Giorgio Pontico

Gmail bocciata all'università

Un ateneo californiano che aveva messo alla prova il client di Google ha scelto di rivolgersi ad altri servizi. Il motivo? Poca attenzione alla sicurezza dei dati

Roma - Il senato accademico dell'università di Davis in California ha bocciato l'adozione di Gmail come client di posta elettronica per gli studenti e il personale dell'ateneo. La ragione principale del rifiuto sarebbero le misure di sicurezza dell'email di Google, giudicate inadeguate secondo il CIO Peter Siegel.

La paura di esporre la propria corrispondenza privata ai rischi paventati dagli accademici secondo alcuni esperti affonda le sue radici nella più recente incursione di Google nel mondo social: l'introduzione di Buzz ha trasformato nel giro di poche ore dei semplici account di posta elettronica in "amici da seguire" sollevando poco dopo un vespaio di polemiche per la mancata tutela della privacy degli utenti, che si sono visti "spiati" da un momento all'altro senza essere stati prima avvertiti.

A rendere ancora più netto il rifiuto di Gmail vi sono altri rappresentanti dell'ateneo che hanno espresso alcuni dubbi circa la legalità dell'atto in sé: "L'outsourcing dei sistemi di comunicazione via email - è stato spiegato - potrebbe non andare d'accordo con la policy sulla comunicazione elettronica dell'Università della California".
Da parte sua Google ha precisato che il pacchetto software sottoposto allo scrutinio dell'ateneo non comprendeva nessuna versione di Buzz. Nella lettera di bocciatura recapitata a Mountain View i responsabili del progetto pilota lamentavano una serie di pecche nei sistemi di sicurezza che rendevano Gmail "uno strumento inadatto per il settore".

Giorgio Pontico
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12 Commenti alla Notizia Gmail bocciata all'università
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  • Voglio dire... un pò tutte le università hanno un loro servizio email interno.
    Il Polimi ad esempio ne ha uno suo, anche di buona qualità.
    Certo, non ai livelli di Gmail, ma per usi accademici va più che bene.

    Nicola
  • Perché lavorare per avere un servizio interno quando si può PAGARE un prodotto già fatto o APPALTARE un servizio a qualcuno? (anche se forse il termine appaltare non è esatto)
    non+autenticato
  • Perchè tante volte il prodotto interno è più che soddisfacente e meno costoso di quello che si va ad affittare/appaltare.
    Anche perchè internamente si conoscono i bisogni, la ditta esterna ti fornisce un servizio generico uguale per tutti.
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: Wolf01
    > Perchè tante volte il prodotto interno è più che
    > soddisfacente e meno costoso di quello che si va
    > ad
    > affittare/appaltare.
    > Anche perchè internamente si conoscono i bisogni,
    > la ditta esterna ti fornisce un servizio generico
    > uguale per
    > tutti.

    Certo se stiamo parlando di cercare un muratore puoi anche provare a farlo da te.
    Un servizio di posta elettronica non è solo la tua mail che ti guardi su il tuo magnifico outlook express, dietro ci sono macchine e persone che devi PAGARE e MANUTENERE e anche l'università lo sa.
    Gmail = 1.000 utenti x 50 € = 50.000 € / l'anno
    Non ci paghi neanche un netturbino in america, altro che un system admin, un mail admin, un security admin almeno un paio di sviluppatori e un project manager
    non+autenticato
  • Vedo che non sai di cosa stai parlando...

    A parte che non distingui il fatto che una persona da pagare ce l'hai comunque, che sia un sysadmin (e ne basta uno, non ne servono 15 per gestire un server di posta) o che sia una ditta esterna in appalto (che al mese ti chiederà più di un sysadmin)
    Ragioni come quei delinquenti (bada non sto dando del delinquente a te) del mio comune che vanno a dare in appalto perfino il loro pisello e lasciano gli operai senza lavoro, così paghi 2 volte, gli altri lavorano male perchè non sono del territorio, li paghi di più, devi vedere quando possono venire perchè non stanno lì ad aspettare te e tante altre cose.
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: ottomano
    > Voglio dire... un pò tutte le università hanno un
    > loro servizio email
    > interno.
    > Il Polimi ad esempio ne ha uno suo, anche di
    > buona
    > qualità.
    > Certo, non ai livelli di Gmail, ma per usi
    > accademici va più che
    > bene.
    >
    > Nicola


    Infatti, anche unina (Federico II di Napoli) ha un servizio del genere. Googlando a caso sembra che tutte le università italiane principali ne abbiano uno...
  • - Scritto da: desyrio
    > Infatti, anche unina (Federico II di Napoli) ha
    > un servizio del genere. Googlando a caso sembra
    > che tutte le università italiane principali ne
    > abbiano
    > uno...

