Alessandro Del Rosso

HP rilancia di smartbook

Sul sito del produttore ha fatto capolino il Compaq AirLife 100, uno dei primi smartbook basati su Android. Il cuore del sistema Ŕ il chipset Snapdragon di Qualcomm

Roma - HP è stato uno dei primi big del settore, in occasione dello scorso CES di Las Vegas, a mostrare uno smartbook, vale a dire un netbook a basso costo basato su una CPU ARM. Se all'epoca HP fu parca di dettagli, rivelando soltanto che il suo nuovo pargolo aveva uno schermo touch screen da 10,1 pollici e faceva girare Android, negli scorsi giorni l'azienda ha dedicato al Compaq AirLife 100 - questo il nome dello smartbook - una pagina web.

Compaq AirLife 100Dal sito di HP si apprende che l'AirLife 100 utilizzerà il system-on-chip Qualcomm Snapdragon QSD8250 a 1 GHz, lo stesso adottato anche da Lenovo per il suo Skylight, e sarà equipaggiato con 512 MB di RAM, 512 MB di memoria flash e un disco a stato solido da 16 GB. Come si può osservare, la configurazione hardware di base è identica a quella del Nexus One di Google e simile a quella di altri recenti smartphone Android.

Come ogni smartbook che si rispetti, anche quello di HP include un modulo WiFi, un modem 3G e uno slot per schede SD. La batteria come precedentemente dichiarato da HP dovrebbe garantire un'autonomia massima di 12 ore in stato di operatività e 10 giorni in modalità standby.
Le specifiche confermano infine la presenza di una tastiera QWERTY quasi full-size (92 per cento) e di un display LCD TFT da 1024x600 pixel con tecnologia touch screen di tipo resistivo.

Come detto il sistema operativo è Android, e include molte delle tipiche applicazioni che già si trovano sugli smartphone basati sulla stessa piattaforma open source: client email, agenda, registratore video e audio, player multimediale e browser web. Presenti anche i software commerciali RoadSync Exchange (che sincronizza messaggi, contatti e appuntamenti con Microsoft Exchange), la suite per l'ufficio Quickoffice (compatibile con i file di Word, Excel, PowerPoint e PDF) e il software per la navigazione satellitare NDrive.

HP non ha ancora rivelato la data di lancio del suo Compaq AirLife 100, ma il fatto che ne abbia approntato la pagina ufficiale sembra suggerire che la sua commercializzazione sia ormai imminente.

Alessandro Del Rosso
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36 Commenti alla Notizia HP rilancia di smartbook
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  • non capisco... fai sostanzialmente un portatile, con lo stesso fattore forma, ergonomia e ingombro... ma non é un portatile... a che serve?
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > non capisco... fai sostanzialmente un portatile,
    > con lo stesso fattore forma, ergonomia e
    > ingombro... ma non é un portatile... a che
    > serve?
    Android non è una buonissima scelta per questo tipo di dispositivi.
    Mentre è ottimo per dispositivi touch ultra-mobile, questo tipo di form è decisamente meglio servito da una "distro " più tradizionale, magari leggera (ad esempio con xfce).
    Questi dispositivi sono tipicamente destinati ad usi essenzialmente "simil-pc" con poche (pochissime) eccezioni.
    Il corredo software deve avere applicazioni locali come open office e simili.
    Altrimenti hanno poco senso.
    IMHO.
    non+autenticato
  • L'idea era di avere un portatile che poteva durarti tutto il giorno (e oltre).

    Ma ritardi nella progettazione, scelte stupide (nota il fatto che la batteria usata su questi smartbook generalmente è piccola) e l'immaturità di android su tablet e simili, rischiano di ammazzare tutto.


    Se vuoi vedere qualcosa di ben fatto, penso che l'n900 sia già interessante come concetto.
    non+autenticato
  • > Ma ritardi nella progettazione, scelte stupide
    > (nota il fatto che la batteria usata su questi
    > smartbook generalmente è piccola) e l'immaturità
    > di android su tablet e simili, rischiano di
    > ammazzare
    > tutto.

