Claudio Tamburrino

Edigita, l'e-book made in Italy

Feltrinelli, Messaggerie Italiane e RCS Libri avviano la prima piattaforma nostrana dedicata esclusivamente all'editoria digitale. Con l'ambizione di allargarsi anche oltreconfine

Roma - È stato annunciato l'avvio di Edigita (Editoria Digitale Italiana), il progetto che mira a creare la prima piattaforma digitale italiana dedicata esclusivamente alla distribuzione degli e-book. Promotori dell'iniziativa Feltrinelli, Messaggerie Italiane con GeMS, e RCS Libri.

L'obiettivo è quello di realizzare un'unica infrastruttura comune per la distribuzione online dei testi digitali, la più ampia repository di titoli italiani, in modo da favorire la creazione di un mercato alternativo a quello dei canali tradizionali per l'editoria. In base ai primi dati raccolti dagli editori coinvolti emerge infatti che il 7,5 per cento degli intervistati dichiara di aver già comprato (o di accingersi a farlo) un e-reader. Un altro 5,8 per cento aspetta solo un maggior numero di titoli in italiano e un altro 2,8 per cento la possibilità di leggersi col nuovo mezzo i best seller. Si prevede inoltre che il mercato italiano degli e-book possa raggiungere almeno i 60-70 milioni di euro nel 2015 con una quota non inferiore al 4-5 per cento rispetto al mercato tradizionale.

L'unione dei tre gruppi editoriali dovrebbe permettere di unire e potenziare gli sforzi per accedere al mercato digitale, che "richiede ingenti investimenti", nonché di mantenerne il controllo anche nelle modalità distributive e di vendita restando protagonisti di questa evoluzione: per quanto l'ultimo anno abbia registrato una lieve flessione di questo nuovo settore, le prospettive degli analisti sono positive per 2010, come dimostrano per altro le numerose novità in tema di e-reader e le schermaglie sui prezzi degli e-book che vedono protagoniste gli incumbent (Amazon, Macmillian e Hachette) contrapposte a Apple, che ha appena esordito con iPad e il suo iBooks.
La nuova piattaforma si è avvalsa anche della consulenza tecnica di CEFRIEL, costola del Politecnico di Milano. I primi studi dovranno identificare la piattaforma tecnologica e i requisiti funzionali e tecnici per le operazioni di gestione, di distribuzione e di vendita dei contenuti. Le prime dichiarazioni parlano di disponibilità dei testi nei formati più diffusi (ePub e PDF) e di applicazione di DRM in opzioni differenziate secondo le necessità di ciascun editore.

Il servizio inoltre vuole agire come fornitore di servizi sia per gli e-retailer italiani (ibs.it, LibreriaRizzoli.it e laFeltrinelli.it in primo luogo) che per i siti di ecommerce stranieri, essendo in grado di distribuire i file archiviati, nonché di gestire tutte le procedure di interfaccia tra editori e retailer, comprese le relative transazioni amministrative.

Offrirà, inoltre, l'opportunità a tutti gli altri editori di accedervi: esordirà con più di quaranta sigle editoriali, ma sarà aperta a "tutte le case editrici interessate a uno sviluppo digitale parallelo alla distribuzione fisica e tradizionale dei libri e garantirà a tutti gli operatori editoriali la possibilità di aderire liberamente e a parità di condizioni. Tutti gli editori, italiani ma anche esteri, potranno usufruire dei servizi di Edigita allo stesso modo dei soci promotori".

Claudio Tamburrino
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36 Commenti alla Notizia Edigita, l'e-book made in Italy
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  • proprio, chissa che lavoro per i profitti che vogliono tenersi. e chi mette su dei siti di ecommerce allora quanto dovrebbe farsi pagare?
    non+autenticato
  • Mi viene in mente FIEG che voleva una tassa su Internet per aiutare l'editoria e adesso dei grossi editori si mettono insieme e trovano loro la soluzione...
    Non so se FIEG centri qualcosa con questi editori ma se questo nuovo dispositivo includerà anche i giornali sarà un sicuramente successo.
    non+autenticato
  • Aveta fatto un cut&paste della cartella stampa.
    Se citate un sondaggio dovete indicare campione ed istituto come minimo.
    E' una dichiarazione di intenti altro che "ebook italiano " lasciato ad una onlus già partecipata da RCS.
    non+autenticato
  • Vorrei far notare che esiste google e va usato.

