Giorgio Pontico

╚ la vita artificiale

Genoma creato al computer, trapiantato in una cellula vivente. Il risultato di anni di studi e ricerca, di un team guidato da Craig Venter. Soddisfazione nel mondo scientifico, ma anche attenzione ai risvolti etici

Roma - Dietro il nome di Mycoplasma mycoides JCVI-syn1.0 c'è un invenzione che potrebbe rivoluzionare la biologia: si tratta di una cellula sintetica realizzata da un team di 25 ricercatori diretti da J. Craig Venter, scienziato famoso per aver creato il primo cromosoma artificiale nonché capo dell'equipe che ha decodificato il genoma umano.

I lavoro realizzato nei laboratori di San Diego è consistito nel prendere un batterio della specie Mycoplasma Capricolum rimpiazzandone successivamente il genoma originale con uno codificato al computer, che di fatto lo ha trasformato in una variante della stessa specie, la Mycoplasma Mycoides, assemblando centinaia di migliaia di basi di adenina, guanina, citosina e timina, in una sequenza di DNA differente da quella che aveva originato il microorganismo.

Le fasi di lavorazione sono state finanziate per gran parte dall stesso Venter in quanto CEO di Synthetic Genomics, e con 40 milioni di dollari gli scienziati hanno ottenuto una cellula sintetica capace di riprodursi e sulla quale con ogni probabilità si accenderà un dibattito senza precedenti nella comunità scientifica. Venter ha però precisato che si tratta di una cellula da laboratorio, e che non è prevista al momento nessuna prova che coinvolga l'utilizzo di esseri umani.
Le prime reazioni provenienti sia dal mondo scientifico che politico sembrano essere in favore dell'opera di Venter: per George Church, docente di genetica a Harvard, si tratta di "una pietra miliare per la biologia per cui è valsa la pena spendere tempo e denaro", mentre il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si è rivolto alla Presidential Commission for the Study of Bioethical Issues chiedendo di "considerarne il potenziale medico, ambientale e altri benefici possibili ma anche i rischi e le precauzioni da adottare".

Di diverso avviso è invece David Magnus, professore di pediatria presso lo Stanford Medical Center che in passato aveva collaborato con Venter, il quale pur ammettendo l'importanza dell'invenzione teme che uno strumento del genere in mani sbagliate possa produrre effetti devastanti.

"Un ulteriore segno dell'intelligenza, dono di Dio per conoscere meglio il creato e poterlo meglio ordinare" secondo il Cardinal Bagnasco, ex presidente della Pontificia Accademia per la Vita e ora presidente della CEI. Anche la Santa Sede ha fatto sapere tramite il portavoce ufficiale che "è necessario aspettare di saperne di più". Stessa impressione espressa da monsignor Elio Sgreccia, attuale presidente della Pontificia Accademia per la Vita, il quale ha dichiarato che "è bene aspettare ulteriori notizie prima di giudicare" e che "bisogna vedere che cosa si vuole creare".

Più che prepararsi a rispondere a domande riguardanti l'etica, Venter attualmente sembra più intenzionato a brevettare la sua invenzione come aveva già anticipato nel 2007 in occasione del primo trapianto di codice genetico da una cellula a una altra. Per assicurarsi la paternità dell'invenzione questa è stata resa infatti riconoscibile attraverso alcuni marchi indelebili, come i nomi dei ricercatori coinvolti nel progetto e alcune citazioni di James Joyce e altri scrittori.



Giorgio Pontico
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133 Commenti alla Notizia ╚ la vita artificiale
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  • ...Estrarre DNA dalla Sindone e clonare Cristo!!! Idea!Idea!Idea!AngiolettoAngiolettoAngioletto
    non+autenticato
  • Qualcuno che ne capisce gentilmente può rispondere a queste domande:

    1. Perchè ci hanno messo cosi' tanto? Il problema è stato teorico o pratico?
    2. Questo processo, può in futuro essere utilizzato o far parte di un processo ancora più grande per creare degli organi di trapianto per esseri umani?
    3.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ciuffo
    > Qualcuno che ne capisce gentilmente può
    > rispondere a queste
    > domande:
    >
    > 1. Perchè ci hanno messo cosi' tanto? Il problema
    > è stato teorico o
    > pratico?

