Mauro Vecchio

Tra intercettazioni e partecipazione informata

Mobilitazione sul web contro il DDL Alfano, il cui iter ha subito una brusca accelerata in Commissione Giustizia al Senato. In un appello, i rischi per la libertà di informazione e le indagini

Roma - "Ci stiamo privando di essenziali anticorpi democratici". Un monito, lanciato dal giurista Stefano Rodotà tra le pagine online del quotidiano La Repubblica. "Se la legge sulle intercettazioni verrà approvata nel testo in discussione al Senato - si legge - sarà fatto un passo pericoloso verso un mutamento di regime". "Se quel testo diverrà legge della Repubblica - ha continuato Rodotà all'inizio del suo intervento - in un colpo solo verranno pregiudicati la libertà di manifestazione del pensiero, il diritto di sapere dei cittadini, il controllo diffuso sull'esercizio dei poteri, le possibilità d'indagine della magistratura".

Sono già 12mila le persone - ma anche gruppi e associazioni - che hanno aderito ad un appello online contro il DDL intercettazioni. Una mobilitazione a mezzo web, in reazione alla significativa accelerata nei lavori della Commissione Giustizia al Senato, per trasformare definitivamente in legge il disegno portato avanti dal ministro per la Giustizia Angelino Alfano.

Un DDL vigorosamente contestato, che - stando all'appello rivolto ai senatori intitolato la libertà è partecipazione informata - scardinerebbe aspetti essenziali del sistema costituzionale. Gettando, a dire del giurista Guido Scorza, un carico di disposizioni liberticide sul mondo dell'informazione, sia online che offline.
Come noto, una delle sezioni più discusse del DDL Alfano è il comma 28, ovvero quello che imporrebbe l'obbligo di rettifica anche a blogger e gestori di siti d'informazione amatoriale. Obbligo che dovrà essere rispettato entro 48 ore dalla pubblicazione online. Ma il DDL mira anche a regolamentare l'utilizzo delle intercettazioni nel corso delle indagini.

"Se la legge verrà approvata - si legge nel testo dell'appello - la magistratura non potrà più intervenire efficacemente su illegalità e scandali come quelli svelati nella sanità e nella finanza, non potrà seguire reati gravissimi". Dal momento che "non tutti i reati potranno essere indagati attraverso le intercettazioni, venendo sostanzialmente impedita la pubblicazione delle intercettazioni svolte".

Un'operazione che, secondo Rodotà, si ammanta del virtuoso proposito di tutelare la privacy. "Se questo fosse stato il vero obiettivo - ha spiegato il giurista - era a portata di mano una soluzione che non metteva a rischio né principi, né diritti. Bastava prevedere che, d'intesa tra il giudice e gli avvocati delle parti, si distruggessero i contenuti delle intercettazioni relativi a persone estranee alle indagini o comunque irrilevanti".

Mauro Vecchio
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37 Commenti alla Notizia Tra intercettazioni e partecipazione informata
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  • i blogger servono solo a caotizzare l'opinione pubblica. servono strumenti idonei a ristrutturare l'informazione ed evitare che si disperda nelle malelingue di chi dissente per il gusto di dissentire.
  • TROLL, non credi ad una sola parola di quello che dici.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > TROLL, non credi ad una sola parola di quello che
    > dici.

    è una tua idea. tutta tua. sei talmente accecato da ideologie di falsa libertà che non vedi l'inequivocabile logica delle mie parole.
  • - Scritto da: ostrega
    > i blogger servono solo a caotizzare l'opinione
    > pubblica. servono strumenti idonei a
    > ristrutturare l'informazione ed evitare che si
    > disperda nelle malelingue di chi dissente per il
    > gusto di
    > dissentire.

    I blogger sono quelli che un tempo parlavano in piazza, al bar, solo che è più facile sentire quello che dicono. Se credi veramente in una struttura autoritaria (oltre ogni limite) del potere, non puoi che ringraziare i blogger: puoi controllare le correnti di sapere più facilmente.

