Una generazione di e-learner

Un progetto da 100 milioni di dollari è stato affidato a HP per la realizzazione di un sistema di apprendimento a distanza destinato a 350mila utenti dell'Irlanda del Nord. La visione è ambiziosissima: rivoluzionare scuola e università

Una generazione di e-learnerMilano - E' il maggiore dei progetti di e-learning finora messi in cantiere ed è probabilmente l'unico ad inserire le nuove tecnologie per l'apprendimento a distanza quale contributo fondamentale nella formazione di un'intera generazione di giovani.

Il progetto è quello voluto dalle autorità dell'Irlanda del Nord e la realizzazione per 100 milioni di dollari se l'è assicurata Hewlett-Packard, che dovrà consentire l'accesso a strumenti avanzati di e-learning a ben 350mila giovani utenti.

Il programma C2K (Classroom 2000) ha una durata di dieci anni e, per dirla con HP, "consentirà a ogni giovane nordirlandese di disporre di un proprio indirizzo Internet e di frequentare classi virtuali dalle elementari fino all'università e permetterà di connettere il maggior numero di insegnanti, studenti e operatori amministrativi al mondo".
HP, il cui intervento durerà almeno 5 anni (ma potrà essere esteso a 7), ha spiegato che ad essere coinvolti sono tutti gli studenti dei 1.200 istituti scolastici del paese, che si potranno connettere alla sua "Adaptive Infrastructure" che, tra le altre cose, integrerà una delle più ampie installazioni di Microsoft Exchange, il sistemone di gestione del messaging del colosso di Redmond.

Come ha sottolineato Jimmy Stewart, direttore del progetto C2K incaricato dal governo nordirlandese, "il programma rinnoverà profondamente le modalità e i processi di insegnamento". "Questo progetto - ha dichiarato - costituisce un punto di riferimento significativo per i programmi di e-learning a livello mondiale e offre ad altri Paesi un modello innovativo applicabile alla pubblica istruzione".

E in effetti HP mette in campo non solo le tecnologie proprie e dei propri partner ma anche la garanzia della flessibilità del sistema affinché negli anni possa adattarsi alle esigenze di apprendimento che via via si paleseranno.

La Adaptive Infrastructure si avvarrà anche del software "eKnowledge Infrastructure" (e-learning e knowledge management collaborativo) della Hyperwave, partner HP, che sarà integrato e gestito funzionalmente da Amaze, provider specializzato nell'e-learning e partner del progetto.

Secondo HP entro il 2004 la maggior parte dei giovani nordirlandesi avrà già sperimentato i vantaggi offerti da funzionalità quali la videoconferenza e la pubblicazione di contributi all'interno di aule virtuali.

Tra le funzionalità offerte:

- la possibilità per ogni insegnante, studente e genitore di collegarsi a Internet da casa o da scuola e la disponibilità per ogni alunno di un indirizzo e-mail sicuro;
- una vasta gamma di risorse a disposizione di insegnanti e studenti di tutti gli istituti scolastici nordirlandesi, tra cui materiali digitali forniti dalla BBC e Channel 4 e abbonamenti a library online di contenuti per i programmi scolastici;
- possibilità di comunicare (insegnante-insegnante, studente-studente e studente-insegnante) in modalità e-mail, testuale e video. Gli insegnanti avranno la possibilità di condividere best practice didattiche e seguire più facilmente i progressi compiuti dagli studenti, mentre questi ultimi potranno collaborare fra loro a progetti di lavoro congiunti patrocinati da istituti e autorità scolastiche;
- possibilità per gli alunni di accedere alle risorse didattiche esistenti all'interno e all'esterno degli ambienti scolastici: questo costituirà un valido supporto soprattutto per gli studenti impossibilitati a frequentare regolarmente le lezioni a causa di malattie, assenze prolungate o difficili condizioni meteorologiche e consentirà ai genitori di partecipare più attivamente all'istruzione dei loro figli;
- supporto di un provider tecnologico-didattico che permetterà agli insegnanti di focalizzarsi sull'insegnamento, senza doversi preoccupare del funzionamento dell'infrastruttura IT.
TAG: mondo
23 Commenti alla Notizia Una generazione di e-learner
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  • Almeno alle superiori qualche domanda la puoi fare.
    All'universita' si e' una marea a frequentare i corsi e ci si trova in aule affolattissime, si va alle lezioni a sentire il prof che parla come un nastro registrato e allora... che sia un nastro registrato, seguo le lezioni sul pc ottimizzando il mio tempo senza perdere tempo e soldi a spostarmi, trovare posto, attendere i ritardi dei docenti o le assenze per "missioni urgenti".