    è stato pratico. Non si conoscono molte sequenze di batteri, e solo di recente si è ottenuto un campionario sufficientemente vasto per decidere due cose: 1) quali sono i geni fondamentali e quali invece possono essere tolti senza distruggere qualcosa. 2) come vanno assemblati perchè funzionino.

    Il primo punto si soddisfa disattivando ogni gene, uno per uno, per vedere se l'organismo sopravvive o no. Il secondo prevede di capire quali sono i meccanismi chimico-fisici che fanno funzionare la macchina molecolare della cellula: metabolismo, attivazione della trascrizione e duplicazione, eccetera.


    > 2. Questo processo, può in futuro essere
    > utilizzato o far parte di un processo ancora più
    > grande per creare degli organi di trapianto per
    > esseri
    > umani?

    Organi interi, tipo un polmone nuovo, forse sì, ma mooolto in futuro, ma non con questo procedimento. Al massimo si partirebbe dalle staminali, che sono, detto crudemente, cellule indifferenziate che possono diventare qualsiasi cellula specializzata. Spiacente, ma non farai in tempo a vederlo. Forse i tuoi figli, ma non ci scommetterei neanche per loro. I tuoi nipoti lo vedranno, salvo regressione all'età del bronzo, che di questi tempi sembra stia tornando di moda.

    > 3.

    Si faccia una domanda e si dia una risposta ?Sorride
    non+autenticato
  • > Organi interi, tipo un polmone nuovo, forse sì,
    > ma mooolto in futuro

    A questo proposito si puˇ guardare The Island (http://www.imdb.com/title/tt0399201/) diciamo che hanno "aggirato il problema"A bocca aperta

    > > 3.
    >
    > Si faccia una domanda e si dia una risposta ?Sorride

    LOLA bocca aperta
    MeX
    16897
  • - Scritto da: Ricercatore
    ...grazie..
    >
    > > 3.
    >
    > Si faccia una domanda e si dia una risposta ?Sorride

    è una domanda invisibileSorride boh no so perchè è rimasto il 3.
    non+autenticato
  • kurzweil dice che lo vedremo noi e non i nostri nipoti... solitamente ci prende, per quanto mi riguarda lo spero proprio!Sorride
    non+autenticato
  • per terraformare pianeti lontani bombardandoli con batteri creati "ad hoc" per trasformare la composizione dell'atmosfera per esempioSorride
    MeX
    16897
  • Ho pensato anch'io la stessa cosa.Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: MeX
    > per terraformare pianeti lontani bombardandoli
    > con batteri creati "ad hoc" per trasformare la
    > composizione dell'atmosfera per esempio
    >Sorride

    Mi ricorda un film di fantascienza dove poi però sul pianeta si lasciano tutti morire per effetto collaterale Perplesso
  • Leggere la serie "La guerra degli Cthorr" di David Gerrold a proposito.
    Lanf
    145
  • - Scritto da: MeX
    > per terraformare pianeti lontani bombardandoli
    > con batteri creati "ad hoc" per trasformare la
    > composizione dell'atmosfera per esempio
    >Sorride

    Spiacente deluderti, ma la vedo dura.
    L'unico pianeta ipoteticamente terraformabile è marte... ma purtroppo non è così semplice. La sua massa è troppo piccola per trattenere un'atmosfera, e resterebbe privo di essa in breve tempo. Inoltre, ci sono problemi pesanti: terraformare prevede creare il giusto bilancio di tutto. Non riusciamo a terraformare una cupola chiusa

