Alessandro Del Rosso

Gli ebook di Kindle presto su Android

Android sarà la prossima piattaforma su cui Amazon porterà la versione software del proprio ereader Kindle. Insieme all'accesso diretto al suo ebook store

Roma - Dopo iPhone, iPod touch, iPad, BlackBerry, Windows e Mac OS X, l'applicazione gratuita di Amazon per la lettura e l'acquisto dei libri digitali sta per sbarcare anche su Android. Amazon continua così quella strategia che, da oltre un anno, la vede impegnata nel portare il proprio software Kindle sulle principali piattaforme desktop e mobili.

Kindle per AndroidA differenza della versione scaricabile sui dispositivi mobili di Apple, che non fornisce l'accesso diretto al Kindle Market, Kindle per Android permetterà agli utenti di acquistare nuovi ebook senza ricorrere ad un browser esterno. Questo differente approccio si spiega con il fatto che, sulla piattaforma di Apple, Amazon sarebbe costretta a pagare ad Apple una commissione del 30% sul prezzo di ciascun libro venduto: un dettaglio non presente per lo store di Google.

Per Amazon è molto importante diffondere il marchio, il software e lo store Kindle sulle piattaforme di terze parti: il celebre pioniere dell'ecommerce sa bene che nel medio-lungo termine il business legato alla vendita del suo ereader hardware potrebbe diventare insostenibile. La minaccia arriva da due diversi fronti: quello degli ereader prodotti da giganti dell'elettronica come Sony, Asus, Acer e Samsung, e quello dei tablet come l'iPad, che potrebbero erodere - se non persino schiacciare - il mercato degli ebook reader. L'intento di Amazon è dunque quello di moltiplicare i punti di accesso al suo ebook market, e di conseguenza le fonti di guadagno, per renderlo economicamente autonomo da Kindle (il dispositivo): se ci riuscirà, il Kindle Store potrà sopravvivere all'eventuale dipartita dell'omonimo ereader.
Come le altre implementazioni di questo software, Kindle per Android fornisce la possibilità di leggere gli ebook acquistati sullo store di Amazon anche se non si possiede Kindle. Il software include una funzione per la sincronizzazione di pagine lette e annotazioni con gli altri dispositivi che supportano Whispersync; fornisce la possibilità di cambiare dimensione dei caratteri, aggiungere segnalibri e visualizzare le annotazioni create su Kindle o su altri dispositivi; supporta la lettura in modalità portrait (verticale) o landscape (orizzontale); e permette di accedere all'intero catalogo di ebook (oltre 500mila titoli) del Kindle Store. Al pari degli altri ereader software di Amazon, anche Kindle per Android non supporta la lettura di giornali, riviste e blog.

La nuova versione dell'ereader di Amazon gira sulle versioni di Android a partire dalla 1.6 e richiede una scheda SD. La società di Seattle conta di rendere disponibile il programma sull'Android Market entro poche settimane.

Alessandro Del Rosso
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39 Commenti alla Notizia Gli ebook di Kindle presto su Android
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  • O almeno finchè non levano 'sto caz*zo di DRM.
    Devo pagare 10 euro per poi avere una cosa blindata che non ha niente di più di un libro cartaceo (ma diverse cose di meno), con l'aggiunta di fastidi extra e del fatto di non essere *proprietario di ciò che ho comprato*
    Funz
    12991
  • - Scritto da: Funz
    > O almeno finchè non levano 'sto caz*zo di DRM.
    > Devo pagare 10 euro per poi avere una cosa
    > blindata che non ha niente di più di un libro
    > cartaceo (ma diverse cose di meno), con
    > l'aggiunta di fastidi extra e del fatto di non
    > essere *proprietario di ciò che ho
    > comprato*

    Devi leggere o devi trollare?
    ruppolo
    33147
  • Io devo leggere, e per essere sicuro che nessuno mi cancelli il libro a metà, me lo scarico gratis, in forma anonima. E il DRM possono infilarselo su per...
    non+autenticato
  • credo sia più probabile siano per l'ingresso dei grossi nel mercato, i tablet non li vedo molto come grossi concorrenti. Chi compra un ebook reader è soprattutto per la comodità di lettura e la praticità di portarti la biblioteca in giro. I tablet con lo schermo retroilluminato non hanno la stessa comodità di lettura oltre a consumare più batteria.
  • non devono far girare il sw kindle su android, devono mettere android sul dispositivo kindle
    non+autenticato
  • - Scritto da: non so
    > non devono far girare il sw kindle su android,
    > devono mettere android sul dispositivo
    > kindle

    E cosa cambia avere un Kindle con Android?
    Questi e-ereader sono già zombie. Se fossero costati 20-30 euro, allora avrebbero avuto una loro ragione di esistere, viste le colossali limitazioni (ve lo immaginate un ricettario di cucina con le foto in bianco e nero?)