    Scommetto che dialogando con un programma di e-learning si avranno molte piu' risposte di quante se ne avrebbero dal docente in carne ed ossa. Triste

    non+autenticato
  • Io tutto questo entusiasmo positivista non lo condivido. In quasi tutte le attività intellettuali il progresso tecnologico ha velocizzato i tempi, aumentato la quantità e diminuito la qualità. Il risultato è dunque prevedibile: impoverimento della complessità dell'insegnamento, riduzione della formazione alla trasmissione di uno standard di informazioni e concetti decisi in luoghi e da persone estranee ai luoghi e alle persone coinvolte attiavmente nel processo formativo, perdita di ruolo del sistema formativo nel fare da tramite tra individuo e società, tra famiglia e mondo, tra intuizione e conoscenza formalizzata nella sua forma integrata in cui il sapere razonale si incontra con le altre sfere dell'individuo, affettività, corporeità e trascendenza.
    Avermo però un'ottima generazione di yes-man, anzi, vorrei coniare un neologismo, di clic-man. (Cristiano)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Io tutto questo entusiasmo positivista non
    > lo condivido. In quasi tutte le attività
    > intellettuali il progresso tecnologico ha
    > velocizzato i tempi, aumentato la quantità e
    > diminuito la qualità.

    La qualita' non centra un'akka con l'e-learning il trasferimento
    della conoscenza piu è veloce meglio è.
    logicamente non puoi fare e-learning per l'umanistica o filosofia
    ma di certo su campi prettamente tecnici l'aquisizione di informazione pura on demand non puo certo che fare bene.

    > Il risultato è dunque
    > prevedibile: impoverimento della complessità
    > dell'insegnamento, riduzione della
    > formazione alla trasmissione di uno standard
    > di informazioni e concetti decisi in luoghi
    > e da persone estranee ai luoghi e alle
    > persone coinvolte attiavmente nel processo
    > formativo,

    I concetti che impari con l'e-learning sono gli stessi di quelli che
    studieresti a scuola a meno che non hai i professori geni che ti
    sparano le loro teorie del futuro.

    > perdita di ruolo del sistema
    > formativo nel fare da tramite tra individuo
    > e società, tra famiglia e mondo,

    ma quale societa ma quale mondo chi è poco tecnico pensa subito
    che queste tecnologie rischiano di far diventare lobotomizzati gli individui,dimenticandosi che viviamo nella societa del 2003
    e non quella feudale.
    siccome tutto cambia e si rinnova sarebbe il caso di non mettere
    dentro discorsi retorici da cazziatone ai giovani sprovveduti.


    > tra
    > intuizione e conoscenza formalizzata nella
    > sua forma integrata in cui il sapere
    > razonale si incontra con le altre sfere
    > dell'individuo, affettività, corporeità e
    > trascendenza.

