Giorgio Pontico

L'arto bionico Ŕ Bluetooth

L'azienda britannica che da tre anni vende protesi hi-tech presenta un nuovo modello di mano artificiale

Roma - Dopo aver svolto un ruolo pionieristico nel campo delle protesi tecnologiche, gli ingegneri di Touch Bionics che nel 2007 avevano messo in commercio i-Limb, una mano artificiale tecnicamente simile all'originale "umano", sveleranno durante l'ISPO World Congress di Lipsia, in Germania, una versione migliorata dello stesso apparato che poi verrà messo in vendita dal prossimo giugno.

Si chiamerà i-Limb Pulse e a differenza del primo modello utilizza una tecnologia brevettata da Touch Bionics che consente di controllare meglio la forza dell'arto a seconda dell'oggetto da maneggiare e dell'azione da compiere. Inoltre la struttura completamente in alluminio dovrebbe permettere di sollevare carichi fino a 90 kg, rendendola attualmente la protesi più resistente sul mercato.

i-Limb Pulse
Per la realizzazione del modello Pulse i tecnici di Touch Bionics si sono affidati al feedback dei soggetti che in questi anni hanno utilizzato i-Limb, anche se per il momento sembra che le protesi saranno complementari, almeno per il momento. Sarà dunque l'utente, in accordo con un medico, a scegliere quale delle due farsi impiantare: "In questi tre anni abbiamo potuto raccogliere una grande quantità di informazioni che - ha spiegato il CEO di Touch Bionics, Stuart Mead - hanno contribuito in maniera fondamentale allo sviluppo di i-Limb Pulse".

Le analisi hanno dimostrato che gli utilizzatori preferiscono una protesi il più possibile somigliante a una mano umana, per cui i tecnici di Touch Bionics hanno preparato due modelli di dimensioni diverse per assecondare questo bisogno. Fondamentale inoltre per il funzionamento di i-Limb Pulse è il software interno BioSim che sfrutta la connettività Bluetooth per permettere all'utente di impostare, attraverso il programma per computer MyBioSim, i movimenti da far compiere all'arto a seconda dell'azione che intende effettuare.

Giorgio Pontico

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7 Commenti alla Notizia L'arto bionico Ŕ Bluetooth
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  • "iLimb" con tecnologia bluetooth, ma dai, così si può usare il motorola S9 per ascoltare in stereo gli mp3 memorizzati sul "thumb-drive"?A bocca aperta
    Sensazionale poi scoprire che le persone prive di un arto "preferiscono una protesi che assomiglia ad una mano umana"... io mi sarei atteso che avrebbero preferito un artiglio stile predatorOcchiolino

    L'utilità del bluetooth più che la programmabilità dei movimenti, è che alla protesi possono essere associati dei sottosistemi di controllo dei parametri corporei (pressione, frequenza cardiaca, ossigeno, glicemia, ecc ecc) i cui rapporti possono essere letti in remoto dall'utilizzatore, e dal personale medico d'urgenza in caso di bisogno ("anche per quello c'è un'app" .....)
    Se devi programmare solo i movimenti, un cavetto usb va benissimo...
    Inoltre sono curioso di sapere come hanno misurato il carico massimo di 90Kg, se sulla giunzione del polso, distribuito tra tutte le dita, su tutte le dita tranne pollice, ecc ecc, per una struttura in alluminio sembra un ottimo risultato.
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    Modificato dall' autore il 10 maggio 2010 22.52
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  • QUando ho letto thumb drive sono quasi caduto dalla sedia hahahahhaha!!!!!!!!!!!!!A bocca aperta LETTERALMENTE hahaha
    non+autenticato
  • Scusa, e un trapano stile BigDaddy dove lo metti, e perchè no una tenaglia da fabbro?
    Oppure una torcia al plasma come quella che si vede in "Salto nel buio" quando il tipo cattivo deve torturare il protagonista.
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: ephestione
    > "iLimb" con tecnologia bluetooth, ma dai, così si
    > può usare il motorola S9 per ascoltare in stereo
    > gli mp3 memorizzati sul "thumb-drive"?
    >A bocca aperta
    > Sensazionale poi scoprire che le persone prive di
    > un arto "preferiscono una protesi che assomiglia
    > ad una mano umana"... io mi sarei atteso che
    > avrebbero preferito un artiglio stile predator
    >Occhiolino

    hey bella idea!Con la lingua fuori

    o magari una mano normale ma con le lame di wolverineA bocca aperta
  • esteticamente non è affatto male, se è quella della foto, ma funzionalmente?
    non ha senso doversi portare dietro un computer per poi dare istruzioni al dispositivo su come agire, qualche tempo fa ho letto che esistono protesi capaci di interfacciarsi direttamente con nervi opportunamente "dirottati" e quindi col cervello per essere comandate... col pensiero
  • "tutto è meglio con il bluetooth"
  • - Scritto da: Mr. Olotom
    > esteticamente non è affatto male, se è quella
    > della foto, ma
    > funzionalmente?
    > non ha senso doversi portare dietro un computer
    > per poi dare istruzioni al dispositivo su come
    > agire, qualche tempo fa ho letto che esistono
    > protesi capaci di interfacciarsi direttamente con
    > nervi opportunamente "dirottati" e quindi col
    > cervello per essere comandate... col
    > pensiero

    in effetti questa mano bionica viene controllata direttamente dal portatore senza bisogno di un computer che faccia da intermediario...il che sarebbe davvero poco pratico. la mano è controllata non dal pensiero (questo è un altro progetto sperimentale, tra l'altro italiano, che però richiede sì, per ora, la mediazione di un computer), bensì dagli impulsi mioelettrici che arrivano dai muscoli funzionanti del braccio, che vengono rilevati da due elettrodi e "letti" da un software permettendo di far muovere le dita in varie combinazioni.
    in questo caso il bluetooth serve a impostare alcune funzioni avanzate, insomma a "settare" la mano preparandola per degli utilizzi particolari che possono servire ad alcuni pazienti (non a tutti), oltre che a raccogliere dati utili per monitorare e migliorare la protesi.
    secondo me questo tipo di controllo, parlando di una mano, è più sensato rispetto a quello col pensiero, che sarà invece inevitabile credo se si parla di interi arti. ma per un utilizzo quotidiano dovremo attendere un'ulteriore miniaturizzazione dei componenti elettronici... magari i memristori che saranno in grado di "apprendere" come leggere al meglio le intenzioni del paziente, adattandosi a lui col tempo perfettamente. ne parliamo tra 50 anni?
    non+autenticato