Mauro Vecchio

Germania, i consumatori contro Facebook

Una lettera aperta del ministro Ilse Aigner ha bacchettato il social network in blu dopo l'annuncio delle imminenti revisioni delle policy in materia di privacy

Roma - "Ho appreso con sorpresa che, nonostante le preoccupazioni dei suoi utenti e le feroci critiche da parte delle varie organizzazioni a tutela dei consumatori, Facebook allenterà ulteriormente le maglie relative alla protezione della privacy". Ha così esordito una recente lettera aperta all'indirizzo di Mark Zuckerberg, scritta dal ministro tedesco per la Protezione dei Consumatori, Ilse Aigner.

Una missiva dai toni decisamente allarmati, inviata al CEO di Facebook dopo il recente annuncio che aveva fatto luce su nuove imminenti revisioni delle policy in materia di privacy del social network in blu. Aigner si è soffermata su una revisione in particolare: quella che prevederà la condivisione automatica dei dati personali degli iscritti con una lista di applicazioni terze pre-approvate.

"Chiunque non voglia che questo accada - ha continuato Aigner - dovrà in pratica fare tutto da solo, andando a modificare le proprie impostazioni". Il ministro tedesco ha quindi sottolineato quanto siano divenuti importanti i social network nelle vite quotidiane degli individui connessi, ragione in più per trattare la questione privacy con estrema delicatezza. "Le informazioni private devono rimanere tali, credo di poterlo affermare in rappresentanza di molti utenti della Rete".
L'impegno di Facebook sarebbe tuttavia insufficiente, bocciato da un'organizzazione tedesca a favore dei consumatori sia per il suo scarso rispetto dei dati personali degli utenti che per una sostanziale ritrosia a parlare di quanto fatto per la relativa sicurezza. In conclusione, Aigner ha chiesto espressamente a Zuckerberg di intervenire, per fare in modo che la condivisione con applicazioni terze avvenga solo dopo esplicito consenso da parte degli utenti iscritti.

Altrimenti la stessa Aigner provvederà a rimuovere il suo account in blu. Minaccia che la federazione tedesca delle organizzazioni dei consumatori (VZBZ) ha amplificato, chiedendo a tutti i propri membri di abbandonare il social network in segno di protesta. Facebook, da par suo, ha sottolineato come la trasparenza sia da sempre un segno distintivo, alla base di sempre nuovi strumenti a disposizione degli utenti per controllare i propri dati personali.

Mauro Vecchio
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4 Commenti alla Notizia Germania, i consumatori contro Facebook
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  • Quale sarebbe il problema nel rimuovere i dati superprivati che non si vuole che Facebook sbandieri ai quattro venti ?
    non+autenticato
  • Sebbene io sia fra coloro che ritiene che su un social network così come su un blog o un forum pubblico non si dovrebbe mai lasciare dati o scrivere dettagli sulla propria vita che non si vorrebbe fossero resi pubblici (il che ti mette al riparo da qualsiasi modifica di policy o fuga di dati) il buon senso e soprattutto il rispetto verso i propri iscritti vorrebbe che qualsiasi modifica ai regolamenti debba essere esplicitamente accettata dagli stessi, in caso contrario deve rimanere tutto come prima.

    Facebook non sembra fare così e quindi le obiezioni mosse dalla Germania sono giuste e legittime.
    non+autenticato
  • Infatti, e soprattutto ci sono indicazioni molto confuse su chi può guardare i tuoi dati

    Quando li compili puoi mettere solo amici, poi anche i gruppi o le applicazioni possono vederli. Insomma e' troppo confuso a suo vantaggio
    harvey
    1481
  • - Scritto da: nome cognome
    > Quale sarebbe il problema nel rimuovere i dati
    > superprivati che non si vuole che Facebook
    > sbandieri ai quattro venti
    > ?

    Il punto vero è:
    gli utenti NON SANNO che il facciabuco sbandiera ai quattro venti.

    ovviamente si può rispondere:
    se sono ignoranti allora fatti loro.

    ed è proprio su questo che punta il mostro, l'ignoranza degli utenti assoldati a costo zero che fanno data-entry.
    non+autenticato