Claudio Tamburrino

EULA, questioni di responsabilitÓ

L'Alta Corte britannica nega ad una software house di declinare ogni responsabilitÓ in caso di mal funzionamento del proprio prodotto. Quando le clausole non bastano

Roma - Una sentenza britannica riapre il dibattito sulla responsabilità dello sviluppatore sui difetti di un software.

La software house Red Sky aveva fornito un programma di gestione alberghiera al Kingsway Hall Hotel di Londra, software che fin da subito aveva causato problemi costringendo la direzione a sostituirlo: i conseguenti costi aggiuntivi (nuovo software e personale extra per sanare i problemi causati) sono quindi stati chiesti in risarcimento dall'albergo. Red Sky ha provato ad appellarsi alle clausole del contratto che specificatamente escludevano qualsiasi tipo di responsabilità in caso di malfunzionamento, ma il giudice ha riconosciuto i danni all'hotel.

Nella sentenza si legge che una società che si occupa di software non possa declinare ogni responsabilità su un prodotto nel caso in cui l'acquisto da parte del consumatore sia avvenuto solo sulla base delle informazioni/assunzioni fornite dal produttore. La mancanza da parte dell'acquirente di una previa conoscenza effettiva del prodotto che va ad acquistare non permetterebbe, cioè, al produttore di limitarne la responsabilità.
Pur non andando a decidere specificatamente del rapporto tra clausole vessatorie (clausole che nella disciplina italiana gravano eccessivamente su una delle due parti e necessitano un ulteriore sottoscrizione - un doppio click, una firma aggiuntiva - per sancirne l'effettiva comprensione) e conoscenze dell'utente che accetta un contratto di licenza, ma affrontando più che altro la materia dell'informazione contrattuale, la sentenza solca una traccia netta su cosa può essere previsto e cosa no in un contratto standard. Quale protezione ha il compratore da difetti del prodotto software? E che confine può mettersi alle limitazioni di garanzie imposte con le clausole di un contratto?

In teoria, a leggere qualsiasi licenza software, l'utente sembra non avere nessuna garanzia: il prodotto viene venduto così com'è e in caso di difetti (bug, d'altronde, sono più o meno inevitabili) il fabbricante non se ne fa carico. I contratti standard che si sottoscrivono, per esempio, con l'acquisto di una licenza di Windows hanno clausole specifiche intitolate "Nessuna garanzia", dal momento che il software è venduto così com'è, compreso di eventuali difetti. Lasciando l'intero rischio, ove presente, circa la qualità o l'utilità del prodotto, delle sue performance e del servizio d'assistenza all'utente.
Allo stesso modo non sorprenderà leggere nelle condizioni generali di utilizzo dell'iPhone di Apple che accettando la licenza di utilizzo implicitamente "riconoscete e accettate espressamente che l'uso del software iPhone e dei servizi avviene a vostro rischio e pericolo, accettandone altresì il rischio riguardante la qualità, le prestazioni, la precisione e l'impiego soddisfacenti". I prodotti sono venduti "nello stato in cui si trovano e così come disponibili, con tutti i possibili errori e senza garanzie di sorta".

Non sono però prerogative di Microsoft e Apple, citate solo per fare due esempi, ma in generale tutte le condizioni di licenza per prodotti software fanno riferimento per smarcarsi da eventuali responsabilità di difetti ai "limiti massimi consentiti dalla legge" in tema di non garanzie.

L'ultima sentenza sull'argomento dell'Alta Corte Britannica ha riacceso il dibattito su tali confini: se il giudice si è espresso più sull'interpretazione giuridica delle clausole vessatorie che sulla materia stessa del software difettoso e della responsabilità degli sviluppatori sui bug eventualmente riscontrati, l'interpretazione della Corte britannica, sembra comunque poter avere conseguenze nel mondo del software, in cui le modalità di vendita e di accettazione delle EULA assumono forme peculiari, come nel caso dell'accettazione per "spacchettamento della confezione".

Claudio Tamburrino
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31 Commenti alla Notizia EULA, questioni di responsabilitÓ
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  • provate a leggere anche quelle di photoshop ... paghi tantissimo e ti dicono "sono fatti tuoi" ma poi chiediamoci se GIMP e altri soci gratuiti non facciano lo stesso...

    in fondo per un produttore di freeware mi pare anche giusto che sia sempre "AS IS"
    non+autenticato
  • > in fondo per un produttore di freeware mi pare
    > anche giusto che sia sempre "AS
    > IS"

    GIMP non è freeware ma free software, comunque il discorso si applica anche in questo caso.