    Comunque Amazon venderà ben poco agli utenti Android, quelli non spendono un centesimo in software per principio.
    ruppolo
    33147
  • Lo dici per cognizione di causa o per supposizione?
    Personalmente è da un mese che smanetto sull'Android Market e noto che alcune applicazioni a pagamento siano molto gradite (io per primo ne ho già acquistate un paio).
    Non mi risulta che ci sia tutto questo astio verso le applicazioni non gratuite, se queste hanno un giusto rapporto qualità/prezzo, espresso dalla valutazione continua di tutti gli utenti (visibile direttamente dal market).

    Boh forse la mia analisi è ancora troppo acerba.

    Saluti.
  • - Scritto da: syntaris
    > Lo dici per cognizione di causa o per
    > supposizione?

    Potrei risponderti subito, ma voglio provare un'altra strada: perché non hai preso iPhone?

    > Personalmente è da un mese che smanetto
    > sull'Android Market e noto che alcune
    > applicazioni a pagamento siano molto gradite (io
    > per primo ne ho già acquistate un
    > paio).

    Un paio di applicazioni in 1 mese?
    Posso sapere quali e quanto hai speso?

    > Non mi risulta che ci sia tutto questo astio
    > verso le applicazioni non gratuite, se queste
    > hanno un giusto rapporto qualità/prezzo, espresso
    > dalla valutazione continua di tutti gli utenti
    > (visibile direttamente dal
    > market).

    Non ti risulta? I 3 miliardi di download su AppStore e il 99,4% delle applicazioni mobile acquistate sono state acquistare su AppStore, cosa ti suggerisce?

    > Boh forse la mia analisi è ancora troppo acerba.

    Decisamente acerba, ma aspetto che tu mi dica qualcosa in proposito della tua scelta Android.
    ruppolo
    33147
  • Il punto è: se su una piattaforma si può avere gratis quello che sulle altre si paga, quale è la migliore?
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Il punto è: se su una piattaforma si può avere
    > gratis quello che sulle altre si paga, quale è la
    > migliore?

    Dipende dal eventuale valore aggiunto.

    È come se ti chiedessi se è meglio farsi rifornimento di benzina da soli risparmiando 5 centesimi il litro o farla fare al benzinaio, o se è meglio mangiare al ristorante o prepararsi il pasto in casa.

    Pagando si ha sempre un valore aggiunto.
    ruppolo
    33147
  • > Pagando si ha sempre un valore aggiunto.

    Complimenti per la sintesi... in una frase ti sei riassunto perfettamente.
    non+autenticato
  • Scelta Android??
    Perché uno dei miei tanti difetti è l'essere un "google-addicted" da anni.
    Non ricorderei neanche il mio compleanno senza google calendar (che peraltro mi manda l'sms aggratiss).

    Il nexus era dunque perfetto per la piena e semplicissima sincronizzazione con l'ambiente Google.
    Costava meno dell'Iphone, e mi piaceva molto di più esteticamente (e non nascondo una certa civetteria nel possedere uno smartphone abbastanza raro).
    Tutto qua.

    App a pagamento?
    Per il momento London Journey a 1.99 sterline, London Walks a usd 2,99 e una tastiera che poi ho subito disinstallato, usufruendo della settimana di prova (rimborsata dunque).

    Ciao.
  • - Scritto da: syntaris
    > Scelta Android??
    > Perché uno dei miei tanti difetti è l'essere un
    > "google-addicted" da
    > anni.
    > Non ricorderei neanche il mio compleanno senza
    > google calendar (che peraltro mi manda l'sms
    > aggratiss).
    >
    > Il nexus era dunque perfetto per la piena e
    > semplicissima sincronizzazione con l'ambiente
    > Google.
    > Costava meno dell'Iphone, e mi piaceva molto di
    > più esteticamente (e non nascondo una certa
    > civetteria nel possedere uno smartphone
    > abbastanza
    > raro).
    > Tutto qua.

    Posso chiedere quando l'hai comprato?
    ruppolo
    33147
  • neanche due mesi fa, perché?
  • - Scritto da: syntaris
    > neanche due mesi fa, perché?

