Giorgio Pontico

Cellulari e salute, lo studio definitivo

La ricerca durerà almeno 30 anni e coinvolgerà 250mila persone. Al fine di stabilire, una volta per tutte, quali legami vi siano tra alcune malattie e i telefonini

Roma - L'impatto dei cellulari sulla salute degli utenti è uno degli argomenti più dibattuti nella comunità scientifica, che circa venti anni dopo il boom dei telefonini ancora non ha saputo dare una risposta definitiva. A questo proposito è stato annunciato il Cohort Study on Mobile Communications (COSMOS), uno studio che verrà condotto nei prossimi 30 anni su 250mila utenti provenienti da cinque nazioni europee, per cercare di capire quali e quanti rischi sussistano realmente per l'incolumità personale di chi usa il cellulare.

Finanziato dal governo britannico attraverso il Mobile Telecommunications Health Research Programme (MTHR), lo studio si avvarrà, per quanto riguarda il Regno Unito, della collaborazione di carrier come Vodafone e O2 i quali invieranno ai propri clienti le richieste di partecipazione. La raccolta e l'analisi dei dati accumulati saranno a cura dell'Imperial College di Londra, i cui ricercatori valuteranno il rischio reale di incorrere in problemi di varia natura, dall'emicrania alle malattie neurologiche, causato dai cellulari.

"I risultati delle precedenti ricerche non fanno pensare che i cellulari possano causare il cancro - ha spiegato Lawrie Challis del MTHR - tuttavia non possiamo escludere questa possibilità dal momento alcune forme di questo male impiegano dai dieci ai venti anni per manifestarsi e molti utenti ancora non sono stati in possesso di un telefonino per un periodo equivalente".
Lo spettro di ricerca per gli studiosi comprenderà malattie come la leucemia, sclerosi multipla, tumori al cervello, problemi cardiovascolari, Alzheimer, Parkinson e difficoltà motorie: "Questo studio è stato pensato per alimentare la nostra compresione sull'eventuale legame tra cellulari e salute - ha dichiarato il professor Paul Elliott, che guida il team di ricerca - osservando un grande numero di individui per un lungo periodo dovremmo essere capaci di determinare quali siano, se esistono, i rischi derivati dall'utilizzo di cellulari".

Una maggiore consapevolezza non potrà che aiutare le autorità competenti a legiferare in possesso di strumenti conoscitivi adeguati, e non sulla base di semplici supposizioni: è il caso dell'amministrazione di Parigi che la scorsa estate aveva invitato a razionalizzare l'uso delle tecnologie WiFi (che con le reti cellulari condivide lo spettro di frequenze) e creare una struttura preposta al controllo della diffusione dei ripetitori GSM.

Giorgio Pontico
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36 Commenti alla Notizia Cellulari e salute, lo studio definitivo
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  • Studio deficitario
    Perchè solo quelle patologie ? Sarebbe più interessante studiare anche altri danni al cervello in varie forme, lo sviluppo ad esempio di cefalee croniche o similari sensibilità alla luce etc...
    E perchè solo i cellulari ? E chi abita nei pressi di un'antenna ripetitrice ? quella che fanno funzionare i cellulari
    E chi s'è riempito la casa di centraline wi-fi ? E i vicini di tale cazzone, che li subiscono loro malgrado ? E chi usa molto il bluetooth ad es.in macchina, mouse, tastiere wireless etc... ?
    Occorrerebbe uno studio più serio sulle onde elettromagnetiche e inquinamento relativo
    E cmq il mondo sta diventando un luogo sempre più inospitale alla vita biologica
    non+autenticato
  • Lo vedevo sempre col cellulare all'orecchio, da anni, mi chiedevo come facesse a non aver ancora avuto un cancro.
    Con gli amici dicevamo ridendo "se non gli viene a lui, non viene a nessuno"
    Ebbene, ora gli è venuto davvero.... vi risparmio i dettagli per ovvie ragioni...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ahi ahi
    > Ebbene, ora gli è venuto davvero.... vi risparmio
    > i dettagli per ovvie ragioni...