    In effetti, mettendo il software a disposizione gratuitamente, senza nessuna garanzia di supporto, è possibile trasformare il supporto in un valore aggiunto notevole: il programma è gratis, se vuoi il supporto garantito, paghi.

    Invece, far pagare per il software, e poi dire che il supporto non è garantito, è una truffa bella e buona.
    non+autenticato
  • è come far causa al dottore perché non ci ha fatti guarire (escludendo il dolo, ovviamente). il giorno in cui la pianteranno di considerare il sw come un prodotto ci si avvierà sulla giusta strada.
    non+autenticato
  • la tua testa è senza senso XD
    non+autenticato
  • Se davvero inizieranno ad andare tutti i Paesi in questa direzione, me ne andrò anch'io a urlare tutti i giorni fuori al palazzo della regione "LAVORO...LAVORO..." e a tirare qualche ceffone al politico di turno!!

    Lasciando da parte Microsoft con Windows, ma Google come la metterà con le decine dei servizi da anni in beta? Gmail è uscito da quella fase qualche mese fa.

    E' assurdo, per quanto ci si possa sforzare di fare software "perfetto" è impossibile, le "variabili" da tenere in considerazione sono troppe. Non si può rischiare di risarcire ogni cliente per un bug, o perchè il cliente non sà usare il prodotto.

    Ma poi gli aggiornamenti a cosa servirebbero? Già così lo sviluppo del software non riesce a stare dietro al quello dell'hardware figuriamoci con queste politiche di rilascio, assurdo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Intrepid JOB

    > Lasciando da parte Microsoft con Windows, ma
    > Google come la metterà con le decine dei servizi
    > da anni in beta? Gmail è uscito da quella fase
    > qualche mese fa.

    Se non sei soddisfatto dei servizi di google, torni al negozio, presentando lo scontrino, e te li fai rimborsare.
    Che problema c'e'?

    > E' assurdo, per quanto ci si possa sforzare di
    > fare software "perfetto" è impossibile, le
    > "variabili" da tenere in considerazione sono
    > troppe.

    La prima di queste variabili e' il non avere affidato lo sviluppo a dei programmatori, ma all'amico del cuGgino che di computer ci capisce.

    > Non si può rischiare di risarcire ogni
    > cliente per un bug, o perchè il cliente non sà
    > usare il prodotto.

    Anche la Toyota la pensa cosi': non si puo' mica risarcire ogni cliente per un freno rotto o perche' il cliente non sa guidare una macchina coi freni rotti...

    > Ma poi gli aggiornamenti a cosa servirebbero?
    A niente. Continua pure ad usare IE6.

    > Già
    > così lo sviluppo del software non riesce a stare
    > dietro al quello dell'hardware figuriamoci con
    > queste politiche di rilascio,
    > assurdo.

    Vedi risposta al paragrafo "bug" qualche riga piu' sopra.
  • > > E' assurdo, per quanto ci si possa sforzare di
    > > fare software "perfetto" è impossibile, le
    > > "variabili" da tenere in considerazione sono
    > > troppe.
    >
    > La prima di queste variabili e' il non avere
    > affidato lo sviluppo a dei programmatori, ma
    > all'amico del cuGgino che di computer ci
    > capisce.
    >
    bug si trovano in qualsiasi software, purtroppo. O sei in grado di farmi i nomi di qualche software 100% bug free ?
    purtroppo errori nel codice ne possono entrare.

    > Anche la Toyota la pensa cosi': non si puo' mica
    > risarcire ogni cliente per un freno rotto o
    > perche' il cliente non sa guidare una macchina
    > coi freni
    > rotti...
    >
    Dipende dal bug, da quanto è grave e che rischi corre l'automobilista. Un problema ai freni è grave, un tappo della vaschetta lavavetri che si svita con difficoltà lo è un poco di meno.
  • - Scritto da: shevathas

    > bug si trovano in qualsiasi software, purtroppo.
    > O sei in grado di farmi i nomi di qualche
    > software 100% bug free
    > ?
    > purtroppo errori nel codice ne possono entrare.

