Mauro Vecchio

RIAA e MPAA scrivono a babbo natale

L'industria dei contenuti offre i suoi consigli alla nuova zarina del copyright a stelle e strisce. Proponendo, tra l'altro, software anti-scaricamento in foggia di antivirus per tutti

Roma - C'è un documento, recentemente apparso sul sito ufficiale di Electronic Frontier Foundation (EFF), che contiene alcuni dei principali suggerimenti forniti dalle industrie del cinema e del disco, rappresentate rispettivamente da MPAA e RIAA. Consigli - o meglio richieste - inviati all'attenzione di Victoria Espinel, la cyberazarina voluta dal Presidente Barack Obama come Intellectual Property Enforcement Coordinator.

Richieste non esattamente in linea con l'intima natura della Rete, a formare una visione distopica del futuro di Internet. Così un commento di Richard Esguerra di EFF, che ha analizzato nel dettaglio i vari suggerimenti rivelati dalla missiva di MPAA e RIAA all'IPEC statunitense. A partire da un cosiddetto anti-infringement software, ovvero un software anti-violazione del copyright da installare su tutti i computer domestici.

Come da documento, "ci sono svariate tecnologie che possono essere utilizzate dagli amministratori dei network e dai vari provider. Queste includono degli strumenti per i consumatori, capaci di gestire la violazione del copyright sui computer casalinghi. A partire da strumenti utilizzati dagli utenti stessi per proteggersi da malware e virus". Una proposta certo coraggiosa, dal momento che presupporrebbe una precisa volontarietà da parte degli utenti, pronti a venir monitorati e bacchettati ad ogni canzone scaricata.
Successivamente, le richieste dell'industria dei contenuti si sono spostate sui principali meccanismi di filtraggio della Rete, tecnologie a disposizione dei vari provider. Che dovrebbero setacciare gli ambienti online e in certi casi strozzare la stessa connessione. Ulteriori controlli dovrebbero poi venire effettuati ai confini, alla ricerca di player e laptop ricchi di contenuti illeciti.

Ma le pretese del copyright non si esaurirebbero qui: dovrebbe entrare cioè in vigore una sorta di enorme meccanismo internazionale di pressione, su tutte quelle autorità nazionali ancora restie a prendere posizione contro torrentismo e affini. A completare la wishlist di MPAA/RIAA, il coinvolgimento di agenzie federali a sostegno del diritto d'autore, compreso il Department of Homeland Security.

Mauro Vecchio
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42 Commenti alla Notizia RIAA e MPAA scrivono a babbo natale
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  • ... noi abbiamo le corporazioni. Se gente così salisse al potere, avremmo un mondo fatto solo di restrizioni. E sul "potere" hanno già abbastanza influenza.
    The land of the free? *PUAH* In certi paesi del medioriente è illegale cantare in pubblico, per via della "polizia del pubblico decoro" (o qualcosa del genere). In italia sarebbe la stessa cosa: se "i detentori dei diritti" ti sentono canticchiare Ramazzos Erotti o Rasco Vossi per strada, possono fermarti e chiederti un obolo.
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    Modificato dall' autore il 21 aprile 2010 10.11
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  • Lungi da me dall'elogiare apple...
    Però mi chiedo se con un touch posso comprare un contenuto multimediale (musica, libri, video...) a pochi euro, quanti utenti continuerebbero con la pirateria?
    Se invece devo andare a comprare un CD di cui mi interessa solo una canzone che magari mi è venuta in mente stasera (e i negozi sono chiusi...), che faccio aspetto domani e preparo 15 euro... o apro il mulo?
    E se prima che arrivasse Napster... avessi già potuto comprare musica on line in modo semplice e veloce, quanto sarebbe ampio oggi il fenomeno della "pirateria"?

    Detto questo preciso che sono conto il copyright concepito come è oggi (70 anni dalla morte dell'ultimo coautore... no comment) e non mi piace l'ecosistema apple... ma questo è un discorso molto diverso.
    non+autenticato
  • > E se prima che arrivasse Napster... avessi già
    > potuto comprare musica on line in modo semplice e
    > veloce, quanto sarebbe ampio oggi il fenomeno
    > della "pirateria"?

    Cosa che era stata proposta, a quel tempo, a questi "geni" delle multinazionali ma...ringrazio il dottore e rifiuto l'offerta, allora non rompete con la pirateria e le innumerevoli falsità su essa
  • installa nella testa di questi personaggi deliranti un software che ripeta: BASTA!!!!!! E' FINITA PER NOI!!!!! DOBBIAMO SPARIRE PER SEMPRE!!!!! SIAMO INUTILI!!!!!!
    A bocca aperta
    non+autenticato
  • Se aveste prestato attenzione a quanto accaduto negli ultimi anni, non si tratta di sviluppare alcunche'.
    MPAA E RIAA, cioe' la MAFIAA americana (http://www.mafiaa.org/) vogliono una legge che obblighi tutti ad installare un "software" con le caratteristiche di cui sopra.
    Cioe' chiunque abbia un computer e non ha il software di cui sopra installato ha da installarlo, pena la galera.

    Che poi si tratti di linux o Aros, piuttosto che windows, non e' piu' affar loro.

    Comodo eh?

    Io pago i tuoi rappresentanti al parlamento per far varare una legge e obbligarti a pagare per installare un software che ti costringe a pagare per cio' che altrimenti potresti rubare.

    Io questa la chiamo "perversione", non so voi.

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    A.
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