Mauro Vecchio

Jamendo in crisi? Ci pensa MusicMatic

La piattaforma lussemburghese verrà salvata da un insieme di network per la distribuzione di contenuti audio e video per grandi catene e punti vendita. Che rileverà l'intero pacchetto azionario dei vecchi investitori

Roma - La notizia ha fatto la sua improvvisa comparsa sia sul forum che sul blog ufficiale di Jamendo, la piattaforma lussemburghese legata alla distribuzione legale di musica in Creative Commons. La comunità online ha alla fine scoperto l'identità del misterioso partner che il fondatore Sylvain Zimmer aveva annunciato quasi due mesi fa, in grado di garantire il futuro finanziario di Jamendo.

Si tratta di MusicMatic - società attualmente presente in Belgio, Francia e Spagna - la cui principale attività è la gestione di vari network di distribuzione di contenuti audio e video, da destinare a grandi catene o a singoli punti vendita. Grazie ai suoi nuovi investimenti, Jamendo riuscirà a ricapitalizzare, trovando di fatto quel milione e mezzo di euro che aveva bucato le sue attività di bilancio.

MusicMatic rileverà quindi l'intero pacchetto azionario di Mangrove Capital Partners, l'iniziale gruppo di investitori che aveva finanziato la piattaforma lussemburghese nel giugno 2007. Iniezioni di liquidità che non si erano tuttavia ripetute nel recente passato, portando Jamendo ad avere un bisogno disperato di vendere o di fondersi.
A rimanere ancora incerta, l'esatta porzione azionaria detenuta da Mangrove Capital Partners, probabilmente la maggior parte del potere collegato a Jamendo. Alla guida della piattaforma ci sarà quindi Alexandre Saboundjian, fondatore e CEO di MusicMatic, con Laurent Kratz a mantenere il suo attuale posto ai vertici di Jamendo. Il servizio belga ha poi spiegato in maniera sintetica i suoi piani per il futuro: espansione in Spagna e Francia e nuovi, innovativi prodotti entro la fine dell'anno.

Mauro Vecchio
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