Alfonso Maruccia

USA, l'eolico vien dal mare

Il governo statunitense esce da un impasse durata un decennio e annuncia: siamo pronti a costruire il primo impianto eolico marino del paese. Energia pulita dal mare contro le resistenze degli abitanti locali

Roma - Dopo un'attesa durata quasi 10 anni, contrasti con gli abitanti locali e potenziali rischi di denunce ancora pendenti, il progetto Cape Wind sta per prendere finalmente il largo della penisola di Cape Cod. Si tratta, annuncia il Segretario agli Interni Ken Salazar, del primo impianto eolico marino costruito dagli Stati Uniti e un promettente campo di sviluppo per le energie rinnovabili.

La lunga attesa necessaria a ottenere i permessi è da imputare all'ostracismo dei politici locali, le verifiche di impatto ambientale degli impianti off shore e persino recenti obiezioni da parte delle popolazioni autoctone. Non a caso Salazar ha dichiarato che "non esiste una ragione per cui il permesso per un impianto eolico off shore debba attendere un decennio" e si è detto impegnato rendere il processo di concessione meno problematico.

L'opposizione al progetto Cape Wind ha comunque sortito l'effetto di ridimensionare - perlomeno in parte - gli obiettivi iniziali, con le 170 turbine originarie passate alle 130 attuali, l'impegno a sondare i fondali marini in cerca di relitti dal valore storico e a mettere in campo "ulteriori passi" nell'armonizzazione dell'impianto eolico con l'ambiente marino inclusa l'adozione di colori di copertura adeguati.
Il Segretario Salazar ha sottolineato come Cape Wind rappresenti il primo passo degli States nell'industria eolica marina già fiorente altrove, e l'intenzione è di far crescere rapidamente d'importanza il comparto per meglio gareggiare con le più progredite Europa e Cina.

Nei paesi del Vecchio Continente l'eolico off shore è una tecnologia rodata ed efficiente per ricavare energia elettrica pulita dalla forza della brezza oceanica, e gli investimenti continuano a crescere come dimostra il caso dell'impianto Poseidon 37: l'installazione in via di costruzione al largo della Danimarca sarà lunga 230 metri, peserà 30mila tonnellate (caratteristica ideale per resistere alle intemperie dell'Oceano Atlantico) e sarà in grado di generare tra i 40 e i 50 GW all'anno.

Alfonso Maruccia
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34 Commenti alla Notizia USA, l'eolico vien dal mare
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  • It will generate 40 to 50 gigawatt hours of energy a year.
    guast
    1319
  • Dal sito dell'impianto dichiarano max 50 GWh all'anno. Quindi 50.000 Megawatt ora generati in 8760 ore (un anno di lavoro). Allora, 50.000 diviso 8760 fa 5.7 Megawatt di potenza. Tanto per fare un paragone, una PICCOLA centrale elettrica a GAS METANO genera 50 Megawatt. Un reattore nucleare genera almeno 1000 Megawatt.
    Insomma una ciofeca. Dovremo coprire tutti i mari di mulini a vento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fetente
    > Dal sito dell'impianto dichiarano max 50 GWh
    > all'anno. Quindi 50.000 Megawatt ora generati in
    > 8760 ore (un anno di lavoro). Allora, 50.000
    > diviso 8760 fa 5.7 Megawatt di potenza. Tanto per
    > fare un paragone, una PICCOLA centrale elettrica
    > a GAS METANO genera 50 Megawatt. Un reattore
    > nucleare genera almeno 1000
    > Megawatt.

    Bravo, hai scoperto quanto produce una turbina eolica.

    > Insomma una ciofeca. Dovremo coprire tutti i mari
    > di mulini a
    > vento.

    Meglio un parco eolico dietro l'orizzonte, o una centrale nucleare dietro casa, che un po' di radiazioni le rilascia sempre nell'ambiente?
    E dieci centrali nucleari?
    Funz
    12995
  • - Scritto da: Funz
    > - Scritto da: Fetente
    [...]
    > Meglio un parco eolico dietro l'orizzonte, o una
    > centrale nucleare dietro casa, che un po' di
    > radiazioni le rilascia sempre
    > nell'ambiente?
    > E dieci centrali nucleari?

