Claudio Tamburrino

Google contro Office 2010

Il consiglio è affidarsi al Docs di Mountain View. Perché, per lavorare tutti assieme, ispirarsi al social è sempre meglio. E poi è gratis

Roma - Proprio quando Office 2010 sta per aprire i battenti, Google interviene dicendo alle aziende che ci sarebbe un modo più conveniente per avere un suite di produttività: non aggiornare Office, ma affidarsi alla versione che si ha integrandola con Google Docs e gli strumenti cloud messi a disposizione da Mountain View.

"Molto persone ritengono che Google Docs funzioni molto bene con Office, migliorandolo anche" ha detto in un intervista il Googler Dave Girouard. Oltretutto, in una prospettiva di cloud computing la suite apparirebbe uno strumento non all'altezza, anche se Microsoft per la nuova versione ha predisposto una serie di applicazioni web-based aggiuntive.

Il punto è che i prodotti Microsoft hanno ancora bisogno del programma installato sul desktop, mentre i servizi Google ne fanno a meno: cosa che, spiega Girouard, permette di avere applicazioni sempre aggiornate, di abbassare gli eventuali costi e tempi di gestione, di essere multi-piattaforma e di alleggerire il desktop.
Peraltro Girouard aggiunge che Google Docs fa parte di una strategia più ampia, sarebbe insomma solo una delle componenti di un pacchetto di Google dedicato alla produttività che sta per crescere radicalmente. Con un modello di sviluppo basato sull'idea che la collaborazione sul luogo di lavoro abbia molti elementi in comune con i social network.

Claudio Tamburrino
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22 Commenti alla Notizia Google contro Office 2010
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  • i documenti sono MIEI e me li gestisco IO!

    in casa MIA (e non in casa di sconosciuti), al sicuro nei MIEI dischi e nei MIEI backup (e non nei dischi di chissà chi che magari domani decide di chiudermi l'accesso e ciao ciao), nei formati che decido IO, ovviamente completamente liberi (e non in improbabili sedicenti "formati" proprietari o semi-proprietari), con i sistemi ed i software LIBERI che decido IO (e non con chissà quali sistemi/software quasi certamente non liberi) ... e SENZA NESSUNO CHE MI STIA A SPIARE OGNI TASTO CHE DIGITO ED A COPIARSI OGNI RIGA E DOCUMENTO CHE SCRIVO O LEGGO...

    per quanto mi riguarda, M$ e Goog£€ con i loro SaaS cloud ci si possono PULIRE IL C...
    non+autenticato
  • Google ha paura di Office 2010 e di MS in generale! Il momento d'oro di Google è finito... loro lo sanno... hanno paura... sanno che MS sta rinnovando tutta la sua gamma di prodotti, e non ci sarà scampo per la concorrenza! Vai così MS!!!!
    non+autenticato
  • Come si può pensare che un'azienda possa affidarsi ai cloud di Google (e anche di M$)?
    Come si può pensare che un sistemista possa assumersi una responsabilità del genere?
    Google è veramente ALLA FRUTTA.
    non+autenticato
  • certo che ti sforzi di essere comprensibile, chiunque è in grado di gridare cose senza senso.

    Come si può pensare che qualcuno capisca le tue Iluminazioni?
    Come si può pensare che tu mangi cornetti la mattina?
    come si può pensare che uscendo di casa chiudi la luce?

    e via così
  • non sono molto d'accordo.
    se paragoniamo i costi di office, smtp server seri e sicurezza con quelli di google non ci sono paragoni. inoltre sono garantiti SLA molto più alti.

    Anche su quanto i dati sono a rischio di spionaggio ci sarebbe da dire: il grosso rischio non sono i sistemi, ma le persone. senza commentare che il protocollo SMTP non è dei più sicuri...

    fa più impressione l'idea del controllo globale orwelliano...

    comunque molte aziende che conosco sono passate a Gmail enterprise con tiepidi risultati a causa della difficoltà di integrare tutto i sistemi che si aspettano uno straccio di server SMTP in casa...
  • - Scritto da: elg22
    > non sono molto d'accordo.
    > se paragoniamo i costi di office, smtp server
    > seri e sicurezza con quelli di google non ci
    > sono paragoni. inoltre sono garantiti SLA molto
    > più alti.

    Anche qui, dipende.
    Io, personalmente, ho sempre preferito avere (presso i miei clienti) il server smtp "in casa" (sia esso Exchange o Domino o Mdaemon), così da poterlo amministrare fin nei minimi dettagli (filtri antispam, firme in calce, ecc, ecc, ecc). Ma va a gusti ed a esigenze.
    non+autenticato
  • Sei veramente un comico eccezionale!
    Mi sono sganasciato dalle risate leggendo il tuo post... complimenti!
  • Mi sa che come novello Nostradamus non avrai successo A bocca aperta
  • ... da cosa uno se ne deve fare di M$ Office. Bisogna vedere se Google Docs è all'altezza (sempre rapportato alle esigenze dell'utente ovviamente).
    Ma poi c'è anche OpenOffice... e anche qui vale lo stesso discorso.

