Mauro Vecchio

╚ l'ora della PEC?

PartirÓ il 26 aprile, lo dice il ministro Brunetta. Ma Lottomatica e Aruba sono pronte a guastargli la festa: contestano l'assegnazione dell'appalto

Roma - Potrebbe dunque essere arrivata la fine per tutte le raccomandate cartacee del Belpaese. Il prossimo 26 aprile partirà la nota Posta Elettronica Certificata (PEC), come recentemente riannunciato dal ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta.

"Tutti i cittadini che lo vorranno - ha spiegato il ministro - potranno, presentandosi presso la rete delle poste con un documento di riconoscimento, ricevere gratuitamente un account di Posta Elettronica Certificata, che dà diritto di interloquire con la Pubblica Amministrazione".

Brunetta aveva già annunciato a gennaio l'introduzione della PEC per tutti i professionisti, prevedendone inoltre per il successivo mese di febbraio la disponibilità per tutti i cittadini italiani maggiorenni. Con ritardo è stato ora sottolineato come si tratti dell'inizio di un nuovo mondo, con la fine delle code agli sportelli e la terminazione ultima delle raccomandate a mezzo cartaceo.
I cittadini del Belpaese avranno a disposizione un nuovo strumento per inviare una comune raccomandata con ricevuta di ritorno, dal momento in cui la PEC ha lo stesso valore legale. Gli utenti avranno inoltre il diritto di ricevere dalla Pubblica Amministrazione una risposta tramite lo stesso contesto elettronico. Contesto che potrebbe servire anche per ricevere chiarimenti sulle multe ricevute.

"Si, se uno le vuole così - ha continuato Brunetta - ma anche i chiarimenti e le risposte potranno essere richieste allo stesso modo, senza fare file. Pensateci un po', è una grande cosa". Ma due società - Lottomatica e Aruba - non sembrano aver voglia di condividere l'entusiasmo del ministro.

Alla fine di gennaio, il Dipartimento per la Digitalizzazione della pubblica amministrazione e l'Innovazione tecnologica (DDI) aveva annunciato la quasi vittoria del raggruppamento temporaneo di impresa costituito da Poste Italiane, Postecom e Telecom Italia. Che si sarebbe poi aggiudicato il bando da 50 milioni di euro per la concessione del servizio di Posta Elettronica Certificata.

Lottomatica e Aruba, sconfitte insieme all'operatore Fastweb, hanno ufficialmente contestato la vittoria, chiedendo il coinvolgimento dei giudici del Tar del Lazio. I due ricorrenti avrebbero chiesto l'annullamento dell'aggiudicazione, con il conseguente stop alla concessione dei vari indirizzi ai cittadini del Belpaese.

Mauro Vecchio
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91 Commenti alla Notizia ╚ l'ora della PEC?
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  • Dopo i primi giorni nei quali nemmeno funzionava, oggi sono riuscito a fare i primi passi con il sito ufficiale della PEC governativa.
    Mi ha chiesto una marea di dati (facendomi perdere tanto tempo) per poi giungere alla schermata :

    In lacrime
    ----------------------------------
    HTTP 404 - Pagina non trovata

    Cerca nel Sito

    Attenzione!
    La pagina richiesta non è stata trovata.

    ------------------------------

    Possibile che la pubblica amministrazione italiana non riesca nemmeno a farsi fornire dei servizi di qualità media con tutti i (NOSTRI) soldi che spende!!
    non+autenticato
  • La posizione di ACI è questa:
    ----------------------------------------
    Gentile Signore,

    in merito alla Sua richiesta Le comunichiamo che la casella rilasciata da ACI equivale in tutto e per tutto a quella sponsorizzata dal Governo.
    Al termine della sperimentazione tutte le caselle rilasciate da ACI saranno trasferite sul dominio di Poste e i domicili elettronici dei cittadini presi in carico automaticamente dal gestore nazionale.

    Restiamo a Sua disposizione per ogni ulteriore necessità e Le inviamo cordiali saluti.

    ACI - Automobile Club dĺItalia
    -------------------------------------
    non+autenticato
  • Telecom Italia sta per disfarsi di circa 6500 "esuberi", di cui pare almeno 800 nel ramo della Information Technology (mediante cessione fittizia di ramo d'azienda con successivo "efficientamento", il tutto per aggirare le garanzie di legge).
    Eppure non ha ritenuto di sviluppare e gestire in proprio il sito www.postacertificata.gov.it, bensì lo ha sub-appaltato alla società Accenture, che ha fornito un prodotto zoppicante rifiutandosi poi di migliorarlo; ovviamente Telecom non farà valere il rispetto del contratto perché gli appalti esterni sono gestiti in maniera "familiare".
    Da ieri quel sito claudicante è sotto analisi da parte di alcuni dipendenti Telecom della sede di Trento, questi dipendenti sono fra quelli che dal 1 maggio 2010 saranno "ceduti" a quella scatola vuota che è la società SSC srl.
    Per gli addetti ai lavori, basti sapere che si è scoperto che le richieste di attivazione della PEC sono gestite con un solo thread...
    non+autenticato
  • Trovo fuori luogo gettare fango sul lavoro altrui con frasi simili : "Per gli addetti ai lavori, basti sapere che si è scoperto che le richieste di attivazione della PEC sono gestite con un solo thread..."

