Inno di Mameli, precisazione di SIAE

La società degli Autori ed Editori invia una nota a Punto Informatico. Per chiarire le dinamiche della vicenda che ruota attorno l'inno nazionale

Roma - Riceviamo e pubblichiamo la seguente dichiarazione dell'ufficio stampa SIAE, in merito alla vicenda sollevata dal presidente del Consiglio Comunale di Messina relativa al pagamento richiesto per l'esecuzione dell'Inno Nazionale:
La SIAE non ha mai richiesto diritti d'autore per l'Inno di Mameli.
Solo 100 euro sono stati incassati l'anno scorso dalla SIAE per il noleggio dello spartito dell'Inno di Mameli e per conto della casa editrice Sonzogno.
La cifra di oltre mille euro era riferita principalmente alla somma di 816 euro richiesti per i diritti d'autore per musica tutelata utilizzata nello stesso concerto svoltosi a Messina.
Punto Informatico ha contattato i protagonisti della vicenda, e conta di offrire una ricostruzione di quanto accaduto nelle prossime ore.
25 Commenti alla Notizia Inno di Mameli, precisazione di SIAE
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  • Diversi anni fa curavo la biglietteria per un cinema parrocchiale. All'inizio dell'anno scolastico la vicina scuola elementare chiese di usufruire per una mattinata dedicata agli scolari e loro genitori della sala cinematografica, e così fu. Poi sul giornale locale comparve un bel resoconto con fotografia della mattina ed un articolo nel quale si enfatizzava il canto alll'inizio di tutte le scolaresche assieme dell'inno di Mameli!   Il lunedì successivo fui redarguito dall'impegato della SIAE che diceva di aver ricevuto precise disposizioni dall' allora Direttore di Sede circa la mancata comunicazione dell'avvenuto canto dell'Inno ed il tutto venne snazionato con l'importo forfettario di allora lire mille!!! Quindi non è vera l'affermazione che il canto dell' Inno di Mameli all'inizio di una cerimonia ufficiale non sia stato mai sanzionato con un importo per la SIAE!!!
    Cordialitù
    non+autenticato
  • l'inno di mameli anni fà era di pubblico dominio e per la manifestazioni a pagamento la siae incassava il compenso per conto dello stato. il pubblico dominio è stato abolito qualche anno fa quindi nessun diritto d'autore o altro è dovuto se non come detto in altro post per il noleggio dello spartito
    non+autenticato
  • "l'inno di mameli anni fà era di pubblico dominio e per la manifestazioni a pagamento la siae incassava il compenso per conto dello stato..."

    strano, a me risultava sempre che pubblico dominio è una cosa completamente diversa dalla proprietà statale - ma forse tu sai meglio ?

    "... il pubblico dominio è stato abolito qualche anno fa..."

    potresti, gentilmente, illuminare i lettori qual'è la legge, che ha abolito il pubblico dominio ?

    "quindi nessun diritto d'autore o altro è dovuto se non come detto in altro post per il noleggio dello spartito"

    d'accordo: niente dovuto per l'inno, ma potresti spiegare, perché noleggio debba essere soggetto alla tassa SIAE e sopratutto in base a quale capitolo di quale maledetta legge???

    altrimenti tutto il discorso è solo una disputa da bar dello sport

    http://it.wikipedia.org/wiki/Pubblico_dominio
    non+autenticato
  • Pubblico dominio:
    IL DIRITTO DEMANIALE
    Il diritto demaniale era trattato dagli articoli da 175 a 179 della legge sul diritto d'autore.
    Consisteva in un diritto a favore dello Stato che colpiva le opere cadute in dominio pubblico.
    Infatti per ogni utilizzo di opere di dominio pubblico, come la rappresentazione, l'esecuzione, la radiodiffusione, o lo spaccio di esemplari, era dovuta allo Stato Italiano una quota degli incassi o sul prezzo di copertina.
    Gli articoli 175 e 176 sono stati abrogati dal decreto legge 31 dicembre 1996 n. 669, convertito in legge 28 febbraio 1997 n. 30, mentre gli articoli 177, 178 e 179 sono stati abrogati dall'art. 3 della legge 22 maggio 1993 n. 159.