    Trento lo sta chiudendo.
    Un servizio del genere per un'università grossa costa centinaia di migliaia di euro l'anno solo di server, piattaforma software, antivirus e antispam. Non so se Gmail costi meno.
  • E questa cifra da dove spunta fuori? Hai fatto i conti o hai sparato a caso? Perchè io ho gestito la posta dell'Università di Palermo e non mi pare ci fosse investita tutta sta moneta, pur offrendo un servizio decente (a parte la scelta di Horde, e vabbè...)
  • - Scritto da: jepessen
    > E questa cifra da dove spunta fuori? Hai fatto i
    > conti o hai sparato a caso? Perchè io ho gestito
    > la posta dell'Università di Palermo e non mi pare
    > ci fosse investita tutta sta moneta, pur offrendo
    > un servizio decente (a parte la scelta di Horde,
    > e
    > vabbè...)

    Ho fatto i conti, magari ti mando i dettagli in messaggio privato.
  • C'è un altro servizio di posta elettronica gratuita con GB di spazio a piovere, supporto IMAP e interfaccia web stilosa, ed è GMX.
    Però i suoi difetti sono scoraggianti al punto tale che nonostante avessi provato ad effettuare uno switch, ho dovuto tornare sui miei g-passi.
    Aldilà dell'agghiancciante pulsante "login via facebook" che campeggia in homepage, il problema dei problemi è la mancanza di un supporto all'imap decente. Su gmail cancellando un messaggio dalla inbox, lo rimuovi anche dal tuo disco e salvi spazio, ma viene lasciato nella cartella "all mail" da cui sarà sempre reperibile. In gmx, indipendentemente da come provi ad impostare thunderbird per ottenere una cosa simile, se cancelli un messaggio in inbox viene rimosso senza speranza anche dalla webmail.
    La soluzione migliore è quella di disporre di propri record MX con un server di posta elettronica auto-ospitato, ed un fallback su gmail in caso di avarie temporanee, ma purtroppo tiscali con ip dinamico blocca il traffico verso la porta 25 In lacrime
  • - Scritto da: ephestione
    > C'è un altro servizio di posta elettronica
    > gratuita con GB di spazio a piovere, supporto
    > IMAP e interfaccia web stilosa, ed è
    > GMX.
    > Però i suoi difetti sono scoraggianti al punto
    > tale che nonostante avessi provato ad effettuare
    > uno switch, ho dovuto tornare sui miei
    > g-passi.
    > Aldilà dell'agghiancciante pulsante "login via
    > facebook" che campeggia in homepage, il problema
    > dei problemi è la mancanza di un supporto
    > all'imap decente. Su gmail cancellando un
    > messaggio dalla inbox, lo rimuovi anche dal tuo
    > disco e salvi spazio, ma viene lasciato nella
    > cartella "all mail" da cui sarà sempre
    > reperibile. In gmx, indipendentemente da come
    > provi ad impostare thunderbird per ottenere una
    > cosa simile, se cancelli un messaggio in inbox
    > viene rimosso senza speranza anche dalla
    > webmail.
    > La soluzione migliore è quella di disporre di
    > propri record MX con un server di posta
    > elettronica auto-ospitato, ed un fallback su
    > gmail in caso di avarie temporanee, ma purtroppo
    > tiscali con ip dinamico blocca il traffico verso
    > la porta 25
    > In lacrime

    Bravo.
    Hai dimostrato di aver fatto i compiti a casa. Però... non riceverai nessun premio, no. Perché questo è un quotidiano online, non un provino. L'unica cosa che dovevi fare è comprendere il significato dell'articolo, e... stando alla tua risposta, non ci sei riuscito.
    non+autenticato
  • oh, che peccato. Farò di tutto per ottenere la tua approvazione nei miei prossimi commenti!Sorride