    Ognuno dice la sua pur non capendo molto di sistemi informatici ( questa è stata la rovina dell' IT ). In questo progetto ci sono persone valide, ma sono troppo poche rispetto alla totalità coinvolta. Inoltre, non è stato dato il tempo materiale agli addetti ai lavori di mettere in piedi l' architettura e testarla come si deve. Io penso che ad alcuni dispiaccia molto di vedere giorni ( non festivi e festivi ) e notti perse su questo progetto per poi non vederlo funzionare correttamente a causa della politica e delle scelte errate fatte in una sala riunioni da gente che finge di capire d' informatica.
    non+autenticato
  • La prossima volta andranno a lavorare per un cliente vero e non a guadagnare soldi facili fatti con appalti "politici" vinti chissà come...... e mi fermo qui.
    non+autenticato
  • - Scritto da: cec pac
    > Trovo fuori luogo gettare fango sul lavoro altrui
    > con frasi simili : "Per gli addetti ai lavori,
    > basti sapere che si è scoperto che le richieste
    > di attivazione della PEC sono gestite con un solo
    > thread..."

    Quelli che hanno scoperto la magagna sono dei miei colleghi, quindi la notizia è affidabile.
    Non ho detto che la colpa sia degli sviluppatori Accenture, ho rispetto anche per il loro lavoro, però i responsabili esistono e sono nelle due società cioè Telecom Italia e Accenture.

    >Io penso che ad alcuni dispiaccia molto di
    > vedere giorni ( non festivi e festivi ) e notti
    > perse su questo progetto per poi non vederlo
    > funzionare correttamente a causa della politica e
    > delle scelte errate fatte in una sala riunioni da
    > gente che finge di capire d'
    > informatica.

    Appunto, chi ha fatto quelle scelte sono certe teste d'uovo vicino ai vertici delle società coinvolte.
    non+autenticato
  • wow... citerò nel mio bloggo...
    non+autenticato
  • peccato che il sito sia ancora in TILT! Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Salve a tutti,

    Nessuno, mi sembra, ha colto l'eventuale concorrenza sleale che si può profilare in questa operazione. Mi spiego meglio:

    1) Prima lo Stato promulga il DL che prevede obbligatoria la PEC per le aziende/liberi professionisti e, facoltativamente, per i cittadini. Obbliga gli aspiranti provider ha dotarsi di
    "caratteristiche" aziendali (per esempio il capitale sociale versato) non indifferenti per poter freggiarsi del titoli di fornitori PEC.
    2) I provider partono con la fornitura del servizio PEC A PAGAMENTO e permettono, a realtà medio/piccole, di rivendere il servizio.
    3) Lo Stato parte con la fornitura del servizio PEC GRATUITO (guarda caso appaltato ai soliti ignoti: Telecom Italia + Poste Italiane, stranamente ambedue ex-aziende statali) ai cittadini, tagliando, di fatto, fuori gli operatori di cui al punto 2 (e parliamo di un bacino di cinquantamilioni di possibili clienti).

    Che ne pensate???
  • penso che questo è un servizio limitato utilizzabile solo in un determinato circuito (quello delle PA) per cui va poco ad intaccare i servizi commerciali. Non credo che un qualunque comune cittadino possa pensare di attivarsi un account PEC per spedire qualche raccomandata ogni tanto in giro per l'Italia, ma almeno così avrà la possibiltà di farlo e sarà invogliato a farlo quanto meno con la PA. In oltre è giusto che ci si sia decisi a passare alla comunicazione telematica ed è ancor più giusto ed opportuno che la cosa parta dalla PA ed è assolutamente d'obbligo che la PA dai a tutti gli stessi strumenti e le stesse possibilità a tutti i cittadini. Per cui trovo giusta questa iniziativa, almeno nelle intenzioni generali.
    Mentre per io professionisti il discorso è diverso e non hanno interesse verso questa iniziativa in quanto hanno sicuramente la necessità di inviare raccomandate non solo alle PA, ma anche a clienti, fornitori, commettenti, ecc... e si orienteranno sui servizi commerciali oppure utilizzeranno quelli messi a disposizione dai proprio ordini professionali (come il mio).

    Quel che contesto io invece è l'istituzione della PEC
    non+autenticato
  • Tanto alla fine ci facciamo tutti millemila email: hotmail, libero, email.it, gmail...
    Una più o una in meno non cambia niente, però almeno con la PEC saranno sicuri che chi invia la mail con quella casella sarà l'effettivo proprietario.
    Sempre che non sia possibile mettere cazziemazzi come mittente.
    Praticamente la PEC dovrà essere possibile da inviare SOLO tramite i server predisposti e con la richiesta di autenticazione per la posta in uscita come per la posta in arrivo.
    Wolf01
    3341
  • - Scritto da: Wolf01
    > Tanto alla fine ci facciamo tutti millemila
    > email: hotmail, libero, email.it,
    > gmail...
    > Una più o una in meno non cambia niente, però
    > almeno con la PEC saranno sicuri che chi invia la
    > mail con quella casella sarà l'effettivo
    > proprietario.

    No. La pec non assicura che chi invia e' l'effettivo proprietario.
    Assicura solo che l'effettivo proprierario e' responsabile penalmente della PEC a lui intestata.
    Da domani, oltre ai soliti ben noti phishing delle varie banche e poste italiane, mi aspetto il phishing per la pec, sempre ammesso che entrare in possesso delle credenziali di pec altrui possa portare un qualche beneficio economico.

    > Sempre che non sia possibile mettere cazziemazzi
    > come mittente.

    Tranquillo che ci pensera' il provider a metterti cazziemazzi@pec.it con passwort altrettanto cazziemazzi che non potrai cambiare.

    > Praticamente la PEC dovrà essere possibile da
    > inviare SOLO tramite i server predisposti e con
    > la richiesta di autenticazione per la posta in
    > uscita come per la posta in
    > arrivo.

    Praticamente sara' utilizzata a sproposito.
    Gia' mi aspetto un bel "inoltra a tutta la rubrica" della prima catena di santantonio che girera' sulla pec, e vedrai che risate...
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