    Per capire quanto spendi in software: 4 sterline in quasi 2 mesi. Anzi, nei primi 2 mesi, quando il terminale è praticamente vuoto.
    Questo non fa che confermare la mia tesi della scarsa propensione degli utenti Android a spendere soldi sul software.

    Ma non è solo una mia tesi, è anche una realtà:
    http://www.agemobile.com/iphone/notizie/gartner_ap...
    ruppolo
    33147
  • Se vendo qualcosa direttamente tramite un applicazione per IPhone, devo pagare il 30% a Apple?
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr_caos

    > Se vendo qualcosa direttamente tramite un
    > applicazione per IPhone, devo pagare il 30% a
    > Apple?

    Sì, perché sei costretto a usare le loro API di pagamento, che trattengono il 30% delle transazioni.

    Invece per Android ti puoi implementare le API che vuoi (Google Checkout, Paypal, BancaSella, quello che hai...), quindi paghi le normali commissioni di tali intermediari (dal 3 al 10%, di solito, dipende dalle cifre in ballo e dal circuito).

    Bye.
    Shu
    1232
  • - Scritto da: Shu

    > Sì, perché sei costretto a usare le loro API di
    > pagamento, che trattengono il 30% delle
    > transazioni.
    >
    > Invece per Android ti puoi implementare le API
    > che vuoi (Google Checkout, Paypal, BancaSella,
    > quello che hai...), quindi paghi le normali
    > commissioni di tali intermediari (dal 3 al 10%,
    > di solito, dipende dalle cifre in ballo e dal
    > circuito).

    Interessante. Se è vero, il 30% sembra una percentuale da strozzini, cioè peggio, molto peggio, di quanto possa estorcere la peggiore delle banche (e dicendo banche ho detto tutto).

    Ma chi è che continua a dare ossigeno a tali personaggi? I petrolieri e i produttori di armi a confronto sembrano dei chierichetti.
    Non è ora di fare pulizia? Il mondo sarebbe sicuramente un posto migliore.
    non+autenticato
  • se non ti basta il 70%, vai a programmare per altri, poi apriti il tuo sito, gestisci le transazioni, reclami, rimborsi, porta milioni di persone sul tuo sito, paga il servizio di addebito carte di credito...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Loris Batacchi
    > se non ti basta il 70%, vai a programmare per
    > altri, poi apriti il tuo sito, gestisci le
    > transazioni, reclami, rimborsi, porta milioni di
    > persone sul tuo sito, paga il servizio di
    > addebito carte di
    > credito...
    Tutte cose che fa il market android e non al 30%!
    Quindi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: MeX
    > ma dici sempre e solo cazzate?
    > http://news.cnet.com/8301-1035_3-10072682-94.html
    Penso tu non abbia capito .. o mi sono spiegato male
    Android Market fa la stessa cosa (e sempre al 70%) ma a differenza di appstore puoi farne a meno e quindi niente 30%
    E non è che tu mi stia dando una notiziona!
    ho 3 apps su android market e una su appstore!
    Totale 4
    2 sono gratis e 2 no (una su market e una su appstore) per problemi di licensing (royalties).
    Rilassati che ti fa bene saputello da 4 palanche!
    non+autenticato
  • Perchè con la Apple c'è Stiv Giobs che ti fa i conti e il call center per i reclami? Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ciufolo
    > Perchè con la Apple c'è Stiv Giobs che ti fa i
    > conti e il call center per i reclami?
    > Rotola dal ridere

    Precisamente, IGNORANTE!
    ruppolo
    33147
  • Ciccio calmati eh, io non parlo dell'AppStore

    Metti che ho fatto una mia app, approvata e quant'altro, che permette all'utente di ordinare tavoli alla mia fabbrica.
    Mi stai dicendo che se arriva un tavolo storto l'utente chiama Apple??
    non+autenticato
  • - Scritto da: Loris Batacchi
    > se non ti basta il 70%, vai a programmare per
    > altri, poi apriti il tuo sito, gestisci le
    > transazioni, reclami, rimborsi, porta milioni di
    > persone sul tuo sito, paga il servizio di
    > addebito carte di
    > credito...

    Mi sembra di capire che non siano questi i termini del problema, qui si parla di incassare il 30% su una vendita di un oggetto, o qualunque cosa sia, solo perché si transita su una piattaforma di pagamento piuttosto che su PayPal, Banca Sella, ecc.
    Confermo il profondo disgusto e avrò il massimo della comprensione per chi usa l'AK-47 per cercare di fare rientrare le persone nell'ambito della ragionevolezza.
    non+autenticato