    ale andiamo sul misticoSorride

    > Avermo però un'ottima generazione di
    > yes-man, anzi, vorrei coniare un neologismo,
    > di clic-man. (Cristiano)

    ma quale yes man te hai delle barriere culturali grosse come una
    casa,tanto vale che butti nel cesso pure il telefonino che ti sei
    comprato a natale.
    non+autenticato
  • Caro anonimo cafone,
    la tua risposta è un ottimo esempio per sostenere le mie tesi: ne sei inconsapevole, ma ti ringrazio lo stesso. Non posso accettare, però, i pregiudizi e gli insulti. Non sono un ignorante in informatica: ho scritto un libro sul cyberspazio adottato in due università, realizzo siti web, mi occupo di comunicazione, sono un formatore. Le barriere culturali grosse mi sembrano le tue: per me mondo umanistico e mondo scientifico non sono realtà separate e incomunicabili. Lo stesso progetto di cui parliamo insiste nel porsi come sistema di comunicazione e di relazione fra individui e conoscenze, forse dovresti leggertelo con più attenzione.
    Nella prima parte esponi delle considerazioni che in parte sono condivisibilissime, in altre meno: il cervello umano non è un hard disc: velocità di trasferimento e qualità dell'apprendimento sono interdipendenti, non lo scopro certo io. Personalmente non sono contro le nuove tecnologie, dunque non attribuirmi un pensiero che non ho e non ho espresso. Quanto agli insulti finali, non fanno onore alle tue tesi e alla tua dignità intellettuale. Ti ricordo che tra i fondamenti della comunicazione digitale vi è stata fin dall'inizio una profonda attenzione al rispetto della dignità altrui e che che praticamente tutte le persone che hanno fondato il cyberspazio hanno concordemente lavorato per renderlo stumento di integrazioe e scambio di conoscenza di una società globalizzata fondata sul rispetto, la tolleranza e il libero scambio di idee.
    Cristiano



    - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Io tutto questo entusiasmo positivista non
    > > lo condivido. In quasi tutte le attività
    > > intellettuali il progresso tecnologico ha
    > > velocizzato i tempi, aumentato la
    > quantità e
    > > diminuito la qualità.
    >
    > La qualita' non centra un'akka con
    > l'e-learning il trasferimento
    > della conoscenza piu è veloce meglio è.
    > logicamente non puoi fare e-learning per
    > l'umanistica o filosofia
    > ma di certo su campi prettamente tecnici
    > l'aquisizione di informazione pura on demand
    > non puo certo che fare bene.
    >
    > > Il risultato è dunque
    > > prevedibile: impoverimento della
    > complessità
    > > dell'insegnamento, riduzione della
    > > formazione alla trasmissione di uno
    > standard
    > > di informazioni e concetti decisi in
    > luoghi
    > > e da persone estranee ai luoghi e alle
    > > persone coinvolte attiavmente nel processo
    > > formativo,
    >
    > I concetti che impari con l'e-learning sono
    > gli stessi di quelli che
    > studieresti a scuola a meno che non hai i
    > professori geni che ti
    > sparano le loro teorie del futuro.
    >
    > > perdita di ruolo del sistema
    > > formativo nel fare da tramite tra
    > individuo
    > > e società, tra famiglia e mondo,
    >
    > ma quale societa ma quale mondo chi è poco
    > tecnico pensa subito
    > che queste tecnologie rischiano di far
    > diventare lobotomizzati gli
    > individui,dimenticandosi che viviamo nella
    > societa del 2003
    > e non quella feudale.
    > siccome tutto cambia e si rinnova sarebbe il
    > caso di non mettere
    > dentro discorsi retorici da cazziatone ai
    > giovani sprovveduti.
    >
    >
    > > tra
    > > intuizione e conoscenza formalizzata nella
    > > sua forma integrata in cui il sapere
    > > razonale si incontra con le altre sfere
    > > dell'individuo, affettività, corporeità e
    > > trascendenza.
    >
    > ale andiamo sul misticoSorride
    >
    > > Avermo però un'ottima generazione di
    > > yes-man, anzi, vorrei coniare un
    > neologismo,
    > > di clic-man. (Cristiano)
    >
    > ma quale yes man te hai delle barriere
    > culturali grosse come una
    > casa,tanto vale che butti nel cesso pure il
    > telefonino che ti sei
    > comprato a natale.
    non+autenticato
  • alcune tue riflessioni sono interessanti, ma l'e-learning è solo uno strumento in più per uno scopo che non è un fine ma un processo, quindi IMHO, dovremmo dire benvenuto ai nuovi mezzi
    non+autenticato
  • Da quando si è sviluppata la rete in generale (internet intranet ecc )
    sono iniziati a fiorire i cosidetti software informativi,dove praticamente
    vengono elaborate le informazioni invece di meri calcoli numerici
    come la grafica il suono il 3d le simulazioni ecc.
    questo genere di applicativi sono relativamente facili da fare
    circa 4 5 mesi di sviluppo con un team relativamente piccolo composto da 3 4 persone (esclusa grafica e layout )
    Ebbene il costo di tali applicativi non supera i 100.000 Euro di
    sviluppo,quindi è da prevedere una saturazione del mercato
    molto veloce con conseguente ulteriore recessione.
    Ciao
    non+autenticato
  • > Da quando si è sviluppata la rete in
    > generale (internet intranet ecc )
    > sono iniziati a fiorire i cosidetti software
    > informativi,dove praticamente
    > vengono elaborate le informazioni invece di
    > meri calcoli numerici
    > come la grafica il suono il 3d le
    > simulazioni ecc.
    > questo genere di applicativi sono
    > relativamente facili da fare
    > circa 4 5 mesi di sviluppo con un team
    > relativamente piccolo composto da 3 4
    > persone (esclusa grafica e layout )
    > Ebbene il costo di tali applicativi non
    > supera i 100.000 Euro di
    > sviluppo,quindi è da prevedere una
    > saturazione del mercato
    > molto veloce con conseguente ulteriore
    > recessione.