    ---
    d'accordo: niente dovuto per l'inno, ma potresti spiegare, perché noleggio debba essere soggetto alla tassa SIAE e sopratutto in base a quale capitolo di quale maledetta legge???
    ---

    "Tassa SIAE":sbagliato. Si tratta di compensi per diritto d'autore.

    Noleggio: Ci sono degli editori che pubblicano degli spartiti e - per questo - incaricano la SIAE per l'incasso del noleggio.
    1°: non è un obbligo per gli esecutori noleggiare uno spartito (alcuni lo fanno per comodità)
    2°: non è una tassa ma un regolare corrispettivo a seguito di un contratto di noleggio che - sicuramente - viene stipulato dall'editore con l'esecutore.
    Domandarete perchè non viene pagato subito al momento del noleggio. Semplicemente perchè - normalmente - insieme ai diritti di noleggio, l'editore dà mandato alla SIAE anche l'incasso del diritto d'autore per la manifestazione (se tutelato) e quindi viene più comodo per tutti pagarlo a manifestazione avvenuta.
    La cosa - che mi pare aver già detto in un altro post - è che sarebbe sato corretto e trasparente se gli esecutori ne avessero parlato con l'organizzatore (comune) evidenziando che per quella esecuzione avrebbero noleggiato uno spartito che richiedeva un pagamento. Questo non è evidentemente avvenuto....

    Tutto quanto sopra, non per difendere la SIAE che di lati negativi ne ha molti ma, come recita il titolo del post - dobbiamo vedere le cose in modo oggettivo e difendere lo stato di diritto in cui viviamo. Poi, se non siamo d'accordo su metodi e norme, ne possiamo discutere ma non in questo post che tratta specificatamente di Mameli e del suo Inno
    non+autenticato
  • Forse sarebbe meglio contattare ed assumere il
    Commissario Logatto per venire a capo di questa
    nuova e misteriosa vicenda italiana...

    Occhiolino
    non+autenticato
  • Cerchiamo di mantenere uno stato di diritto.
    quanto asserisce la SIAE è corretto e del tutto legittimo con riserva di capire se chi ha suonato l'inno di Mameli abbia o meno noleggiato lo spartito.
    non+autenticato
  • Dimenticavo: hanno eseguito anche opere tutelate (800 e passa euro).
    Corretto: come dovrebbero essere altrimenti remunerati gli autori ?
    Mi sembra che hanno cercato di strumentalizzare la vicenda (Consiglio comunale di Messina)
    non+autenticato
  • come se i contributi SIAE servissero davvero a remunerare gli artisti.....

    Se così fosse, si pagherebbe solo su opere il cui autore è deceduto sino a 70 anni, invece.....
    non+autenticato
  • Ripeto: non sono diritti d'autore ma di noleggio di uno spartito. Mi spiego: se un esecutore ha la necessità di avere uno spartito per suonare e lo noleggia, lo deve pagare. Mi sembra elementare. Trattasi di accordi contrattuali regolati del c.c.. Sicuramente gli esecutori sapevano ma hanno taciuto - anche se sicuramente in modo involontario - all'organizzatore (Comune). Potevano trovarsi uno spartito senza noleggiarlo e nessuno avrebbe dovuto pagare nulla.
    Ripeto inoltre che l'importo di 1000 e passa euro sono composti per la maggio rparte (oltre 800) di diritti d'autore tutelati e quindi assolutamente legittimi.
    Che la SIAE abbia - in genere - un comportamento discutibile sono il primo a sostenerlo ma, in questo caso, onestamente, non ravviso nulla di anomalo.
    non+autenticato
  • E ci mancherebbe altro, però se è noleggiato lo paghi a chi te l'ha noleggiato.
    Altrimenti dovrei anche pagare la siae quando vado a noleggiare un film in videoteca? Così oltre al danno (uscire di casa=benzina per arrivare in videoteca, pagare 3€ per un film che magari fa cagare) anche la beffa (pagare la siae per qualcosa di già pagato dall'esercente/chi mi affitta l'opera)
    Wolf01
    3342
  • perchè la SIAE incassa il noleggio per conto della società che ha fornito lo spartito. E' una trattattiva privata del tutto regolare
    non+autenticato
  • quindi io vado in un negozio dove vendono spartiti, prendo quello dell'inno di mamaeli e quando mi chiedono di pagare dico che ho diritto di averlo gratis perche poi io pago la siae che poi paga loro?
    non+autenticato
  • no, l'acquisto è una cosa il noleggio ben altra
    non+autenticato
  • > capire se chi ha suonato l'inno di Mameli
    > abbia o meno noleggiato lo spartito.

