la lingua italiana, non per dire che
    > hai torto, anzi, sono d'accordo con
    > te)
    >

    Mio dio che orrore che ho scritto, sai che non me ne ero accorto? Mi tocca cospargermi il capo di cenere altrochè, guarda sono il primo che si arrabbia quando leggo certi errori, non so' proprio come mi sia scappato A bocca aperta

    >
    > anche su questo devo tristemente concordare con
    > te: se sono inefficienti o incompetenti non
    > difendono i
    > lavoratori.
    > E già lo fanno troppo poco: o prendono un mucchio
    > completo, oppure niente...

    Si esatto, comunque io reputo che sia estremamente grave riportare dei fatti del genere cosi', d'accordo il diritto di cronaca, pero' deve essere garantito che i fatti siano riportati esattamente.
  • Infatti, potrebbe darsi che l'applicazione è installata perchè il call center si occupa di assistenza remota. Quindi, è uno strumento di lavoro e non di controllo.
    non+autenticato
  • Dai commenti che leggo noto che, purtroppo, c'è molta (troppa!) disinformazione riguardo le normative in materia sia di lavoro che di privacy.
    Lo Statuto dei Lavoratori (legge 20 maggio 1970, n. 300), all'art. 4, stabilisce che

    "È vietato l'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori.

    Gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l'Ispettorato del lavoro, dettando, ove occorra, le modalità per l'uso di tali impianti."

    La parola chiave è "esigenze organizzative" pertanto non importa COME ne ATTRAVERSO quale strumento e se concordato o meno con le parti sindacali: è vietato il controllo a distanza per scopi che non derivino da tali esigenze.

    Vi è inoltre da segnalare che oltre alla già nota legge 300 ci sono da considerare tutte le normative in materia di privacy (l. 675/1996 poi sostituita dalla l. 196/2003 e successive modifiche) che oltre a vietare certi tipi di controllo, nei casi più gravi, ne definiscono responsabilità civili e penali.
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    Modificato dall' autore il 03 aprile 2010 11.38
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    H5N1
    1641
  • - Scritto da: H5N1


    > La parola chiave è "esigenze organizzative"
    > pertanto non importa COME ne ATTRAVERSO quale
    > strumento e se concordato o meno con le parti
    > sindacali: è vietato il controllo a distanza per
    > scopi che non derivino da tali
    > esigenze.
    >
    > Vi è inoltre da segnalare che oltre alla già nota
    > legge 300 ci sono da considerare tutte le
    > normative in materia di privacy (l. 675/1996 poi
    > sostituita dalla l. 196/2003 e successive
    > modifiche) che oltre a vietare certi tipi di
    > controllo, nei casi più gravi, ne definiscono
    > responsabilità civili e
    > penali.

    ma infatti ... ci sono così tanti cazzi... che alla fine alzi le chiappe e vai a fare i lavori "alla vecchia".
    prendi il tipo, gli dici "togliti" e fai il lavoro.
    nessun telecontrollo, ma nessun controllo remoto per fare i lavori... scomodo e antico, ma non dà problemi di questo tipo.
    vai li e guardi tutto, tutti i file, qualsiasi cosa.

    Ma in una azienda questo significa far perdere tempo a due persone, oppure richiedere orari insoliti (e crudeli, cit!) al sysadmin, cosa che andrebbe pagata profumatamente.

    ecc ecc

    insomma i programmi per controllare remotamente le macchine sono estremamente comodi. Contando che spesso è il datore di lavoro che ti guarda storto se ti vede in giro.

    Tranne Linus (di Radio DeeJay) a quanto ho sentito in una trasmissione... lui dava l'idea di apprezzare che "quelli di internet" "quelli che fanno funzionare le cose" fossero "sempre in giro a correre".