    Tu non consideri la possibilità che nasca qualche progetto open (tanto per dirne una: studenti che lo fanno come tesi...), il cui costo è nullo. Installazione e manutenzione esclusa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Tu non consideri la possibilità che nasca
    > qualche progetto open (tanto per dirne una:
    > studenti che lo fanno come tesi...), il cui
    > costo è nullo. Installazione e manutenzione
    > esclusa.

    Si ma la saturazione del mercato informativo non centra
    una mazza con l'open source.
    semmai i progetti e-learning open source non fanno altro che
    accellerare la diminuzione della domanda con calo dei prezzi
    mostruosamente al ribasso.


    non+autenticato
  • Senti, perché non la finisci di dire sciocchezze e porti rispetto per chi sviluppa software libero che molta gente TROVA utile e che non potrebbe permettersi i soldi per una piattaforma di elearning closed? Porta RISPETTO verso chi sviluppa gratuitamente, magari nel tempo libero, applicativi che molti usano.

    Ma tu pensi che le piccole scuole ce non hanno neanche soldi per le risme di carta possano permettersi prodotti costosi sia in termini di infrastruttura che di gestione? Hai presente quanto costa una piattaforma di elearning chiusa?????

    E smettila di cercare di dare spiegazioni economiche alle tue teorie sballate, visto che mi sembra che tu non abbia chiaro neanche le dinamiche dettate dal principio di elasticità della curva di domanda, dove al diminuire del prezzo aumenta la richiesta di un certo bene (curva elastica), e non dirmi neanche che il prezzo è zero perché sennò vuol dire che non hai capito NULLA relativamente al modello di Business che tiene in piedi una azienda o un consulente che basa il suo Business sul software libero.

    Studia
    Cla
    cla
    397
  • Non ho ben capito cosa intendono fare ma con la meta di quei soldi non possono farlo contribuendo al progetto portato avanti da http://www.spaghettilearning.com/ ??

    ciao
    non+autenticato
  • Ascolta, se ci dessero un millesimo di quei soldi saremmo contenti lo stesso Sorride)))
    Ciao e grazie della pubblicità indiretta
    Cla
    www.spaghettilearning.com
    Piattaforma open source per l'elearning
    cla
    397
  • Lavoro in HP da un anno ma devo leggere notizie relative a questa multinazionale su Punto Informatico... mah... :-/
    non+autenticato
  • Forse anche li' dentro avete bisogno di e-learningA bocca apertaD
    non+autenticato
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