    L'inno italiano è degli italiani che devono avere il diritto cantarlo e suonarlo quando e come gli pare senza dover rendere conto a nessuno.

    Sono veramente indignato e schifato.
    non+autenticato
  • Per carità, corretto e legittimo, certo, secondo il sopruso legalizzato "ad usum potentium" che sono le vigenti leggi in materia....

    La legge non ammette ignoranza, e va rispettata (anche quando le spara grosse che più grosse non si può...).
    Non si deve violare la legge, ma combattere perchè venga modificata o abrogata si può (e si dovrebbe almeno in questi casi).
    (Urbani docet)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gattazzo
    > Per carità, corretto e legittimo, certo, secondo
    > il sopruso legalizzato "ad usum potentium" che
    > sono le vigenti leggi in materia....
    >
    >
    > La legge non ammette ignoranza, e va rispettata
    > (anche quando le spara grosse che più grosse non
    > si
    > può...).
    > Non si deve violare la legge, ma combattere
    > perchè venga modificata o abrogata si può (e si
    > dovrebbe almeno in questi
    > casi).
    > (Urbani docet)

    Nono sono d'accordo con te. In questi casi, mi viene sempre da pensare ad una cosa? Ma le leggi chi le fa? Lo stato? E chi è lo stato? Non sono anche io lo stato?

    Non voglio parlare di disubbedienza civile, ma se anche la stragrande maggioranza dei cittadini italiani sono contro una legge (vedi canone rai o equo compenso) e questa non viene cambiata/abrogata, è giusto NON rispettarla.
    non+autenticato
  • È possibile evitare ogni dazio alla SIAE procurandosi una edizione dell'inno di Michele Novaro (autore della musica) che sia di dominio pubblico (evitando quindi spartiti in edizione moderna)

    e prendendosi la briga di trascriverlo prima di farne le parti staccate per la banda/orchestra

    se però si utilizza uno spartito moderno che non sia mera riproduzione anastatica di quello antico, si incorre inq uesto sgradevole balzello

    Una volta dovevamo suonare una messa di Haydn, il maestro ci disse che avremmo dovuto pagare la SIAE, deve essere stato perché utilizzavamo uno spartito Ricordi di qualche anno prima
  • 'sti furbacchioni se le studiano tutte ao'
    non+autenticato
  • Ma non hai già pagato i diritti COMPRANDO di fatto lo spartito?
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Teone

    Sono dei luridi parassiti succhiasangue.
    Altro che precisazioni, la SIAE deve cessare d'esistere.
  • ...l'ho cantato ogni mattina per 1 anno e 1 mese. Togliendo qualche sabato e   qualche domenica e tenendo conto che l'esecuzione è avvenuta in alcune occasioni anche di fronte ad un nutrito pubblico di spettatori (non paganti) quando devo a sua santità la SIAE?

    No giusto per sapere se devo fare un finanziamento.
    Immagino di dover anche avvertire i detentori del nastro illegale (è una copia), nella fattispecie ogni caserma delle FF.AA. e soprattutto vanno avvisati immediatamente tutte le bande militari che osano suonarlo senza pagar dazio.

    In attesa di riscontro saluti da un ex volontario dell'Esercito Italiano.

    PS: per i soliti che non capiscono... E' SARCASMO.
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