MMS sì, ma occhio al codice

di Pietro Morelli - Con l'avvento del Multimedia Messaging Service si sono aperti nuovi scenari per il mercato degli operatori e dei fornitori dei contenuti ma, come ha ricordato il Garante, le novità vanno gestite con intelligenza

Roma - Una premessa
Nel mese di maggio 2001 la GSM (Global System for Mobile Communication) Association (GSM-A) ha emanato una serie di linee guida per lo sviluppo di nuovi servizi per l'utenza mobile (i cosiddetti "M-Services"). Pertanto, i maggiori operatori di telefonia mobile europei si sono accordati tra loro per tracciare delle linee comuni di sviluppo (non si tratta di uno standard in quanto la GSM-A non è un ente di standardizzazione) per offrire agli utenti, indipendentemente dal tipo di cellulare utilizzato, degli innovativi servizi di telefonia.

Cavallo di battaglia e fiore all'occhiello dei M-Services sono i messaggi MMS (Multimedia Messaging Service) ovvero messaggi multimediali che possono arrivare anche ad una dimensione di 30 kb: permettono, infatti, di inviare immagini, testo e musica, tutto tramite cellulare. I nuovi cellulari consentono di scattare foto digitali, di inviarle sia a numeri telefonici che ad indirizzi e-mail ed ormai sia i principali operatori di telefonia, nazionali ed internazionali, sia i maggiori produttori di telefoni cellulari hanno reso questa tecnologia una realtà accessibile a chiunque: le "battaglie" pubblicitarie sono già iniziate da tempo ed il termine MMS non è più così ignoto.

Le previsioni degli analisti di mercato
Secondo Sony Ericsson, tra il 2002 ed il 2005 vi sarà la transizione completa dagli SMS agli MMS, infatti nel 2001 si stima siano stati inviati circa 103 milioni di SMS (146 nel 2002) mentre quest'anno se ne prevedono 168, dopodiché dovrebbe assistersi ad una parabola discendente degli SMS a favore degli MMS.
Si sposta di un anno, invece, la previsione del boom degli MMS, secondo uno studio condotto da Frost & Sullivan, i quali lo collocano nel 2006: le revenue generate dagli MMS dovrebbero arrivare a 68 milioni di dollari nel 2002, mentre nel 2006 potrebbero raggiungere i 26,9 miliardi di dollari.

Fattori critici di successo saranno rappresentati sia da terminali che supportino in maniera adeguata gli MMS sia dalla presenza di reti adatte, nonché dall'offerta dei servizi a prezzi ragionevoli e dalla semplificazione delle procedure di fatturazione dei servizi stessi.

Garantite le precondizioni di cui sopra, lo studio prevede che gli MMS rappresenteranno, nel 2006, il 66,3% del mercato globale della messaggistica mobile.