    Percezione personale.
    non+autenticato
  • "guardi tutto, tutti i file" la vedo difficile.
    In base a tali normative i profili utenti sono "privati" e possono essere controllati dai sysadmin solo in determinate occasioni e per serie esigneze.
    Anche in questo caso si applicano le stesse normative di cui al "controllo remoto".
    C'è inoltre da dire che quello che un dipendente PUO' o NON PUO' fare deve essere notificato al dipendente stesso in forma scritta e sottoscritta al dipendente stesso così come le regole che governano l'uso di internet all'interno dell'azienda e come un eventuale forma di controllo verrà applicata.
    In pratica: se non mi dici cosa non posso fare... posso fare qualunque cosa.
    Più o meno...Sorride
    H5N1
    1641
  • TUTTI dico TUTTI usano internet sul posto di lavoro, per uso privato.
    Non necessariamente per cazzeggiare ore su facebook, ma per dare un'occhiata alle notizie, alla posta, ai ca77i propri insomma.

    Gli attuali strumenti di weblogging costituiscono per il datore di lavoro un sistema per avere sempre sotto mano un pretesto per licenziare. Uno ti sta sulle balle? Gli metti sotto il naso il log della navigazione su internet ed ecco il pretesto per il licenziamento.

    A mio modo di vedere, l'importante è che il dipendente lavori bene e raggiunga i propri obiettivi. Se poi si guarda il giornale o la posta non fa niente.

    Perche' allora se applicassimo lo stesso metro a tutti anche i signori fumatori che ogni 60 min escono a fumare, o si fermano nei corridoi a parlare, o vanno troppo al cesso, o mandano cazzate per email dovrebbero fare la stessa fine.

    Quindi deduco che il dipendente in questione è stato silurato per altri motivi.

    Non si misura la qualità del lavoro di un persona dal log internet. Entro i ragionevoli limiti del buon senso e del buon gusto, ovviamente.
    non+autenticato
  • Ti sembrerà strano ma, per legge, chi lavora davanti a un pc dovrebbe fare una pausa di 15 minuti ogni 45 di lavoro. Quindi quelli che vedi in giro ogni ora hanno tutto il diritto di farlo.
    non+autenticato
  • Errore. La pausa di 15 minuti è da intendersi "pausa dal video" non "pausa dal lavoro". Puoi fare altre attività, fosse anche pulire la tua scrivania. Non hai diritto di alzarti ed andartene per 15 minuti ogni ora (che equivarrebbero a 2 ore di cazzeggio in una giornata di 8 ore di lavoro)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Babbo Natale
    > Errore. La pausa di 15 minuti è da intendersi
    > "pausa dal video" non "pausa dal lavoro". Puoi
    > fare altre attività, fosse anche pulire la tua
    > scrivania. Non hai diritto di alzarti ed
    > andartene per 15 minuti ogni ora (che
    > equivarrebbero a 2 ore di cazzeggio in una
    > giornata di 8 ore di
    > lavoro)

    Pensi che non cazzeggiando un quarto d'ora ogni ora lavori di più?
    contento te..
    non+autenticato
  • - Scritto da: Babbo Natale
    > Errore. La pausa di 15 minuti è da intendersi
    > "pausa dal video" non "pausa dal lavoro". Puoi
    > fare altre attività, fosse anche pulire la tua
    > scrivania. Non hai diritto di alzarti

    falso.
    alzarti fa parte del motivo per cui fai la pausa.

    puoi e dovresti fare addirittura GINNASTICA

    ed
    > andartene per 15 minuti ogni ora (che
    > equivarrebbero a 2 ore di cazzeggio in una
    > giornata di 8 ore di
    > lavoro)

    infatti se qualcuno mi rompe i coglioni gli conteggio quante ore di pausa NON ho fatto da quando lavoro qui e allora mi devono dare 3 mesi di ferie... dato che non lo faccio, ma lo faccio RESPONSABILMENTE e solo quando ne ho bisogno per rimanere SEMPRE EFFICIENTE PER LORO, cortesemente se ne andassero a fare in fruloOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciuffo
    > Ti sembrerà strano ma, per legge, chi lavora
    > davanti a un pc dovrebbe fare una pausa di 15
    > minuti ogni 45 di lavoro. Quindi quelli che vedi
    > in giro ogni ora hanno tutto il diritto di
    > farlo.