    http://en.wikipedia.org/wiki/Biosphere_2

    bisognerebbe inoltre generare molta roba a partire dai materiali grezzi esistenti là (non puoi di certo pensare di portare l'acqua dalla terra fino a marte... primo, la toglieresti dalla terra, secondo è come pretendere di svuotare l'oceano con un cucchiaino usa e getta dal costo proibitivo). Come conseguenza, devi trovare un modo di usare ciò che c'e' su marte (silicati e ossidi di ferro presumo) per generare ossigeno, azoto, idrogeno e compagnia, che però prima o poi scapperanno per ridotta gravità, e la cui sintesi a partire dai silicati richiede un mare di energia, ergo ti servono dei pannelli solari. Purtroppo però, a causa della bassa gravità e mancanza di piogge, la polvere resta in sospensione atmosferica molto piu' tempo, e la maggiore distanza dal sole riduce l'irraggiamento, ergo ottieni molta poca energia. Questo richiede molta più produzione di pannelli solari, che richiede più energia di partenza. Dato che nessuno lancerà un reattore nucleare nello spazio (perchè troppo pericoloso in caso di incidente al lancio, e troppo pesante quando messo in sicurezza per essere lanciato), l'idea di bootstrap nucleare è impossibile con la tecnologia di lancio attuale.

    Per finire c'e' un piccolo problema: marte non ha campo magnetico, ergo chiunque sia sulla superficie si prende una dose di radiazioni da vento solare e raggi cosmici potenzialmente letale.

    Come vedi, l'ipotesi di terraformare marte non è fattibile per niente con le tecnologie attuali, nè quelle tra 100 anni. Il problema non è solo tecnologico, è termodinamico.

    Alternative non ce ne sono molte. Venere ha un effetto serra tremendo e un'atmosfera di acido solforico e altre porcherie. La temperatura è uniforme a 450 gradi C giorno e notte, sufficiente a fondere il piombo.
    Il resto dei pianeti sono gassosi, e anche usare un qualche satellite non risolve. Passato marte sei troppo lontano da sole per riuscire ad avere energia sufficiente a terraformare.

    Altre stelle... prima bisogna arrivare là, e considerando il paradosso di Fermi http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_di_Fermi la vedo molto difficile.

    Eh no... spiacente dirlo, ma pare abbiamo un solo pianeta. Cerchiamo di tenerlo bene. A lui non interessa molto... esisterà per ancora 5 miliardi di anni anche dopo che ce ne siamo andati.

    Per noi invece sono cavoli acidi.
    non+autenticato
  • oh si si... ma io giß pensavo a quando usiamo i buchi neri come scorciatoieOcchiolino
    MeX
    16897
  • - Scritto da: MeX
    > oh si si... ma io giß pensavo a quando usiamo i
    > buchi neri come scorciatoie
    >Occhiolino


    Niente velocità di curvatura?
    Signor Spock Lei mi delude!
    Che ce ne frega a Noi di Marte? con curvatura 9 arriviamo su alfa centauri in capo ad un paio di ore e se dobbiamo andare oltre basta qualche settimana, se poi proprio non troviamo un pianeta adatto basta utilizzare Genesis e la terraformazione è questione di poche ore... mi sa che qualcuno confonde la buona fantascienza con la realtà!
  • infatti io mica ho nominato marteOcchiolino
    Inoltre a curvatura mi viene sempre la nausa, preferisco i tunnelOcchiolino
    MeX
    16897
  • > Spiacente deluderti, ma la vedo dura.

    Anche io.

    > L'unico pianeta ipoteticamente terraformabile è
    > marte... ma purtroppo non è così semplice. La sua
    > massa è troppo piccola per trattenere
    > un'atmosfera.
    Marte ha un'atmosfera, non molto densa ma la ha.



    > bisognerebbe inoltre generare molta roba a
    > partire dai materiali grezzi esistenti là (non
    > puoi di certo pensare di portare l'acqua dalla
    > terra fino a marte... primo, la toglieresti dalla
    > terra, secondo è come pretendere di svuotare
    > l'oceano con un cucchiaino usa e getta dal costo
    > proibitivo).
    Su marte ci sta pure l'acqua, forse poca (forse) ma ci sta.