    Non e' "una turbina", ma un'isola che prende energia da vento E onde, la potenza e' superiore, non e' paragonabile ad una centrale, ma devi vedere "quadrimensionalmente": un'isola tira fuori 1/215 di una centrale nucleare (fatti i conti in un altro thread) e varando 2 isole l'anno, in 27 anni hai fatto una centrale: ti bastano 54 isole per produrre in 100 anni l'energia che una centrale ti fa in 25... e puoi riciclare le isole, mentre le parti di centrale che vai a sostituire devi stoccarle insieme alle scorie perche' altamente radioattive.

    Fatti questi conti e vedi che il trespolo di cui all'articolo e' meno "accio" di quel che appare ad una prima impressione: una strategia di lungo periodo puo' dare frutti interessanti... mi domando pero' quale politico possa intraprendere una scelta che dara' i primi risultati dopo 27 anni quando un mandato dura 5 anni.

    GT
  • SI ESATTO MA VALLO A DIRE AGLI AMBIENTLISTI
    non+autenticato
  • Oltre a tutto quello che hanno scritto prima di me, dimentichi che:
    1) il metano ha un costo, va prelevato e spostato, e non è illimitato;
    2) stessa cosa per il nucleare ma rimane il problema scorie ( se hai una soluzione, prego accomodati. Stoccolma, sala consegna Nobel ) oltre al non assente rischio di guasto. E lì non si ride per niente.
  • quindi gli "abitanti locali" erano contrari al progetto ?
    Non é che la "ggente" é contraria a TUTTO, quando viene costruito a poca distanza da casa ?

    (no alla TAV,alle discariche,agli inceneritori,a qualsiasi centrale elettrica,alle basi americane,ai treni,alle autostrade, agli elettrodotti, ai rigassificatore ed ora anche le centrali eoliche)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Undertaker
    > quindi gli "abitanti locali" erano contrari al
    > progetto
    > ?
    > Non é che la "ggente" é contraria a TUTTO, quando
    > viene costruito a poca distanza da casa
    > ?
    >
    > (no alla TAV,alle discariche,agli inceneritori,a
    > qualsiasi centrale elettrica,alle basi
    > americane,ai treni,alle autostrade, agli
    > elettrodotti, ai rigassificatore ed ora anche le
    > centrali
    > eoliche)

    si e' cosi'...frega niente a nessuno...e' una cosa buona?cattiva? chissene...l'importante e' che sia nel giardino di un altro...
  • - Scritto da: Undertaker
    > quindi gli "abitanti locali" erano contrari al
    > progetto
    > ?

    Se non ricordo male gli aborigeni indigeni erano i ricconi che vanno a svernare a Martha's Vineyard o luogo simile, per questo ci hanno messo dieci anni a vincere le resistenze, nonostante dalle loro villazze le pale non si vedessero nemmeno.

    > Non é che la "ggente" é contraria a TUTTO, quando
    > viene costruito a poca distanza da casa
    > ?
    >
    > (no alla TAV,alle discariche,agli inceneritori,a
    > qualsiasi centrale elettrica,alle basi
    > americane,ai treni,alle autostrade, agli
    > elettrodotti, ai rigassificatore ed ora anche le
    > centrali
    > eoliche)

    Ci sono casi e casi. Inceneritori e centrali nucleari fanno aumentare i casi di cancro nel'area. E tutto il resto comporta prezzi da pagare in termini di paesaggio e bisogna vedere se ne vale veramente la pena o se lo vogliono fare solo per magnarci su (in genere è vera la seconda ipotesi).
    Funz
    12995
  • - Scritto da: Funz
    [...]
    > Ci sono casi e casi. Inceneritori e centrali
    > nucleari fanno aumentare i casi di cancro
    > nel'area.
    Puoi, gentilmente, fornire dei dati al riguardo? Fuori dall'italia ci sono centrali nucleari un po' ovunque e inceneritori anche dentro le citta'.

    > E tutto il resto comporta prezzi da
    > pagare in termini di paesaggio e bisogna vedere
    > se ne vale veramente la pena o se lo vogliono
    > fare solo per magnarci su (in genere è vera la
    > seconda
    > ipotesi).

    Vedila in quest'altro modo: il frigorifero ha bisogno di corrente e come lo hai tu, lo vuole pure il tuo vicino.
    D'altro canto l'energia non la ottieni gratis.

    Tira le somme opportune e vedi un po' che soluzione ti esce.

