Alfonso Maruccia

Telecom e il network management all'italiana

Il maggior operatore italiano annuncia l'avvio di una sperimentazione. Gli operatori concorrenti chiedono trasparenza e interessano Agcom della faccenda. Questioni di net neutrality

Roma - Sull'infrastruttura telematica del Belpaese sono in via di sperimentazione pratiche di network management dai contorni fumosi che allarmano i provider "alternativi" e chiamano in causa l'Autorità garante delle telecomunicazioni. Telecom annuncia l'esperimento in sordina, mentre la vicenda suona come un monito per chi ancora credesse che la net neutrality sia una faccenda tutta a stelle e strisce, con poche o nulle ripercussioni pratiche sulle reti del Vecchio Continente.

L'annuncio di Telecom Italia è di quelli discreti e risale alla fine di marzo scorso: "Al fine di garantire un miglior servizio ai suoi Clienti - si legge sul sito 187 di Telecom - a partire dal prossimo mese di aprile Telecom Italia inizierà una sperimentazione mirata di tecniche di Network Management". L'incumbent precisa che si tratta di un trial limitato nel tempo e nei territori interessati, con un periodo complessivo di 6 mesi e 44 località sparse in 10 regioni diverse.

Telecom descrive il suo network management come una pratica utile a fornire "uno strumento di controllo e miglioramento della qualità delle connessioni ad internet, prevenendo situazioni di rallentamento della velocità a seguito di picchi di traffico".
Nella sostanza, l'incumbent metterà in atto "meccanismi, automatici e non discriminatori, di ottimizzazione dell'impegno massimo di risorse di rete da parte di applicazioni che necessitano di un maggior consumo di band (ad es. peer-to-peer)", riferendo che le suddette applicazioni non verranno pregiudicate mentre verrà garantita "una sufficiente disponibilità di banda per il funzionamento soddisfacente di applicazioni real time e near-real time (es. navigazione, posta elettronica, ecc.)".

Nessun protocollo o tipo di comunicazione viene rallentato, gli utenti ci guadagnano e la qualità media del servizio "fruito dalla generalità della clientela" aumenta, promette Telecom. Nessun caso Comcast italiano insomma, la neutralità della rete rispetto alle informazioni che vi transitano verrà preservata e l'infrastruttura telematica italiana sarà migliore per l'intera collettività interconnessa.

Tutto bene, dunque? Non proprio, stando all'Associazione Italiana Internet Provider, organizzazione che raccoglie gli ISP "minori" che accusano apertamente Telecom Italia di violazione dei principi di net neutrality e chiedono all'Agcom di fare chiarezza sull'esperimento dell'incumbent. AIIP chiede maggiori informazioni sul network management di Telecom e la diffida dal continuare su questa strada, paventando un futuro "in cui i saranno servizi di serie A e di serie B" a diverse velocità, compatibilmente con gli esclusivi interessi del monopolista dell'infrastruttura nazionale.

Nel documento inviato all'Agcom e di cui quest'ultimo ha già chiesto conto a Telecom via Posta Prioritaria, AIIP evidenzia alcuni profili di "criticità regolamentare" comprendenti la discriminazione tra la qualità dei servizi offerti ai clienti di TIN e quelli degli operatori Internet concorrenti, la violazione della libertà di espressione a causa del controllo all'accesso messo in pratica da Telecom, la violazione della priavacy dei netizen e la violazione dei principi di neutralità della rete. La palla è ora nella metà campo di Telecom.

Alfonso Maruccia
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70 Commenti alla Notizia Telecom e il network management all'italiana
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  • Attenzione perché il fine ultimo di tutto questo è imporre i propri contenuti.

    Una rete libera come quella di adesso pone, ai governi e alle aziende, due problemi:

    1) ai governi, pone il problema che l'informazione è libera e non è quella che loro possono veicolare a piacimento attraverso le televisioni

    2) alle aziende, pone il problema che i contenuti sono scelti dagli utenti (quando non addirittura fatti dagli utenti) e non dalle aziende stesse, e che soprattutto sono spesso gratuiti (Youtube).

    In Italia, essendo il presidente del consiglio anche proprietario di televisioni, si sommano i due punti: internet è audience sottratto alle sue televisioni e alla sua informazione controllata. Ma il problema è comunque generale (vedi il caso Francia, dove gli isp si sono spinti a chiedere soldi a Google sostenendo che youtube gli consuma banda, ma forse la verità è che toglie utenti ai loro servizi di vendita di contenuti....).

    Il fine ultimo quindi è quello di far sì che internet diventi, che so, una sorta di sky o digitale terrestre... un sistema dove c'è un proprietario che decide quali contenuti possono transitare e quanto devi pagarli. L'offerta è vasta, ma comunque non è libera.

    Ecco perché è importante preservare la net neutrality, perché essa rappresenta l'essenza stessa della rete, ovvero la possibilità di pubblicare e di fruire di contenuti e informazione in maniera libera.