    Detto questo non mi trovo d'accordo con te, il dissenso e il dubbio uniscono e, in una società sana, ci sono e servono affinché la comunità possa progredire senza intoppi. Inoltre 'chi controlla i controllori?' Orwell non era un pazzo, era una mente brillante che ha evidenziato i problemi e le contraddizioni prima ancora che nascessero.

    Ma... Definire Alfano un mito... Beh, caro mio, c'è chi vede un eroe in Guevara, chi in Robin Hood... Se il tuo eroe è Alfano (non ti elenco le puttanate che ha detto/fatto) ti consiglio di leggere urgentemente un giornale contenente fatti. Ho amici fascisti e nazisti che credono pressappoco in quello che credi tu ma non sono affatto accondiscendenti al potere... Cerca di ampliare un po' i punti di vista.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ostrega
    > i blogger servono solo a caotizzare l'opinione
    > pubblica. servono strumenti idonei a
    > ristrutturare l'informazione ed evitare che si
    > disperda nelle malelingue di chi dissente per il
    > gusto di
    > dissentire.

    E tu con quanta presunzione ed arroganza credi di poter giudicare il pensiero altrui?
    Credi che il tuo valga più del mio? Allora attento, perché non funziona così e le conseguenze sono gravi.

    Uno tizio dopo averlo ucciso e pestato, l'hanno appeso e portato in giro.

    Poi è nata l'Italia democratica.
    Ubunto
    1350
  • http://www.beppegrillo.it/2010/05/civile

    Indifferenza civile

    Il primo problema del Parlamento italiano è la Rete. Da anni vengono sfornati leggi, decreti, progetti, emendamenti per bloccarla. L'accanimento con cui Pdl e Pdmenoelle si occupano di Internet è impressionante. Nell'agenda dei problemi del Paese è prioritaria. L'ultimo attacco alla libertà di informazione e alla Rete è l'obbligo di rettifica nei siti entro 48 ore. I blog vengono equiparati ai giornali con multe di 12.000 euro per infrazione. Tutti i blog sono a rischio chiusura.
    Altre volte il blog ha lanciato campagne contro la legge Levi/Prodi o contro la legge D'Alia con successo. Questa volta mi rifiuto. Approvino le leggi che vogliono. Ne pagheranno le conseguenze. Anzi, suggerisco al duo Berlusconi/Bersani di osare di più. Legiferare in modo risolutivo, tombale e chiudere Internet. Io non voglio mettermi a discutere ogni mese con degli idioti internettiani, farei la figura anch'io dell'idiota. Quindi, chiudete, filtrate, oscurate, hackerate. Fate il cazzo che vi pare. Sarete voi a pagarne le conseguenze perché chiudere l'ultima valvola di confronto democratico presenta dei rischi molto alti. La pentola a pressione può esplodere in anticipo.
    Il blog comunque rimarrà indifferente alle leggi contro la Rete. Il blog continuerà fino a quando mi sarà possibile. Non è disubbidienza civile. Per disubbidire ci vogliono delle Autorità con la facoltà legittima di esercitare un pubblico potere e in questo Parlamento di condannati, di locatari di abitazioni regalate, di servi nominati dai partiti e non dai cittadini non vedo alcun principio di autorità. Quindi indifferenza civile, non disubbidienza civile, ma a viso aperto, pronto a pagarne le conseguenze. Fate pure 100 leggi al mese per chiudere la Rete, io non le applicherò e se faranno lo stesso i milioni di italiani che scrivono e comunicano in Rete, le vostre leggi diventeranno carta da cesso.

    Breve e incompleto elenco delle leggi bipartisan contro la Rete.

    Disegno di legge "Intercettazioni" (30/06/2008: Il testo di iniziativa governativa è presentato alla Camera)
    Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. L'articolo 18 integra la legge sulla stampa aggiungendo i «siti informatici» tra i mezzi per cui è obbligatoria la rettifica entro 48 ore.