    > Come conseguenza, devi trovare un
    > modo di usare ciò che c'e' su marte (silicati e
    > ossidi di ferro presumo) per generare ossigeno,

    L'atmosfera di Marte è composta quasi esclusivamente di CO2, come vedi una molecola con ben due atomi di ossigeno ed uno di carbonio, semmai il problema serio sarebbe la mancanza di un gas inerte come l'azoto, quasi assente su Marte.

    > azoto, idrogeno e compagnia, che però prima o poi
    > scapperanno per ridotta gravità, e la cui sintesi
    > a partire dai silicati richiede un mare di
    > energia,

    Ma lo sai che le piante producono ossigeno partendo dall anidride carbonica? (anche una miriade di microrganismi...)

    > ergo ti servono dei pannelli solari.
    > Purtroppo però, a causa della bassa gravità e
    > mancanza di piogge, la polvere resta in
    > sospensione atmosferica molto piu' tempo, e la
    > maggiore distanza dal sole riduce
    > l'irraggiamento, ergo ottieni molta poca energia.

    Ma ha un'atmosfera molto ridotta...

    > Questo richiede molta più produzione di pannelli
    > solari, che richiede più energia di partenza.

    > Dato che nessuno lancerà un reattore nucleare
    > nello spazio (perchè troppo pericoloso in caso di
    > incidente al lancio, e troppo pesante quando
    > messo in sicurezza per essere lanciato), l'idea
    > di bootstrap nucleare è impossibile con la
    > tecnologia di lancio
    > attuale.

    I militari hanno razzi di altissima quota (e che quindi non usano ossigeno come corburente) che possono portare testate atomiche.

    > Per finire c'e' un piccolo problema: marte non ha
    > campo magnetico,
    Anche questo ci sta su Marte, piccolo ma ci sta

    > ergo chiunque sia sulla
    > superficie si prende una dose di radiazioni da
    > vento solare e raggi cosmici potenzialmente
    > letale.
    >
    > Come vedi, l'ipotesi di terraformare marte non è
    > fattibile per niente con le tecnologie attuali,
    > nè quelle tra 100 anni.
    Conosci il futuro?


    > Il problema non è solo
    > tecnologico, è
    > termodinamico.
    e perché? Marte è un corpo nero? un ciclo frigorigeno? un contenitore adiabatico? un sistema isolato?

    L'umanità da quando è 'elettrificata' non ha praticamente mai usato l'energia solare, i pannelli e l'irraggiamento non sono il problema.
    L'energia solare è fondamentale a noi viventi grazie al quale sintetizziamo e/o usiamo ad esempio i carboidrati, per le macchine e tutti i loro processi andrebbe benissimo l'energia nucleare o quella eolica visto che le tempeste su Marte non mancano.

    Oltre a tutti gli enormi problemi tecnologici che con approssimazione hai affrontato io credo che il nocciolo sia la motivazione, cioè, ma su marte che ci vado a fare? non potrei sfruttarlo economicamente, tutto troppo caro e troppo dispendioso pensare di colonizzarlo, tutto troppo inutile insomma.

    >
    > Alternative non ce ne sono molte. Venere ha un
    > effetto serra tremendo e un'atmosfera di acido
    > solforico e altre porcherie. La temperatura è
    > uniforme a 450 gradi C giorno e notte,
    > sufficiente a fondere il piombo.
    >
    > Il resto dei pianeti sono gassosi, e anche usare
    > un qualche satellite non risolve. Passato marte
    > sei troppo lontano da sole per riuscire ad avere
    > energia sufficiente a
    > terraformare.
    >
    > Altre stelle... prima bisogna arrivare là, e
    > considerando il paradosso di Fermi
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_di_Fermi
    > la vedo molto
    > difficile.
    Mica è una legge scientifica il paradosso di Fermi, non stabilisce nulla, pone una domanda.


    >
    > Eh no... spiacente dirlo, ma pare abbiamo un solo
    > pianeta. Cerchiamo di tenerlo bene. A lui non
    > interessa molto... esisterà per ancora 5 miliardi
    > di anni anche dopo che ce ne siamo andati.
    Anche questa non è una legge scientifica

    >
    > Per noi invece sono cavoli acidi.
    Questa è invece filosofia e sono in accordo con te.

