Alfonso Maruccia

USA, il losco provider è fuori dalla rete

Diventa definitiva l'ingiunzione temporanea comminata nei confronti di un provider californiano responsabile di attività malevole come spamming, alla faccia del fisco e degli utenti

Roma - Business terminato per il rogue provider 3FN.net, ISP malevolo con base in Belize anche noto come Pricewert LLC e già attenzionato dalla Federal Trade Commission statunitense lo scorso giugno. L'autorità federale aveva ottenuto un'ingiunzione temporanea bloccando le attività connesse al provider, e ora un giudice rende definitivo quel blocco per di più ordinando la liquidazione degli asset societari e la restituzione di parte del maltolto.

Come già evidenziato dall'indagine dei procuratori della FTC, Sui server 3fn/Pricewert circolava ogni genere di sozzura (informaticamente parlando) inclusi: si distribuiva malware, spam e pornografia illegale, vi si commettevano truffe informatiche e furti di dati, si orchestravano botnet. Al tempo della prima ingiunzione ottenuta dalla FTC, hanno stimato gli esperti coinvolti nel caso, il traffico spam veicolato dal network è sceso del 15%.

Le prove raccolte nel corso dell'indagine hanno inoltre rivelato la partecipazione attiva dello staff 3FN/Pricewert nell'addestramento dei clienti (cyber-criminali affermati o aspiranti tali) sulla costruzione e l'utilizzo di botnet. Ai legali era stata concessa l'opportunità di discolparsi e smantellare la tesi accusatoria, ma visti gli esiti definitivi della vicenda l'accusa ha retto sino alla decisione del giudice.
E tale decisione prevede che 3FN/Pricewert rimanga offline per sempre e che tutti gli asset dell'azienda vengano messi in vendita, con lo scopo di raccogliere gli 1,08 milioni di dollari chiesti dalle autorità federali in compensazione delle attività legali sin qui favorite/esercitate. Nei sei anni di attività del network, ha stimato il Giudice Distrettuale Ronald M. Whyte basandosi sulle prove portate dall'accusa, 3FN ha incassato qualcosa come 15mila dollari per ogni mese di hosting di materiale illegale.

Alfonso Maruccia
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2 Commenti alla Notizia USA, il losco provider è fuori dalla rete
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  • Io sono scettico quando si parla di lotta allo spam...mi spiego meglio sento dire che in Australia e' stato arrestato il responsabile dell'80% dello spam...e mi arrivano lo stesso numero e la stessa tipologia di email del giorno prima...poi sento dire che microsoft avrebbe dato un duro colpo alle botnet...e che si avra' un sensibile diminuizione dello spam...e mi arrivano altre 10 email che propongono false pillole blu...false vendite di programmi...promozioni di casino'.... e addirittura una 15ina di tentativi di phishing...una volta lo scorso anno ho ricevuto in un giorno 1780 email di spam da parte del misterioso spammer di false pillole blu...tant'e' vero che ho provato a fare una analisi della email per individuare da dove arrivano con un programmino...ad hoc...mi ha dato una serie di probabili mittenti da cui arrivano ed ho scritto delle email ai vari servizi abuse...hanno risposto piu' o meno tutti che indagheranno....tutto inutile ovviamente!!! siccome ho finito di ricevere solo qualche ora fa la mia dose quotidiana di email di spam...mi perdonerete se continuo ad essere estremamente scettico riguardo alla reale individuazione degli spammer....
    secondo i crypto-anarchici (un gruppo di studenti di informatica del MIT)
    il Remailer da praticamente un anonimato impeccabile.... anche se non so come funzioni di preciso (mi hanno semplicemente invitato a leggere la loro documentazione di 5000 pagine!!!) inizio a crederlo....
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  • come da oggetto
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