    Esiste già una piattaforma ITALIANA che fa le stesse cose, e temo meglio, ed è quella della simplicissimus book farm... che ha già clienti stranieri per giunta.
    In pratica stanno creando il solito clone.
  • SBF è un'ottima strada, ma è normale che grandi gruppi come questi preferiscano fare da sè. Vero che adesso c'è Giunti dentro SBF, ma è ovvio, a mio avviso, che GeMS/Messaggerie/IBS vogliano entrare nel mercato alle loro regole. Su IBS una volta si vendevano libri, VHS e DVD, poi sono arriati i CD musicali. Adesso hanno i BlueRay e gli mp3. Non ci vorrà molto che diventerà il principale o uno dei principali negozi di e-book.
  • - Scritto da: JosaFat
    > SBF è un'ottima strada, ma è normale che grandi
    > gruppi come questi preferiscano fare da sè.

    Assolutamente vero e prevedibile

    Il mio commento però era rivolto a chi ha redatto l'articolo che ha preso una notizia e non l'ha verificata in alcun modo... come è sempre più "normale" non mondo del giornalismo.
    ^__^
  • Si tratta dell'annuncio di un progetto, quindi se avessi cambiato le parole (in questo caso gli obiettivi, le intenzioni dichiarate) avrei sbagliato, mica posso mettermi ad interpretare le frasi degli altri.

    Se ti riferisci al non aver cambiato neanche il riferimento al "primo" posso dirti che conosco perfettamente Simplicissimus, sono anche in contatto con Antonio Tombolini da cui sto aspettando un po' di chiarimenti per potergli dedicare un po' di attenzione essendo il primo esperimento italiano sul genere.

    Tuttavia mi sembra che l'accento posto da Edigita e da quel "primo" sia sulla distribuzione di prodotti editoriali italiani altrui (all'inizio magari solo dei 3 promotori, quindi già di base un ampio catalogo), mentre Simplicissimus ha anche i connotati di un editore vero e proprio (ma con un canale alternativo) e offre altri servizi oltre a quello di "distributore di ebook".
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    Modificato dall' autore il 12 maggio 2010 13.34
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    Modificato dall' autore il 12 maggio 2010 13.36
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  • - Scritto da: Claudio Tamburrino

    Calma claudio.
    Non era un attacco a te (anche se magari lo sembrava).
    ^___^

    Forse ho usato termini sbagliati... forse perché sto avendo a che fare con "giornalisti" da troppo. ^__^

    E' che mi ha lasciato perplesso l'articolo che sembrava molto affermativo e non faceva alcun cenno ad esperienze simili.
  • Simplicissimus si pone come editore proprio, ma fa da "consulente" per molti altri editori per la pubblicazione in e-book: da "La Stampa" a "Iperborea", dal "Leone Verde" a tanti altri.
  • Si ma infatti non c'è problema cercavo solo di spiegare meglio il mio punto di vista che a quanto pare non era chiaro^^