    ;)
    non+autenticato
  • > > L'unico pianeta ipoteticamente terraformabile è
    > > marte... ma purtroppo non è così semplice. La
    > sua
    > > massa è troppo piccola per trattenere
    > > un'atmosfera.
    > Marte ha un'atmosfera, non molto densa ma la ha.

    d'accordo, ma gas leggeri se ne vanno.

    > Su marte ci sta pure l'acqua, forse poca (forse)
    > ma ci
    > sta.

    Che una volta resa liquida, evaporerebbe e se ne andrebbe.

    > Ma lo sai che le piante producono ossigeno
    > partendo dall anidride carbonica? (anche una
    > miriade di
    > microrganismi...)

    Si, peccato che ci sono due problemi.
    Le piante producono ossigeno a partire dall'anidride carbonica sulla terra. Non è affatto garantito che le condizioni di pressione e l'acqua a disposizione siano sufficienti a mantenere il sistema. Inoltre, l'ossigeno non lo crei dal nulla, lo crei da ciò che è esistente, e se hai poca CO2 e poca acqua in partenza, otterrai poco ossigeno in risultato.

    > I militari hanno razzi di altissima quota (e che
    > quindi non usano ossigeno come corburente) che
    > possono portare testate
    > atomiche.

    d'accordo ma portare una sfera di plutonio circondata da tritolo è una cosa. Portare un reattore nucleare per produzione di energia è tutta un'altra cosa.

    > > Per finire c'e' un piccolo problema: marte non
    > ha
    > > campo magnetico,
    > Anche questo ci sta su Marte, piccolo ma ci sta

    il fatto che sia piccolo non è differente dal non averlo.

    > > Come vedi, l'ipotesi di terraformare marte non è
    > > fattibile per niente con le tecnologie attuali,
    > > nè quelle tra 100 anni.
    > Conosci il futuro?

    no, ma posso immaginarlo estrapolando la situazione attuale. Sarà già un'impresa se riusciamo a mandare un uomo su marte e ritorno in 100 anni, figurati terraformarlo.

    > e perché? Marte è un corpo nero? un ciclo
    > frigorigeno? un contenitore adiabatico? un
    > sistema
    > isolato?

    è un sistema isolato eccetto per la radiazione solare. Tutto il resto non puoi portarlo dalla terra, devi trovarlo in loco.

    > L'umanità da quando è 'elettrificata' non ha
    > praticamente mai usato l'energia solare, i
    > pannelli e l'irraggiamento non sono il
    > problema.

    L'umanità da quando esiste ha sempre usato l'energia solare, concentrata in varie forme: legno, carbone, petrolio. Da poco, ha usato l'energia del sole precedente con l'uranio. Il vantaggio di questa energia è che è facile da ottenere. bruciare un pezzo di legno è più facile che fare delle lamine di silicio per costruire una cella solare.

    > Oltre a tutti gli enormi problemi tecnologici che
    > con approssimazione hai affrontato io credo che
    > il nocciolo sia la motivazione, cioè, ma su marte
    > che ci vado a fare?

    A cercare la vita, seriamente, con un lab in loco.

    > Mica è una legge scientifica il paradosso di
    > Fermi, non stabilisce nulla, pone una
    > domanda.

    Non è una legge scientifica, ma punta il dito contro un fatto non trascurabile.

    > Anche questa non è una legge scientifica

    diagramma di HertzsprungľRussell ?
    non+autenticato
  • > diagramma di HertzsprungľRussell ?

    Ma dai ricercatore, il diagramma di HertzsprungľRussell non è nessuna legge scientifica, è solo un'estrapolazione non sperimentabile.