    E' importante capirlo e resistere, non si tratta solo di scaricare un po' più lenti dal peer2peer!
    non+autenticato
  • ...come il p2p (anche inteso come download di contenuti protetti) possa saturare la rete...cioè se uno paga ad es. una 7 mega....più di 7 mega non può utilizzare, o sbaglio? quindi se io e tutte le persone che hanno una flat utilizzassimo tutta la banda a diposizione(regolarmente pagata) per download e upload tramite ftp, o magari guardando filmati in streaming o mandando e ricevendo un flusso continuo di mail la rete non ne risulterebbe rallentata?
    non+autenticato
  • Il protocollo TCP/IP non ha integrato il quality of service, quindi non possono veramente importi dei limiti se non vengono installate delle apparecchiature di traffic shaping. Il tuo limite di 7 Mb/sec è solo stimato ed imposto grossolanamente e soggetto al reale utilizzo del segmento su cui ti trovi (gli altri utenti...). ╚ normale osservare che in certi orari viaggi meglio che in altri - quando i tuoi vicini di casa usando Internet a loro volta.

    Per avere un vero traffico garantito devi pagare una connessione professionale dedicata. Oppure bisognerebbe che l'ISP avesse questi meccanismi di shaping - cosa che probabilmente stanno cercando di fare adesso - ma questo significa investire soldi e non lo fanno se non pensano che questo abbia un ritorno economico di qualche tipo. Ovviamente non puoi nemmeno cavare sangue da una rapa, se tutti nel tuo quartiere guardano YouTube nello stesso momento, per fare un esempio, non aspettarti di andare a 7 Mbit/sec.

    Probabilmente è più giustificabile un investimento in questo traffic shaping che non upgradare la fibra...

    Cordiali saluti
  • Correggo me stesso: IPv4 non ha il QoS, IPv6 ce l'ha
  • - Scritto da: markoer
    > Correggo me stesso: IPv4 non ha il QoS, IPv6 ce
    > l'ha
    Questa te la avevo perdonata perchè era irrilevante nel contesto del discorso che facevi.
    Anche se è l'ennesima dimostrazione di pensiero retrogrado dei carrier!
    Investimenti zero e pianto greco sulla scarsità (artificiosamente mantenuta) della banda, aggiunta alla mungitura della "grassa vacca".
    Il markettaro domina e il manager non ha idea di cosa sia non dico un router ma neppure di a cosa serve il filo.
    non+autenticato
  • Premettendo che molto probabilmente hai ragione, passare da IPv4 a IPv6 non è così semplice...


    Cordiali saluti
  • - Scritto da: markoer
    > Premettendo che molto probabilmente hai ragione,
    > passare da IPv4 a IPv6 non è così
    > semplice...
    >
    >
    > Cordiali saluti
    Neanche poi così complesso come si vuole far credere sulle mie reti è già in uso... con e senza tunnel broker di supporto per la retrocompatibilità ipv4.....
    E comunque è sicuramente meno complesso farlo ora con il tempo (non tanto ma più di niente) a disposizione che farlo per forza dopo (a breve) a viva forza (di necessità virtù).
    Il tempo sta per scadere... e le logiche di nat non "scalano" (olre a complicare la vita) per reggere l'urto di miliardi di devices.
    non+autenticato
  • ╚ molto complesso, ma io non parlo - soltanto - di complessità tecnica.

    Se la tua rete è semplice e flat, di certo non ci sono grandi problemi. Un'altra cosa in reti più complesse. E soprattutto, bisognerebbe averne un motivo, visto che nessun grande sito o servizio è offerto via IPv6. Quindi a che pro?

    Cordiali saluti
  • - Scritto da: markoer
    > ╚ molto complesso, ma io non parlo - soltanto -
    > di complessità
    > tecnica.
    >
    > Se la tua rete è semplice e flat, di certo non ci
    > sono grandi problemi. Un'altra cosa in reti più
    > complesse. E soprattutto, bisognerebbe averne un
    > motivo, visto che nessun grande sito o servizio
    > è offerto via IPv6. Quindi a che
    > pro?
    Non sai di che parli e ti consiglierei di evitare... non ti ho detto se la mia rete e flat o meno... fossi in te non mi sbilancerei a parlare di cose che non sai.
    Il pro lo scoprirete a breve!
    20 classi e poi finita!
    Il sito che ha l'indirizzo ipv4 ha (automaticamente) anche un ipv6 (anzi ben più di uno) già assegnato di default!
    Quello non è un problema!
    Il problema è chi lo deve raggiungere (ipv6 serve "to people") gli indirizzi ipv4 sono alla frutta e (ripeto) NAT non scala e ti complica solo la vita (e la sicurezza).
    Dormire e aspettare serve solo a cadere nel tombino!
    non+autenticato
  • Mi sa che non sai con chi stai parlando, LOL. Direi che ne so abbastanza, dato che ci lavoro. Chi mi sa che sottovaluti il problema sia proprio tu, forse hai a che fare con aziende medio-piccole.