    Decreto "Romani" (30/3/2010: pubblicato in Gazzetta Ufficiale con n. 44/2010)
    In una prima versione sembrava introdurre obblighi di registrazione per chi produce contenuti video e dirette web anche a livello amatoriale su internet.

    Disegno di legge S.1950 "Lauro" (26/1/2010: Assegnato alla Commissione Giustizia)
    Contro chi istiga a commettere delitti contro l’incolumità delle persone o ne fa apologia, con aggravante nel caso di ricorso a comunicazione telefonica o telematica (internet e social network).

    Decreto Ministeriale "Bondi" (30/12/2009: firmato il decreto)
    Su tutti i supporti digitali viene applicato un sovrapprezzo
    (il cosiddetto "equo compenso") per ripagare il diritto d'autore.

    Progetto di legge C.881 "Pecorella Costa" (14/09/2009: Il testo è assegnato alla Comm. Giustizia)
    Estende anche ai "siti internet aventi natura editoriale" le previsioni della Legge sulla stampa (47/1948) in materia di diffamazione.

    Progetto di legge C.2455 "diritto all’oblio" (23/06/2009: Il testo è assegnato alla Comm. Giustizia)
    Garantisce che le informazioni riguardanti i propri trascorsi giudiziari non siano più direttamente attingibili da chiunque.

    Progetto di legge C.2195 "Carlucci" (12/03/2009: Il testo è assegnato alla Commissione trasporti)
    Vieta di immettere in rete contenuti in forma anonima.

    Emendamento D'Alia al Ddl S.773 C.2180 "decreto sicurezza" (29/04/2009 L’emendamento D’Alia è stato abrogato)
    Reprime l’utilizzo di Internet per commettere reati di opinione come l’apologia di reato o l’istigazione a delinquere.

    Progetto di legge C.2188 "Barbareschi" (12/02/2009: presentato il progetto di legge)
    Argina la pirateria digitale promuovendo la costituzione di "piattaforme telematiche nazionali" di filesharing. Ai provider l’obbigo di rendicontare gli utilizzi da parte degli utenti.

    Pdl C.1269 "Levi" (18/11/2008: Levi annuncia lo stralcio delle norme su Internet)
    Fornisce definizioni equivoche di prodotto editoriale e di attività editoriale che hanno fatto pensare a un obbligo di riconoscimento e registrazione al Roc anche per i blog e i siti amatoriali.

    Decreto "Pisanu" (30/12/2008: Il governo Berluconi proroga la validità al 31/12/2010)
    Identifica chiunque utilizzi postazioni di accesso pubbliche a internet e di conservarne i dati di navigazione.

    Decreto "Urbani" (21/05/2004: Convertito in legge )
    Dedicato principalmente al finanziamento pubblico di attività cinematografiche e sportive, introduce nell’ordinamento sanzioni contro la pirateria musicale e cinematografica commessa per via telematica, mediante siti web o sistemi di file sharing.

    non+autenticato
  • Mi domando quali sono attualmente i criteri con cui i giudici decidono di fare delle intercettazioni: Lo fanno su denuncia di qualcuno, lo fanno a campione, oppure perchè decidono di farlo verso una parte politica che a loro dà fastidio. I giudici nelle loro funzioni non sono normali lavoratori e dipendenti pubblici. Sono persone che debbono giudicarci e non possono permettersi di essere di parte, altrimenti non si potranno avere giudizi imparziali. Il potere dato loro è veramente grande e in teoria potrebbero con le loro decisioni sconvolgere la nostra vita, nel bene o nel male. Mi pongo delle domande soprattutto per le indagini preliminari: Perseguire i reati significa forse intercettare tutta la popolazione italiana? Allora si che si avrebbe il trionfo del Grande Fratello preconizzato da Orwell.
    non+autenticato
  • Cosa centra questo con il DDL?
    non+autenticato
  • Dimenticavo: l'europa sta finanziando questo bel progetto: http://www.indect-project.eu/ e fra le varie cose dovresti preoccuparti anche di tutte quelle telecamere disseminate ormai in ogni comune italiano in nome della sicurezza (il loro effetto sulla sicurezza sarà solo transitorio)
    non+autenticato
  • Caro "Povero Italiano" ti sei definito da solo. Auguri e cordiali saluti.
    non+autenticato
  • Argomenti molto validi i tuoi...
    Considerando che sei preoccupato dell'uso indiscriminato che viene fatto delle intercettazioni, sai forse dirmi (o semplicemente ti sei informato) quante intercettazioni (nelle loro varie forme) si fanno in un anno? quanti individui sono in un anno sotto intercettazione? per quali tipi di "ipotetico/presunto" reato si viene di norma (statisticamente) intercettatti? ect... In poche parole dei dati che supptino i tuoi timori.