    GT
  • - Scritto da: Guybrush
    > - Scritto da: Funz
    > [...]
    > > Ci sono casi e casi. Inceneritori e centrali
    > > nucleari fanno aumentare i casi di cancro
    > > nel'area.
    > Puoi, gentilmente, fornire dei dati al riguardo?

    Tanto per iniziare:
    http://www.rinopruiti.it/dblog/articolo.asp?artico...

    Ci sono diversi studi sulla maggiore incidenza di tumori nelle zone sottovento alle centrali nucleari, però non gli viene mai da nessuna visibilità nei media, quando i ricercatori non vengono proprio brutalmente zittiti dai politici (è successo anche questo, in Italia).
    Il nucleare NON è sicuro al 100%, ed è ben noto, nelle condizioni di funzionamento normale di sono emissioni di materiale radioattivo nell'ambiente.
    Per non parlare delle decine di incidenti minori che avvengono ogni anno, di cui non se ne ha notizia, e vere e proprie porcherie come quelle che sono state scoperte in Francia, tipo le scorie a bassa intensità usate a migliaia di tonnellate come materiale edilizio, scorie altamente radioattive inviate in Siberia per essere processate e mai più ritornate, ma lasciate stoccate all'aperto alle intemperie...
    E potrei andare avanti per un bel po'...


    > Fuori dall'italia ci sono centrali nucleari un
    > po' ovunque e inceneritori anche dentro le
    > citta'.

    Il che sarebbe un'ottima ragione per NON costuire altre centrali nucleari e inceneritori...

    > Vedila in quest'altro modo: il frigorifero ha
    > bisogno di corrente e come lo hai tu, lo vuole
    > pure il tuo
    > vicino.
    > D'altro canto l'energia non la ottieni gratis.
    >
    > Tira le somme opportune e vedi un po' che
    > soluzione ti
    > esce.

    Qui c'è un ottimo riassunto di molti dei motivi per cui il nucleare NON è una soluzione.
    http://qualenergia.it/view.php?id=974&contenuto=Ar...

    E perchè economicamente è insensato.
    http://qualenergia.it/view.php?id=1011&contenuto=D...
    http://climateprogress.org/2009/01/05/study-cost-r.../


    Per concludere:
    Tutto quello che ci raccontano i media sul nucleare è falso e in malafede.
    L'unico interesse è quello di far girare miliardi di euro per la gioia delle lobby del cemento, dell'acciaio e del nucleare, e dei politici.
    Quando con gli stessi soldi investendo nelle rinnovabili si potrebbe ottenere molta più energia, pulita, creando molti più posti di lavoro in Italia, e ricadute tecnologiche che porterebbero ricchezza nei decenni a venire, a differenza del vetusto nucleare ridipinto che ci vogliono propinare...
    Funz
    12995
  • saranno spazzate via dall'eolico di alta quota, il kitegen in particolare, una roba nata in Italia, c'abbiamo noi brevetti e stanno costruendo la prima centrale-prototipo in Piemonte, speriamo solo per una volta di smentirci e di finanziare l'idea anche se sono pessimista :-/ , Google gia' aveva offerto 20 milioni di dollari per comprarsi tutti i brevetti, una cifra ridicola.
    non+autenticato
  • Qui c'è un link sull'argomento:

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier...

    E qui su un altro progetto altrettanto "innovativo", il "Tornado Like":

    http://www.ecoblog.it/post/8786/tornado-like-leoli...

    Comunque secondo me questi due progetti, perchè per ora sono solo tali, non soppianteranno l'eolico classico!
    non+autenticato
  • Ne ho sentito parlare benissimo, ma siamo ancora in fase di prototipizzazione. E' chiaro che è ottimo in zona con poco vento, ma in zone molto più ventose (tipo la costa curlandese, in Lettonia), l'eolico tradizionale va benissimo. Peraltro, le pale le trovo molto belle.

    Piemonte dove?
  • - Scritto da: JosaFat
    > Ne ho sentito parlare benissimo, ma siamo ancora
    > in fase di prototipizzazione. E' chiaro che è
    > ottimo in zona con poco vento, ma in zone molto
    > più ventose (tipo la costa curlandese, in
    > Lettonia), l'eolico tradizionale va benissimo.
    > Peraltro, le pale le trovo molto
    > belle.
    >
    > Piemonte dove?