    Beh 10h mi sembrano abbastanza.
    non+autenticato
  • - Scritto da: lol
    > > Ma ritardi nella progettazione, scelte stupide
    > > (nota il fatto che la batteria usata su questi
    > > smartbook generalmente è piccola) e l'immaturità
    > > di android su tablet e simili, rischiano di
    > > ammazzare
    > > tutto.
    >
    > Beh 10h mi sembrano abbastanza.
    veramente c'è scritto 12
    non+autenticato
  • A me invece la cosa interessa!

    ╚ un tentativo di scalzare il duopolio Wintel!

    Io lo appoggerei volentieri comprandomene uno e supportando l'iniziativa.

    Una volta diffuso HTML5 e quindi affrancati anche da Flash e quell'altra porcata del Silverlight, Internet sarà totalmente fruibile anche da ARM/Android o qualsiasi altra architettura e sistema operativo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > A me invece la cosa interessa!
    >
    > ╚ un tentativo di scalzare il duopolio Wintel!
    >
    > Io lo appoggerei volentieri comprandomene uno e
    > supportando
    > l'iniziativa.
    >
    > Una volta diffuso HTML5 e quindi affrancati anche
    > da Flash e quell'altra porcata del Silverlight,
    > Internet sarà totalmente fruibile anche da
    > ARM/Android o qualsiasi altra architettura e
    > sistema
    > operativo.
    Si ma non è che Android sia obbligatorio... su queste piattaforme anzi..
    Francamente ho anche diverse perplessità sulla utilità del touch su un dispositivo di questo tipo...ma se proprio insistono lo mettano pure... ma non è che se ne ricaverà grande appeal!
    Il punto mi pare che sia comunque chiaro, si può usare una piattaforma "risparmiosa" dal punto di vista consumi (magari cortex dual core/tegra) e ottenere buona autonomia mantenendo una impostazione "general purpose".
    Ultra-mobile e portatile-mobile sono mercati tendenzialmente divergenti con una area di intersezione minima e l'area di intersezione riguarda essenzialmente i consumi, il peso e, solo in minima parte, le dimensioni... un portatile-mobile infatti non può scendere (per un fatto di usabilità) sotto certe dimensioni in pratica i 10, 10,5.. massimo 11 pollici (chiuso) di ingombro sono la dimensione minima e 1024x800 o 1024x900 sono la risoluzione massima che ci si può permettere per mantenere una leggibilità decente su quella misura fisica.
    Un ultra-mobile (a cominciare dagli smart-phone) ha invece tutta libertà dimensionale e meno necessità di supportare per forza un certo tipo di applicativi, in compenso diventano basilari altre cose (multimedia ecc.)
    sempre IMHO.
    non+autenticato
  • puoi scalzare Wintel dalle piattaforme mobili e tablet (non che ci voglia molto) ma non puoi certo far concorrenza ad un computer con questo
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > puoi scalzare Wintel dalle piattaforme mobili e
    > tablet (non che ci voglia molto) ma non puoi
    > certo far concorrenza ad un computer con
    > questo
    Questo manca di poco... ma manca...
    La pecca la ho già detta .. pressochè inutile Android, troppo poca potenza (un cortex dual core garantisce ottime performances e consumi ugualmente accettabili se accoppiato con roba tipo tegra).
    Da escludere IMHO la piattaforma intel perchè con quella è già un miracolo arrivare a 8 ore dichiarate tegra più cortex invece permettono prestazioni ottime (rapportate a atom) e consumi molto più ridotti.
    (8 ore sono già accettabili ma se si vuole migliorare bisogna gettare a mare Intel).
    Mi pare semplice...
    non+autenticato
  • si ma se lo fai pi˙ potente e ci metti un OS non mobile non diventa un notebook?
    MeX
    16902
  • - Scritto da: MeX
    > si ma se lo fai pi˙ potente e ci metti un OS non
    > mobile non diventa un
    > notebook?
    No! discorso già fatto!
    non+autenticato
  • Hanno chiamato "netbook" dei dispositivi senza 3G,
    chiamano "smartbook" quelli con il 3G.

    Da noi in Italia sono nomi come altri, ma in America, cosa penseranno di portare a casa i clienti che compreranno un "libro intelligente"?
    ruppolo
    33147
  • - Scritto da: ruppolo
    > Hanno chiamato "netbook" dei dispositivi senza 3G,
    > chiamano "smartbook" quelli con il 3G.
    >
    > Da noi in Italia sono nomi come altri, ma in
    > America, cosa penseranno di portare a casa i
    > clienti che compreranno un "libro
    > intelligente"?


