Alfonso Maruccia

Canada, poliziotti a cavallo contro pirati

Un'indagine canadese ha portato a un arresto e al sequestro di attrezzatura utile per modding e pirateria videoludica. In Canada, pare, la legge vieta la modifica di console e computer, pena la gattabuia

Roma - Al di là dell'Ontario la pirateria videoludica è una cosa dannatamente seria. Talmente seria che i poliziotti a cavallo, in attesa che il parlamento approvi modifiche in senso restrittivo alla legge sul copyright, sono impegnati in raid a tappeto nel tentativo di porre un freno al fenomeno. Ci va di mezzo anche un ignoto pirata che ha avuto l'ardire di vendere giochi contraffatti a mezzo Internet.

Il pirata, individuato e arrestato il mese scorso nella sua abitazione di Roberval, nel Quebec, è stato trovato in possesso di centinaia di dischi contraffatti oltre a dispositivi utili a "moddare" console videoludiche e facilitare la copia dei giochi. Naturalmente la situazione del modder è peggiore per via della sua propensione all'advertising in rete, una pratica che salta subito all'occhio quando si tratta di materiale contraffatto.

Il pirata rischia ora 10 anni di galera per via della Sezione 342.1 del codice penale canadese, che definisce "un atto illegale" la modifica di console o computer, come la gendarmeria a cavallo tiene a precisare. In realtà la legge in oggetto dice molto di più, e prevede comunque che ci sia "un intento" di commettere un atto illegale associato al modding vero e proprio.
Qualche che sia l'interpretazione della legge data dal corpo di polizia, resta il fatto che il pirata è stato arrestato e dovrà ora avvalersi dei servigi di un avvocato per alleggerire la propria posizione di fronte alle autorità. Sarà dunque interessante valutare le conseguenze del prevedibile processo, se sarà giudicato colpevole di semplice infrazione del copyright o anche dell'apparentemente molto peggiore delitto di aver modificato una console.

Alfonso Maruccia
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4 Commenti alla Notizia Canada, poliziotti a cavallo contro pirati
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  • vendere giochi contraffatti a mezzo Internet

    C'è una differenza enorme tra scopo di lucro (ovvero per soldi) e scopo di profitto (ovvero per me stesso).

    00:20-01:06
    non+autenticato
  • Per cui se io eseguo il modding su console e' reato, ma la console e' solitamente un computer cinese costruito ad hoc e brandizzato, per cui si arriva al fatto che moddare un computer di una marca e' reato, si possono moddare solo gli assemblati senza marca.. ottimo per un assemblatore! queste decisioni sono musica per le ns. orecchie.. tutto l'assemblato ci guadagna perche' sara' legale moddarlo (e l'unico modo per avere un prodotto customizzato) mentre il prodotto di marca anche se di proprieta' e salatamente pagato sara' intoccabile, praticamente e' in affitto e sigillato, proibito aprire..., mentre the rest of us si rivolgera' ad esperti del settore per avere un prodotto compatibile e moddabile.. ottimo! $$
    non+autenticato
  • - Scritto da: cats in cool
    > Per cui se io eseguo il modding su console e'
    > reato, ma la console e' solitamente un computer
    > cinese costruito ad hoc e brandizzato, per cui si
    > arriva al fatto che moddare un computer di una
    > marca e' reato, si possono moddare solo gli
    > assemblati senza marca..

    E' una vergognosa assurdita'.
    Uno acquista un oggetto e non e' libero di farci quello che vuole.
    Arriveremo al giorno in cui venderanno auto col cofano sigillato e sara' reato aprirlo.
    O a quello in cui i marciapiedi saranno sostituiti da dei tapis-roulant e sara' reato camminare altrove.

    Il futuro dipinto da certi film in cui ci sono gruppi di gente underground che combattono il sistema delle multinazionali che controllano il resto del mondo, non e' tanto fantascienza: i primi passi in quella direzione li stanno facendo in Canada.
  • non hai capito
    non+autenticato