    Per inciso un giudice non e' un pinco pallino qualunque, ovviamente pero' non e' automaticamente un santo, e quel che fa deve rispondere a delle norme e non a come si sveglia la mattina.

    Prima che tu parta per la tangente... io non sono a favore delle intercettazioni a tutto campo e in ogni caso... anzi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: silvan
    > Mi domando quali sono attualmente i criteri con
    > cui i giudici decidono di fare delle
    > intercettazioni: Lo fanno su denuncia di
    > qualcuno, lo fanno a campione, oppure perchè
    > decidono di farlo verso una parte politica che a
    > loro dà fastidio. I giudici nelle loro funzioni
    > non sono normali lavoratori e dipendenti
    > pubblici. Sono persone che debbono giudicarci e
    > non possono permettersi di essere di parte,
    > altrimenti non si potranno avere giudizi
    > imparziali. Il potere dato loro è veramente
    > grande e in teoria potrebbero con le loro
    > decisioni sconvolgere la nostra vita, nel bene o
    > nel male. Mi pongo delle domande soprattutto per
    > le indagini preliminari: Perseguire i reati
    > significa forse intercettare tutta la popolazione
    > italiana? Allora si che si avrebbe il trionfo del
    > Grande Fratello preconizzato da
    > Orwell.

    Hai guardato troppo Studio Aperto, amico mio. Leggile le leggi, leggile... Ah, solo lo 0.2% della popolazione italiana viene intercettata, l'80% di questi per mafia/criminalità organizzata, altri chiedono di essere intercettati per molestie telefoniche/stalking... Grande Fratello sto cazzo, detto papale papale. All'estero i giudici neppure devono autorizzarle, lo sai? Siamo uno dei paesi più garantisti GIÀ OGGI, norme del genere servono solo a far andare a piede libero mafiosi, assassini e ladri, nonché a garantire ai politici l'impunità. Ma vabbeh...
    non+autenticato
  • > Hai guardato troppo Studio Aperto, amico mio.
    > Leggile le leggi, leggile... Ah, solo lo 0.2%
    > della popolazione italiana viene intercettata,

    e come mai anche se è solo lo 0.2% rimane un numero di molti ordini di grandezza superiore a quello di USA, UK, Francia e Germania ?

    > l'80% di questi per mafia/criminalità
    > organizzata, altri chiedono di essere
    > intercettati per molestie telefoniche/stalking...
    > Grande Fratello sto cazzo, detto papale papale.

    Il 2 di picche della d'amico ad alessandro moggi erano fatti mafiosi ? le cojonate dette da vittorio emmanuele III durante le sue telefonate servivano a cosa nostra ? I brogliacci "dimenticati" e copiati dai giornalisti di repubblica ?
    piantiamola di nasconderci dietri ad un dito: la legge parla chiaro ma come mai la parte che riguarda la distruzione delle intercettazioni che non riguardano il procedimento e non contengono indizi di reato non viene applicata ? come mai le norme sulla riservatezza dei procedimenti in corso non vengono applicate ?
  • - Scritto da: shevathas
    > > Hai guardato troppo Studio Aperto, amico mio.
    > > Leggile le leggi, leggile... Ah, solo lo 0.2%
    > > della popolazione italiana viene intercettata,
    >
    > e come mai anche se è solo lo 0.2% rimane un
    > numero di molti ordini di grandezza superiore a
    > quello di USA, UK, Francia e Germania
    > ?