    Ho visto che piu su si parla di Fermi di cui consiglio caldamente la lettura del suo Termodinamica, semplice semplice e fortemente esplicativo
  • Invece effettivamente siamo davanti alla creazione di una vita artificiale.
    Qui sono partiti da geni codificati su un computer e da zero hanno creato un DNA originale e lo hanno impiantato in un "guscio" vuoto, non ci vuole un genio per prevedere che in un prossimo futuro potranno sintetizzare in laboratorio anche cellule più complesse, fino ad arrivare a quelle umane, con una totale libertà nella scelta dei geni, mi ha sorpreso la cautela con cui si è mossa la chiesa, pronta a condannare gli esperimenti sulle cellule staminali e possibilista invece in questo caso!
    Come ogni avanzamento tecnologico vale la stessa regola, di per se non è negativo ne positivo, dipende dall'uso che ne verrà fatto!
    A mio modesto parere le scoperte di questo ricercatore meritano il nobel... Watson e Crick hanno identificato il DNA e ne hanno descritto la struttura, qui si è riuscito a ricreare artificialmente la struttura del DNA stesso fino ad ottenere un organismo autoreplicantesi!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > mi ha sorpreso la cautela
    > con cui si è mossa la chiesa, pronta a condannare
    > gli esperimenti sulle cellule staminali e
    > possibilista invece in questo caso!

    la chiesa non condanna tanto gli esperimenti sulle staminali in sé, ma contesta il fatto che si producano embrioni (cioé vite), per ucciderli allo scopo di ottenere staminali... infatti la chiesa non ha mai osteggiato la ricerca sulle altre staminali
  • E cosa dovresti uccidere? A quello stadio un ammasso di cellule non è molto diverso da un tumore.
    Wolf01
    3342
  • Loro non la pensano cosi' purtroppo
    non+autenticato
  • lo conosci il paradosso della rana e del girino?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Wolf01
    > E cosa dovresti uccidere? A quello stadio un
    > ammasso di cellule non è molto diverso da un
    > tumore.

    al di là del fatto che questa tua osservazione non sposta di una virgola la mia precisazione, forse tu sei "esperto di vita" e sei in grado di dirci qual'è il momento esatto in un cui un "ammasso di cellule" cessa di essere "ammasso di cellule" e diventa una "creatura"... attendiamo lumi...
  • Quando compare un sistema nervoso, un apparato cardio-circolatorio e respiratorio.
    Una vita è vita quando riesce a sopravvivere da se.
    Wolf01
    3342
  • - Scritto da: sadness with you
    > - Scritto da: Enjoy with Us
    > > mi ha sorpreso la cautela
    > > con cui si è mossa la chiesa, pronta a
    > condannare
    > > gli esperimenti sulle cellule staminali e
    > > possibilista invece in questo caso!
    >
    > la chiesa non condanna tanto gli esperimenti
    > sulle staminali in sé, ma contesta il fatto che
    > si producano embrioni (cioé vite), per ucciderli
    > allo scopo di ottenere staminali... infatti la
    > chiesa non ha mai osteggiato la ricerca sulle
    > altre
    > staminali

    No la chiesa ha anche condannato gli esperimenti di clonazione su animali... secondo me la chiesa non si è ben resa conto del significato di tale esperimento, apre le porte alla sintesi in laboratorio di forme di vita modellate al computer... un domani partendo dal genoma umano potrebbero programmare delle cellule completamente nuove sovvertendo la normale evoluzione, le paure classiche della chiesa (manipolazione genetica, scelta del sesso del nascituro ecc) sono nulla davanti alle prospettive che si aprono!
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Invece effettivamente siamo davanti alla
    > creazione di una vita
    > artificiale.
    > Qui sono partiti da geni codificati su un
    > computer e da zero hanno creato un DNA originale
    > e lo hanno impiantato in un "guscio" vuoto, non
    > ci vuole un genio per prevedere che in un
    > prossimo futuro potranno sintetizzare in
    > laboratorio anche cellule più complesse, fino ad
    > arrivare a quelle umane, con una totale libertà
    > nella scelta dei geni, mi ha sorpreso la cautela
    > con cui si è mossa la chiesa, pronta a condannare
    > gli esperimenti sulle cellule staminali e
    > possibilista invece in questo
    > caso!
    > Come ogni avanzamento tecnologico vale la stessa
    > regola, di per se non è negativo ne positivo,
    > dipende dall'uso che ne verrà
    > fatto!
    > A mio modesto parere le scoperte di questo
    > ricercatore meritano il nobel... Watson e Crick
    > hanno identificato il DNA e ne hanno descritto la
    > struttura, qui si è riuscito a ricreare
    > artificialmente la struttura del DNA stesso fino
    > ad ottenere un organismo
    > autoreplicantesi!

