Mauro Vecchio

Corea, no ai game di mezzanotte

I giocatori più piccoli dovranno scegliere tra varie finestre temporali in cui il loro account verrà bloccato. E di giorno ci saranno soffocamenti delle connessioni per sessioni troppo lunghe nei mondi virtuali

Roma - L'allarme è scattato in Corea del Sud: le autorità hanno deciso di intervenire con misure drastiche, per evitare che i netizen più giovani vengano assorbiti totalmente dai fantastici scenari online dei Massively Multiplayer Online Game. Tra i vari MMOG ci sono titoli del calibro di MapleStory, Mabinogi e Dungeon & Fighter, che hanno letteralmente spopolato in terra coreana, rappresentando una fetta di mercato più che consistente, circa il 79 per cento.

Una fetta che ora potrebbe diminuire drasticamente, soprattutto dopo le recenti mosse delle autorità di Seul. Una particolare schermata apparirà sui video delle utenze più giovani, contenente una scelta da effettuare obbligatoriamente. Dovrà esserci in pratica una finestra temporale durante la quale l'accesso ai vari MMOG verrà bloccato.

Un tempo pari a sei ore, da distribuire a proprio piacimento tra tre finestre: da mezzanotte alle sei di mattina, dall'una di mattina alle sette, dalle due alle otto di mattina. In pratica, una mossa per evitare che i giovani virgulti coreani trascorrano la notte tra i meandri virtuali, perdendo prezioso sonno e così sfasando tutto il ciclo della loro giornata.
Ma il governo sudcoreano non si è fermato qui, ordinando successivamente dei veri e propri soffocamenti delle connessioni, nel momento in cui le sessioni di gioco diventino troppo lunghe, superando le sei ore. Una strategia per prevenire la cosiddetta dipendenza da Internet, forte preoccupazione anche in territorio cinese.

Mauro Vecchio
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12 Commenti alla Notizia Corea, no ai game di mezzanotte
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  • Come fanno a controllare l'età effettiva dei giocatori?
    E se io uso l'account di mio fratello maggiorenne?
    non+autenticato
  • A trovare vie alternative!

    Così si unisce l'utile (imparare ad usare internet - cosa che sarà fondamentale in paesi come la korea) al dilettevole.

    Per poter giocare, i giovani saranno costretti ad arrabattarsi tra proxy e server, non escludendo la possibilità di usare server casalinghi per "prestarsi" le ore.

    Insomma, nient'altro che bene!
    non+autenticato
  • Poveri, non possono trombare per il controllo delle nascite, hanno una censura spaventosa (quindi dubito possano vedere pornazzi), gli resta solo la TV che è sicuramente monopolizzata dallo Stato oppure il PC, e adesso gli mettono il timer pure a quello.

    A quando l'accensione automatica di radio/TV in piena notte per il condizionamento mentale?
    Wolf01
    3342
  • La conosci la differenza tra la Corea del Sud e la Cina, vero?

    Perchè pare proprio di no.

    La corea del sud ha il tasso di natalità più basso al mondo! perchè dovrebbe controllare le nascite?
    non+autenticato
  • Una strategia per prevenire la cosiddetta dipendenza da Internet, forte preoccupazione anche in territorio cinese.
    Parlavo della Cina infatti...
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Wolf01
    > Poveri, non possono trombare per il controllo
    > delle nascite, hanno una censura spaventosa
    > (quindi dubito possano vedere pornazzi), gli
    > resta solo la TV che è sicuramente monopolizzata
    > dallo Stato oppure il PC, e adesso gli mettono il
    > timer pure a
    > quello.
    >
    > A quando l'accensione automatica di radio/TV in
    > piena notte per il condizionamento
    > mentale?

    Si la Cina è agli estremi veramente. Ed in questa situazione vive 1/6 della popolazione mondiale...
  • Ecco le conseguenze: se hai un gioco che richiede di essere online e connesso al server del produttore per funzionare, sarà lui e non tu a dettare le regole
    non+autenticato
  • No, è il governo a dettare le regole, visto che paghi per giocare a ore e non a giorni loro sarebbero contenti se giocassero 24 ore al giorno, dai facciamo 23.30 lasciandogli qualche momento per i fabbisogni fisiologici quali mangiare e cessoCon la lingua fuori
    Wolf01
    3342
  • Come da titolo, secondo me cosi non si risolve i problema.
    Sgabbio
    26178
  • Visto che chi dovrebbe controllare e prevenire, le famiglie, non lo fanno, ci prova lo Stato. Avviene sempre così daltronde anche noi siamo famosi per chiedere a gran voce che lo Stato pensi a tutto, se si continua così le persone si limiteranno all'atto sessuale poi da li in poi chiederanno allo Stato di fare tutto il resto. Al di la di tutto questo però, tu a parte criticare che proponi? Tutti sempre solo a criticare ma di proposte concrete e serie se ne leggono poche
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tetsuia
    > Visto che chi dovrebbe controllare e prevenire,
    > le famiglie, non lo fanno, ci prova lo Stato.

    Perché le famiglie DOVREBBERO controllare e prevenire?
    I genitori possono o non possono crescere i figli liberamente?
    Evidentemente a chi ha i figli che si fanno 10 ore di fila in rete sta bene così.
    E lo Stato se ne stia fuori dai maroni.

    PS. Chi scrive verso la fine del liceo si faceva anche 12 ore filate a Civilization. Oggi sono laureato, lavoro e non ho mai causati guai a nessuno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pennello cinghiale
    > - Scritto da: Tetsuia
    > > Visto che chi dovrebbe controllare e prevenire,
    > > le famiglie, non lo fanno, ci prova lo Stato.
    >
    > Perché le famiglie DOVREBBERO controllare e
    > prevenire?
    > I genitori possono o non possono crescere i figli
    > liberamente?
    > Evidentemente a chi ha i figli che si fanno 10
    > ore di fila in rete sta bene
    > così.
    > E lo Stato se ne stia fuori dai maroni.
    >
    > PS. Chi scrive verso la fine del liceo si faceva
    > anche 12 ore filate a Civilization. Oggi sono
    > laureato, lavoro e non ho mai causati guai a
    > nessuno.


    Sono quasi d'accordo con te. Ma siamo una generazione diversa da quella attuale. Anche io passavo ore (o l'intera nottata) davanti al pc con diversi giochi di strategia e non sono diventato un sociopatico (anche se sarei potuto uscire a cercare ben altro ripensandociOcchiolino ) Ma mancava l'elemento sociale. I giochi di ora comprendono la possibilità di socializzare con altri, il che non sarebbe brutto, ma sono strutturati in modo che anche quando tu non ci sei la storia e le relazioni fra il resto della "gilda" vanno avanti. Quindi o sei online o sei fuori dai giochi.
    Questa dinamica crea una dipendenza tale, non solo nei giovani, da diventare una vera e propria malattia. Diviene un distaccamento dalla realtà a cui stare molto attenti.

    Come giustamente si obbietta devono essere i genitori a prestare questa attenzione, ma lo stato è parte pedagogica in causa SEMPRE. Lo stato è la Scuola ad esempio. I genitori non possono esserci sempre, lì interviene lo Stato.

    Sembra una iniziativa esagerata ed inutile, ma va approfondita prima di scartarla del tutto.