    ASSOLUTAMENTE VERO.
    purché al momento giusto non abbiano firmato un documento dove dichiarano che NON lavorano abbastanza ore per avvalersi di questo.
    E di solito il RRU (anzi, alla Dilbert : Perfido RRU) sta ben attento ad intimidirti nel momento in cui devi firmare quel documento e compilarlo.

    FATE ATTENZIONE!!!
    Se iniziano a rompervi le palle, voi iniziate a fare VISTOSAMENTE GINNASTICA per 15 minuti ogni 45
    non+autenticato
  • - Scritto da: gianni qualunque
    > TUTTI dico TUTTI usano internet sul posto di
    > lavoro, per uso
    > privato.

    dove lavoro io si mette in discussione se tu abbia o meno la necessità di avere accesso al web.
    dove lavora la mia ragazza inoltre gli allegati della posta sono controllati sistematicamente (nel senso che una applicazione server controlla la posta aziendale e controlla con firma hash le cazzate) e come in qualsiasi fabbrichetta con gli operai: 1) avvertimento 2) avvertimento 3) avvertimento --> lettera1, 2, 3 --> licenziamento in tronco.

    e tutto è in policy.
    le mail non vengono lette da una persona, nota bene.

    per il resto c'è prevenzione: non si accede, semplicemente, a ciò che è classificato come inappropriato (e ci sono strumenti più che a portata).

    > Non necessariamente per cazzeggiare ore su
    > facebook, ma per dare un'occhiata alle notizie,
    > alla posta, ai ca77i propri
    > insomma.

    chiaro.
    infatti le classifiche sono "social" "news" o anche "perdi-tempo"

    e se sei "addetto al cazzeggio" (ad esempio social) perché sei nel settore marketing, allora accedi, altrimenti no, per esempio.

    > Gli attuali strumenti di weblogging costituiscono
    > per il datore di lavoro un sistema per avere
    > sempre sotto mano un pretesto per licenziare.

    beh, se si tratta solo di questo, allora è un datore di lavoro che è pericolosamente minacciabile, basta andare dal giudice del lavoro di zona e rivolgersi al garante per la privacy.

    Assolutamente inutile, invece, andare all'espettorato del lavoro né tantomeno dai ben poco utili sindacati.


    >Uno
    > ti sta sulle balle? Gli metti sotto il naso il
    > log della navigazione su internet ed ecco il
    > pretesto per il
    > licenziamento.

    in mancanza di policy io quel log me lo farei anche FIRMARE dal titolare

    > A mio modo di vedere, l'importante è che il
    > dipendente lavori bene e raggiunga i propri
    > obiettivi. Se poi si guarda il giornale o la
    > posta non fa niente.

    su questo siamo d'accordo.

    Ma in ambienti dove ci sono molte persone è semplice e normale che accada questo: tutti cazzeggiano ma qualcuno viene punito. E' sempre quello che rende meno?

    tu SAI che non è così. E' quello che STA ANTIPATICO, che non è "AMICO-DI" e così via. E spesso è colui che ti rimbecca ai rimbrotti che non sono accettabili... tu non li accetti, allora inizia la diminuzione dell'aria.

    E' mobbing.


    > Perche' allora se applicassimo lo stesso metro a
    > tutti anche i signori fumatori che ogni 60 min
    > escono a fumare, o si fermano nei corridoi a
    > parlare, o vanno troppo al cesso, o mandano
    > cazzate per email dovrebbero fare la stessa
    > fine.

    per i primi sono completamente d'accordo e in molti posti è proprio così. aggiungo che se vanno a fumare fuori e mi entra tutto dalla finestra dovrebbero anche essere denunciati e chi non fa rispettare il divieto con loro. Ma questo accade?