    Uhmm.. mi sa che anche quelli sono i dati di studio aperto.
    Comunque il motivo e' semplicissimo:
    in USA ad esempio non rientrano nelle statistiche le intercettazioni cia ed fbi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: illuso
    > - Scritto da: shevathas
    > > > Hai guardato troppo Studio Aperto, amico mio.
    > > > Leggile le leggi, leggile... Ah, solo lo 0.2%
    > > > della popolazione italiana viene intercettata,
    > >
    > > e come mai anche se è solo lo 0.2% rimane un
    > > numero di molti ordini di grandezza superiore a
    > > quello di USA, UK, Francia e Germania
    > > ?
    >
    > Uhmm.. mi sa che anche quelli sono i dati di
    > studio
    > aperto.
    > Comunque il motivo e' semplicissimo:
    > in USA ad esempio non rientrano nelle statistiche
    > le intercettazioni cia ed
    > fbi.

    sarebbe anche da stupirsi del contrario se le intercettazioni dei servizi segreti venissero sputtanate ai 4 venti.
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: illuso
    > > - Scritto da: shevathas
    > > > > Hai guardato troppo Studio Aperto, amico
    > mio.
    > > > > Leggile le leggi, leggile... Ah, solo lo
    > 0.2%
    > > > > della popolazione italiana viene
    > intercettata,
    > > >
    > > > e come mai anche se è solo lo 0.2% rimane un
    > > > numero di molti ordini di grandezza superiore
    > a
    > > > quello di USA, UK, Francia e Germania
    > > > ?
    > >
    > > Uhmm.. mi sa che anche quelli sono i dati di
    > > studio
    > > aperto.
    > > Comunque il motivo e' semplicissimo:
    > > in USA ad esempio non rientrano nelle
    > statistiche
    > > le intercettazioni cia ed
    > > fbi.
    >
    > sarebbe anche da stupirsi del contrario se le
    > intercettazioni dei servizi segreti venissero
    > sputtanate ai 4
    > venti.

    Infatti anche in Francia, Spagna, Gran Bretagna, Germania le intercettazioni sono di competenza soprattutto di autorità amministrative o di polizia, se non addirittura dei soli servizi di sicurezza.

    Per quanto riguarda la privacy, il fatto che in Italia siano affidate alla magistratura non puo' che essere un vantaggio per il cittadino.

    Per quanto riguada i costi si potrebbe risolvere in modo molto semplice:
    io stato italiano affido a te operatore telefonico la concessione e tu a titolo gratuito mi fornisci il servizio intercettazione.
    In Francia e Germania funziona cosi'.
    non+autenticato
  • > Infatti anche in Francia, Spagna, Gran Bretagna,
    > Germania le intercettazioni sono di competenza
    > soprattutto di autorità amministrative o di
    > polizia, se non addirittura dei soli servizi di
    > sicurezza.
    >
    e raramente vengono "sputtanate" sui giornali.

    > Per quanto riguarda la privacy, il fatto che in
    > Italia siano affidate alla magistratura non puo'
    > che essere un vantaggio per il
    > cittadino.
    >
    se la magistratura applica correttamente le leggi, altrimenti si sta facendo solamente demagogia. Tanto per evitare di parlare sempre e solo del berlusco: ma le intecettazioni nelle quali moggi diceva di aver preso un due di picche dalla d'amico che interesse processuale avevano ? il problema in italia è sorto non perché si intercetti ma perché pezzi di intercettazione che, a norma di legge, sarebbero dovuti essere distrutti in quanto non contenenti fatti penalmente rilevanti e non riguardando gli indagati son finiti allegramente sui giornali.
  • Dal momento che "non tutti i reati potranno essere indagati attraverso le intercettazioni, venendo sostanzialmente impedita la pubblicazione delle intercettazioni svolte".

    Questa non la capisco. Cosa impedisce ad un magistrato di indagare? L'importante è che lui le abbia a disposizione le intercettazioni, che cosa c'entra la possibilità di prepararsi un bel processo mediatico per sollevare la gente contro il proprio bersaglio?