    Sull' "affermativo": il progetto sulla carta sembra molto bello (anzi ti dirò, sembra proprio quello che aspettavo per convincermi a comprare un ereader), ma certo è l'annuncio di un avvio...quando ci sarà qualcosa da analizzare per bene e magari da criticare (vigileremo sulle politiche dei prezzi, sui formati e sul DRM applicato, tanto per fare qualche esempio) si provvederà anche a quello. Per il momento, invece, ritengo che la notizia fosse semplicemente questa.
  • Ora che gli eBook stanno diventando una realtà c'è da aspettarsi nei prossimi anni un crollo verticale delle vendite di libri cartacei che non sarà assolutamente bilanciata dalle copie digitali, se come immagino saranno infarcite di DRM e costose (per costoso intendo più di 5 euro un best seller e più di 2 euro un libro uscito da più di un anno o non Best Seller).
    Già oggi si trovano migliaia di libri in rete, privi di qualsiasi vincolo e gratis, perchè mai dovrei comprare libri infarciti di DRM a caro prezzo? Perchè loro dicono che l'alternativa è illegale? Ha ha ha ha!
    Prevedo nell'ordine il fallimento di:
    1 Librerie
    2 Editori
    Se gli autori sono furbi gli conviene mollare gli editori, consorziarsi o appoggiarsi ad uno dei numerosi siti che consente l'autopubblicazione (vedi Amazon per esempio ma ve ne sono diversi altri) e procedere da soli!
    Amazon trattiene anche solo il 30% del prezzo di vendita, vendendo il proprio libro anche a soli due euro l'autore incamererebbe 1.70 euro... e non credo che allo stato attuale l'editore riconosca un compenso per copia superiore per i libri che vende a 15-20 euro, solo che così di libri ne vendono una vagonata e anche senza DRM il problema pirateria diverrebbe marginale, come invece vogliono fare loro....
  • Secondo me il mercato cartaceo non fallirà... con ogni amico e/o collega con cui parlo, nessuno mi dice che rinuncerebbe alla copia cartacea, e devo dire neanche io! Gli e-book, secondo me, sono un di più, ma, almeno per me, non sostituirà mai il libro in copia cartacea!! Sorride
    non+autenticato
  • Con gli ebook leggerai dei libri che magari non avresti mai comprato in copia cartacea... ma ovviamente, a quel punto, perchè mai comprarlo in forma elettronica? Oltre tutto, un libro di testo occupa veramente poco, lo si può mettere tranquillamente come allegato, o hostare ovunque (zippato, occupa meno di una foto); la pirateria avrà vita facile.
    non+autenticato
  • Cosa non ti è chiaro?
    non+autenticato
  • Non credo proprio. Leggere su carta per la maggioranza delle persone è ancora l'unico modo. Non solo, ma la maggior parte delle persone che legge in digitale, non pensa certo di sostituire tout court la carta.

    Le case editrici potranno innovarsi, e di certo non spariranno. Ci saranno sempre più autori capaci di emergere da soli, ma la maggioranza ha e avrà ancora bisogno di un editore per arrivare sul mercato. Dalla sistemazione editoriale alla promozione, il ruolo degli editori è troppo importante. Pensi mica che la maggioranza dei libri che la gente legge potrebbe emergere con la sola forza dell'autore? E' un po' come l'agricoltura: un buon agricoltore può produrre ottime mele, ma è difficile che riesca a distribuirle se non nelle sue vicinanze; mentre un cattivo agricoltore che produce mele al gusto di plastica si appoggia a qualche supermercato e venderà le sue mele in tutta italia.
  • > Già oggi si trovano migliaia di libri in rete,
    > privi di qualsiasi vincolo e gratis, perchè mai
    > dovrei comprare libri infarciti di DRM a caro
    > prezzo? Perchè loro dicono che l'alternativa è
    > illegale? Ha ha ha
    > ha!

    mi sa che stai facendo l'errore di considerare tutti i libri equivalenti fra di loro, cosa assolutamente non vera.

    > Prevedo nell'ordine il fallimento di:
    > 1 Librerie
    > 2 Editori

    difficile, anche produrre un libro ha i suoi costi che vanno oltre la mera battitura del testo.

    > Se gli autori sono furbi gli conviene mollare gli
    > editori, consorziarsi o appoggiarsi ad uno dei
    > numerosi siti che consente l'autopubblicazione
    > (vedi Amazon per esempio ma ve ne sono diversi
    > altri) e procedere da
    > soli!

    sono scelte personali. Alcuni autori potrebbero preferire appoggiarsi ad un editore anche per i diversi servizi che questo può offrire in cambio dei diritti sul testo. Lulu, Amazon etc. etc. possono essere utili per autori emergenti o per persone che mirano ad un pubblico limitato.

    > Amazon trattiene anche solo il 30% del prezzo di
    > vendita, vendendo il proprio libro anche a soli
    > due euro l'autore incamererebbe 1.70 euro... e

    ehm il 30% di 2€ sono 60cent

    > non credo che allo stato attuale l'editore
    > riconosca un compenso per copia superiore per i
    > libri che vende a 15-20 euro,

    però considera che l'editore mette anche:
    -> i costi dello studio grafico della copertina ed eventualmente dell'impaginazione.

    -> i costi della stampa del libro
    -> i costi per la promozione del libro
    -> i costi per la correzione delle bozze

    certo l'autore può far da se, ma se vuole un prodotto "professionale" con quali costi ?
  • - Scritto da: shevathas
    > > Già oggi si trovano migliaia di libri in rete,
    > > privi di qualsiasi vincolo e gratis, perchè mai
    > > dovrei comprare libri infarciti di DRM a caro
    > > prezzo? Perchè loro dicono che l'alternativa è
    > > illegale? Ha ha ha ha!

