Claudio Tamburrino

Ultimo volo per lo shuttle Atlantis

A meno di sorprese, una delle navicelle USA si prepara al suo ultimo viaggio. Poi in soffitta, a meno di emergenze. Ma non mancano le polemiche sull'avvento definitivo delle Soyuz sulla rotta Terra-ISS

Roma - Conto alla rovescia per lo shuttle Atlantis, che si appresta al suo ultimo volo: il suo destino è tramutarsi in veivolo di recupero di emergenza, nel caso in cui occorresse portare aiuto alle missioni successivamente lanciate nello spazio. Ipotesi remota che, anche se qualche minima possibilità di rivedere nello spazio lo shuttle per un volo extra ancora sembra esserci, ha il sapore dell'addio.

STS-132, la 32esima e ultima missione di Atlantis, scatterà venerdì alle 2:20 del pomeriggio della Florida dal Kennedy Space Center, prevede una permanenza nello spazio di 12 giorni e ha lo scopo di portare sei astronauti, un nuovo laboratorio russo e altri parti di ricambio all'ISS. Tutto sembra favorire l'ultimo volo: dovrebbero esserci buone condizioni atmosferiche (70 per cento di possibilità che sia bel tempo), così come stanno proseguendo senza intoppi i test preliminari.

Se dovessero esserci ritardi o precipitazioni atmosferiche la NASA potrà comunque continuare a fare tentativi fino al 18 maggio, poi dovrà momentaneamente accantonare il lancio per far strada al razzo Delta 4 che deve portare un satellite GPS in orbita.
Sarà, in ogni caso, un viaggio dal sapore particolare: "È uno di quei momenti in cui guardare a tutto quello che è stato fatto finora" ha detto il direttore dei test NASA Steve Payne, "e per assaporare questo momento, poiché è stato un onore lavorare con questo progetto ed esservi associati". "È una di quelle cose che ti colpisce e ti fa pensare alla storia vissuta e a quella a cui hai partecipato", racconta l'astronauta Kenneth Ham.

Dopo Atlantis mancheranno soli altri due viaggi prima che gli shuttle americani vengano definitivamente accantonati. Le residue speranze di vedere la loro vita artificiosamente allungata sono legate al Senatore Kay Bailey Hutchison, che per difendere anche posti di lavoro a Houston ha chiesto al Senato di investigare su alcune irregolarità relative ai Soyuz russi. Tuttavia il Senato non sembra avere l'autorità per occuparsi della materia, sia per la natura stessa dei fatti avvenuti nello spazio, sia per la provenienza internazionale delle navicelle ex-sovietiche.

Claudio Tamburrino
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5 Commenti alla Notizia Ultimo volo per lo shuttle Atlantis
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    Atlantide è un sogno.
    Inseguito da mgliaia di anni e migliaia di uomini che cercavano origini, gloria e potere. Sogno inseguito senza sapere che era più che altro il sogno utopico di un uomo a cui non piaceva ciò che aveva intorno. Così ha cominciato a fantasticare sulla possibilità dell’esistenza di una civiltà molto più evoluta della propria, dove la scienza, la conoscenza e la tecnica la facevano da padrone. Distrutta all’improvviso da una catastrofe come un maremoto o la caduta di un meteorite..non si sa, ma poco importa. Ciò che importa è che la sua scomparsa è il vero inizio del sogno utopico di un uomo che racconta una storia e spera che tutti i lettori ci credano e lo seguano. Che tutti, come lui e con lui, partano alla ricerca del mondo perduto. Una ricerca che di sicuro sarà lunga e difficile e sarà necessariamete basata sulla collaborazione dell’umanità intera. Sarà l’umanità stessa che “cercando” tenderà ad assumere i caratteri somatici della città (e civiltà) sognata dal Vecchio Platone. Atlantide.
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    Questo è il sogno utopico di due ragazzi. Stiamo salpando, voi che fate? Venite con noi?
    non+autenticato
  • Un pezzo di storia che se ne va...

    --
    Saluti, Kap
  • La tragedia è che durante tutta questa "storia" ... non sono riusciti a costruire un'altra navicella... pero' hanno missili in grado di colpire una mosca a 10.000km di distanta totalmente automatici... vabbè...
    non+autenticato
  • - Scritto da: xxx
    > La tragedia è che durante tutta questa "storia"
    > ... non sono riusciti a costruire un'altra
    > navicella...

    se ci spendessero in proporzione quanto ci spendevano negli anni 60 oggi andremmo in altre galassie altro che su marte... il coso che è andato sulla luna aveva la potenza di calcolo di 1 Commodore 64
    non+autenticato
  • - Scritto da: Psicopazzo
    > - Scritto da: xxx
    > > La tragedia è che durante tutta questa "storia"
    > > ... non sono riusciti a costruire un'altra
    > > navicella...
    >
    > se ci spendessero in proporzione quanto ci
    > spendevano negli anni 60 oggi andremmo in altre
    > galassie altro che su marte... il coso che è
    > andato sulla luna aveva la potenza di calcolo di
    > 1 Commodore
    > 64
    Perche le orbite, le rotte, i calcoli massicci erano PRE-computate dai computr a terra, il giocattolino a nuclei di ferrite che stava sugli apollo era solo per impostare i dati, non per fare i calcoli.
    non+autenticato