Mauro Vecchio

UE, attraverso il filtro

Una proposta da Bruxelles, per rendere inoffensivi tutti quei siti legati allo sfruttamento dei minori. Una voce dal panorama IT si è levata indignata: a rischio il carattere aperto della Rete

Roma - Un esteso meccanismo di filtraggio di certi contenuti della Rete, contenente misure atte a bloccare tutti quegli spazi online legati ad abusi sui minori. Questa, in sintesi, la proposta di legge presentata nel mese scorso dalla Commissione Europea, già supportata da un ampio ed eterogeneo gruppo di parlamentari del Vecchio Continente.

Stando a quanto riportato da alcune fonti, sarebbe di circa 300mila euro la somma stanziata a Bruxelles da destinare ad una serie di organizzazioni europee a tutela dei minori, affinché creino una sorta di lobby a supporto della proposta di legge. Una proposta che non avrebbe scatenato sufficiente mobilitazione nei vari protagonisti dell'IT, a causa di un oggetto particolarmente delicato.

Sempre stando alle cronache, aziende come Google, Microsoft e Yahoo! si sarebbero rifiutate di commentare o avrebbero comunque preso tempo per analizzare meglio la proposta europea. Ma Ed Black, presidente della Computer and Communications Industry Association (CCIA), ha espresso il suo sdegnato punto di vista, sottolineando come il blocco dei siti potrebbe costituire una seria minaccia al carattere aperto di Internet.
"C'è il reale pericolo che questa proposta scateni conseguenze inizialmente non previste - ha dichiarato Black nel corso di un'intervista - Ci opponiamo a questa idea in parte perché rappresenta una maniera inefficace di combattere gli abusi sui minori a mezzo Internet, ma anche perché si basa sugli sforzi da parte dei vari governi del mondo per bloccare tutti quei contenuti a loro sgraditi".

E, a proposito di governi impegnati nei piani di filtraggio della Rete, un portavoce del ministro delle Comunicazioni aussie Stephen Conroy ha annunciato che nelle prossime sedute parlamentari non verranno riviste le predisposizioni di legge relative a quello che è stato già soprannominato Great Firewall of Australia. Ma non si tratterebbe - stando allo stesso portavoce di Conroy - di un ritardo causato dalle vibranti proteste diffusesi nel mondo, portate avanti anche da Google.

A questo punto, appare improbabile che del blocco di tutti quei siti definiti illeciti dal governo australiano si possa riparlare prima delle prossime elezioni. E di tutti i tipi di blocchi è parso particolarmente preoccupato Ed Black: "Il concetto di Rete aperta potrebbe morire pugnalato. Internet sembra meno minacciata dalla Cina che da queste persone animate da buoni propositi, alla ricerca di soluzioni ai problemi della società".

Mauro Vecchio
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15 Commenti alla Notizia UE, attraverso il filtro
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  • "Il concetto di Rete aperta potrebbe morire pugnalato. Internet sembra meno minacciata dalla Cina che da queste persone animate da buoni propositi, alla ricerca di facili soluzioni ai problemi della società".

    Quoto ogni singola parola.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Eretico
    > "Il concetto di Rete aperta potrebbe morire
    > pugnalato. Internet sembra meno minacciata dalla
    > Cina che da queste persone animate da buoni
    > propositi, alla ricerca di facili
    > soluzioni ai problemi della
    > società
    ".
    >
    > Quoto ogni singola parola.

    Dunque cosa propone Ed? Il problema sicuramente sta "nel mondo reale", tuttavia se si diffonde anche attraverso Internet, allora anche qui pur qualcosa dovrà essere fatta, o no?
    E poi i distinguo servono: mica stiamo parlando di pirateria o copyright, stiamo parlando di PEDOPORNOGRAFIA, e su ciò bisogna confrontarsi!
    Brava l'Italia che è uno dei pochi paesi a poter perseguire criminalmente cittadini italiani che commetto questo reato anche all'estero. Così dovrebbe essere ovunque, in tutti i paesi del mondo, civilizzati e non, ma ahimé e tristemente così non è...
    non+autenticato
  • Dalla tua reply frettolosa si evince tristemente che hai spento il cervello anche tu. Peccato.

