Roma -
Poco più di 2mila laptop,
consegnati di recente nelle mani delle Nazioni Unite impegnate in uno speciale progetto per un'educazione più tecnologizzata dei bambini palestinesi. A spedirli l'organizzazione
One Laptop Per Child (OLPC), che da tempo si batte per l'introduzione di dispositivi informatici semplificati nelle aree più povere del mondo.
2mila laptop che le Nazioni Unite distribuiranno nell'area della Striscia di Gaza, con il più generale intento di dotare di postazioni computerizzate circa
mezzo milione di piccoli studenti entro tre anni. Postazioni che si sono così
andate ad aggiungere agli altri 1.500 laptop XO distribuiti da OLPC nelle scuole di Ramallah, nella West Bank.
I computer arrivati in Palestina hanno inoltre segnato una sorta di ritorno alle origini per l'organizzazione fondata e gestita da Nicholas Negroponte. Dopo aver implementato la piattaforma software di Windows XP, gli ormai noti computer bianco-verdi hanno scelto di rimettere a bordo
l'open source della suite Sugar, sviluppata da
Sugar Labs.
Mauro Vecchio