    Berzano (AT), praticamente dietro la collina di Torino, e prossimamente a Sommariva Perno (dalle parti di Bra). E' in costruzione il primo impianto fisso a stem di produzione.
    Funz
    12995
  • - Scritto da: Principe di Valacchia
    > saranno spazzate via dall'eolico di alta quota,
    > il kitegen in particolare, una roba nata in
    > Italia, c'abbiamo noi brevetti e stanno
    > costruendo la prima centrale-prototipo in
    > Piemonte, speriamo solo per una volta di
    > smentirci e di finanziare l'idea anche se sono
    > pessimista :-/ , Google gia' aveva offerto 20
    > milioni di dollari per comprarsi tutti i
    > brevetti, una cifra
    > ridicola.

    Se non rompono le pa**e gli indigeni... l'impianto prototipo di Berzano S.Pietro (AT) l'hanno dovuto limitare a 200m di altezza e hanno avuto noie per via degli aborigeni limitrofi. Mi risulta che il cantiere sia fermo, per ora.
    Comunque ho scoperto ieri che costruiranno un primo impianto di produzione a Sommariva Perno vicino a Bra. Dovrebbero essere alcuni stem, per iniziare. Speriamo bene...
    Funz
    12995
  • Di solito gli italiani investono così poco in ricerca e sviluppo che quando una tecnologia è in finalmente pronta per essere sfruttata commercialmente i brevetti sono scaduti.
    Spero che questa volta sia diverso, ma da quanti anni sta andando avanti lo sviluppo ?
    guast
    1319
  • > saranno spazzate via dall'eolico di alta quota,
    > il kitegen in particolare,
    Il fabbisogno di energia è tale che l'eolico d'alta quota non basta a sostituire quello tradizionale
    guast
    1319
  • - Scritto da: guast
    > > saranno spazzate via dall'eolico di alta quota,
    > > il kitegen in particolare,
    > Il fabbisogno di energia è tale che l'eolico
    > d'alta quota non basta a sostituire quello
    > tradizionale

    In realtà l'eolico tradizionale da solo può attingere a un'energia parecchie volte più grande dell'intero fabbisogno di energia mondiale, prima ancora che entri in gioco l'alta quota.
    Idem per il fotovoltaico, ovviamente al netto dei problemi di intermittenza, e relative necessità di adeguamenti della rete e di stoccaggio dell'energia in eccesso.
    Funz
    12995
  • bello l'articolo ecc. ecc.

    però da qualche tempo a questa parte le unità di misura non le masticate benissimo, eh?

    "sarà in grado di generare tra i 40 e i 50 GW all'ora"

    o genera tra i 40 e i 50 GW (e basta)
    o genera tra i 40 e i 50 GWh all'ora
  • - Scritto da: p4bl0
    > bello l'articolo ecc. ecc.
    >
    > però da qualche tempo a questa parte le unità di
    > misura non le masticate benissimo,
    > eh?
    >
    > "sarà in grado di generare tra i 40 e i 50 GW
    > all'ora"
    >
    > o genera tra i 40 e i 50 GW (e basta)
    > o genera tra i 40 e i 50 GWh all'ora

    Se ho letto bene in giro si tratta di potenza massima giornaliera, vale a dire 2GW/h a isola.

    Niente di eccezzionale, ma comunque interessante.

    Niente a che vedere con i 500MW di una centrale nucleare che in un'ora puo' produrre 18TW (se andasse a piena potenza) e in un giorno fa 430TW vale a dire 215 volte l'energia prodotta da un isola... o se preferisci ti servono 215 isole per fare tanta energia quanta ne produce una centrale nucleare.

    Tenendo pero' conto della vita di una centrale e di un'isola, per fare tanta energia quanta ne produce una centrale nucleare ti bastano 54 isole.
    Visto che la vita di una centrale e' 1/4 di quella di un'isola (si parla di 100 anni contro i 25 di una centrale).

    Non e' malaccio: 54 isole, varandone 2 all'anno, le metti all'opera in 27 anni, il tempo che "muore" una centrale nucleare e continueranno a produrre energia per altri 70 anni minimo... poi continui a costruirne una ogni 4 anni per mantenere la produzione di energia costante.

    Si tratta di stime spannometriche, sia chiaro, ma 'sto progetto e' il piu' interessante che ho visto finora.

    GT
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