    Per quanto riguarda il cesso non sono assolutamente d'accordo e proprio su questo punto in particolare credo si possa misurare il grado di inciviltà di un popolo. Il solo fatto che ti sia venuto in mente mi amareggia non poco. Una funzione fisiologica non può essere soggetta a "troppo".

    Io arrivo al lavoro alle 8. Fino alle 9 ho lo stomaco chiuso e quindi non cago. Alle 9 se non ci vado te la porto in scatola così constati che avevo necessità. Questo accade REGOLARMENTE. Se poi devo pisciare, idem: DEVO farlo. Fine. Non ci sono questioni.

    Se poi la legge stabilisce PER LEGGE e non PER RAGIONE che "io posso resistere" perché ALTRI hanno resistito... ripeto: siamo incivili.

    Sul terzo punto: mancanza di prevenzione. L'unica mail a cui accedere dev'essere quella aziendale e quella può (policy) essere controllata di brutto.

    Altri fanno così: TUTTE le e-mail in entrata ed in uscita vanno in copia in un repository crittato che viene messo via di anno in anno. Questo viene comunicato ad ogni utente periodicamente, in modo che siano tutti consapevoli. In qualsiasi momento questi "scatoloni digitali" possono essere aperti.

    Per il codice civile, tra l'altro, le comunicazioni aziendali non possono essere buttate prima di 10 anni, quindi avresti motivi più che leciti.


    > Quindi deduco che il dipendente in questione è
    > stato silurato per altri
    > motivi.
    >

    Il motivo principale era che non era abbastanza schiavo. Le telco sono così. Magari voleva solo che venisse rispettata la legge. In un paese che permette che sul posto di lavoro ci sia oppressione, c'è poco da aspettarsi dalla popolazione colpita da mafia e ndrangheta.

    > Non si misura la qualità del lavoro di un persona
    > dal log internet. Entro i ragionevoli limiti del
    > buon senso e del buon gusto,
    > ovviamente.

    C'è talmente tanto spazio discrezionale in quel che hai detto che pur essendo d'accordo si può dire: intanto eliminiamo le possibili fonti di distrazione, poi vediamo.

    Come dire: intanto arriva in orario, poi vediamo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gianni qualunque
    > TUTTI dico TUTTI usano internet sul posto di
    > lavoro, per uso
    > privato.

    dove lavoro io si mette in discussione se tu abbia o meno la necessità di avere accesso al web.
    dove lavora la mia ragazza inoltre gli allegati della posta sono controllati sistematicamente (nel senso che una applicazione server controlla la posta aziendale e controlla con firma hash le cazzate) e come in qualsiasi fabbrichetta con gli operai: 1) avvertimento 2) avvertimento 3) avvertimento --> lettera1, 2, 3 --> licenziamento in tronco.

    e tutto è in policy.
    le mail non vengono lette da una persona, nota bene.

    per il resto c'è prevenzione: non si accede, semplicemente, a ciò che è classificato come inappropriato (e ci sono strumenti più che a portata).

    > Non necessariamente per cazzeggiare ore su
    > facebook, ma per dare un'occhiata alle notizie,
    > alla posta, ai ca77i propri
    > insomma.

    chiaro.
    infatti le classifiche sono "social" "news" o anche "perdi-tempo"

    e se sei "addetto al cazzeggio" (ad esempio social) perché sei nel settore marketing, allora accedi, altrimenti no, per esempio.

    > Gli attuali strumenti di weblogging costituiscono
    > per il datore di lavoro un sistema per avere
    > sempre sotto mano un pretesto per licenziare.

    beh, se si tratta solo di questo, allora è un datore di lavoro che è pericolosamente minacciabile, basta andare dal giudice del lavoro di zona e rivolgersi al garante per la privacy.

