Mauro Vecchio

Thailandia, oscurato lo streaming di protesta

Il governo di Bangkok ha deciso di bloccare l'accesso a Justin.tv, la piattaforma dedicata alle dirette video. Alcuni dei suoi canali avevano dato voce al movimento rivoltoso delle camicie rosse

Roma - Si tratta di una sgradevole prima volta per Justin.tv, la piattaforma online dedicata allo streaming delle più svariate dirette video, frutto di un primo incontro faccia a faccia con l'agguerrito ecosistema della censura governativa. Le autorità della Thailandia hanno infatti temporaneamente bloccato l'accesso ai principali servizi del portale di San Francisco.

Gli utenti thailandesi sono stati quindi dirottati verso uno spazio web predisposto dalle stesse autorità di Bangkok, messo online per comunicare loro che l'accesso a Justin.tv è stato sospeso a causa di una situazione d'emergenza. Ovvero della sanguinosa rivolta scoppiata nel paese del sud-est asiatico, anche nota come movimento delle camicie rosse.

Un'aspra insurrezione nei confronti del potere centrale di Bangkok, montata già da tempo, ma che solo recentemente ha assunto tratti violenti. Justin.tv era diventata una delle piattaforme più sfruttate dagli oppositori per dare voce online al proprio dissenso. Dissenso incanalato in almeno un paio di finestre video sul sito californiano.
Un primo canale, gestito dal fronte unito thailandese per la democrazia contro la dittatura, ha totalizzato finora circa 250mila visioni. Un secondo si è piazzato invece sulle 180mila circa. "Tantissimi cittadini thailandesi - ha spiegato Evan Solomon, vicepresidente di Justin.tv - hanno utilizzato la nostra piattaforma per tenersi informati sulle proteste in corso nel loro paese". Ora non potranno più farlo.

Mauro Vecchio
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3 Commenti alla Notizia Thailandia, oscurato lo streaming di protesta
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  • Il primo ministro Abhisit e il suo governo, non riuscendo a
    liberare Bangkok dall'occupazione delle camicie rosse, che non
    credono alle promesse fatte di elezioni anticipate senza una
    garanzia, non trova di meglio che chiudere gli accessi alla
    informazione. Sono ben coscenti che in caso di elezioni, la
    possibilità che rimangano fuori dal governo è altissima...
    ma ancora oggi, nuovi rinforzi dalle campagne sono in arrivo dalle campagne. Virtualmente sono con loro, perchè sono determinati nell'azione
    di protesta. Una manifestazione del genere in Italia non succederà mai
    (purtroppo), a meno che, non chiudano il campionato di calcio...
  • > Una manifestazione del genere in
    > Italia non succederà
    > mai
    > (purtroppo), a meno che, non chiudano il
    > campionato di
    > calcio...

    basta guardare l'interesse verso questo articolo (commenti : 1) e confrontarlo con l'interesse verso qualsiasi altro articolo che parli di brand quali Microsoft, Apple o Nokia...
    credo che mollerò...ci sto rimettendo solo salute a provare a sensibilizzare verso argomenti seri le persone..quasi quasi mi abbono a Mediaset Premium e rimango 24h su 24h a guardare pupe e secchioni...
    ciao..
  • Anche se l'interesse generale è pari a zero sono contento che se ne parli: a me interessa e seguo la faccenda dal lontano pseudo-colpo di stato del 2007 quando ero lì da amici (...a scanso di equivoci: non da amiche) che sento quotidianamente via skype/email.
    A me ha fatto impressione quando leggendo il messaggero on-line ho trovato 20-30 commenti la massimo sui fatti principali e gravi di cronaca e ben 850 commenti su Lazio-Inter ! Triste(((((((
    non+autenticato