Fabrizio Bartoloni

IBM contro l'emulatore erculeo

Big Blue sventola brevetti sotto il naso di una piccola azienda francese che si occupa di mainframe. La comunità open source insorge: quel software non viola nulla. La polemica si accende

Roma - IBM e mainframe sono quasi sinonimi nell'immaginario collettivo, e a quanto pare il predominio del mercato da parte della multinazionale americana non è visto di buon occhio se sulle due sponde dell'Atlantico si accumulano le richieste di intervento antitrust. L'ultima compagnia in ordine di tempo ad indossare i panni di Davide contro Golia è la francese TurboHercules, fondata nel Settembre 2009 attorno all'emulatore open source di mainframe IBM chiamato appunto "Hercules".

La lamentela avanzata presso l'antitrust UE da Roger Bowler, creatore di Hercules e cofondatore dell'azienda, ruota tutta attorno ai termini della licenza d'uso di z/OS, la quale lega indissolubilmente il sistema operativo all'hardware su cui gira. Insomma un vendor lock-in analogo al binomio OSX/Mac in casa Apple e in apparenza nulla di nuovo rispetto alle rimostranze precedenti di altri concorrenti. Dal canto suo Bowler chiede di ammorbidire i vincoli legali imposti da Big Blue, permettendogli di servire i clienti impossibilitati ad effettuare costosi upgrade o ad allargare il parco macchine. Una convivenza, a suo dire, pacifica e possibile.

Lo scambio epistolare privato tra i due soggetti coinvolti ha segnato però un punto di non ritorno quando Mark Anzani, CTO di System Z, ha allegato alle sue considerazioni un elenco di un centinaio di brevetti . Si tratta di proprietà intellettuali di cui la corporation d'oltreoceano teme la violazione per mezzo dell'emulatore in questione.
Una volta resa pubblica quest'ultima lettera l'escalation è stata pressoché inarrestabile. Questo perché due di quei brevetti fanno parte di quei 500 che la stessa IBM liberò nel 2005 a beneficio del mondo open-source. Uno dei primi a saltare sulla barricata è stato l'attivista Florian Mueller, lobbysta per gli interessi del software libero presso l'Unione Europea, tra i più decisi scettici all'epoca di fronte al gesto: il suo timore è che la genericità dei contenuti indicati possa arrivare a colpire aree più vaste dell'universo FLOSS come la virtualizzazione e l'emulazione.

Il Wall Street Journal ha citato un portavoce IBM intento a chiarire: "(...) abbiamo detto che l'impegno valeva per individui o aziende open-source qualificate. Abbiamo seri dubbi che TurboHercules sia qualificata. TurboHercules è membro di organizzazioni fondate e finanziate per attaccare il mainframe da concorrenti di IBM come Microsoft". Thomas Vinje, fondatore dell'ECIS (European Committee for Interoperable Systems) di cui IBM è membro, aggiunge benzina sul fuoco insinuando che Mueller sia una pedina di Microsoft e che ne sia già stato alleato occulto nel caso Oracle-Sun.

E dire che, prima di questa guerra di tutti contro tutti, Hercules non aveva mai avuto problemi di questo genere. Anzi sembrava godere di una certa stima presso l'azienda statunitense, finché quest'ultima non ha rilasciato lo zPDT in diretto conflitto con l'emulatore francese: da lì in poi le strade si sono separate, almeno fino ad oggi.

Fabrizio Bartoloni
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15 Commenti alla Notizia IBM contro l'emulatore erculeo
Ordina
  • Il prossimo che mi viene a raccontare le favole delle aziende "buone" contro le aziende "cattive" gli sputo in un occhio (virtualmente parlando).
    Appena gli interessi si incrociano c'è sempre qualche gabola da tirare fuori.
    I prossimi "buoni" che prima o poi ce la metteranno nella USB? google e apple.
    Siate critici sempre, anche se vi piacciono e/o riconoscete il valore dei loro servizi e offerte.
    non+autenticato
  • non è questione di essere buoni o cattivi, è questione di essere monopolisti o meno

    ms punta ancora oggi a mangiare tutto e distruggere tutti i concorrenti, gli altri semplicemente sanno che ciò non è possibile

    google ad esempio sa che android e chromeos non arriveranno mai al 95% dello share e nonostante questo ci dorme la notte

    la vera libertà è data dalla concorrenza

    apple che frega l'opensource? e come fa con quel misero 5%? impone un formato audio/video proprietario? si ma sarà sempre il 5% che lo userà
    non+autenticato
  • Apple e Google sono aziende che spalleggiano l'opensource, lo favoriscono, poiche' soprattutto lo usano: Apple col suo darwinos di derivazione freebsd-netbsd/*nix/*step pesca a mani piene dal bsd per realizzare oltre al system pure le sue killerapps tipo Safari/webkit/khtml per fare 1 esempio, mentre google semplicemente lavora sui servers freebsd/openbsd/netbsd per tutte le sue funzioni cruciali scrivendo il suo sw con basi BSD arcinote e stracollaudate.. Entrambe propongono progetti publicsource/opensource e freesource ben diversi da gnu-linux ma quasi identici alla bsdlicense che come noto e' la piu' aperta.
    non+autenticato
  • infatti

    apple ha praticamente creato webkit e ok ha preso molto da freebsd e mach però è pur vero che il suo kernel è open ed essendo bsd non erano mica obbligati a farlo

    google usa linux d'accordo ma ha reso pubblici molti interessanti progetti http://blog.0x1fff.com/2009/12/35-google-open-sour...
    http://code.google.com/hosting/search?q=label:goog...

