Giorgio Pontico

Vodafone si mette all'Opera

Il colosso britannico delle TLC vuole portare Internet in mobilità anche nei mercati emergenti. Grazie all'aiuto diretto di Opera Software e del suo mini-browser

Roma - Vodafone seminerà Internet sui cellulari low-cost diffusissimi all'interno dei mercati emergenti e lo farà grazie all'aiuto diretto di Opera Software, che metterà a disposizione la versione 5 di Opera Mini adattata per girare su una ventina modelli non troppo sofisticati a quali verranno affiancati altri 250 tipi di telefonini dotati di connettività GPRS e in grado di supportare Java.

Egitto, Tanzania ma anche Turchia e Sudafrica saranno tra i primi stati a essere interessati dal progetto, che in seguito dovrebbe estendersi ulteriormente, restringendo quanto più possibile il divario digitale presente in quelle aree: "In questo modo - ha spiegato Jonathan Bill, responsabile di Vodafone per i mercati emergenti - potremo trasformare anche il più semplice dei cellulari in un portale di accesso a Internet, garantendo a milioni di persone la possibilità di prendere confidenza con tutti gli aspetti economici e sociali portati dalla Rete".

La scelta di Opera Software come partner per il progetto sarebbe stata effettuata per via dell'estrema capacità di compressione dati del mini-browser norvegese che limita il consumo di banda, essenziale in un contesto di rete 2G, e consente inoltre un risparmio energetico notevole.
Dopo aver piazzato il proprio browser in miniatura sulle più diffuse piattaforme smartphone come Android e Windows Phone (con iPhone nel mirino), Opera Software si affida a uno dei maggiori operatori TLC del globo per conquistarsi una posizione rilevante nel panorama dei software di navigazione per cellulari.

Giorgio Pontico
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