    > mi sa che stai facendo l'errore di considerare
    > tutti i libri equivalenti fra di loro, cosa
    > assolutamente non vera.

    > > Prevedo nell'ordine il fallimento di:
    > > 1 Librerie
    > > 2 Editori

    > difficile, anche produrre un libro ha i suoi
    > costi che vanno oltre la mera battitura del
    > testo.

    > > Se gli autori sono furbi gli conviene mollare
    > > gli editori, consorziarsi o appoggiarsi ad uno
    > > dei numerosi siti che consente l'autopubblicazione
    > > (vedi Amazon per esempio ma ve ne sono diversi
    > > altri) e procedere da soli!

    > sono scelte personali. Alcuni autori potrebbero
    > preferire appoggiarsi ad un editore anche per i
    > diversi servizi che questo può offrire in cambio
    > dei diritti sul testo. Lulu, Amazon etc. etc.
    > possono essere utili per autori emergenti o per
    > persone che mirano ad un pubblico limitato.

    > > Amazon trattiene anche solo il 30% del prezzo di
    > > vendita, vendendo il proprio libro anche a soli
    > > due euro l'autore incamererebbe 1.70 euro... e

    > ehm il 30% di 2€ sono 60cent

    > > non credo che allo stato attuale l'editore
    > > riconosca un compenso per copia superiore per i
    > > libri che vende a 15-20 euro,

    > però considera che l'editore mette anche:
    > -> i costi dello studio grafico della copertina
    > ed eventualmente dell'impaginazione.

    Wow !!!
    Che sforzo... Basta la consulenza di un grafico specializzato e passa la paura.

    > -> i costi della stampa del libro
    > -> i costi per la promozione del libro
    > -> i costi per la correzione delle bozze

    > certo l'autore può far da se, ma se vuole un
    > prodotto "professionale" con quali costi ?

    Detto cosi' sembra che un CD sia meno professionale di un disco di vinile, invece no : della stampa quando saranno diffusi gli ebook non interessera' piu' niente a nessuno. Riguardo alla professionalita' della promozioni e' proprio il contrario : attualmente si promuove proprio la spazzatura.
    krane
    22544
  • Il fatto che per produrre ebook non serva più l'operazione di stampa è ovvia, ma editing, impaginazione e correzione bozza (digitale, ma sempre bozza) rimangono fondamentali.
    Poi, sarà pur vero che la promozione serve di più per vendere "spazzatura", ma senza una buona copertina e la promozione si vende pochissimo, al di là della qualità.
  • - Scritto da: JosaFat
    > Il fatto che per produrre ebook non serva più
    > l'operazione di stampa è ovvia, ma editing,
    > impaginazione e correzione bozza (digitale, ma
    > sempre bozza) rimangono fondamentali.

    Wow !!!
    Che sforzo... Basta la consulenza di un grafico specializzato e passa la paura.

    > Poi, sarà pur vero che la promozione serve di più
    > per vendere "spazzatura", ma senza una buona
    > copertina e la promozione si vende pochissimo, al
    > di là della qualità.

    Questo nella distribuzione tradizionale, con internet si sono visti diversi sconosciuti iniziare ad essere famosi grazie al solo passaparola.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: JosaFat
    > Wow !!!
    > Che sforzo... Basta la consulenza di un grafico
    > specializzato e passa la
    > paura.

    Copincolli le tue risposte?
    Un grafico potrà anche farti la copertina, ma non certo tutto il resto. Sicuro che se un autore vuole può dar da fare tutti i lavori necessari a consulenti specializzati, ma... a patto che sappia a chi rivolgersi, quale autore si sobbarca tutti i costi necessari alla pubblicazione, prima di vedere un solo euro?

    > Questo nella distribuzione tradizionale, con
    > internet si sono visti diversi sconosciuti
    > iniziare ad essere famosi grazie al solo
    > passaparola.

    Suvvia, non confrontiamo i dati di vendita di qualche sconosciuto che ha venduto qualche copia tramite tam-tam (a proposito, chi?), con quelli degli autori pubblicati e spinti dai grandi marchi editoriali.
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