    Assolutamente inutile, invece, andare all'espettorato del lavoro né tantomeno dai ben poco utili sindacati.


    >Uno
    > ti sta sulle balle? Gli metti sotto il naso il
    > log della navigazione su internet ed ecco il
    > pretesto per il
    > licenziamento.

    in mancanza di policy io quel log me lo farei anche FIRMARE dal titolare

    > A mio modo di vedere, l'importante è che il
    > dipendente lavori bene e raggiunga i propri
    > obiettivi. Se poi si guarda il giornale o la
    > posta non fa niente.

    su questo siamo d'accordo.

    Ma in ambienti dove ci sono molte persone è semplice e normale che accada questo: tutti cazzeggiano ma qualcuno viene punito. E' sempre quello che rende meno?

    tu SAI che non è così. E' quello che STA ANTIPATICO, che non è "AMICO-DI" e così via. E spesso è colui che ti rimbecca ai rimbrotti che non sono accettabili... tu non li accetti, allora inizia la diminuzione dell'aria.

    E' mobbing.


    > Perche' allora se applicassimo lo stesso metro a
    > tutti anche i signori fumatori che ogni 60 min
    > escono a fumare, o si fermano nei corridoi a
    > parlare, o vanno troppo al cesso, o mandano
    > cazzate per email dovrebbero fare la stessa
    > fine.

    per i primi sono completamente d'accordo e in molti posti è proprio così. aggiungo che se vanno a fumare fuori e mi entra tutto dalla finestra dovrebbero anche essere denunciati e chi non fa rispettare il divieto con loro. Ma questo accade?

    Per quanto riguarda il cesso non sono assolutamente d'accordo e proprio su questo punto in particolare credo si possa misurare il grado di inciviltà di un popolo. Il solo fatto che ti sia venuto in mente mi amareggia non poco. Una funzione fisiologica non può essere soggetta a "troppo".

    Io arrivo al lavoro alle 8. Fino alle 9 ho lo stomaco chiuso e quindi non cago. Alle 9 se non ci vado te la porto in scatola così constati che avevo necessità. Questo accade REGOLARMENTE. Se poi devo pisciare, idem: DEVO farlo. Fine. Non ci sono questioni.

    Se poi la legge stabilisce PER LEGGE e non PER RAGIONE che "io posso resistere" perché ALTRI hanno resistito... ripeto: siamo incivili.

    Sul terzo punto: mancanza di prevenzione. L'unica mail a cui accedere dev'essere quella aziendale e quella può (policy) essere controllata di brutto.

    Altri fanno così: TUTTE le e-mail in entrata ed in uscita vanno in copia in un repository crittato che viene messo via di anno in anno. Questo viene comunicato ad ogni utente periodicamente, in modo che siano tutti consapevoli. In qualsiasi momento questi "scatoloni digitali" possono essere aperti.

    Per il codice civile, tra l'altro, le comunicazioni aziendali non possono essere buttate prima di 10 anni, quindi avresti motivi più che leciti.


    > Quindi deduco che il dipendente in questione è
    > stato silurato per altri
    > motivi.
    >

    Il motivo principale era che non era abbastanza schiavo. Le telco sono così. Magari voleva solo che venisse rispettata la legge. In un paese che permette che sul posto di lavoro ci sia oppressione, c'è poco da aspettarsi dalla popolazione colpita da mafia e ndrangheta.

    > Non si misura la qualità del lavoro di un persona
    > dal log internet. Entro i ragionevoli limiti del
    > buon senso e del buon gusto,
    > ovviamente.

    C'è talmente tanto spazio discrezionale in quel che hai detto che pur essendo d'accordo si può dire: intanto eliminiamo le possibili fonti di distrazione, poi vediamo.

    Come dire: intanto arriva in orario, poi vediamo.

    Il buon gusto... beh... è roba d'altri tempi. Il buon senso: ognuno pensa di averlo, pur avendo idee diverse. Chi ha ragione?
    non+autenticato
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