    - Scritto da: nOra
    > Anche questa:
    >
    > http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2872805&m=287
    non+autenticato
  • Pedopornografia non giustifica spegnere il cervello ed accettare mezzi inefficaci alla cosa, che poi servono per altro....
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: nOra
    > E poi i distinguo servono: mica stiamo parlando
    > di pirateria o copyright, stiamo parlando di
    > PEDOPORNOGRAFIA, e su ciò bisogna
    > confrontarsi!

    è questo il punto, quando si parla di pedoterrosatanismo, allora tutto va bene purché sia repressivo.

    Poi chi controlla il controllore?
    Chi decide se l'impiegato con due occhiaie tante che stava davanti allo schermo a scandagliare mezzo web per cercare disperatamente siti irregolari da chiudere, non si fosse sbagliato ed avesse considerato come pedoterrosatanista anche un sito web che di pedo non aveva nulla?
    Ormai il sito è stato chiuso, nessuno può andare a controllare per vedere se l'accusa era fondata, dobbiamo fidarci.
  • - Scritto da: nOra
    > E poi i distinguo servono: mica stiamo parlando
    > di pirateria o copyright, stiamo parlando di
    > PEDOPORNOGRAFIA, e su ciò bisogna
    > confrontarsi!
    > Brava l'Italia che è uno dei pochi paesi a poter
    > perseguire criminalmente cittadini italiani che
    > commetto questo reato anche all'estero. Così
    > dovrebbe essere ovunque, in tutti i paesi del
    > mondo, civilizzati e non, ma ahimé e tristemente
    > così non
    > è...

    Eh no, non ci siamo proprio. Il fatto che sia stato bloccato l'indirizzo IP del sito del boylove day [*], che non aveva nulla di pedopornografico (e dei tanti coglioni che avevano "firmato" la "petizione" creata da una lobby di fogli di brutta carta igienica regalata fuori dalle stazioni della metropolitana, molti l'avevano anche visitato per verificare e controllato che non conteneva in effetti alcun tipo di materiale illegale per la legge italiana), dimostra quanto questi novelli Savonarola del XXI secolo si alzino in piedi sulle loro montagne di rifiuti tossici pur di prendersi fischi e pernacchi da chi la rete la conosce e sa bene quanto

    1) Qualunque filtro sia del tutto inefficace per chi sia intenzionato a raggiungere cosa ci sia dall'altra parte. D'altra parte bastava vedere la lista pubblicata su wikisposure per rendersi conto che il 90% buono di quei siti di pedopornografico (ma spesso neanche di "pedo" e a volte neanche di "pornografico") non hanno nulla. E il restante 10% si tratta di siti naturisti dove comunque non ci sono immagini illegali per la legge italiana (un'immagine, per essere definita "pedopornografica" a livello legale in Italia, deve includere del sesso esplicito, o quantomeno i genitali in primo piano, quindi non basta il semplice nudo).

    2) Qualunque filtro genera (consapevolmente o meno) diversi falsi positivi (a seconda del tipo di filtro possono essere pochi o tanti, e il filtro per IP è quello che ne genera più di tutti) che poi sono complicati da scoprire per l'utente comune che vorrebbe accedere a siti e contenuti del tutto legittimi che hanno la sventura di stare ospitati sulla stessa macchina o nella stessa farm di un sito considerato (a ragione o a torto l'utente comune non lo può sapere finché è censurato e l'utente comune non sa aggirare la censura) illegale.

    3) Lo spauracchio della pedopornografia e dei filtri creati per essa è stato utilizzato per gli scopi più svariati, a cominciare dal ban di The Pirate Bay (un sito gestito esclusivamente da persone svedesi, hostato in luoghi diversi dall'Italia, e che comunque -almeno fino a sentenza di condanna definitiva passata in giudicato- è da considerarsi del tutto legale per le leggi svedesi). Oppure il già citato sito sull'International Boylove Day, anche questo senza alcun contenuto illegale.