    --
    Saluti, Kap
  • Il problema è che viene colpita la stampa seria che usa le intercettazioni come documentazione di ciò che dicono.
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Il problema è che viene colpita la stampa seria
    > che usa le intercettazioni come documentazione di
    > ciò che dicono.

    Io sono sempre stato contrario alle fughe di notizie dai processi in corso e le intercettazioni trapelate ai giornali, per ora, sono state usate più dai magistrati per aizzare la folla che altro.
    Io sarei d'accordo che le intercettazioni possano finire ai giornali solo dopo che siano state vagliate in un processo, altrimenti si rischia di influenzare i processi stessi.

    --
    Saluti, Kap
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Il problema è che viene colpita la stampa seria
    > che usa le intercettazioni come documentazione di
    > ciò che
    > dicono.

    mah, ricordiamo alcune delle ultime notizie pubblicate riguardo alle intercettazioni:

    1) i messaggini fra belen e corona (fondamentali per la scoperta del mistero di ustica)

    2) Alessandro Moggi che piglia un due di picche dalla d'amico.

    3) varie barzellette del cavolo raccontate da vittorio emmanuele III

    4) comportamenti squallidi ma non penalmente rilevanti riguardo al sisma dell'aquila.

    5) le opinioni del berlusco e le sue lamentele su santoro&co. anche qui nulla di sorprendente o inaspettato.

    6) le chiacchere fra il berlusco e minzolini. Seriamente c'è qualcuno che crede che il direttore del TG1 non sia teleguidato dal capo del governo in carica ? non è che gli interessa l'acquisto di una vecchia fontana romana ?
  • Vorrei invece capire se la frase è stata espressa male. Ovvero, mi sembra che il ddl non è che impedisca il corretto processo a causa dell'imposto divieto di pubblicazione (che in teoria, c'è già ora fin tanto che gli atti del processo non sono resi pubblici), quanto vieta di fatto l'impiego di questo strumento per processi al di fuori di una specifica cerchia.
    Il problema sta nell'impedire efficacemente la pubblicazione di atti non pubblici (sono assolutamente contrario, come te, alla pubblicazione di atti di processi in corso o precedentemente all'inizio del processo stesso). Questo problema, che in effetti sembrerebbe una questione puramente di privacy, sembra che sia stato utilizzato per ben altri scopi.
    Naturalmente, questa è la mia opinione.
    Ciao
    non+autenticato
  • Leggila la legge. Non si impedisce solo ai giornali di pubblicare delle informazioni PUBBLICHE (le intercettazioni sono tali quando sono note alle due parti e al giudice, e se non sono segretate)... Si impedisce, in innumerevoli circostanze, di fare intercettazioni o si possono fare con limitazioni disumane. Il problema non è solo la stampa, c'è un problema enorme a livello giudiziario. La stampa è solamente il secondo livello del problema...
    non+autenticato
  • Oltre che fare leva sulla "tutela della privacy" nel sostenere l'utilità di questo DDL hanno puntato anche il dito sul costo delle intecettazioni.
    Da questo punto di vista, ovvero gli elevati costi delle intercettazioni, non credo ci sia nulla da dire visti gli ultimi resoconti, su cui il ministo Alfano di recente ha posto l'attenzione (del resto un fatto è un fatto).
    Peccato che siano prevalentemente costi derivanti da noleggio di apparati forniti da aziende private.
    La cosa che a me sconcerta è come non sia venuto in mente a nessuno dei nostri politici (o ministero della giustizia) di organizzare e razionalizzare l'utilizzo di questi apparati invece che di ridurre le intercettazioni. La cosa che trovo ancora più ridicola è che lo stato (noi) paga profumantamente tecnologie che si possono trovare anche open source come xplico o packet-o-matic e altri noti software. Penso che l'ingegnerizzazione di questi software per le nostre forze dell'ordine costerebbe assai meno di qualche mese di noleggio degli apparati.
    ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Povero Italiano

