Claudio Tamburrino

Assinform: in Italia l'IT è in crescita

Tornano gli investimenti per il settore: le imprese, favorite dalla ripresa economica, ci credono. La macchina ricomincia a girare

Roma - Assinform, anticipando in una nota alcuni risultati dell'indagine congiunturale relativa al primo trimestre di quest'anno (che verrà illustrata il 24 maggio a Milano), ha sottolineato la fase positiva attraversata dal settore IT in questi ultimi mesi.

Nonostante i venti di burrasca che soffiano dall'Egeo, il primo semestre 2010 per l'Italia ha dato i primi segni di ripresa economica ed il clima benevolo ha permesso anche al settore dell'IT, che con la congiuntura economica negativa aveva vissuto un periodo di crisi profonda, di tirare un sospiro di sollievo.

L'indagine, effettuata presso un campione rappresentativo di imprese associate che vengono interpellate sull'andamento dei budget delle imprese clienti (dal manifatturiero ai servizi), ha evidenziato come la prospettiva di poter vedere tempi migliori ha spinto gli investimenti a salire e, a marzo, il 55 per cento delle medie imprese italiane stava programmando di farne di nuovi per lo sviluppo di progetti informatici.
"Rispetto al 2009, quando registravamo budget IT in peggioramento per oltre il 70 per cento delle aziende clienti, tanto da far chiudere a fine anno i conti al nostro settore con un pesante meno 8,1 per cento - commenta il presidente di Assinform Paolo Angelucci - ci troviamo in una prospettiva completamente ribaltata".

Ora occorrerebbero iniziative di natura finanziaria e di politica industriale a sostegno di tali progetti di innovazione: "Ci auguriamo - dice Angelucci - che il Governo e le istituzioni non sottovalutino i segnali che arrivano dall'economia reale e intervengano con azioni strategiche per l'innovazione".

A tale proposito Assinform ricorda un recente accordo sottoscritto con Intesa Sanpaolo e Mediocredito Italiano, che (con specifiche linee di finanziamento a medio-lungo termine) mette a disposizione delle imprese che vogliano adottare soluzioni informatiche innovative un totale di 1 miliardo di euro.

Claudio Tamburrino
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11 Commenti alla Notizia Assinform: in Italia l'IT è in crescita
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  • Consulenza su sistemi informativi, ordini e fatturato previsti (ragionevolmente) a +20%. Recessione passata. Ficoso
    non+autenticato
  • Corriamo tutti!
    Contratti a progetto, tempo determinato e stage per tutti!
    (chorus): Evviva!
    Imparate mentre lavorate vi diamo pure i buoni pasto!
    (chorus): Evviva!

    ma che vadano a farsi maledire. andatevene mentre siete in tempo.
    non+autenticato
  • Plin Plon: comunicazione di servizio

    Da queste parti di lavoro nell'IT come si deve non ce ne sta,
    imperversano sempre i bodyrentellari che ti sbattono
    a *finto* progetto presso le azinede grandi che pero' non assumono
    (lavoro da svolgere evidentemenbte lo hanno ma la gente gli fa
    comodo precaria e mal pagata ovviamente) e naturalmente c'e' anche
    il popolo delle P.IVA con le pezze al sedere.

    Plin Plon
    non+autenticato
  • - Scritto da: Plin Plon
    > Plin Plon: comunicazione di servizio
    >
    > Da queste parti di lavoro nell'IT come si deve
    > non ce ne
    > sta,
    > imperversano sempre i bodyrentellari che ti
    > sbattono
    > a *finto* progetto presso le azinede grandi che
    > pero' non
    > assumono
    > (lavoro da svolgere evidentemenbte lo hanno ma la
    > gente gli
    > fa
    > comodo precaria e mal pagata ovviamente) e
    > naturalmente c'e'
    > anche
    > il popolo delle P.IVA con le pezze al sedere.
    >
    > Plin Plon



    Plin Plon: comunicazione di servizio

    OGNUNO HA QUELLO CHE SI MERITA. Io di ingegneri con voti alti che lavorano a progetto dai "bodyrentellari" non ne ho mai conosciuti. Quanto ai precari da 1000 euro, la mia esperienza mi dice che il più delle volte meriterebbero anche di meno.

    Plin plon
    non+autenticato
  • >
    > Plin Plon: comunicazione di servizio
    >
    > OGNUNO HA QUELLO CHE SI MERITA.

    quoto.

    > Io di ingegneri
    > con voti alti che lavorano a progetto dai
    > "bodyrentellari" non ne ho mai conosciuti.

    io si, principalmente ci son tre casi:

    1) il pischello alla primissima esperienza che vuol integrare un poco il CV e poi parte per altri lidi
    2) il laureato di lunghissimo corso, quello che esce a 30 anni suonati ed oltre dall'università.
    3) chi si è preso una laurea in una università "facile" e ha meno competenze di un perito medio.

    > Quanto
    > ai precari da 1000 euro, la mia esperienza mi
    > dice che il più delle volte meriterebbero anche
    > di
    > meno.
    >
    come in tutti i campi c' chi meriterebbe di più e chi di meno.
  • l'IT non è solo impresa. Certo che fare statistica in questo modo, prendendo i parametri che fanno piu comodo... cioà quelli che interessano. Tutto il resto puo andare anche nel cesso, vero?

    C'è un digital divide che fa spavento, l'Italia è considerata uno stato retrogrado per le transazioni internazionali, e questo è un esempio su tutti.

    Certo, certo, l'erbetta nel nostro orticino è cresciuta, ma quella del vicino è alta due metri e non ci considera proprio.

    Mavalà assocoso.
    non+autenticato
  • Mi pare che l'articolo puzzi clamorosamente: magari mi sbaglio ma è pur sempre un'opinione più consona alla realtà.
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