    Cordiali saluti
  • credo di essere stato frainteso...non mi riferivo ad un probelma concreto ma era una provocazione al concetto che esistano dei "furbi" che abusano della banda. la questione è questa: che uno paghi una X mega (teorici) per poi poterne utilizzare meno (e fin qui uno si può ancora accontetare) e che se utilizza la banda che riesce ad avere disponibile si senta dire che "abusa" del servizio mi sembra troppo. non vedo perchè io pago per piu di quello che ottengo, telecom (in questo caso) vende per più di quello che ha e non reinveste neanche questi lauti e illegittimi guadagni per migliorare la propria infrastruttura lo str***o sarei io perchè mi prendo la libertà di mangiare le briciole della pagnotta che ho regolarmente pagato (anche salata rispetto alla media europea). in ogni caso ti ringrazio per la spiegazione approfondita!! Sorride
    non+autenticato
  • Ma che ti credi?
    Questi fanno OVERBOOKING come le compagnie aeree. Ti vendono pi˙ posti (pi˙ velocitß di accesso alla rete) di quelli che materialmente hanno a disposizione, nella speranza che il signor Ruppolo Roberto non si presenti al Gate in orario di punta...
    non+autenticato
  • non so se è correlato a queste nuove politiche, ma da un mese a questa parte mi risulta quasi impossibile utilizzare il voip (che non è telecom, mentre l'adsl è telecom), cioè dopo tre minuti salta proprio la sincronizzazione del router con la centrale telecom, inoltre dallo stesso periodo, per quel poco che il voip non telecom funziona, lo fa malissimo con un ritardo ed una qualità penosa...nonostante io abbia una linea 20M/1M, ovvero la più potente disponibile...a me sembra che vogliano bloccare il voip che non è telecom...poi magari sarà solo una "coincidenza"...
    non+autenticato
  • > disponibile...a me sembra che vogliano bloccare
    > il voip che non è telecom...poi magari sarà solo
    > una
    > "coincidenza"...

    tiscali già lo faceva bloccando in uscita le porte del voip.
    ora non lo fanno + (x fortuna)
    non+autenticato
  • Voipstunt e Voip4BIZ perfettamente funzionanti con Alice 7 Mega, impostati direttamente su IAD con porte FXS/FXO.
    non+autenticato
  • Pirati che scaricano 24/7 portando la banda a saturazione provocano una serie di effetti, nocivi per tutti. Questo è uno dei tanti.

    La soluzione di un problema persistente è nota a chiunque: rimozione della causa.
    ruppolo
    33147
  • A parte che adesso c'è anche il p2p da siti legali dove compri film o li guardi in streaming, e se io pago per vedere un film lovorrei vedere bene
    e non a saltelli. Poi basta a dare la colpa sempre a chi scarica. Telecom succhia i soldi come un vampiro, io nel mio comune sono stato "raggiunto" dall'adsl da tre anni e al massimo dovrei andare a 8 mega ma se vado a 2 o 3 è già festa !!! Gli altri 5 io li pago ma chi li vede ???? Abbiamo delle centrali costruite dalla SIP prima che la privatizzassero e diventasse Telestrozz-ino e dopo solo salassi e niente investimenti !!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > La soluzione di un problema persistente è nota a chiunque: rimozione della causa.

    ovvero il diritto d'autore
    non+autenticato
  • > Pirati che scaricano 24/7 portando la banda a
    > saturazione provocano una serie di effetti,
    > nocivi per tutti. Questo è uno dei tanti.

    è vero in più sono tutti dei comunisti bruciamoli

    > La soluzione di un problema persistente è nota a
    > chiunque: rimozione della
    > causa.

    esatto ma a me stanno antipatici anche skype e youtube eliminiamoli dal web

    ...ridicolo...
    non+autenticato
  • La tua superficialità non ti smentisce mai.
    Sai che sono siti come youtube ad usare più banda ormai ?
    Sgabbio
    26178
  • Ruppolo a volte sei indifendibile.
    Di solito ti apprezzo per le tue crociate contro la banda di troll che infesta questo forum con il solo scopo di criticare Apple.
    Ma a volte fai sparate come questa che fanno cadere le braccia.
  • Il problema è che pure lui trolla non poco...
    Sgabbio
    26178
  • Vero, questo è uno di quei casi da te citati.
    Ma secondo me sono veramente pochi episodi; di solito ribatte con estrema razionalità alle follie dette da molti contro Apple.
  • Non hai mai visto quando parla di pirateria, ad uno l'ha insultato dandolo del pezzenteA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • LOL!
    In effetti il personaggio è "forte" in tutti i sensi.
    Però le sue argomentazioni hanno spento in più occasioni le varie trollate disperate (quelle del tipo "non ho paura di dire una c...ata pur di criticare Apple)
  • Bello mio. Ruppolo ha competenze, o crede di averne, solo per quello che riguarda Apple. Del resto non ne sa un tubo!
    Pure Skype si basa sul P2P... che facciamo, ammazziamo pure Skype???
    non+autenticato
  • Chissà come pretendete che Telecom faccia per migliorare la qualità... si metterà a generare banda dal nulla.
    Specie un'azienda sull'orlo del collasso visto com'è stata spolpata in lungo ed in largo.
    non+autenticato
  • Investendo in infrastrutture e non strozzando le linee. Dico TI ma vale anche per gli alti operatori morti di fame europei, che si lamentano con google.
    non+autenticato
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