    Comunque ormai il marketing è a livello d'imbonitore da strada...
    Ma forse non si è mai spostato da li.
    non+autenticato
  • ultimamente per dei progetti complessi e che hanno il contributo di molte persone uso molto Docs, drop box e altri sistemi condivisi e devo dire che i risultati sono buoni e il sistema funziona anche senza troppa competenza da parte di tutti.
    Che dire di più? difficile poi criticare quello che non costa niente..se non che metti i tuoi documenti, magari riservati, in casa d'altri.
  • - Scritto da: guerriglia
    > se non che metti i tuoi
    > documenti, magari riservati, in casa
    > d'altri.

    E non è poco, purtroppo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > - Scritto da: guerriglia
    > > se non che metti i tuoi
    > > documenti, magari riservati, in casa
    > > d'altri.
    >
    > E non è poco, purtroppo.

    In realtà succede in tutte le grandi multinazionali, i miei dati backuppati sono nei server di un possibile/teorico competitor... però ci costa poco e la sicurezza è garantita da elevati standard di qualità

    Anni addietro avevamo tutto sui nostri pc, con una media del 10/15% di furti e smarrimenti vari con perdite di dati in alcuni casi veramente gravi.

    Siamo passati quindi ad un backup aziendale interno spesi una barca di soldi e dopo 2 anni un server crasha e tutto è perduto.
    Ora spendiamo 100 euro l'anno e abbiamo 1 Gb a testa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: quota
    >
    > Siamo passati quindi ad un backup aziendale
    > interno spesi una barca di soldi e dopo 2 anni un
    > server crasha e tutto è perduto.

    Non per farmi gli affari tuoi, ma spero abbiate crocifisso il sistemista interno in sala mensa....non aveva mai sentito parlare di "disaster recovery"? Ci sono ottimi prodotti che costano (acronis, backupexec, ecc), altri che costano meno (backupassist, ecc) e poi pure quelli gratuiti (cobian, uranium, ecc). E ho citato solo quelli per windows!!
    Non parliamo dell'hw: nas, dat, hd esterni, blue-ray, ecc, ecc
    non+autenticato
  • > Non per farmi gli affari tuoi, ma spero abbiate
    > crocifisso il sistemista interno in sala
    > mensa....non aveva mai sentito parlare di

    hai idea di quanto spesso succeda? Se si crocifiggesse il sistemista ogni volta che vengono persi dati importanti sarebbe il mestiere più rischioso del mondo.

    > "disaster recovery"? Ci sono ottimi prodotti che
    > costano (acronis, backupexec, ecc), altri che
    > costano meno (backupassist, ecc) e poi pure
    > quelli gratuiti (cobian, uranium, ecc). E ho
    > citato solo quelli per
    > windows!!
    > Non parliamo dell'hw: nas, dat, hd esterni,
    > blue-ray, ecc,
    > ecc

    Non è mai questione di prodotti o hardware, ci sono semplicemente troppe cose che possono andare storte e spesso il costo per controllare tutti i possibili fattori eccede le capacità di spesa dell'azienda.
    Negli USA quando si parla di disaster recovery significa che c'è un CED identico a quello in uso a decine di kilometri di distanza pronto a subentrare a quello in panne. Quante aziende italiane possono permettersi DUE CED in location distinte quando è tanto se ne hanno uno nello scantinato?
    E per inciso i backup non basta farli regolarmente, bisogna anche controllarli regolarmente (quindi devi ripristinarli e verificare che tutto sia ok).
    non+autenticato
  • - Scritto da: quota
    > Siamo passati quindi ad un backup aziendale
    > interno spesi una barca di soldi e dopo 2 anni un
    > server crasha e tutto è perduto.

    Scusa ma fate un backup aziendale, e non avete nessun tipo di mirror? Sorpresa
    non+autenticato
  • Un server?
    Uno?
    Capisco non esagerare con la ridondanza, ma mettere il backup su un solo server è suicida.
  • Noi invece abbiamo tutto nei PC e nei server (gestiti da una società del gruppo) e viene fatto un backup notturno di tutti i server, con possibilità di recuperare i dati fino a circa 3 settimane indietro.
    Ovviamente usiamo office 2003, compreso OL, ma soprattutto access ed excel anche in modo avanzato.
    Quindi credo che i competitor possano competere poco.
    Ma c'è un problema di cui nessuno parla: le connessioni costano, e la banda che serve per sw non locali sulle stazioni di lavoro può anche costare più del fatto che l'alternativa sia gratis. Poi le grandi aziende preferiscono pagare, per potere giustamente pretendere delle risposte e anche delle customizzazioni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Eretico
    > ... da cosa uno se ne deve fare di M$ Office.
    > Bisogna vedere se Google Docs è all'altezza
    > (sempre rapportato alle esigenze dell'utente
    > ovviamente).

    Pensa al giorno in cui devo assolutamente modificare/stampare/visualizzare la documentazione importantissima per l'azienda e l'adsl è giù....
    Alcune cose DEVONO rimanere in locale
    Poi, se uno non vuol spendere...OpenOffice!!
    non+autenticato
  • Tu stai pensando all'italia, dove il traffico mobile è un salasso.
    All'estero è notevolmente diverso, States e Giappone in primis e Google ragiona su scala globale.
    Se poi dall'italia l'utilizzo è minimo, amen.