Mauro Vecchio

UK, malware in sanità

Il National Health Service preso di mira da un software maligno sgraffigna-dati. Scoperti 4GB di dati rubati e poi caricati su server FTP. Ma quelli dei pazienti britannici potrebbero essere salvi

Roma - Un guaio, la cui reale entità non può essere ancora stimata con certezza. Perché sarebbero apparentemente salvi i dati sensibili dei cittadini britannici conservati nei vari computer del National Health Service (NHS) d'Albione, dopo il pericoloso attacco di un malware sgraffigna-dati.

A rivelarlo, la security company Symantec: le postazioni di NHS avrebbero subito l'assalto di Qakbot, software maligno programmato per rubare numeri di carte di credito, password e cronologie di ricerca del web.

"Questa minaccia è riuscita ad infettare più di 1.100 computer - ha spiegato Symantec in un post sul suo blog ufficiale - che sono attualmente dislocati su diverse sottoreti all'interno del network di NHS. Abbiamo contattato chi di dovere e non abbiamo attualmente le prove per dimostrare che i dati dei pazienti siano stati trafugati".
Il malware - che ha inoltre attaccato alcuni network brasiliani - eseguirebbe l'upload delle informazioni rubate su alcuni server FTP. Gli esperti di Symantec hanno quindi avuto accesso a due di questi server, scoprendo in una sola settimana il progressivo caricamento di circa 4GB di dati, tra cui le credenziali d'accesso a vari servizi online come Orkut, Facebook, Twitter, Hotmail, Gmail e Yahoo!.

Mauro Vecchio
Notizie collegate
  • TecnologiaLa sicurezza dei client e delle retiChi mette in sicurezza un sistema informatico deve tener conto di due esigenze opposte: salvaguardia dei dati da un lato, usabilità dei sistemi dall'altro. Un delicato equilibrio che Microsoft suggerisce di gestire con soluzioni ad hoc
  • SicurezzaIl virus che arresta l'antivirusLo ha scovato Kaspersky Labs. Una volta avviata l'infezione, tenta di arrestare ogni processo che potrebbe ostacolarlo. Un nuovo approccio del malware?
  • SicurezzaAdvertising, consigli per il malwareUn trojan si sarebbe propagato utilizzando come vettori alcune tra le più note piattaforme di pubblicità online. Secondo i tecnici delle aziende coinvolte sarebbero state prese le dovute contromisure
1 Commenti alla Notizia UK, malware in sanità
Ordina