    Mi auguro per il tuo bene che tu sia un troll e io sia caduto nel tranello, perché se così non fosse vuol dire che mi trovo al cospetto di un essere in grado di scrivere (forse meno di leggere) ma privo di ogni forma di logica a me nota. Nel caso, potrei portarti in un laboratorio di analisi perché potresti essere una cavia per le cure dei cani coprofagi.

    [*] http://punto-informatico.it/2031873/PI/Commenti/se...
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    Modificato dall' autore il 05 maggio 2010 04.18
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  • Ma che bello avere governanti che si preoccupano per noi.

    Inquinamento, esaurimento delle risorse, il mare devastato dal petrolio, miseria, fame, malattie, guerre, integralismo religioso (anche nel cristiano occidente, cosa credete), disoccupazione, crisi, debito pubblico fuori controllo, ... (smetto per carenza di spazio)

    E loro come impiegano il tempo? GIOCANDO CON I FIREWALL. Bravi, meno male che ci siete voi a tenere pulite le coscienze, imbrigliando una manciata di indirzzi IP. Dare la caccia ai delinquenti veri no, perchè ci si sporca le mani, ma prendersela con chi impugna un terribile mouse vi fa sentire potenti e vi mette la coscienza a posto. Come si dice, lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Gli abusi continueranno, ma il popolino non li vedrà e si sentirà tranquillo.

    Puah.
    non+autenticato
  • > E loro come impiegano il tempo? GIOCANDO CON I
    > FIREWALL. Bravi, meno male che ci siete voi a
    > tenere pulite le coscienze, imbrigliando una
    > manciata di indirzzi IP.

    Beh, qui si sta parlando di pedopornografia e io non posso che essere d'accordo a proposte simili atte a stroncare su TUTTI I FRONTI e ribadisco su TUTTI I FRONTI, anche su Internet, fenomeni come questo.
    non+autenticato
  • Hahaha... ho letto male l'articolo. Ero convinto che si parlasse di pedopornografia e invece si parlava di altro...
    Cmq, credo di aver detto cose condivisibili, o no (sul mio OT, ovviamente).
    non+autenticato
  • loro tirano sempre in ballo la pornografia minorile

    così possono carpire subdolamente il consenso unanime di quanti non si fermano a ragionare sul vero significato delle loro azioni che è quello di imbavagliare la rete, così da reprimere ogni voce di dissenso e poter continuare il percepimento dello stipendio che tutti coloro i quali si fanno strumentalizzare votando, gli permettono di avere

    non è d'altronde con i blocchi che si combatte la pornografia minorile (quelli servonoa gli scopi di chi vuole tacitare la libertà d'espressione)
  • Purtroppo è l'amara verità. Fanno veramente schifo quando questa gente utilizza a proprio vantaggio problemi sociali seri per scopi censori.

    - Scritto da: Teone
    > loro tirano sempre in ballo la pornografia
    > minorile
    >
    > così possono carpire subdolamente il consenso
    > unanime di quanti non si fermano a ragionare sul
    > vero significato delle loro azioni che è quello
    > di imbavagliare la rete, così da reprimere ogni
    > voce di dissenso e poter continuare il
    > percepimento dello stipendio che tutti coloro i
    > quali si fanno strumentalizzare votando, gli
    > permettono di
    > avere
    >
    > non è d'altronde con i blocchi che si combatte la
    > pornografia minorile (quelli servonoa gli scopi
    > di chi vuole tacitare la libertà
    > d'espressione)
    non+autenticato
  • Sbaglio ho una lobby del copyright premeva su questo per fare censura ?A bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • I filtri comunque non hanno mai funzionato. Anzi hanno fatto danni.
    Sgabbio
    26178
  • > Beh, qui si sta parlando di pedopornografia e io
    > non posso che essere d'accordo a proposte simili
    > atte a stroncare su TUTTI I FRONTI e ribadisco su
    > TUTTI I FRONTI, anche su Internet, fenomeni come
    > questo.

    Ma ? Stai trollando o ci credi sul serio ?
    guast
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