    Forse capiranno meglio di quelli che portano a casa un "libro rete"...
    non+autenticato
  • Mi sembra comunque un prodotto interessante

    Potrebbe avere successo
    non+autenticato
  • - Scritto da: 1_che_se_ne _intende
    > Mi sembra comunque un prodotto interessante
    >
    > Potrebbe avere successo

    Forse per un po' ma poi quando ci si accorge che con uno
    schermo LCD scarso come i TN, per scrivere e leggere bene bisogna assumere posizioni "poco naturali" ecco che allora verrà abbandonato.
    non+autenticato
  • Se parli del nuovo giocattolo di una nota azienda fruttifera, avrà anche uno schermo IPS ma è molto scomodo da tenere in mano....
    non+autenticato
  • ah, l'hai già provato?
  • - Scritto da: ruppolo
    > Da noi in Italia sono nomi come altri, ma in
    > America, cosa penseranno di portare a casa i
    > clienti che compreranno un "libro
    > intelligente"?

    La creazione di neologismi in inglese segue regole diverse dall'italiano. Per esempio grissino si dice bread-stick, ma nessuno pensa di portarsi a casa una stecca di pane. Inoltre, smart non significa intelligente
    non+autenticato
  • Guarda... mi da un fastidio incredibile dare ragione a "quello li", pero' smart puo' significare: intelligente, sveglio, rapido, elegante, brillante e altro che non mi viene in mente.
    non+autenticato
  • Credo dipenda dall'inglese americano. In inglese invece "smart" non significa esattamente intelligente:

    http://en.wiktionary.org/wiki/smart

    http://www.englishforums.com/English/IntelligentVs...

    nell'accezione comune invece credo che il significato e l'uso americano prevalgano.
    non+autenticato
  • Dall'Oxford American English Dictionary:

    smart |smɑːt|
    adjective
    1 informal having or showing a quick-witted intelligence : if he was that smart he would never have been tricked.
    Ľ (of a device) capable of independent and seemingly intelligent action : hi-tech smart weapons.
    Ľ showing impertinence by making clever or sarcastic remarks : don't get smart or I'll whack you one.

    2 (of a person) clean, neat, and well-dressed : you look very smart.
    Ľ (of clothes) attractively neat and stylish : a smart blue skirt.
    Ľ (of a thing) bright and fresh in appearance : a smart green van.
    Ľ (of a person or place) fashionable and upscale : a smart restaurant.

    3 quick; brisk : I gave him a smart salute.
    Ľ painfully severe : a dog that snaps is given a smart blow.
    verb [ intrans. ]
    (of a wound or part of the body) cause a sharp, stinging pain : the wound was smarting | [as adj. ] ( smarting) Susan rubbed her smarting eyes.
    Ľ (of a person) feel upset and annoyed : chiefs of staff are still smarting from the government's cuts.

    noun
    1 ( smarts) informal intelligence; acumen : I don't think I have the smarts for it.
    2 sharp stinging pain : the smart of the recent blood-raw cuts.
    Ľ archaic mental pain or suffering : sorrow is the effect of smart, and smart the effect of faith.
    adverb archaic
    in a quick or brisk manner : it is better for tenants to be compelled to pay up smart.

    DERIVATIVES
    smartingly adverb
    smartly adverb
    smartness noun

    ORIGIN Old English smeortan (verb); related to German schmerzen; the adjective is related to the verb, the original sense ( late Old English ) being [causing sharp pain] ; from this arose [keen, brisk,] whence the current senses of [mentally sharp] and [neat in a brisk, sharp style.]
  • Anche i markettari di apple sono in crisi, mettono la i davanti a tutto, non hanno più idee e sono estremamente pallosi e scontati oltre che maldestri.
    Immagino negli gli uffici: iPorta, iCesso, iScrivania, iUfficiodell'icapo.
    iFeci, IUrina. iMac, iPc;

    iStruntz potrebbe essere un nuovo cercapersona.


    "iScusa iCaro iCollega, iPotresti iPassarmi l'iSpillatrice?"
    "iCerto!"

    iCiao iRuppolo!
    non+autenticato