Claudio Tamburrino

Facebook, faccia a faccia con la privacy

Anche i garanti europei recriminano per le ultime scelte relative alle impostazioni sulla privacy. In gioco c'è però molto di più di una ramanzina: si parla della fiducia delle masse connesse

Roma - Secondo i garanti della privacy europei i cambiamenti alle impostazioni di privacy introdotte da Facebook sarebbero "inaccettabili". L'associazione Articolo 29 si unisce così (idealmente) ai dubbi sollevati dal senato statunitense, che ha chiesto maggiore trasparenza al social network in blu. In realtà non è la prima volta che il gruppo chiede a Facebook maggiore attenzione nei confronti di tali tematiche.

Pomo della discordia, stavolta, sono le impostazioni degli account che vengono selezionate di default nella versione più permissiva e non in quella restrittiva: se determinate informazioni vogliono essere condivise con un numero limitato di persone o non si vuole che vengano indicizzate l'utente deve andare a rimuovere il permesso concesso automaticamente (e involontariamente) nelle impostazioni del suo account. Problemi, in particolare, vi sarebbero dal momento in cui alcuni utenti non conoscono affatto tali opzioni o quando Facebook cambia le impostazioni resettando anche le scelte precedentemente compiute dall'utente.

Anche per questo la privacy sarà il principale argomento del prossimo meeting dei vertici di Facebook.
D'altronde il problema per il social network non sono tanto le possibili conseguenze legali (Articolo 29, per esempio, non ha alcun potere coercitivo), quanto il rischio di perdere la fiducia degli utenti, che come dimostra - per esempio - la parabola di MySpace, non sono indissolubilmente legati ad una piattaforma. Si iniziano infatti a raccontare le storie di chi il social network in blu l'ha lasciato.

D'altronde alternative ce ne sono: una, per esempio, è rappresentata dal progetto Diaspora, che si presenta come un social network open source, attento alla privacy e direttamente controllabile dai singoli. Attualmente ancora nella fase di raccolta fondi, ha ricevuto una discreta attenzione anche per le crescenti critiche sollevate nei confronti di Facebook. E per raccogliere i 10mila dollari a cui puntava si è rivolto ad un altro strumento particolare, kickstarter, una sorta di social network finanziario e su cui ha già raccolta quasi 100mila dollari in investimenti segnando un clamoroso successo.

Claudio Tamburrino
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5 Commenti alla Notizia Facebook, faccia a faccia con la privacy
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  • Parto dal presupposto che non ho nulla contro i social network come idea in se, ma come si sa ogni troppo storpia. il Social network in questione (Facebook) creo che abbia superato un po il limite per quanto riguarda rispetto della privacy, si sentono sempre di piu di persone che presi da questa smania si sono vist ad affrontare problemi per quanto riguarda relazioni sentimentali e non solo anche con persone mai viste prima ma magari amici di amici di amici. bhe credo che questo sia davvero dannoso per giovani e non!
    non+autenticato
  • Quoto il commento e sottoscrivo mille volte.
    Secondo me, ci sono tutt'ora problemi riguardo
    alla privacy, ed alle devianze a danno di quest'ultima
    perché gli utenti vengono inglobati in meccanismi
    che iniettano confusione, catene di passaparola assurde,
    gruppi con intenti e scopi stupidi, ecc.
    E non per ultimo enormi perdite di tempo dietro
    a tutte queste cose.
    non+autenticato
  • > E non per ultimo enormi perdite di tempo dietro
    > a tutte queste cose.

    Tipo scrivere sul forum di PI?A bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabio Pietrapert osa
    > Parto dal presupposto che non ho nulla contro i
    > social network come idea in se, ma come si sa
    > ogni troppo storpia. il Social network in
    > questione (Facebook) creo che abbia superato un
    > po il limite per quanto riguarda rispetto della
    > privacy, si sentono sempre di piu di persone che
    > presi da questa smania si sono vist ad affrontare
    > problemi per quanto riguarda relazioni
    > sentimentali e non solo anche con persone mai
    > viste prima ma magari amici di amici di amici.
    > bhe credo che questo sia davvero dannoso per
    > giovani e
    > non!

    Non capisco, nessuno ti obbliga a parlare dei tuoi problemi sentimentali su FB, tantomeno con "amici di amici". Se sei così fesso da pubblicare informazioni così personali su FB allora te la sei cercata.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > - Scritto da: Fabio Pietrapert osa
    > > Parto dal presupposto che non ho nulla contro i
    > > social network come idea in se, ma come si sa
    > > ogni troppo storpia. il Social network in
    > > questione (Facebook) creo che abbia superato un
    > > po il limite per quanto riguarda rispetto della
    > > privacy, si sentono sempre di piu di persone che
    > > presi da questa smania si sono vist ad
    > affrontare
    > > problemi per quanto riguarda relazioni
    > > sentimentali e non solo anche con persone mai
    > > viste prima ma magari amici di amici di amici.
    > > bhe credo che questo sia davvero dannoso per
    > > giovani e
    > > non!
    >
    > Non capisco, nessuno ti obbliga a parlare dei
    > tuoi problemi sentimentali su FB, tantomeno con
    > "amici di amici". Se sei così fesso da pubblicare
    > informazioni così personali su FB allora te la
    > sei
    > cercata.

    Vero, ma altrettanto vero che spesso è lo strumento che ti invoglia e di sicuro chi sta dietro non fa nulla per mitigare il problema. Anzi...
    Per chi sta dietro le quinte queste informazioni si tramutano in soldoni sonanti. Ed è questo che è sbagliato secondo me. Non tanto il fatto che uno posti dati personali e privati su un sito del genere (da pirla però tant'è...). Ma che ci sia qualcuno che furbescamente ne approfitti trasformandolo in guadagno personale.
    non+autenticato