    > Penso che
    > l'ingegnerizzazione di questi software per le
    > nostre forze dell'ordine costerebbe assai meno di
    > qualche mese di noleggio degli
    > apparati.
    > ...

    stai parlando delle forze dell'ordine che, per lavorare, si devono portare PC, stampante e scanner da casa, perchè quello che passa l'amministrazione non lo userebbero nemmeno nellebaraccopoli in India?

    quelle forze dell'ordine?

    ah, beh, allora siamo a posto...
    non+autenticato
  • Appunto... proprio loro.
    Considerato che spendono questi soldi per apparati di terzi perche non ridurre (nella componente relativa a Internet) questa spesa?
    ... piccola nota: in India alcune aziende utilizzano proprio questi software!
    Che senso ha pagare per "intercettare" e ricostruire un'email o una chat MSN o IRC quando lo puoi fare (ammetto che non sia una cosa agevolata da una GUI) con packet-o-matic ?
    Dai un'occhiata alla spesa per il noleggio (che comprede anche apparati non destinati all'IP).
    non+autenticato
  • Potrebbero anche imporre di dare obbligatoriamente i mezzi a gratis e di fornire collaborazione gratuita ai gestori di compagna mobile, visto che possono tenerli per le palle per via della concessione che hanno per le frequenze.

    Ma lo scopo di questa legge è impedire che gli inquirenti scoprano gli alterini di certi personaggi...
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Potrebbero anche imporre di dare
    > obbligatoriamente i mezzi a gratis e di fornire
    > collaborazione gratuita ai gestori di compagna
    > mobile, visto che possono tenerli per le palle
    > per via della concessione che hanno per le
    > frequenze.
    Esatto! e' talmente lapalissiano! ma nessuno dei commentatori tv stile Vespa a Vespa lo dice... visto che le intercettazioni non e' che si fanno cosi per sfizio, si usa il potere d'imperio dello stato per imporre alle compagnie telefoniche una collaborazione semi(o del tutto) gratuita..
    Solo che essendo il potere politico impiccato (e impicciato) per le palle dalla economia&finanza, ciò non si può fare..
    non+autenticato
  • Peccato che il noleggio delle apparecchiature non venga pagato (solo o per la maggior parte) agli operatori telefonici (che fanno gudagni con la clientela e non con le intercettazioni). Infatti le aziende che danno a noleggio i dispositivi fanno guadagni (e campano solo) con le intercettazioni. Ovvero: Research control systems, Area e Sio (dal Corriere http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_30/inte... )
    non+autenticato
  • - Scritto da: Povero Italiano
    > Peccato che il noleggio delle apparecchiature non
    > venga pagato (solo o per la maggior parte) agli
    > operatori telefonici (che fanno gudagni con la
    > clientela e non con le intercettazioni). Infatti
    > le aziende che danno a noleggio i dispositivi
    > fanno guadagni (e campano solo) con le
    > intercettazioni. Ovvero: Research control
    > systems, Area e Sio (dal Corriere
    > http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_30/inte

    ti e' sfuggito questo forse ? "(...)dato che lo Stato è il nostro unico cliente". come non ha senso pagare le telco, cosi' ha ancora meno senso lasciare manovra ai privati, che tali non sono perche' lavorano unicamente per lo stato. la solita privatizzazione all'italiana. Si imponga alle telco di fare il dovuto, o alla peggio, si faccia un agenzia al 100% dello stato. Che poi saltano fuori robe come questa http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/procu.../. Poi sarebbe interessante vedere quanto di quel lavoro riguarda le mere intercettazioni (stanza d'ascolto con deviazione delle chiamate) e quanto tutto il resto (ambientali, analisi di traffico, "sbobinamento" ecc)...
    Cmq , a prescindere, e' certamente una faccenda complicatina...
    non+autenticato
  • firse non hai letto il pio primo commento!
    Non ti sei accorto che stiamo sostenendo la medesima cosa?
    Una "agenzia al 100% dello stato" (forse) costerebbe di meno.
    non+autenticato