    Quindi non è stata creata la vita, è stata creata una specie artificiale.

    Del "guscio vuoto " ma vivo ce n'era comunque bisogno.
    Quando ne potranno fare a meno allora si che sarà una vita artificiale
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pietro
    > Del "guscio vuoto " ma vivo ce n'era comunque
    > bisogno.
    > Quando ne potranno fare a meno allora si che sarà
    > una vita
    > artificiale

    Dipende da cosa intendi per 'vita'. Una PCR è già una buona approssimazione.
    I Virus ? I Prioni ? I batteri endosimbionti ?

    Cos'è la vita ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ricercatore
    > - Scritto da: Pietro
    > > Del "guscio vuoto " ma vivo ce n'era comunque
    > > bisogno.
    > > Quando ne potranno fare a meno allora si che
    > sarà
    > > una vita
    > > artificiale
    >
    > Dipende da cosa intendi per 'vita'. Una PCR è già
    > una buona
    > approssimazione.
    > I Virus ? I Prioni ? I batteri endosimbionti ?
    >
    > Cos'è la vita ?

    Giusto, "sappiamo" cos'è "vivo", ma quando andiamo a vedere più a fondo, è uno di quei concetti dai contorni vaghi.
    L'artificiale, l'artificio degli umani. In questo batterio è il concepimento e la codifica artificiale di una sequenza di DNA, non dovuta alla selezione naturale.
    non+autenticato
  • La scienza deve andare avanti. Ogni scoperta, anche la ruota ha avuto un doppio impiego: civile e bellico. Spetta alla coscienza dell'uomo sottrarla ai militari che sono la rovina del nostro pianeta. La cellula sintetica potrebbe essere la salvezza della Terra per ripulirla dalle schifezze dell'uomo scimmia. Non abbiamo bisogno di preti per giudicare le vie da seguire nel campo scientifico. Che pensino ai loro pedofili e allo spirito delle loro pecore. Non abbiamo più bisogno di inquisizioni clericali. Gli ignoranti intergalattici della chiesa di Roma stiano lontani dalla logica fisica e matematica, delle quali non hanno compreso mai nulla. Se dovessimo ascoltare i preti staremo ancora all'epoca dell'Homo erectus, quello inventato dal loro Iddiota.
    non+autenticato
  • Condivido la tua posizione, non condivido il tuo modo di esprimerla.
    non+autenticato
  • Idem. Tra l'altro sta volta non erano contro e non si sono neanche immischiati, al contrario sono stati i giornalisti a chiedere ai vescovi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: alessio di benedetto
    > La scienza deve andare avanti. Ogni scoperta,
    > anche la ruota ha avuto un doppio impiego: civile
    > e bellico. Spetta alla coscienza dell'uomo
    > sottrarla ai militari che sono la rovina del
    > nostro pianeta. La cellula sintetica potrebbe
    > essere la salvezza della Terra per ripulirla
    > dalle schifezze dell'uomo scimmia. Non abbiamo
    > bisogno di preti per giudicare le vie da seguire
    > nel campo scientifico. Che pensino ai loro
    > pedofili e allo spirito delle loro pecore. Non
    > abbiamo più bisogno di inquisizioni clericali.
    > Gli ignoranti intergalattici della chiesa di Roma
    > stiano lontani dalla logica fisica e matematica,
    > delle quali non hanno compreso mai nulla. Se
    > dovessimo ascoltare i preti staremo ancora
    > all'epoca dell'Homo erectus, quello inventato dal
    > loro
    > Iddiota.