    Di fatto windows e' pieno di bugs.
    IE e' pieno di bugs.
    MS Office e' pieno di bugs.
    Perfino l'antivirus Symantec e' pieno di bugs.

    Invece non ho mai sentito neanche una volta qualcuno che si e' lamentato che fosse andata in crash l'applicazione che su tutti i windows domestici gira per il 100% del tempo: eMule.

    Sara' forse perche' e' open?


    > > Anche la Toyota la pensa cosi': non si puo' mica
    > > risarcire ogni cliente per un freno rotto o
    > > perche' il cliente non sa guidare una macchina
    > > coi freni
    > > rotti...
    > >
    > Dipende dal bug, da quanto è grave e che rischi
    > corre l'automobilista. Un problema ai freni è
    > grave, un tappo della vaschetta lavavetri che si
    > svita con difficoltà lo è un poco di
    > meno.

    Un tappo della vaschetta lavavetri non ti manda in crash il sistema!
    Stiamo parlando di criticita'.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: shevathas
    >
    > > bug si trovano in qualsiasi software, purtroppo.
    > > O sei in grado di farmi i nomi di qualche
    > > software 100% bug free
    > > ?
    > > purtroppo errori nel codice ne possono entrare.
    >
    > Di fatto windows e' pieno di bugs.
    > IE e' pieno di bugs.
    > MS Office e' pieno di bugs.
    > Perfino l'antivirus Symantec e' pieno di bugs.
    >
    e questo nega forse la mia affermazione ?

    > Invece non ho mai sentito neanche una volta
    > qualcuno che si e' lamentato che fosse andata in
    > crash l'applicazione che su tutti i windows
    > domestici gira per il 100% del tempo:
    > eMule.
    >
    > Sara' forse perche' e' open?
    >
    e questo cosa c'entra con la domanda dei software 100% bug free ?
    >

    > Un tappo della vaschetta lavavetri non ti manda
    > in crash il
    > sistema!
    > Stiamo parlando di criticita'.

    bug significa errore nel programma e non sempre un errore nel programma è un errore critico.
    Seplicemente pretendere programmi 100% bugfree è mera utopia. Pretendere programmi che in condizioni normali di utilizzo, generalmente facciano quello per cui sono stati scritti è corretto, anche se qualche errore può sempre entrare.
  • Da quando un software open è senza bug? non mi risulta che i software open siano senza bug al contrario mi risulta ne abbiano come molti altri close. I bug ci sono in ogni cosa che fa l'uomo, a sentire te bisognerebbe fare tutto open source così non abbiamo bug, per cui io ci sto e voglio la macchina opensource dove trovo l'auto opensource senza bug?

    l'uomo è buggato per primo, come pretendete che ciò che fa sai perfetto?

    quanto al discorso della responsabilità, è ovvio che se un software ha gravi difetti e funziona male si ravvisi la responsabilità del produttore, ho sempre sostenuto che un software che difetti palesi che ne inficiano l'uso e causano danni (come nell'articolo) l'eula non valga e i danni vadano rimborsati, ma se il difetto è minimo, e sopratutto viene corretto con un aggiornamento, il prodotto funziona e risponde alle esigenze del cliente, allora non vi è diritto a nessun rimborso. Come per le auto, se il difetto è grave e sopratutto non viene sistemato hai diritto alla sostituzione o al rimborso, altrimenti il tutto avviene in garanzia.

    Se io faccio un programma o un sito avanzato tipo ecommerce, ho il dovere di rilasciare aggiornamenti che correggano dei bug inficianti il sistema, gratuitamente. Se rilascio nuove funzionalità mi paghi l'aggiornamento.
    non+autenticato
  • Cioè, tu ammetti di rilasciare programmi pieni di bug, e non accetti di prendertene la responsabilità (pagando per i tuoi errori)? Lo credo che rimarrai senza lavoro!

    Perchè mai dovrei rivolgermi a te (e pagarti)? Mi prendo i programmi dalle comunità open source, in alpha, tanto mi danno le stesse garanzie che mi dai tu (cioè nessuna), ma in compenso sono gratis, e per di più se c'è un bug posso almeno tentare di sistemarmelo io, mentre con la tua EULA non posso fare nemmeno quello.
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Cioè, tu ammetti di rilasciare programmi pieni di
    > bug, e non accetti di prendertene la
    > responsabilità (pagando per i tuoi errori)? Lo
    > credo che rimarrai senza
    > lavoro!

