Roma - Nella recente e accesissima
querelle tra Apple e Adobe sulle tecnologie Internet del futuro, il produttore californiano di software multimediali e proprietario della tecnologia Flash è stato descritto come un relitto ancorato al passato mentre HTML 5 promette di rivoluzionare il web come mai successo fino a ora.
Noi non siamo il passato ma il futuro rispondono ora da Adobe, presentando le ultime novità software della casa, e di HTML 5 vogliamo essere la guida e non semplicemente il traino.
Oltre che per annunciare il proprio appoggio convinto al
progetto WebM, Adobe ha approfittato della conferenza Google I/O per
confermare la disponibilità dell'estensione
HTML 5 Pack alla suite creativa
Dreamweaver CS5. Con la nuova aggiunta artisti e utenti di CS5 potranno, nelle parole ufficiali e come di aspettative di Adobe, "creare, distribuire e ottimizzare più facilmente contenuti avvincenti in maniera consistente, attraverso il più ampio spettro possibile di schermi, per massimizzare i flussi di ricavi e spingere in avanti il proprio business".
L'installazione di HTML 5 Pack dovrebbe permettere ai creatori di contenuti di sfruttare agilmente le caratteristiche specifiche di HTML 5 e della nuova versione dei fogli di stile (CSS3), portando in dote anche un engine WebKit aggiornato,
supporto migliorato ai codec audio-video e anteprima di come "rendono" le applicazioni su browser e dispositivi diversi.
L'implementazione di HTML 5 Pack in CS5 (tramite download gratuito per chi già possiede l'omonima suite creativa) è avvenuta prima di quanto previsto, dice Adobe, grazie al feedback positivo ricevuto dai beta tester. Ed è la migliore risposta a quanti sostengono che Adobe dovrebbe abbandonare Flash al suo destino per concentrarsi su qualcosa di più moderno ed efficiente.
Flash continua a rappresentare uno degli asset principali di Adobe, ma Adobe è altresì convinta del fatto che
HTML 5 spingerà in avanti l'evoluzione del web: ed è per questo che ha tutta l'intenzione di giocare da protagonista questa importante fase di transizione. "Noi partecipiamo alle attività del W3C e siediamo nel comitato di HTML 5 -
ha detto Lea Hickman di Adobe - E penso che una delle cose che dovremmo fare è comportarci di più da protagonisti".
Checché ne dicano i suoi detrattori, insomma, Adobe è pienamente consapevole della natura aperta del web e della necessità di evoluzione delle tecnologie connesse ad HTML 5, mentre il vero nemico
è e resta Apple: che nelle parole dell'ex-CTO Macromedia Jonathan Gay "stà distruggendo l'openness del web", propagandando come "aperti" la piattaforma ultrablindata di iPhone (OS) e il codec video proprietario H.264.
Alfonso Maruccia