    e infine ha creato android e chromeos

    senza contare che google tramite il summer of code finanzia i progetti più disparati ed è grazie a questo che haiku è arrivato dov'è oggi
    non+autenticato
  • > non è questione di essere buoni o cattivi, è
    > questione di essere monopolisti o
    > meno
    E il fatto che ibm sia un EX monopolista, grazie ai cattivi della microsoft?
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippO
    > > non è questione di essere buoni o cattivi, è
    > > questione di essere monopolisti o meno
    > E il fatto che ibm sia un EX monopolista, grazie
    > ai cattivi della microsoft?

    Ricordo a tutti che il reato e' l'abuso di posizione dominante :

    http://www.agcm.it/E22.htm
    http://www.simone.it/newdiz/newdiz.php?action=view...
    krane
    22544
  • veramente è microsoft che è stata create da ibm non viceversa

    quando ms era un'azienducola da 2 bit che forniva multiplan alla apple, ibm era un colosso già smembrato da anni dall'antitrustA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > non è questione di essere buoni o cattivi, è
    > questione di essere monopolisti o
    > meno
    >

    balle: la MS è monopolista nel mercato desktop, uno dei tanti segmenti dell'informatica, nonostante questo gli fanno levare il browser che di certo non ha le stesse quote di utilizzo del sistema operativo.
    Se invece Google (che è monopolista nel settore ricerche web) ti rilascia la mail, le mappe, le immagine, youtube ecc ecc, tutto con comodi link dalla sua pagina.. allora possono e sono bravi e gentili.
    Non voglio difendere MS, io dico attenti a MS come a Google, IBM, Oracle ecc ecc, quando si hanno le mani in pasta a tante cose prima o poi arriva quello a pestargli i piedi, rileggi l'articolo e vedrai come ti trovano il cavillo per dirti che forse la roba open non era poi così open.
    C'è poco da fare: una cosa è l'ideologia, un'altra il business. L'etica non esiste, esitono gli introiti e gli azionisti.
    non+autenticato
  • Ad ogni modo, e qui ti dò ragione, da quanto ho letto in rete mi pare ci sia la massima attenzione anche alle mosse di Google, Apple & co.

    Un monopolista è sempre un monopolista (AKA genericamente "il male"Occhiolino) anche quando sembra che ti venga incontro. Poi però distinguerei tra quelli che adottano pratiche scorrette (tipo l'impedire ai rivenditori di vendere hardware senza il proprio OS) da quelli che, pur facendo il proprio business (che di aria non vive nessuno), danno anche una mano "in generale"... e ok che ci guadagnano pure loro (spesso il debug glie lo fa la communityOcchiolino) però c'è gente che non lo fa ugualmente, no?Occhiolino
    888
  • - Scritto da: Lemon
    > Il prossimo che mi viene a raccontare le favole
    > delle aziende "buone" contro le aziende "cattive"
    > gli sputo in un occhio (virtualmente
    > parlando).
    > Appena gli interessi si incrociano c'è sempre
    > qualche gabola da tirare
    > fuori.
    > I prossimi "buoni" che prima o poi ce la
    > metteranno nella USB? google e
    > apple.
    > Siate critici sempre, anche se vi piacciono e/o
    > riconoscete il valore dei loro servizi e
    > offerte.

    sempre con la solita menata retromarxista che le "aziende" sono cattive e noi "uomini" siamo buoni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lemon

    > Il prossimo che mi viene a raccontare le favole
    > delle aziende "buone" contro le aziende "cattive"
    > gli sputo in un occhio (virtualmente
    > parlando).

    Infatti, ci sono aziende cattive e aziende stronze.
    FDG
    11012
  • Ovvero quando ci serve per creare i nostri programmi da rivendere a caro prezzo non pagando una cippa va bene, quando lede i nostri interessi invece Cylon
    non+autenticato
  • però c'è pure da dire che questa gente ci mette i soldi per sviluppare quei programmi o credi ancora alla storia che i programmi open li scrivono quattro cantinari mantenuti dai genitori?

    ibm ovviamente vuole difendere un settore da 25 miliardi di dollari l'anno

    l'open secondo me dovrebbe essere più realista e capire quali settori intaccare e quali no
    non+autenticato
  • Non entro nel merito di questa questione, ma IBM da molto all'OpenSource.
    Pensa solo al progetto Eclipse, oggi uno degli strumenti più importante per lo sviluppo Java.
    non+autenticato
  • Io tuttosommato ho fiducia in IBM per quanto riguarda l'opensource.
    Penso che la faccenda comunque si risolverà in fretta perchè vedo ampi margini di accordo. Penso che IBM stia solo facendo la voce un po grossa, ma alla fine si accorderanno.
    non+autenticato