    Ero sarcastico, quello che volevo dire è che con le politiche accennate nell'articolo il Sistema dello sviluppo software crollerebbe, non solo quello closed.

    Non rilascio software buggato e poi pretendo che mi venga pagato per bug free, ma quello che intedo è: per quanto si possa testare un software non si è mai certi al 100% che sia bug free, capita spesso che di bug ne vengano scoperti dopo il rilascio, anche molti anni dopo.
    Poi c'è la variabile dell'hardware, non si può pretendere che il software venga testato su tutti i tipi/modelli di componenti, driver, ecc.

    Ovviamente una software house che si rispetti deve provvedere al rilascio delle correzioni il prima possibile, questo come garanzia e non fare test all'infinito e poi rilasciare il programma. Gli aggionamenti in questo caso non avrebbero senso, le vulnerabilità sono già state tutte (si spera) corrette, magari impiegandoci anni per il testing.

    > Perchè mai dovrei rivolgermi a te (e pagarti)? Mi
    > prendo i programmi dalle comunità open source, in
    > alpha, tanto mi danno le stesse garanzie che mi
    > dai tu (cioè nessuna), ma in compenso sono
    > gratis, e per di più se c'è un bug posso almeno
    > tentare di sistemarmelo io, mentre con la tua
    > EULA non posso fare nemmeno
    > quello.

    Ecco, se il mio software anche se buggato (più o meno come quello open) è valido, cioè fa quello che l'utente si aspetta e lo fa bene, magari offre qualcosa che la concorrenza non offre, allora vedi se lo compri o meno.
    Basta che funzioni!
    non+autenticato
  • > Ero sarcastico, quello che volevo dire è che con
    > le politiche accennate nell'articolo il Sistema
    > dello sviluppo software crollerebbe, non solo
    > quello closed.

    Solo quello closed, invece: quello open permette di fornire assistenza e garanzia come servizi a parte, e diverse aziende possono lavorare sullo stesso programma, realizzando una vera concorrenza (dove chi lavora bene viene premiato, chi sbaglia viene eliminato)

    >
    >
    > Non rilascio software buggato e poi pretendo che
    > mi venga pagato per bug free, ma quello che
    > intedo è: per quanto si possa testare un software
    > non si è mai certi al 100% che sia bug free,

    Vero: per questo i programmatori sono pagati. Altrimenti, uso un programma gratuito.

    > capita spesso che di bug ne vengano scoperti dopo
    > il rilascio, anche molti anni
    > dopo.

    E allora vieni a sistemarlo.

    > > Perchè mai dovrei rivolgermi a te (e pagarti)?
    > Mi
    > > prendo i programmi dalle comunità open source,
    > in
    > > alpha, tanto mi danno le stesse garanzie che mi
    > > dai tu (cioè nessuna), ma in compenso sono
    > > gratis, e per di più se c'è un bug posso almeno
    > > tentare di sistemarmelo io, mentre con la tua
    > > EULA non posso fare nemmeno
    > > quello.
    >
    > Ecco, se il mio software anche se buggato (più o
    > meno come quello open) è valido, cioè fa quello
    > che l'utente si aspetta e lo fa bene, magari
    > offre qualcosa che la concorrenza non offre,
    > allora vedi se lo compri o
    > meno.
    > Basta che funzioni!

    Se anche quello open e gratuito funziona (anche se altrettanto buggato), perchè dovrei darti dei soldi? Mi prendo l'altro.
    non+autenticato
  • ghghghgh se la gente dovesse fare una class-action su windows su questi temi, la microsoft fallirebbe domani XD
    non+autenticato
  • é ora di mettere mano a queste cose e che le software house si prendano le loro responsabilità, forse avremo software più caro ma più funzionante ! Basta perenni beta...!!!

    ps. sviluppo software anch'io !
    non+autenticato
  • L'eula comincia a fare acqua pure nei tribunali.
    E i bug iniziano a non essere considerati più come catastrofi naturali.
    Come si fa a vendere e a non assumersi responsabilità?
    Una pioggerellina crasha tetto sconquassa il palazzo e il costruttore fa i soldi lo stesso?
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