    peccato perchè sarebbe stato interessante DOVE gli è venuto, perchè se al fegato importa poco
    x non parlare del tipo, se maligno o benigno
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nulert
    > - Scritto da: Ahi ahi
    > > Ebbene, ora gli è venuto davvero.... vi
    > risparmio
    > > i dettagli per ovvie ragioni...
    >
    > peccato perchè sarebbe stato interessante DOVE
    > gli è venuto, perchè se al fegato importa
    > poco
    > x non parlare del tipo, se maligno o benigno

    Visto il tuo tono, posso dirti di usare il cellulare tranquillamente e il più possibile.
    non+autenticato
  • Per stabilire che l' automobile fa male non è servita nessuna ricerca. E' bastato guardare in 30 anni l' aumento del numero di reparti traumatologici negli ospedali.
  • e per valutare il danno prodotto dal fatto che (anche) le auto bruciano idrocarburi, quanti anni sono serviti?

    ricordo a te e a tutti gli scettici qui presenti che sono circa 110 anni che stiamo bruciando petrolio e che sono pochi anni che si parla di riscaldamento globale
    non+autenticato
  • giá... inoltre spero che tra 30 anni il GSM sia un lontano ricordoSorride
    MeX
    16897
  • - Scritto da: MeX
    > giá... inoltre spero che tra 30 anni il GSM sia
    > un lontano ricordo
    >Sorride
    Nella forma in cui lo conosciamo oggi di sicuro!
    non+autenticato
  • 1. tra 30 anni è probabile che la piattaforma tecnologica sarà stata rivoluzionata con frequenze radio e potenze non confrontabili con quelle odierne
    2. Esistono studi definiti retrospettivi, assai più indicati in casi come questo, che hanno il pregio di dare informazioni utili già oggi e che hanno costi decisamente meno elevati. Sapete in cosa consistono? Si vanno a recuperare le cartelle cliniche dei morti per un determinato tipo di malattia... es. tumore cerebrale o simili e si cerca di correlarlo all'eventuale esposizione di fattori di rischio, un altro sistema è verificare se l'incidenza di alcune malattie (il solito tumore al cervello ad esempio) ha una frequenza più elevata statisticamente significativa in determinati gruppi di persone... es soggetti che vivono nei pressi di emettitori di telefonia mobile o ancora categorie professionali esposte per il proprio lavoro ad un uso particolarmente elevato del telefonino.

    Il bello è che queste ricerche sono state fatte e sempre con esiti negativi!
    Cosa vuol dire? Magari che i cellulari non fanno poi tanto male?

    La cosa curiosa è che invece vengono diffuse quotidianamente nel nostro ambiente sostanze pericolose, la cui mutagenicità (capacità di indurre tumori) è ben riconosciuta.... tipo il benzene per intenderci!
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    Modificato dall' autore il 25 aprile 2010 16.50
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  • Finalmente per la prima volta si effettueranno delle vere ricerche a lungo termine e su campioni molto numerosi di popolazione!
    Qualcosa del genere andrebbe fatto non solo per le radiazioni dei telefonini ma soprattutto ad esempio per i cibi OGM.
    Le compagnie minimizzano o nascondono i risultati e la ricerca pubblica non hai i fondi e il tempo per queste ricerche a così lungo termine.
    Il problema non è tanto se io mi friggo il cervello dopo 10 minuti di telefonata ma se mio figlio crescerà o no con i tentacoli verdi fra 30 anni! Sorride

    Visto che qua (Finlandia) è la patria del telefonino, ovviamente è stata scelta come uno dei paesi per il test (in base al fatto che è un paese di heavy users).
    Gli altri paesi, oltre all'Inghilterra, sono Olanda, Svezia e Danimarca.
    Ovviamente la cosa ha fatto scalpore e se ne è parlato.
    Un paio di note: l'istituto è in prevalenza pubblico (85%) con una quota di privati (compagnie telefoniche e produttori, 15%)
    I soggetti saranno monitorati nel senso che verranno registrati il numero e la durata delle conversazioni e saranno seguiti dal lato medico. E' su base volontaria.
    Qui un'ottimo articolo di approfondimento del principale giornale finlandese (in inglese):

    http://www.hs.fi/english/article/The+worlds+larges...
    non+autenticato
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