Claudio Tamburrino

Google, link a favore della vita

Coloro che cerchino informazioni sul suicidio verranno indirizzati a un numero di sostegno. Approccio giÓ utilizzato per indirizzare direttamente al centro antiveleni

Roma - L'insondabile approccio algoritmico per le risposte offerte da Google agli utenti si sta dotando di alcune eccezioni per argomenti molto delicati. Dalla settimana scorsa, in particolare, il motore di ricerca nella sua pagina statunitense ha iniziato a suggerire un numero di telefono da chiamare nel caso in cui un utente effettui una ricerca che possa essere in qualche modo collegata con il suicidio.

"Modi per commettere un suicidio" e "pensieri suicidi" sono due delle query che conducono adesso a un'icona con un telefono rosso, che riporta il numero verde della National Suicide Prevention Lifeline. E che ha una posizione di maggior rilievo anche rispetto ai link di advertising.

╚ la seconda volta che Mountain View predispone un servizio del genere: la prima risale a qualche mese fa, quando BigG ha deciso di fornire il numero del national poison control in seguito a ricerche del tipo "emergenza veleno". In questo caso sarebbe stato su suggerimento di un utente, una mamma che, cercando aiuto in Rete perché la figlia aveva ingerito un qualche tipo di veleno, aveva avuto difficoltà a rintracciare l'informazione.
Roni Zeiger di Google ha peraltro affermato che a Mountain View stanno "guardando ad altre possibili ricerche" che possano essere adeguate in maniera analoga, migliorando i risultati scodellati dall'algoritmo o dai link sponsorizzati e aiutando le persone a trovare magari non proprio quello che stanno cercando, ma in questo caso quello di cui hanno bisogno.

Claudio Tamburrino
8 Commenti alla Notizia Google, link a favore della vita
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  • La trovo un'ottima idea. E' inutile fare sterili polemiche, qui si parla addirittura di "precedente pericoloso". Precedente a che? Non detta mica leggi il motore di ricerca Google. E' un'azienda (con tanto di concorrenza) e si muove in base a cosa per lei genera profitto, in questo caso nemmeno per denaro ma per pubblica utilità. Certo un aspirante suicida potrebbe non prestare molto ascolto ad un risultato opposto alle sue intenzioni, però se anche solo una vita viene salvata ne è valsa la pena.

    Se proprio vogliamo parlare di precedenti potrebbe essere un ottimo inizio per risultati in stile adsense di google localizzati per le varie tipologie di emergenze, quando non per uffici pubblici nella propria zona o altri tipi di utilità pubblica.
  • Secondo me c'è una differenza tra decidere di non indicizzare pagine che si ritengono pericolose, cosa nel pieno diritto di ogni motore di ricerca, (magari se anche ci avverte, meglio) e restituire un risultato che è l'opposto di quello che uno cerca.
    OVVIAMENTE nel caso del suicidio va bene.

    Sarò pessimista ma è pur sempre un precedente: oggi il suicidio, domani, chissà, google "ci orienterà" verso la label quando cerchiamo un mp3, poi, chissà, ci suggerirà di non cercare notizie riguardo quel gruppo politico perche' accusato di contiguità col terrorismo... insomma si comporterà come un sano e responsabile fratello maggiore (big brother).
    non+autenticato
  • Mi sa che fai troppi viaggi con la testa. Google non restituisce risultati opposti, usa gli spazi pubblicitari appositamente per mandare questi messaggi di aiuto a persone che potrebbero averne bisogno. (utile o meno, è un'altro discorso)
    Se arrivasse il giorno in cui si avverasse quello che hai meticolosamente descritto sarà la fine di google, visto che esistono decine e decine di motori di ricerca, e google questo lo sa.
    Il loro primo obbiettivo è appunto cercare di essere il più neutrali possibili con i risultati, perchè il contrario sarebbe la più dannosa tra le pubblicità che possa avere un motore di ricerca, uguale a meno entrate che a sua volta è uguale ad uno scenario che non accadrà mai, o mettiamola cosi, le possibilità che accada è pari alla remotissima possibilità che google in futuro sia l'unico motore di ricerca, non l'unico motore di ricerca usato, ma proprio l'unico motore di ricerca in piedi nell'inter web. utopia. Google è un sito, non è un OS che ti ritrovi installato nel computer, puoi cambiarlo facilmente, lo sappiamo noi, lo sanno loro, la reputazione è tutto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: gabriele
    > Il loro primo obbiettivo è appunto cercare di
    > essere il più neutrali possibili con i risultati,
    > perchè il contrario sarebbe la più dannosa tra le
    > pubblicità che possa avere un motore di ricerca

    Lo stesso dovrebbe accadere con i telegiornali, però ci sono milioni di italiani che guardano il TG1. Non sottovalutare la stupidità della gente.
    non+autenticato
  • anche miliono però che la tv la tengono spenta e ci si guardano solo dvd, e per le informazioni si fanno un giro di molti siti/testate/agenzie e fanno da se il lavoro di merge delle varie notizie per trovare qualcosa che possa corrispondere il più possibile a verità
    non+autenticato
  • Sono d'accordo. Questo episodio può creare un precedente pericoloso. Ma comunque esistono altri motori di ricerca, quindi c'è pur sempre libertà di scegliersene un altro.
    non+autenticato
  • mmmm tua figlia si mangia il veleno e tu cerchi su internet "emergenza veleno" invece di chiamare l'emergenza sanitaria (118 in italia) ?
  • - Scritto da: HomoSapiens
    > mmmm tua figlia si mangia il veleno e tu cerchi
    > su internet "emergenza veleno" invece di chiamare
    > l'emergenza sanitaria (118 in italia)
    > ?

    Da candidare ai Darwin Awards.A bocca aperta

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