    Ma chi sei tu? Chi rappresenti?
    Ma stai zitto tu!
    non+autenticato
  • - Scritto da: alessio di benedetto
    > La scienza deve andare avanti. Ogni scoperta,
    > anche la ruota ha avuto un doppio impiego: civile
    > e bellico. Spetta alla coscienza dell'uomo
    > sottrarla ai militari che sono la rovina del
    > nostro pianeta. La cellula sintetica potrebbe
    > essere la salvezza della Terra per ripulirla
    > dalle schifezze dell'uomo scimmia. Non abbiamo
    > bisogno di preti per giudicare le vie da seguire
    > nel campo scientifico. Che pensino ai loro
    > pedofili e allo spirito delle loro pecore. Non
    > abbiamo più bisogno di inquisizioni clericali.
    > Gli ignoranti intergalattici della chiesa di Roma
    > stiano lontani dalla logica fisica e matematica,
    > delle quali non hanno compreso mai nulla. Se
    > dovessimo ascoltare i preti staremo ancora
    > all'epoca dell'Homo erectus, quello inventato dal
    > loro
    > Iddiota.

    la chiesa non ha espresso contrarietà a questa ricerca.
    quindi stai parlando a vanvera
    non+autenticato
  • La scienza non è in conflitto con Dio. Dio,il nostro Creatore va matto per la scienza. Per forza, Egli l'ha creata!Per antonomasia,la buona scienza e la vera religione fanno parte della stessa squadra. Il Creatore è Colui che ha creato il mondo ordinato in modo sufficiente affinché gli scienziati possono fare delle scoperte attraverso la conduzione degli esperimenti. La scienza che mantiene una mentalità aperta scopre inevitabilmente che il mondo non potrebbe proprio essere un caso. Quindi,la religione è una credenza personale intorno a cose che, possibilmente, non sono neanche reali. Tutti sono d'accordo sui fatti provati dalla scienza; è ridicolo anche solo pensare che tutti possano essere d'accordo sulla religione. La religione è uno strumento per mantenere le masse ignoranti e sotto controllo, una scusa per opprimere i deboli e gli impotenti. Sappiamo tutti quanti le cose orrende che sono state fatte nel nome della religione......
  • Egli è stato il Primo Programmatore e il Primo Hacker. S'è fatto l'hardware e il software. Però non ha rilasciato i sorgenti e si è dovuti andare di reverse engineeringA bocca aperta
    Come prima "patch" propongo la Settimana Breve: il giovedì a casa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: James Effex
    > Egli è stato il Primo Programmatore e il Primo
    > Hacker. S'è fatto l'hardware e il software. Però
    > non ha rilasciato i sorgenti e si è dovuti andare
    > di reverse engineering
    >A bocca aperta

    Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Stallman >_<
    :D
    Funz
    12980
  • STANDING OVATION
    non+autenticato
  • - Scritto da: alessio di benedetto
    > La scienza deve andare avanti. Ogni scoperta,
    > anche la ruota ha avuto un doppio impiego: civile
    > e bellico. Spetta alla coscienza dell'uomo
    > sottrarla ai militari che sono la rovina del
    > nostro pianeta. La cellula sintetica potrebbe
    > essere la salvezza della Terra per ripulirla
    > dalle schifezze dell'uomo scimmia. Non abbiamo
    > bisogno di preti per giudicare le vie da seguire
    > nel campo scientifico. Che pensino ai loro
    > pedofili e allo spirito delle loro pecore. Non
    > abbiamo più bisogno di inquisizioni clericali.
    > Gli ignoranti intergalattici della chiesa di Roma
    > stiano lontani dalla logica fisica e matematica,
    > delle quali non hanno compreso mai nulla. Se
    > dovessimo ascoltare i preti staremo ancora
    > all'epoca dell'Homo erectus, quello inventato dal
    > loro
    > Iddiota.

    Il problema degli agnostici ed atei di origine cattolica sta nel credere che la religione cattolica e la chiesa di Roma siano l'unico vento antiscientifico che spira, è raro sentirne uno scagliarsi contro ogni tipo di superstizione e magia. è il concetto stesso di religione che deve apparire solo su interessanti libri di antropologia.
    non+autenticato
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